Categorie
DICHIARAZIONI

Castellanos: “Orgoglioso della squadra, la doppietta mi da fiducia. Tudor? Mi parla tanto…”

Valentin Castellanos ai microfoni di Lazio Style al termine di Lazio-Juventus 2-1: “Abbiamo fatto una partita bellissima e contro una squadra come la Juve che gioca bene. Sento orgoglio per questa squadra e per i tifosi. Penso che questo sia il bello del calcio, non abbiamo vinto ma andremo avanti lavorando. Abbiamo fatto una partita buona, il primo tempo dopo il primo gol siamo stati compatti. Abbiamo giocato bene però questo è il calcio, lavoreremo per la prossima partita in campionato”.

“Doppietta? Mi dà fiducia personalmente, ma non per la squadra. Sarebbe stato meglio vincere, anche senza il mio gol. Il mister sento che è con me e con la squadra, sa lavorando bene. Con me personalmente sta lavorando tanto, mi parla e sento che la fiducia. Questo è buono per noi, giochiamo bene e sento che l’importante è fare bene in campionato. Arrivare il più possibile in alto”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Sarà dura, ma la Juve ha punti deboli. A Castellanos dico di essere più egoista” (AUDIO)

Ho parecchi rimpianti con la Lazio… BRUNO GIORDANO in collegamento a ”QUELLI CHE…’

“Ho parecchi rimpianti con la Lazio tra cui quello di non aver mai contribuito a qualcosa di importante, tra cui la Coppa Italia dove non abbiamo mai fatto bene in quel periodo.

Stasera bisogna entrare con l’idea di non fare solo la partita importante dal punto di vista tecnico, ma proprio nel contatto con l’avversario. Tra l’altro le squadre di Tudor hanno queste caratteristiche di duello individuale, quindi potrebbe essere una chiave importante.

Certo, stasera la Lazio che segna poco incontra la Juve che è una squadra che subisce pochi gol e ne dobbiamo fare almeno 2 nei 90 minuti e un terzo nei supplementari…

La Juventus ha punti deboli: non ha molto palleggio, davanti hanno molte difficoltà e negli ultimi tre mesi gli sono venuti anche a mancare molto i risultati.

A Castellanos dico di pensare alla squadra, ma di pensare soprattutto a se stesso. Un attaccante si deve prendere anche qualche ‘vaffa’ per essere stato troppo egoista. E’ proprio il ruolo dell’attaccante che ti impone di essere egoista.

Non mi aspettavo la vittoria del Bologna a Roma e soprattutto la sua prestazione. Questo ormai certifica il quarto posto del Bologna e lascia a Lazio, Atalanta e Roma la lotta per il quinto posto.

Dobbiamo comunque aspettare i recuperi della Roma a Udine e dell’Atalanta con la Fiorentina, ma è evidente che le due hanno dei vantaggi di classifica rispetto alla Lazio”.

Alessio Buzzanca

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio all’arrembaggio solo dopo aver segnato. Serve giudizio, convinzione ed Immobile” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Le partite scontate non ci sono più, quando arrivi a fine stagione dinamismo e condizione sono molto più importanti della tecnica. La Lazio ha fatto un grande passo in avanti per l’Europa League, per la Champions è ancora molto distante. Ora vedo una squadra che inizia ad avere le sembianze del proprio allenatore. Inizio a vedere un’impronta, si iniziano a vedere i giocatori nelle zone di competenza. All’inizio alcune scelte di Tudor davano l’idea di tanta confusione, ma era dettato dal cambio di stile di gioco in cui le posizioni sono più dinamiche rispetto a quelle più ordinate di Sarri. Qualcosa di più si sta vedendo, poi sono i risultati che ti aiutano ad avere continuità.

Se pensiamo ai numeri è inutile augurarsi che la Lazio domani possa ribaltare il discorso qualificazione con la Juventus, ma si va con la speranza e mi auguro con la determinazione da parte dei giocatori di poterlo fare, di provarci fino all’ultimo. All’interno dei 90′ nelle coppe può accadere di tutto, un solo episodio può spostare anche le dinamiche psicologiche. La Lazio deve andare sull’onda della preoccupazione della Juventus, devi spingere subito sull’acceleratore, ma se non dovessi trovare subito il gol non andrebbe disperso equilibrio. Un gol può arrivare in qualsiasi momento, poi dopo averlo trovato si va all’arrembaggio. La Juventus se ha spazio è pericolosa, sta a noi scardinare e forzare la partita ma con molta intelligenza. La Juventus anche nei momenti di difficoltà non ha mai preso goleade. Non verranno a fare la gara, serve giudizio e calma. La cosa importante è l’atteggiamento, fare una prestazione gagliarda e combattiva“.

Castellanos o Immobile?

