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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ricavi, comunicazione, infortuni, la Lazio per fare il vero salto…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Penso che se la Lazio dovesse raggiungere la semifinale di Europa League, la seconda manifestazione più importante continentale con 36 partecipanti, ed almeno il sesto posto in campionato, la stagione sarebbe da considerare positiva. L’insufficienza la darei nel caso di eliminazione con il Bodo e la non qualificazione per l’Europa dal campionato. Il fatto che la Lazio ha avuto il Plzen agli ottavi ed ora i norvegesi è stata la conseguenza del merito di aver vinto la prima fase.

Se le cose dovessero andare bene l’elogio sarebbe scontato, ma dovrebbe essere comunque un punto di partenza per migliorarsi. La storia dei ricavi che vanno implementati è fondamentale. Il vero salto avverrà quando riuscirai ad aggiungere delle voci diverse di introiti a quelle già note. Poi bisognerebbe riflettere molto su alcune questioni che non sono andate bene nella comunicazione e diversi altri aspetti.

Sono pochi i giocatori che in questa stagione non hanno avuto problemi con gli infortuni. Parliamo dei portieri, Guendouzi, Isaksen, Marusic e Tchaouna. Oggi Castellanos sosterrà esami strumentali per quantificare in maniera molto più precisa i tempi di recupero. Sarà un passaggio decisivo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Progetto Lazio dipendente dagli introiti dell’Europa. Senza sarebbe tutto…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci sono talmente tante sfumature che è molto difficile dare un voto alla Lazio. Dobbiamo tornare alle aspettative di inizio stagione per essere accurati. Certo che se la Lazio dovesse vincere l’Europa League con annessa qualificazione alla prossima Champions, darei un dieci in pagella. Darei una forte insufficienza nel caso in cui la squadra di Baroni dovesse non qualificarsi all’Europa League ed uscire subito dalla stessa. In questo caso metteresti a rischio anche la costruzione della squadra anche per il prossimo anno. Se la Lazio non dovesse andare in Europa perderebbe i diritti televisivi e gli introiti Uefa e avrebbe pochi introiti. Sarebbe stata una stagione che ti bloccherebbe il progetto da subito. Poi sarebbe ovvio dover vendere 1-2 giocatori importanti per finanziare il mercato in entrata. Il vero problema da affrontare è questo, la società deve assolutamente aumentare la voce ricavi, altrimenti sei sempre dipendente dai piazzamenti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Fondamentali i recuperi di Tavares e Castellanos. E su Tudor…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il calcio se non sei attento sempre, permette all’avversario di ribaltare la situazione: ieri l’Italia ha fatto un brutto primo tempo, è andata meglio nel secondo ma nella sfide ha la meglio chi ha più continuità.

Tudor alla Juventus? Conosce l’ambiente, c’è bisogno di un sergente di ferro che non dia alibi ai giocatori.

Giorni di riposo? La Lazio secondo me ha voglia di rivedersi, di ricompattarsi.

I recuperi? Dipende anche dai giocatori, da cosa avvertono, se sono ipocondriaci. Sulla base di questi fattori può variare il rientro in gruppo.

La squalifica di Vecino mi preoccupa meno perché ci sono Guendouzi e Rovella in mezzo al campo; l’eventuale assenza di Tavares contro il Torino invece è pesante perché è un fattore, sposta gli equilibri. Anche il recupero di Castellanos sarebbe importantissimo, ne gioverebbe tutta la squadra.

Riavere Tavares e Castellanos è fondamentale, della loro presenza ne beneficiano Zaccagni e Dia, ma anche i centrocampisti”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Noslin e Tchaouna all’ultima chiamata: il club valuta anche per il futuro…

Castellanos si è nuovamente fermato per infortunio, lasciando spazio a Tchaouna e Noslin, chiamati a prendersi sulle spalle l’attacco biancoceleste. Restano solo nove partite in campionato, esclusi gli impegni europei: ogni occasione è decisiva. L’argentino salterà quasi certamente le sfide contro Torino, Atalanta e il Bodo/Glimt in Norvegia. L’obiettivo è averlo disponibile per il derby, ma intanto è il momento di chi è rimasto. Servono prestazioni convincenti, immediate e concrete: ora è davvero dentro o fuori.

