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FORMELLO

FORMELLO – Lazio, ultimo allenamento romano: tentazione Taty, dubbio Provedel-Mandas. Romagnoli ok

FORMELLO – Ultima seduta di allenamento a Roma. In queste ore il viaggio verso la Norvegia dove domani i biancocelesti svolgeranno la rifinitura in vista dei quarti di finale di Europa League da giocare in casa del Bodo/Glimt.

La ‘novità’ odierna è Castellanos provato con i titolari nei test tattici. Per l’argentino si ipotizzava un ingresso nel finale di patita giovedì. Dia si è regolarmente allenato ma resta il dubbio sul suo impiego dal 1′, considerando che sulla trequarti dovrebbe muoversi Pedro.

Assente questa mattina Gigot, ma dovrebbe partire con la squadra. Buone notizie da Romagnoli che ha smaltito l’influenza e si riprende il posto vicino a Gila. Il maggiore dubbio del tecnico riguarda i pali: ballottagio apertissimo Provedel-Mandas.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, attenta ai primi minuti di Bergamo. Tra Castellanos e Retegui scelgo…” -(AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“De Ketelaere -Retegui-Lookman? Per ciò che serve alla Lazio sceglierei Retegui; è più bomber di Castellanos.

Dia è più libero di non avere pressioni e responsabilità quando c’è Castellanos; quando non c’è il Taty accusa anche questi aspetti.

L’Atalanta tecnicamente? E’ una squadra che gioca a calcio. Ha possesso, giro palla veloce. Alla Lazio forse queste cose riescono meglio con Guendouzi, magari Vecino ragiona un secondo in più. Io credo sia importante la conduzione di palla da dietro per creare superiorità perché poi i loro esterni d’attacco non hanno nelle corde il fatto di inseguire. Gli inserimenti di Gila, di Tavaras e anche di Marusic saranno utili, possono essere dei centrocampisti aggiunti.

Contro la Fiorentina non ho visto una bella Atalanta, tutto sta a non galvanizzarli nei primi minuti. Ora fanno difficoltà a giocare il loro calcio, per me è finito un ciclo, inconsciamente lo avvertono e sentono anche il peso di essere ‘risucchiati’ in classifica.

Sarri a Bergamo dopo Gasperini? Lo vedrei bene, potreebbe essere la scelta giusta.

Supr Paola persona speciale, con me e Beppe aveva un bel rapporto; con le nostre famiglie ci vedevamo, è bello ciò che ha lasciato”.

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FORMELLO

FORMELLO – Baroni prepara l’Atalanta con uno sguardo al Bodo: Noslin fermo, conferma Taty. Occasione per Provstgaard?

A Formello va in scena il penultimo allenamento prima di Atalanta-Lazio. Questa mattina (ore 11) Baroni ha dato continuità alle prove svolte in settimana, con alcune conferme. La prima, negativa, è l’assenza di Noslin. Terzo giorno consecutivo saltato, per via di un infortunio ‘domestico’ che evidentemente gli impedisce di svolgere anche solo sedute atletiche differenziate. La sua assenza, unita al lavoro a parte di oggi di Isaksen, tende a promuovere Dia come centravanti. Questo principalmente perché Tchaouna dovrebbe prendere il posto del danese, a destra. In tutto questo, continuano ad aumentare le quotazioni di Dele-Bashiru trequartista, a maggior ragione viste le probabili defezioni. Zaccagni a sinistra, in una trequarti che dovrebbe essere diversa per due terzi rispetto a Lazio-Torino. Castellanos oggi ha lavorato in gruppo, confermando il recupero clinico, ma ha saltato la partitella. Facile pensare che strappi una convocazione, ma con lo sguardo teso al Bodo.

In mediana, il fatto che Vecino abbia saltato la partitella finale al momento non preoccupa. Dovrà essere lui ad affiancare Rovella, vista la squalifica di Guendouzi e facendo un salto in avanti, ad affiancare il francese giovedì prossimo in Europa League. Tanti, invece, i dubbi in difesa. Si ripartirà da Provedel, ma al momento l’unico che sembra certo di una maglia è Nuno Tavares. Baroni ha provato Gila e Romagnoli quasi sempre ‘scoppiati’, dal Bologna in poi. Lo spagnolo con Provstgaard e l’italiano con Gigot (oggi assente, proprio come successo prima del Torino). Rebus aperto anche a destra, dove Hyaj insidia Marusic, con Lazzari più indietro nelle previsioni di formazione.