“Dipende da come sta Immobile, se sta bene e garantisce un’autonomia di 60′-65′ partirei con lui. Dal punto di vista della realizzazione fornisce più garanzie, anche se va detto che in questa stagione le punte non hanno avuto grandi occasioni. Detto questo, non più il momento di giocare a calcio, ma di fare gol. In una gara da dentro o fuori, Immobile fornisce maggiori certezze”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Bruno-Giordano-22042024-e2ine0k/a-ab6nt0r
Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Immobile recupera per la panchina: a Genova altra occasione per Castellanos

Il Corriere dello Sport questa mattina fa il punto sulle condizioni di Ciro Immobile, fermo per un problema al ginocchio rimediato nel derby contro la Roma. L’attaccante della Lazio è sulla via del recupero e avrebbe concordato con Igor Tudor di rendersi disponibile per la panchina in vista della gara di venerdì pomeriggio sul campo del Genoa. Dal primo minuto toccherà ancora una volta a Castellanos. Decisione definitiva nelle prossime 48 ore.

Categorie
INFERMERIA

Lazio, l’infermeria resta piena: c’è anche un affaticamento per Castellanos

Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, Guendouzi Romagnoli sono ancora alle prese con un problema al polpaccio, mentre Provedel Zaccagni stanno seguendo un percorso riabilitativo che a breve dovrebbe arrivare alla sua conclusione. Il portiere – che domani dovrebbe far ritorno in campo – si potrebbe rivedere tra i pali in una partita ufficiale il 28 aprile contro l’Hellas Verona, per l’esterno invece la data sarebbe quella del 23, in Coppa Italia contro la Juve. Saranno da monitorare Immobile e Pellegrini. Il terzino sta recuperando da una brutta distorsione alla caviglia che si è riaggravata dopo il suo ritorno in campo nel derby, mentre sull’attaccante – che ha accusato un trauma distrattivo a carico del legamento collaterale interno del ginocchio sinistro – si attendono novità in settimana. La vera novità, però, riguarda il Taty Castellanos. L’argentino ha lasciato prima il campo contro la Salernitana a causa di un live affaticamento muscolare che andrà valutato nelle prossime ore. 

Categorie
SERIE A

Lazio-Salernitana, probabili formazioni

Lazio-Salernitana, le probabili formazioni dell’anticipo della trentaduesima giornata di Serie A. Dopo la sconfitta nel derby, Igor Tudor ha avuto una settimana difficile, soprattutto per le tante assenze. Rientrati Lazzari e Rovella, si sono fermati Guendouzi, Immobile e Romagnoli. Per tutti niente di grave, ma gli verrà risparmiata la gara di venerdì sera. Ancora out Zaccagni e Provedel. Tudor ha gli uomini contati dietro, visto il forfait di Romagnoli. A centrocampo, ormai come al solito, i dubbi più importanti. In settimana sono stati provati sia Rovella che Vecino sulla trequarti e questo crea dei ballottaggi. La scelta più logica, stando alle tre partite giocate, è quella che porta dritto a Felipe Anderson-Luis Alberto ma occhio alle sorprese. Marusic verrà confermato a destra con Lazzari pronto a debuttare nella gestione Tudor sulla sinistra (out anche Pellegrini).

Lazio-Salernitana, probabili formazioni

LAZIO (3-4-2-1): Mandas; Patric, Casale, Gila; Marusic, Vecino, Kamada, Lazzari: Felipe Anderson Luis Alberto; Castellanos. All.: Tudor

SALERNITANA (4-2-3-1): Costil; Pierozzi, Manolas, Pirola, Bradaric; Maggiore, Coulibaly; Tchaouna, Candreva, Gomis; Ikwuemesi. All.: Colantuono

Categorie
DICHIARAZIONI

Castellanos: “C’è tristezza, non abbiamo sfruttato le occasioni. Tudor? Modo di giocare nuovo, dobbiamo lavorare”

Valentin Castellanos al termine del match, ai microfoni di Lazio Style: “Siamo tristi. Questa partita la dovevamo vincere per noi e per i tifosi. È un derby che si sente tanto in città e non siamo contenti. Loro non sono stati superiori, ma questo è il calcio, un errore ti può rovinare la vita. Abbiamo auto occasioni per segnare ma non ci siamo riusciti, è triste. Ora pensiamo alla prossima settimana e alla prossima partita e vediamo che succede. Il primo tempo siamo stati molto ordinati e nel secondo tempo ci siamo disordinati un po’ per provare a segnare. Dobbiamo continuare a lavorare, il modo di giocare è totalmente nuovo per noi, ma andiamo avanti verso le prossime gare. Abbiamo ancora tanti incontri per migliorare la classifica e arrivare il più in alto possibile e poi c’è la Coppa Italia che è molto importante”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio-Juventus, Castellanos: “Tudor chiede tanta intensità. La doppietta col Frosinone fondamentale per me, ci aspettano gare difficili”

Lazio-Juventus, Castellanos presenta l’anticipo della trentesima di Serie A nel match program biancoceleste:

Qual è il primo bilancio del lavoro di Tudor e del suo staff?

“Nell’ultima settimana abbiamo lavorato bene su ogni aspetto, il mister punta molto sull’intensità e questo è importante per tutta la squadra”.

Inizia un periodo decisivo per la Lazio, tra campionato e Coppa Italia: come si affronta un ciclo di partite cosi difficili?