Tchaouna e Noslin avranno ancora spazio per lasciare il segno, e la società continua a credere in loro. Tuttavia, si cominciano già a valutare opzioni alternative in vista del prossimo mercato. I numeri parlano chiaro: secondo Il Corriere dello Sport, i due hanno realizzato appena 7 gol in totale (5 Noslin, 2 Tchaouna). Un bottino troppo esiguo per due giocatori che erano stati aspettati con pazienza. Le prossime partite saranno decisive: è il momento di incidere, senza più scuse.

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INFERMERIA

Lazio ed infortunati: Taty out almeno due settimane, Tavares “lavora” per il Toro

Ripresa della preparazione, test fisici individuali per permettere al gruppo di ritrovare la migliore condizione ed il recupero degli infortunati. In questi giorni di sosta per le nazionali è ques to il menù principale di Formello. Castellanos dovrà stare fermo 15-20 giorni, da monitorare la questione Tavares. Il forfait dato nel riscaldamento prima di Bologna-Lazio e la partenza per il Portogallo aveva destato più di qualche sospetto, rientrato dopo la notizia di rivederlo tornare dal ritiro. Nuno Tavares è tornato a Roma dopo che i medici della sua Nazionale lo hanno giudicato non idoneo. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport infatti, il numero 30 biancoceleste sarà a Formello dove seguirà uno specifico protocollo per recuperare dall’affaticamento muscolare. Da valutare infatti i tempi di recupero per un possibile rientro già contro il Torino, match in programma il prossimo 31 marzo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, fatti e parole dicono che qualcosa tra Fabiani e Baroni è cambiato. A gennaio il direttore…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il lavoro di Baroni sarebbe da considerare soddisfacente a fine stagione in caso di raggiungimento delle semifinali di Europa League e della qualificazione alla stessa tramite il campionato. Ricordando che c’è il forte rischio che con il sesto posto in classifica si va in Conference League. Come sempre dipende da chi vince la Coppa Italia e se a farlo fosse un club che già avrà garantita la partecipazione alla Champions. In questo caso il sesto posto vale l’Europa League.

Voi ce lo vedete Lotito esonerare Baroni nel caso in cui lo stesso raggiungesse le semifinali di Europa League? Parliamo di un traguardo mai raggiunto da questa gestione societaria. Sarebbe molto strano a fronte di questo traguardo storico ed inedito per i 21 anni di Lotito. Questo considerando il passato, i precedenti ed il suo modo di operare. A meno che non siano accadute o accadranno cose talmente negative nei rapporti da andare oltre i risultati. Sarri stesso si è dovuto dimettere malgrado tutto quello che è accaduto. Rapporti lacerati e bufere varie con Lotito comunque dispiaciuto dal suo passo indietro.

Qualcosa tra tecnico e Ds è cambiato, sono i fatti a dirlo. Se in estate ci dicono che il progetto con Baroni è da considerarsi triennale, mentre ora si fa sapere che non è certa la permanenza del tecnico a fine stagione, qualcosa vorrà dire. Poi, ieri, c’è stata una piccola retromarcia, ma non cambia la sostanza. Già a gennaio, il direttore sportivo si esprimeva su Baroni augurandosi che il cosiddetto ‘baronismo‘ nascente non cambiasse l’approccio del tecnico”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Fabiani su Baroni? Mi aspettavo un sostegno più chiaro. Il saldo è nettamente a favore del tecnico…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Le parole di Fabiani a ‘Il Messaggero’ confermano che a fine anno il club tirerà le somme su Baroni. Mi aspettavo parole diverse sul tecnico, molto più perentorie e di sostegno, una difesa più chiara. Il direttore sportivo ha sempre parlato di ciclo triennale, quello che ho capito è che la situazione a fine anno verranno fatte delle valutazioni anche su di lui. Ho fatto il nome di Gilardino per la prossima stagione. E’ uno degli allenatori che piacciono e potrebbero essere valutati nel caso in cui le valutazioni finali su Baroni non fossero positivo.

Ritengo tutto quello che sta accadendo incredibile, al netto di errori che certamente il tecnico avrà fatto. Bisogna sempre mettere sul piatto pregi e difetti. Il saldo è nettamente a favore delle cose ben fatte da Baroni. Mi sembra che in questo momento ci sia il contrario esatto di quella unità che servirebbe ora”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Bianchini: “Recupero infortunati e ricadute, un problema per Baroni. Su Tavares e Castellanos…” (AUDIO)

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘NMM’

“Adesso sulla graticola sembra esserci l’allenatore, però credo che in questo momento Baroni sia un uomo solo. Una riflessione credo si possa fare anche sul team dei preparatori e sullo staff sanitario nella gestione di alcune vicende specifiche. Ci sono stata tre ricadute importanti con giocatori che sono pedine fondamentali.

