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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Primo bilancio? Inizio da incubo, poi calendario folle ma con la Champions il voto è 6,5” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Un giudizio alla prima Lazio stagionale mettendo insieme campionato e coppa? Non è facile dare un voto, sono due rendimenti e due percorsi totalmente diversi. Dieci punti in otto gare sono pochi, è evidente che ci portiamo dietro l’incubo delle prime due sconfitte. Sono state due gare che la Lazio non doveva sbagliare. Sei scivolato su due ostacoli che non dovevano impensierirti. Difficile, per questo, dare una sufficienza al campionato, al netto di un calendario folle, non concepibile per chi è arrivato secondo nella scorsa stagione. E’ assurdo ci siano squadre che non incontrano nessuno a quasi, ed altre che hanno quattro big nelle prime otto. La media si alza sul 6,5 se pensiamo al voto altissimo che merita il percorso Champions. Parliamo di squadre che hanno una grandissima tradizione, superiore alla Lazio in questa competizione. Ora si ripartirà dal Sassuolo, caricato anche dall’intervista di Pep Guardiola che non so perché si è augurato possa essere la squadra di Dionisi a vincere lo Scudetto”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Rovella e Castellanos sugli scudi. Tante cose positive dalla vittoria di ieri” (AUDIO)

Segnali straordinariamente positivi, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La partita di ieri ha inviato dei segnali straordinariamente positivi sotto tanti profili. La prima mezz’ora è stata eccellente, ma anche la capacità di tornare a giocare dopo essere stati recuperati da 2-0 a 2-2 rimanendo compatti e aggressivi per vincere la partita. Poi anche l’ingresso dei nuovi è stato davvero confortante. Bello l’abbraccio della panchina a fine partita. Del resto anche Casale ieri ha ammesso che un po’ di appagamento – soprattutto da parte dei senatori – ci sia stato dopo il grande campionato dello scorso anno. E quando individui il problema e lo affronti nello spogliatoio, è più facile risolverlo.

La menzione speciale di oggi è per Rovella e Castellanos. Il primo lo conoscevamo, mentre il secondo lo aspettavamo, ma non lo avevamo ancora visto. L’attaccante argentino ha caratteristiche diverse da Ciro, cuce più il gioco, va meno verticale, ma è importantissimo. Ha fatto una grande partita.

L’unica cosa che non mi è piaciuta è che concediamo dei gol di una semplicità imbarazzante. Due banali cross a difesa schierata sono diventati due gol troppo facili da poter concedere. Non è una novità, è un problema che ci sta assillando da inizio campionato e che va assolutamente risolto.

Abbiamo un problema di terzini e devo dire che anche Marusic che di solito è il più positivo in difesa, sta mancando anche in quello. Del resto le sta giocando tutte e persino in Nazionale è sempre titolare per 90 minuti. Secondo me per lui è solo questione di appannamento”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile domenica non dovrebbe esserci. Spero in un’Atalanta stanca, ma…” (AUDIO)

L’Atalanta ha ritmi forsennati, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’Atalanta vista ieri sembrava facesse una patita di Champions. Uomo contro uomo con grande dinamismo e con grande capacità di adattare uomini in più ruoli e che gioca a ritmi forsennati.

Il vantaggio seppur piccolo è che hanno giocato 24 ore dopo la Lazio anche se non hanno bisogno di tanti giorni per recuperare e ce l’hanno dimostrato.

Domenica non ci dovrebbe essere Immobile perché non sta bene con i muscoli: ha un affaticamento ai flessori. Ieri è stata fatta una ecografia, oggi una risonanza. C’è rischio di qualcosa di più di un affaticamento, ma anche se non fosse me lo aspetto in panchina da com’è il quadro. Mercoledì poco prima del cambio ha avvertito un leggero fastidio, ma nulla di serio. Rimane per me in forte dubbio. Anche per la Nazionale che giocherà due partite importanti.

Secondo me Koopmeiners è un grande giocatore ed è fondamentale per l’Atalanta.