La sensazione è che, in virtù del tour de force e delle esplicite richieste societarie sulle rotazioni, Baroni abbia studiato una tabella di marcia precisa. Le rotazioni, a cominciare proprio da Atalanta-Lazio, sembrano abbastanza chiare. L’eventuale opportunità per Provstgaard dall’inizio e un indizio, così come la gestione di un Isaksen non certo al meglio della forma, reduce da un fastidio tendineo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Tavares pronto, provato Provstgaard. No a Roma Nuoto per il Flaminio? Gli ostacoli non sono finiti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il ‘no’ della giunta comunale alla Roma Nuoto per il Flaminio? Lotito è molto concentrato sull’operazione stadio e sulla costruzione dell’Accademy. Sta investendo energie e risorse, è un altro passaggio importante quello di ieri. Bocciato il pubblico interesse per la Roma Nuoto è un occasione in più per la Lazio, ma percepisco molti ostacoli e nemici nei confronti del progetto biancoceleste. Questo è un altro campionato complicato. Il Comune di Roma ha detto una cosa chiara, vuole che il Flaminio resti uno stadio. Quello della Roma Nuoto era un progetto diverso, chiaro che adesso faranno dei ricorsi che faranno perdere tempo”.

Verso Atalanta-Lazio

Tavares a Bergamo giocherà dal primo minuto. Si sta allenando bene. Se oggi Baroni dovesse confermare le prove di ieri, si andrebbe verso una coppa difensiva inedita composta da Gila e Provstgaard. Sarebbe un rischio, ma è anche vero che magari alcuni giocatori non erano al meglio. Vedremo le prove tattiche di oggi. Poi c’è la storia di Noslin che ha avuto un incidente domestico che non gli ha permesso di scendere in campo nei precedenti due giorni. Nulla di grave, oggi dovrebbe essere tornato in gruppo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, rischio scelta. L’orientamento della squadra è quello di dare priorità all’Europa, ma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Solo l’ennesimo richiamo ad un unione d’intenti può aiutare la Lazio a ritrovare i presupposti migliori. Anche i rientri di Castellanos e Tavares possono aiutare. Il tempo non è molto, ma c’è ancora margine per tornare a divertirsi.

Inutile ragionare sulla possibilità di fare una scelta tra campionato e coppa. Qui il rischio è quello di non qualificarsi alla prossima Europa. Se molli o fai una scelta precisa, privilegiando l’Europa League, rischi di restare fuori da tutto. Poi prendiamo atto che, per esempio, un giocatore come Marusic ha dichiarato dopo il pareggio con il Torino che la priorità è la competizione europea. Ce lo dicono loro, questo evidentemente è l’orientamento del gruppo. Dare la priorità a qualcosa non significa mollare l’altra. C’è anche il derby di mezzo, tra l’altro.

Ieri ho parlato di Vecino come rientro sicuro a Bergamo dopo aver scontato la squalifica. Giustamente, poi, dobbiamo ragionare anche sull’esigenza di averlo al meglio a Bodo dove non ci sarà Guendouzi. Ecco, questi ragionamenti saranno fatti credo.

Formazione anti-Atalanta? Complicata, direi Provedel Lazzari o Hysaj Gila Romagnoli Tavares in difesa; a metà campo Rovella con Vecino, anche se io sceglierei di aggiungere Belahyane ai primi due; per l’attacco gestirei bene Pedro che sembra l’ideale poi per la gara sul sintetico di Bodo. Lo spagnolo a Bergamo potrebbe fare nuovamente il trequartista. Penso che anche Zaccagni continuerà ad essere gestito in corso d’opera. Isaksen idem in allenamento, è molto affaticato ed un tendine d’achille infiammato. Non è detto giochi dall’inizio con l’Atalanta”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Tavares sta accelerando verso Bergamo. Castellanos, valutazione delicata…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Tavares sta accelerando. Ieri si è allenato da solo, sta lavorando per trovare la migliore condizione che per il suo modo di giocare è determinante. Se andrà tutto bene in questi giorni, contro l’Atalanta sarà titolare. Vedremo anche come in questa settimana riuscirà a lavorare Castellanos. La sua è una situazione delicata per la Lazio, per Bergamo non sarà pronto, ma con i tempi ci siamo per averlo a disposizione. Se lavorerà bene in questi giorni, magari contro l’Atalanta potrà fare anche pochi minuti. Poi le valutazioni riguarderanno anche il campo sintetico di Bodo. Sarebbe un rischio schierarlo dall’inizio in Norvegia, ma la tabella di marcia potrebbe riguardare proprio questo tipo di utilizzo.

