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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Taty ceduto solo per offerte irrinunciabili, Noslin papabile ma ce ne sono altri”. Poi il retroscena Gimenez… (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“C’è un retroscena che non ho mai raccontato: c’era la partita Feyenoord-Lazio finita 3 a 1 con doppietta di Gimenez e la Lazio ci provò davvero ad acquistare il giocatore. Lotito parlò con Fabiani per prenderlo, ma gli chiesero 40 milioni e non se ne fece nulla.

Leggo ovunque che Stengs vale 15 milioni di euro, ma vi assicuro che il Feyenoord non lo cederà a meno di 20 milioni. Quindi è una trattativa complicata.

Ovviamente alcuni acquisti dipenderanno dal modulo con cui Baroni intenderà giocare. Se giocherà 4-2-3-1, davanti alla difesa la Lazio è numericamente coperta. Poi ovviamente va fatta una riflessione sulla qualità.

Per quanto riguarda Pavlidis, la Lazio non ci ha mai pensato e non è un giocatore che interessa. Piace più un jolly di attacco e che quindi possa fare la prima punta o l’esterno. Noslin è un papabile, ma ce ne sono altri. Tchaouna è trattativa chiusa. L’ufficialità arriverà più in là.

Per quanto riguarda Isaksen o Castellanos, la Lazio non vuole cancellare lo scorso mercato estivo per cui o arriveranno offerte importanti per questi giocatori, oppure rimarranno”.

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Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Taty di ritorno? Il Girona offre 15 milioni per Castellanos

Che nessuno sia incedibile in casa Lazio lo ha sottolineato anche il presidente Lotito nei giorni scorsi. Tutti sono importanti, nessuno è indispensabile. Di giocatori ne è pieno il mondo. Questo è il pensiero in casa biancoceleste, dove c’è la volontà di ricostruire un gruppo che ha deluso nell’ultima stagione e che sembra essere arrivato a fine ciclo. Una delle grandi scommesse estive della Lazio, al momento fallita, è Taty Castellanos. “Ho preso un fenomeno” disse Lotito dal ritiro di Auronzo di Cadore la scorsa estate dopo aver chiuso con il Girona. Un’operazione da 15 milioni di euro più bonus per regalare a Sarri l’alternativa di qualità a Immobile al centro dell’attacco. Un’alternativa che però ha portato solamente sei gol in stagione, quattro in Serie A e due nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Juventus. Troppo poco per quanto è stato investito e per le aspettative che la piazza aveva sul Taty anche dopo le parole di Lotito.

Ritorno di fiamma del Girona

In estate prima dell’inizio della stagione la Lazio giocò un’amichevole in Spagna contro il Girona e Castellanos fu accolto da una vera e propria ovazione. L’argentino ha lasciato un grande ricordo in Spagna, lì dove hanno vissuto un’annata storica. La qualificazione in Champions League nessuno poteva aspettarsela, anche se in quella notte di inizio agosto il Girona fece un’ottima gara contro una Lazio ancora imballata dalla preparazione. Girona che adesso deve fare i conti con la possibile partenza di Artem Dovbyk. Il centravanti ucraino è stato il pichichi della Liga e ha una clausola rescissoria da 40 milioni che fa gol a tanti club, alcuni anche italiani (su tutti il Napoli). Ecco perché a Girona stanno già valutando possibili alternative e in Spagna si parla di un ritorno di fiamma per Castellanos, con il club catalano pronto a mettere sul piatto 15 milioni di euro per strappare il si della Lazio. I biancocelesti sono titubanti, credono molto nelle qualità del Taty, ma davanti all’offerta giusta tutti possono partire. Se il Girona dovesse alzare ulteriormente la proposta, allora il futuro di Castellanos potrebbe essere nuovamente in Spagna.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

Attacco Lazio: “Taty e Ciro riserve per Tudor. Dia non scoglie le riserve, si guarda altrove…” (AUDIO)