Il mio mantra è quello di non voler forzare i tempi. Anche una settimana in più spesa per un recupero ottimale te la ritrovi nel corso della stagione.

Quest’anno troppi elementi destabilizzanti, vedi Vecino, Castellanos, Dele-Bashiru o Dia per la caviglia. Credo che Baroni, se ha fatto giocare Castellanos in Europa, è perché aveva l’ok dei medici.

Se si può parlare di ricaduta per Taty? Per ricaduta, tecnicamente, si parla di un ulteriore trauma o lesione allo stesso elemento. In questo caso probabilmente non era stato tolto l’elemento pertubante.

Poi bisogna vedere se il sistema è ingranato. Probabilmente Vecino, Taty o Dele-Bashiru non erano pronti. Non è stato fatto un lavoro ottimale, fatto che hanno pagato la squadra e Baroni.

Tavares? E’ un calciatore che ha costanti problemi muscolari. Ha le catene spesso iperstimolate e stressate. Farei una ricerca dell’elemento pertubante e ci lavorereri. Mi ricorda un po’ Konko, sempre con la stessa percezione di instabilità. Va subito in protezione e per paura di farsi male non va oltre l’ostacolo come invece farebbe qualcun altro.

Il probelma della Lazio è stata questa moria di muscoli che nel momento importante della stagione non ha permesso al tecnico di impiegare gli uomini migliori”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, iniziate le grandi manovre del club. Quando si perde la colpa è del tecnico…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Francamente è difficile dare un giudizio da fuori sul rischio nello schierare Castellanos con il Viktoria Plzen. Di solito, il tecnico dopo aver ascoltato lo staff sanitario dopo un lungo stop, è l’ultimo a prendere la decisione. Sicuramente qualcuno ha rischiato ed ha sbagliato, lo sanno giocatore, allenatore e medici. Quel giorno, mi sarei aspettato Castellanos in panchina pronto a subentrare solo in caso di emergenza. In senso generale, quello che mi sento di dire, è che anche nel reparto staff sanitario, la società Lazio ha sempre fatto delle scelte a risparmio.

Io non vorrei che siano cominciate le grandi manovre. E’ un grande classico, nella Lazio quando si vince il merito è della società, quando si perde la colpa è del tecnico. Se si spaccia una Panda per una Ferrari, il problema non è dell’autista. Ci sono colleghi giornalisti che affiancano, spalleggiano, quello che la società fa filtrare rispetto ad ipotetiche responsabilità di Baroni, in cambio di qualche notizia in più. Questo giochetto va avanti da 20 anni. I tifosi devono stare attenti a questa tematica. Così non si fa il bene della Lazio, ma l’interesse di Lotito”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, timori confermati: altro stop per Castellanos. Quanto starà fermo…

«Non si tratta di certo dello stiramento all’adduttore sinistro che lo ha tenuto fermo poco meno di un mese, ma l’argentino sarà costretto a restare ai box tra le due e le tre settimane». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Taty ancora fermo: out almeno 15 giorni. E Tavares è un caso”. Il centravanti argentino è rientrato nella delicata sfida valida per i quarti di finale di Europa League contro il Viktoria Plzeň, dopo l’infortunio all’adduttore rimediato contro il Napoli, che lo aveva costretto a saltare cinque partite. L’ex Girona è apparso indietro di condizione e timoroso di una ricaduta, la sua prestazione ne ha risentito e il numero 11 non è riuscito ad incidere. Taty ha successivamente dato di nuovo forfait nella sfida contro il Bologna, persa 5-0 dai biancocelesti, il suo rientro, probabilmente troppo affrettato, ha causato proprio quella ricaduta temuta dal giocatore. Si tratta di un fastidio al polpaccio, meno grave dell’infortunio da cui ha appena recuperato, ma che comunque rischia di fargli saltare altri match al rientro dalla sosta. Per Baroni sarà fondamentale riaverlo per il tour de force di metà aprile, con Atalantaderby e il doppio confronto europeo con il Bodø/Glimt.