Penso che dal punto di vista tattico la Lazio non riesca a fare pressing alto come vorrebbe Sarri perché non ha giocatori con le caratteristiche giuste in questo momento e in più queste situazioni stancano inutilmente i giocatori più qualitativi come Luis Alberto o Immobile”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Felice per la vittoria, ma molte cose ancora non vanno. Per me 4-3-1-2 sarebbe modulo perfetto” (AUDIO)

La vittoria ci voleva, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La vittoria ci voleva. Forse sarebbe stato più giusto il pareggio e ho sentito troppi commenti polemici. Bisognerebbe godersi queste vittorie contro una squadra che corre a tremila, finalmente fuori casa e invece si cerca sempre la polemica. Sono contento tra l’altro per Pedro su cui si sono dette molte cose e ne aveva bisogno.

Sarà interessante vedere al prossimo turno Celtic-Atletico Madrid per capire il reale valore della squadra scozzese. Secondo me sono molto sottovalutati e tatticamente sono molto preparati e organizzati. Il risultato di quella partita darà il reale valore della vittoria della Lazio di ieri. Non voglio guardare le classifiche adesso, ma contro il Feyenoord ci giocheremo il passaggio del turno. Gli olandesi sono una squadra molto molto forte, hanno ridicolizzato l’Ajax e hanno giocato benissimo contro l’Atletico non meritando la sconfitta.

Dobbiamo lavorare su questo risultato perché ci sono molte cose che non vanno e che soprattutto in campionato potrebbero costarti caro. Rimango dell’idea che questa squadra col 4-3-1-2 sarebbe perfetta perché sarebbe il modulo giusto per sfruttare le caratteristiche dei nostri centrocampisti, soprattutto dei nuovi acquisti. Va soprattutto tolto Luis Alberto dalla posizione di mezzala dove si sfinisce in un lavoro difensivo che assorbe buona parte delle sue caratteristiche. Stessa cosa per Immobile”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Per la società la priorità è il campionato. Spero di vedere lo stesso undici visto contro l’Atletico” (AUDIO)

Notizie sulla formazione di stasera, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Le notizie sulla formazione per stasera ancora non mi danno certezze sui titolari che saranno in campo. La Lazio contro l’Atletico per me è stata la Lazio migliore ed è possibile che il mister si rifaccia a quell’undici lì. A Casale dovrebbe essere data continuità questa sera e quindi me lo aspetto in campo, così come mi aspetto Pellegrini. C’è un grande punto interrogativo su Marusic che assieme a Luis Alberto è l’unico che le ha giocate tutte.

Soprattutto al Celtic park, se passi in vantaggio, non dico che spegni il tifo, ma argini quel tipo di spinta che c’è da parte dei tifosi del Celtic, Attaccarli sarebbe importante per non dargli fiducia. Ma so anche che Sarri preferisce i terzini bloccati, quindi non credo ci saranno Lazzari e Pellegrini assieme. Davanti potrebbe giocare Isaksen, non so se al posto di Zaccagni o Felipe Anderson. Il brasiliano si è fatto troppo condizionare da quell’errore al Meazza e ha fatto una partita moscia.

Secondo me nel contesto che troveremo questa sera, Rovella lo vorrei vedere in campo. Poi lo staff della Lazio si affida anche sui dati atletici e non so dire – visti i problemi muscolari avuti questa estate – se alla fine lo metteranno in campo per la terza volta consecutiva in 10 giorni. Stesso discorso per Luis Alberto.

Bisogna chiarire che per la società la priorità ce l’ha il campionato e non la Champions, quindi tra le due partite la più importante è la prossima contro l’Atalanta”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Possibile cambio modulo se in attacco continuiamo a non pungere. Celtic e Atalanta crocevia” (AUDIO)

Celtic e Atalanta decisive, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Saranno molto importanti queste due partite contro Celtic e Atalanta, non perché chissà cosa deve succedere nel caso in cui andassero male, ma sono importanti per vedere la produzione offensiva al di là dei risultati. Se la produzione continuerà a essere sterile, si potrebbe prendere in considerazione un eventuale cambio modulo. Del resto è anche logico: se tiri poco, segni poco e produci poco, qualcosa dovrai inventarti.

I due big della Lazio – Luis Alberto e Immobile – sono quelli che trarrebbero più vantaggio dall’eventuale cambio modulo accentrando Luis Alberto: sia perché Ciro avrebbe sostegno in attacco, sia perché Alberto non dovrebbe sfinirsi in rincorse. Anche perché adesso ci sono Vecino, Guendouzi e Kamada che possono fare e bene le mezzali e si darebbe maggiore senso al mercato.