“Ci aspettano tante partite complicate, a partire dalle prossime due contro la Juventus: conosciamo il valore dei bianconeri, dovremo pensare a fare il nostro gioco per cercare di vincere”.

Affrontare due volte in pochi giorni la Juventus rende questa sfida ancora più insidiosa?

“Sicuramente si, però abbiamo preparato bene questa partita. Sappiamo quanto siano importanti i tre punti per noi e per i nostri tifosi”.

Quanta fiducia ti lascia per il finale di stagione la doppietta di Frosinone?

“I due gol nell’ultimo turno di campionato sono stati fondamentali per me e per la squadra. Segnare con questa maglia aiuta sempre, ancora di più dare una mano alla Lazio in ogni minuto che gioco”.

Un campionato come la Serie A può regalarti anche la Nazionale argentina, dove la concorrenza davanti è sempre alta?

“Mi può aiutare tanto, fare gol contro le difese italiane non è mai facile. La Selección è campione del mondo in carica e ha una rosa piena di campioni. Entrare a farne parte è difficile, può accadere solo lavorando ogni giorno al massimo”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate “Nella Lazio non ci sono giocatori a misura di Tudor. Castellanos uno che porta punti pesanti” (AUDIO)

Alberto Abbate (IlMessaggero) in diretta a ‘NMM’

“Come succede con ogni allenatore, al momento nessuo ha rapporti tali da avere sicurezze. La società ha fatto firmare Tudor fino al 2025 chiedendogli di esporre il suo piano. Anche con la Juventus potrebbe andare col suo modulo. Lui continua a provare ogni giorno il 3-4-2-1, se continuerà anche alla vigilia della Juventus mi aspetterò questo modulo. Tudor deve capire che è giustissimo portare avanti le proprie type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee, ma anche che di questa stagione della Lazio se resta qualcosa è la Coppa Italia come obiettivo per arrivare all’Europa, oltre al derby che a Roma è sempre fondamentale. Quelle tre partite che arrivano la Lazio deve affrontarle senza rischio di entrare in confusione.

C’è da dire che quando Tudor arrivò a Verona, prese una squadra che aveva ancora i dettami di Juric e iniziò a fare il gioco basandosi sui dettami del vecchio allenatore. Potrebbe fare lo stesso per queste ultime 10 partite, mettendoci dentro del so, ma non ha giocatori in rosa che possono fare il suo calcio. Ovviamente oltre a chi lo ha già avuto, come Casale, Zaccagni e Guendouzi.”

Il peso di Castellanos nella Lazio – “Luis Alberto lo stiamo vedendo sulla trequarti, ma la corsa non è nelle sue caratteristiche: anche volendo non riesce a fare quello che gli chiedono determinati allenatori, non è solo un discorso di applicazione ma anche di caratteristiche. Lo stesso discorso riguarda Immobile, Castellanos ha segnato più delle riserve di altre squadre, solo Jovic nel Milan ha fatto meglio. C’è anche un dato ulteriore, con i tre assist e quattro gol Castellanos ha portato 12 punti alla Lazio, Immobile soltanto 6, molti legati ai rigori, ovviamente solo per quanto riguarda il campionato e non la Champions dove Immobile è stato decisivo.”

Le ultimissime – “Ieri si è detto di Rovella tornato in campo, con allenamenti a parte. L’altra buona notizia è che Provedel ha tolto tutore e stampelle e sta camminando, ieri ha assistito agli allenamenti. Pellegrini ha una distorsione alla caviglia, si sta andando con calma anche per via della squalifica. Ieri è stato risolto il contratto dei collaboratori di Sarri e quello di Sarri stesso, l’unico che rimarrà a libro paga è Martusciello”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Alberto-Abbate-22032024-e2he4ap
Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio, con Tudor Immobile e Castellanos potrebbero coesistere?

Nelle quaranta partite fin qui disputate in stagione Immobile e Castellanos raramente hanno condiviso il campo. Sarri era convinto che si pesatavano i piedi. E così hanno giocato insieme solo col Genoa, alla seconda di campionato, e con l’Inter (a dicembre), mai dall’inizio. Igor Tudor (che verrà presentato domani) la vede diversamente. Il nuovo allenatore della Lazio pensa anche di schierare l’argentino come trequartista nel 3-4-2-1. Si potrebbe così muovere dietro a Immobile, aiutandolo ad avere più profondità (per esempio con le spizzate). Per il croato infatti è importante che i giocatori impegnati sulla trequarti si diano da fare anche in fase di non possesso. Vuole che pressino i playmaker avversarsi e Castellanos questo lo farebbe. Nei suoi primi giorni a Formello Tudor (oltre a provare sempre la difesa a tre) ha chiesto molta intensità e il Taty la garantisce. Non è escluso nemmeno che Tudor, in alcuni casi, decida di giocare (dall’inizio o a gara in corso) col 3-4-1-2, e a quel punto Immobile e Taty sarebbero chiamati a condividere pure il ruolo. Con Sarri era impensabile, lui però ha type=’text/javascript’ idee diverse. “Penso che il calcio moderno vada in quella direzione: bisogna attaccare con tanti uomini, fare gol, non essere noiosi”, ha spiegato.