Questi giorni di Coppa Italia vanno seguiti anche in chiave Lazio. Sarebbe importante, per avere un posto in più dal campionato per l’Europa, che a vincerla fosse una squadra già certa di giocare la Champions nella prossima stagione”.

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio al buio in attacco: dalla difesa quattro degli ultimi cinque gol

Smarriti, non ancora perduti, Baroni e i suoi uomini. Possono rialzarsi recuperando il tempo perso, i punti persi, lo smalto perso, i gol persi. Sono tanti dall’inizio del nuovo anno, lo sono da quando la Lazio è scaduta di forma e Castellanos s’è fermato. Non è mai stato un bucaniere, ma quest’anno 9 gol li ha segnati e prima dello stop di febbraio aveva colpito contro Cagliari Monza

Il gol, pulito o sporco, serve come il pane alla Lazio. Gli ultimi cinque sono arrivati in maggioranza dai difensori, uno solo da un attaccante: tre Romagnoli, uno Marusic, uno Isaksen. Romagnoli ha colpito contro il Viktoria Plzen in trasferta (più il gol di Isaksen), Alessio si è ripetuto con l’Udinese all’Olimpico e di nuovo nel ritorno con i cechi. Marusic ha segnato al Torino. Ancora prima c’erano riusciti Zaccagni Pedro a San Siro contro il Milan. L’ultimo gol di un attaccante centrale è di Dia con il Napoli. Senza Castellanos la media punti è crollata a 0,9 a partita, con lui era di 2. Il raffronto si può fare teoricamente perché le gare giocate con Taty e senza sono numericamente differenti, ma la media è indicativa. Sono ventidue le presenze dell’argentino, sono 8 le assenze in campionato. Con Castellanos si sono contate 14 vittorie e sono stati segnati 45 gol. Senza Castellanos s’è contata un’unica vittoria, i gol fatti sono stati 6. Ma è tutta la Lazio in calo da gennaio. Da agosto a dicembre, in 18 partite, aveva tirato 224 volte, di questi tiri 94 erano finiti nello specchio, totale di 33 gol. Da gennaio al Torino le partite di A giocate sono state 12, i tiri totali 176, di cui 63 nello specchio, totale di 18 gol.

Lazio, le differenze

Dati che si scontrano con la nuova realtà del campionato. Tra le prime otto in classifica, dall’Inter alla Fiorentina, solo la Juve e i viola (16 gol per entrambe) hanno segnato meno reti della Lazio nel 2025 (18). Il Napoli ha colpito 20 volte come l’Atalanta, la Roma 21, l’Inter 22, il Bologna 25. I sorpassi più eclatanti subiti sono stati piazzati dai giallorossi e dai rossoblù, hanno guadagnato 15 e 11 punti. Il rendimento casalingo ha contribuito al rimpicciolimento, l’unica vittoria delle ultime 8 partite interne resta quella contro il Monza. La forza e il limite di una squadra, da sempre, è il centravanti. L’equazione bomber vero uguale gol è sempre valida. Gli ultimi signori del gol della LazioKlose e Ciro, non sono paragonabili ai centravanti di oggi, di ruolo o inventati nel ruolo. Da Noslin a Tchaouna, con tutto il rispetto possibile. L’olandese ha segnato due gol in A, uno ogni 390’. Tchaouna uno. Almeno Dia ne ha garantiti 7, l’incredibile Pedro 6. E’ vero che non ha più senso ricordare i nomi sontuosi del passato, ma neppure pensare che si possa continuare senza un centravanti nel segno della tradizione e dei gol che servono per dare al nuovo ciclo un futuro. E’ sempre così, si vuole chi non c’è quando all’improvviso tutto manca. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, cercasi Castellanos disperatamente: il piano di Baroni per Atalanta e derby