Per quanto riguarda il match contro il Celtic, penso che a centrocampo sa un cantiere aperto. Le decisioni definitive Sarri ancora non le ha prese e sta montando e smontando il centrocampo come un puzzle. Avrei fatto riposare Luis Alberto contro il Milan visti anche i ritmi dei rossoneri. Ma non credo che in Champions gli verrà dato il turno di riposo.

Contro l’Atletico la scelta di Pellegrini terzino sinistro con Marusic a destra mi è sembrata una scelta azzeccatissima. Finalmente abbiamo visto qualche geometria e qualche sovrapposizione, cosa che nelle altre partite è davvero mancata.

Sarri non sta sfruttando le risposte e l’entusiasmo che gli dà il campo: Guendouzi contro il Napoli è sembrato tra i migliori, poi dopo due settimane di lavoro a Formello, alla ripresa dopo la sosta è finito in panchina. Idem Lazzari: determinante contro il Torino, poi finito in panca contro il Milan”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile è molto rammaricato per il clima che ha attorno. Panchina col Milan concordata anche con lui” (AUDIO)

Formazione contro il Milan non convincente, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Mi era piaciuta molto la formazione contro il Torino, invece contro il Milan avevo sensazioni negative. Luis Alberto se c’era una partita in cui poteva e doveva risposare era proprio quella contro il Milan. Sapendo tra l’altro i ritmi che tiene il Milan e che ha tenuto anche il secondo tempo, e sapendo che ha giocato tutte le partite per 90 minuti, lui era l’indiziato numero uno per finire in panchina.

Non sono d’accordo su nulla di ciò che ha detto Sarri. Tranne che per il calendario che è chiaramente una esagerazione. Non penso che la Lazio non si sia rafforzata, anzi penso che sia una squadra forte, che ha giocatori di livello e che i nuovi acquisti siano forti. Penso poi che in un momento negativo e delicato della stagione, l’allenatore debba supportare i suoi giocatori e non dargli pubblicamente addosso parlando di “x e y” e di “ciofeche”. Sono in disaccordo col Mister sia nella forma che nella sostanza. Ci sono cose evidentemente da sistemare sia tra Immobile e una parte della tifoseria, che tra Sarri e Lotito.

La panchina di Ciro è stata concordata tra allenatore, staff medico e giocatore. Contro il Torino aveva preso una contusione fortissima all’osso sacro e sabato mattina Ciro ancora non stava benissimo e quindi è partito dalla panchina. Per precauzione. Non capisco bene la dichiarazione sull’affaticamento ai flessori perché il motivo non era quello, comunque le sue condizioni hanno convinto per la prudenza.

Poi molti tifosi laziali hanno commentato sui social l’esclusione di Ciro con termini e modi inqualificabili che hanno indotto la famiglia Immobile a reagire. Non c’entra nulla l’aspetto tecnico. Di tutto ciò Ciro è piuttosto rammaricato e avverte un’aria che al di là degli haters da social, è piuttosto pesante contro di lui”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Cambiare modulo smentirebbe il mercato. La Lazio ha un serio problema tattico” (AUDIO)

Lazio in ansia da prestazione, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio soffre di ansia da prestazione come ha detto Sarri dopo la partita col Monza. Anche il fatto che il giorno di risposo sia stato trasformato in un giorno in più di lavoro in cui si è fatta una approfondita analisi tattica, è un elemento che speriamo aiuti. Oggi riposerà Zaccagni che non sta benissimo, ma in una partita bloccata come sarà Lazio-Torino, avere quello che salta di più l’uomo in campo, sarebbe stato utile. Al suo posto ci sarà Pedro.

Casale-Patric saranno coppia centrale, Kamada in campo con Luis Alberto. I ballottaggi sono Pellegrini-Hysaj a sinistra e Cataldi-Rovella-Vecino al centro. Certo, rinunciare a Vecino per me sarebbe un errore. La Lazio fatica nei colpi di testa e avere tempi e centimetri in più sarebbe importante in partite come immagino sarà questa sera.