Il centravanti, uno spazio vuoto. Ma non in senso guardiolesco. In senso di vuoto che non si riesce ad occupare. Non ci sa stare Dia nei panni del centravanti, l’ultima speranza. Ieri ha fatto più la seconda punta, il ruolo che Baroni gli aveva disegnato ad inizio anno per farlo convivere con Castellanos e per far giocare la Lazio con 4 punte. Noslin, neppure a dirlo, sparisce nell’area. Ieri quantomeno ci ha provato di testa e poi con una girata, due segnali rispetto all’anonimato cui aveva abituato prima e dopo la tripletta col Napoli in Coppa Italia. Tchaouna è stato provato centravanti inutilmente. L’ultimo gol di un attaccante centrale è sempre quello di Dia nel finale col Napoli, era il 15 febbraio. Sono passati quasi due mesi. Disperatamente Taty, è l’urlo che si alza di nuovo. Ci riprovano a farlo giocare, rischiando di meno, recuperandolo per la panchina e con la possibilità di fargli giocare 20-25 minuti a Bergamo. Non come col Viktoria Plzen nel ritorno, quando lo lanciarono titolare e lo fecero giocare 66 minuti. Castellanos ha svolto nuovi esami all’inizio della settimana scorsa, i miglioramenti ci sono. E’ fermo per uno stiramento ad un polpaccio, è interessato il soleo. E’ un infortunio subdolo. Sarà ricontrollato tra oggi e domani per avere il via libera e allenarsi. Domenica si è allenato a parte con le scarpe da ginnastica, si attendono aggiornamenti. L’idea di farlo giocare nel finale a Bergamo è propedeutica per il derby, spiega il Corriere dello Sport. Baroni spera di lanciarlo titolare il 13 aprile evitandogli il campo sintetico di Bodø.  

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, raggio di luce dopo gli esami per Taty e Tavares. Il richiamo del club alla squadra…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri sera c’è stato un raggio di luce. Gli esami ai quali si sono sottoposti Castellanos e Tavares sono andati bene. Entrambi sono avviati verso una risoluzione delle proprie problematiche. Credo che l’obiettivo nei confronti del Taty sia quello di riaverlo titolare nel derby. Intorno al 5 di aprile dovrebbe tornare ad allenarsi nel migliore dei modi per poi avere tempo per ricondizionarsi evitando rischi. Positivi anche gli esami di Tavares, potrebbe tornare a lavorare in parte con il gruppo già oggi, puntando alla panchina con il Torino e ad una maglia da titolare con l’Atalanta.

Ieri la squadra è uscito in campo 40′ dopo l’orario dell’allenamento previsto. Inizialmente abbiamo pensato ad un confronto tra Fabiani e la squadra rispetto all’atteggiamento di alcuni giocatori a Bologna. Questo confronto ci è stato negato. In realtà questa uscita tardiva dal campo sarebbe stata la conseguenza di un iniziale lavoro in palestra. In realtà, qualcosa nelle segrete stanze sarà accaduto o accadrà. Un richiamo ad evitare atteggiamenti passivi e di deconcentrazione è stata annunciato. Forse al Dall’Ara Baroni poteva puntare sui giocatori più affamati e non i soliti titolari che non vedevano l’ora di staccare con le nazionali. Ora l’obiettivo di tutti è resettare e ripartire.

Il Torino è una squadra che ti impegna molto dal punto di vista del fisico e del ritmo. Le diffide di Guendouzi e Rovella ci starebbero, certo non le andrei troppo a cercare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Tavares e Castellanos meglio che recuperino bene. Vlasic simile a Cherki. E sul Torino…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Se si parla di affaticamento stupisce che non ci sia contro il Torino Tavares, forse è qualcosa in più considerando il rischio di non recuperarlo in due settimane. Quella contro il Toro è una tappa fondamentale, Baroni deve mettere gli uomini migliori ma se in questo momento Tavares non è in condizione è giusto non rischiarlo. Meglio aspettare qualche giorno in più.

Castellanos? Anche lui è fondamentale ma deve essere in condizione, ha perso due mesi per rientrare soltanto per una gara. Qualcosa di sbagliato c’è stato, ma mancano due mesi importanti e non si può rischiare di averlo fuori ancora più tempo.

Il Torino? E’ una squadra imprevedibile, frizzante, che però concede parecchio dietro. Devono stare bene fisicamente per il gioco di Vanoli, per andare 1 contro 1, in questo sono simili alla Lazio. Vanoli ha cambiato perché la squadra aveva questa necessità, poi comunque si è fatto seguire dai calciatori in quello che voleva lui.

Il Toro in fase di non possesso ha più una difesa a 5. Con gli uomini che ha si modifica molto durante la partita. E’ una squadra camaleontica, cambia a seconda del pallone e del pericolo.

Vlasic? Mi piace, il ruolo di trequarti lo interpreta bene. Un po’ come Cherki, hanno caratteristiche fisiche e tecniche simili.

Dopo la sosta, giocare di lunedì può essere meglio: la gara contro i granata la devi indirizzare subito, a prescindere dalle avversarie, ma sapere i risultati delle competitor può aiutare.

Lotta la quarto posto? Fiorentina e Milan dovrebbero essere fuori, ma dipende da cosa faranno i rossoneri col Napoli domenica. Poi Bologna, Juventus, Lazio e Roma se la potranno giocare”.