Secondo me il problema tattico della Lazio è molto importante. Non è un problema di uomini, va ritrovata compattezza tra reparti che sono troppo slegati tra loro. Sarri è un grande maestro di calcio ed è il momento per lui di trovare soluzioni alternative per uscire da questa situazione.

Se la Lazio cambiasse modulo andrebbe a snaturare il mercato. Tutti i giocatori sono stati pensati per il 4-3-3. Ad esempio Isaksen non troverebbe collocazione. Ciò che va cambiato è l’organizzazione in campo e i tempi del pressing che spesso è fatto in maniera asimmetrica e mette in crisi la nostra linea difensiva”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Va ritrovata fase offensiva oltre Immobile: Zaccagni non segna da 14 partite, Anderson da inizio maggio” (AUDIO)

Brutti ricordi di Lazio-Monza scorsa stagione, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ricordo il primo tempo di Lazio-Monza della scorsa stagione ed è un ricordo traumatico. Fu un disastro, ma poi vincemmo anche se non meritando. Ecco, la Lazio adesso ha bisogno di sbloccarsi in qualsiasi modo e tutti abbiamo analizzato la questione di Ciro e la sua crisi, ma vedere Zaccagni che non segna da 14 partite ufficiali e in questo lasso di tempo ha fatto un solo assist, è cosa molto grave. Anche Anderson non segna da inizio maggio scorso. Va ritrovata la fase offensiva, non solo Immobile.

Per me domani giocheranno Guendouzi, Cataldi e Luis Alberto dal primo minuto.

Quella di Zaccagni e Anderson è una crisi di numeri, non di contributo alla fase offensiva. Ma siccome sono attaccanti, Sarri si aspetta che facciano gol, altrimenti è ovvio che matematicamente manca il loro apporto. Giornalisticamente sono temi: scoprire che Zaccagni non segna da inizio aprile, non mi sembra una cosa irrilevante.

Per quanto riguarda i nuovi acquisti, va anche considerato che passare da essere un giocatore di riferimento della squadra precedente a una riserva della nuova squadra in cui vai può essere un fattore di crisi. Ad esempio Muriqi non l’ha mai digerita questa cosa”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio un po’ sfortunata, ma grande atteggiamento. Ciro non sta bene, ma tornerà” (AUDIO)

La Lazio è un po’ sfortunata, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Raramente ho sentito l’Olimpico vibrare così a un gol. Ha ragione Sarri, la Lazio è un po’ sfortunata, gli avversari al primo approccio fanno gol. A me la Lazio è piaciuta moltissimo per atteggiamento e per ritmo. L’unica cosa è che purtroppo siamo un po’ inconcludenti davanti e Sarri è chiamato a lavorare su questo problema.

Molto bene che l’Atletico lo si incontri all’ultima partita e quindi saremo artefici del nostro destino nelle 4 partite contro Feyenoord e Celtic che – sulla carta – sono le più abbordabili.

Pellegrini fortunatamente sta bene. Gli esami strumentali hanno dato esito negativo e dunque non ha nulla di grave, ma ovviamente non me lo aspetto in campo contro il Monza. Peccato perché è stato feroce, aggressivo e lucido. A volte la sua irruenza lo porta a fare errori, invece ieri è stato praticamente perfetto finché è stato in campo. Peccato davvero aver rinunciato a lui per l’infortunio.

Su Immobile l’atteggiamento dello stadio dopo il gol sbagliato è stato magnifico con quel coro tutto per lui. Ciro sicuramente non è contento e sa bene però che funziona così: c’è riconoscenza per quello che ha fatto, ma deve tornare ai suoi livelli. Deve però rimanere tranquillo e sereno, sentire la fiducia dei tifosi, di Sarri e dei compagni e si sbloccherà. Adesso non sta bene fisicamente, non è brillante e la porta gli sembra più piccola.

C’è anche da dire che in questo momento le ali stanno facendo molto le ali e stanno molto larghe. Sia Zaccagni che Anderson cercano di più il fondo e poco il centro dell’area. In più ci sono pochi inserimenti dei centrocampisti e a Ciro sicuramente manca la fisicità e la capacità di attaccare lo spazio di Milinkovic”.

Alessio Buzzanca