Giulio Cardone (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Tudor alla fine della gara con il Sassuolo è stato chiaro, le linee guida le ha date quella sera lì. Ha chiarito che dopo essersi adattato alla rosa, ora vorrebbe che il mercato diventi funzionale ad adattare la squadra al suo calcio. Lui considera, per esempio, Castellanos ed Immobile delle riserve di una punta da trovare sul mercato. Questo non l’ha detto pubblicamente, sarebbe grave accadesse visto che poi il mercato potrebbe andare in una direzione diversa. Un attaccante come Dia è un profilo che può diventare un titolare nella Lazio. Con la Salernitana un accordo è stato trovato, ma il ragazzo non scoglie le riserve, vuole andare in Premier. La Lazio si sta rivolgendo altrove. Dal gruppo Raiola è stato offerto Pinamonti, ma su questo fronte sento freddezza. Ci sono diverse piste che vanno seguite”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano consiglia: “Lazio, punterei su Pinamonti” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: ” Bella atmosfera a Dublino tra le due tifoserie, credo che la vittoria dell’Atalanta possa portare un valore aggiunto rispetto alla stagione. Una possibile vittoria stasera dei neroazzurri potrebbe far si che il Torino ottenga almeno un punto nell’ultima giornata di campionato. L’Atalanta è molto concentrata, mi auguro possa vincere.

Gasperini è sereno ma un pò preoccupato per la posizione di Frimpong, Xabi Alonso in conferenza stampa è sembrato molto sicuro di sé. Credo comunque si parta da 50 e 50 questa sera, sono due squadre che difensivamente lasciano molto. Scamacca sarà della partita, mentre manca De Roon.

Tudor sta dando discreti risultati, è giusto che venga riconfermato, prossimo anno si ripartirà tutti alla pari poi sarà il campo a decidere. Castellanos si trova spesso nel posto giusto, sa muoversi all’interno dell’aria di rigore, attacca bene la profondità ma deve concretizzare di più, deve essere più incisivo. Scamacca ad esempio, ha un tiro impressionante, ha la giusta cattiveria.

Pinamonti potrebbe essere utile per la Lazio, sa giocare, è migliorato molto sotto l’aspetto della personalità, conosce bene la Serie A. Può essere la sintesi giusta tra Immobile e Castellanos.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, da Caicedo-Crotone a Castellanos-Inter: sliding doors ed un’analogia che fa sperare…

Il calcio, si sa, è sempre uno sliding doors: chissà cosa sarebbe stato se Castellanos non avesse sciupato la ripartenza del raddoppio, subito prima del pareggio nerazzurro. Lo scopriremo fra stasera, e forse il 2 giugno, quanto sarà grande il rimorso: nel caso in cui l’Atalanta dovesse vincere l’Europa League e classificarsi (dopo il recupero con la Fiorentina) al quinto posto, diventerebbe valido il sesto per la qualificazione Champions. Nell’ultima giornata la Lazio non può più raggiungerlo. Perché a +4, in virtù dell’ultimo derby perso (all’andata è finito 0-0), c’è solo la Roma a sperare in un regalo dall’alto. Dopo esser finiti nelle ultime quattro stagioni sopra i cugini giallorossi, i tifosi biancocelesti sono furiosi anche per l’impossibilità dell’ultimo sorpasso sul gong. La rabbia si sta scatenando contro Castellanos e quel 2-0 divorato: «Non segna nemmeno a porta vuota, ormai è appurato», il tam-tam fra social e radio.

Occhio però a commettere vecchi errori o a esprimere certi giudizi del passato. Non è servito da insegnamento, si diceva lo stesso di Caicedo, divenuto poi un beniamino – con 33 gol e 15 assist tutti decisivi – e ancor oggi rimpianto. La prima stagione di Felipe alla Lazio finì in quel di Crotone, con un’occasione fallita e tante critiche piovute addosso all’attaccante ecuadoriano. Sembrava il punto di non ritorno, invece da lì partì una favola bellissima C’è anche una curiosa similitudine sui gol totali segnati, la ricorda Il Messaggero: esattamente 6 come l’ecuadoriano (Castellanos 4 in Campionato e 2 in Coppa Italia, Caicedo 3 in campionato e 3 in Europa League).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Kamada ancora indeciso sul futuro, Gosens non è in orbita Lazio” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Marusic e non solo, hanno fatto un regalo all’Inter. Quello di ieri è stato l’incoronazione della stagione della Lazio. La Lazio era totalmente in controllo della gara sul vantaggio; ci sono stati degli errori, ma è stata una partita che, come a Monza, potevi portare a casa: la Lazio ha perso venti punti durante la stagione da situazioni di vantaggio.

Oggi non voglio parlare di arbitri, ci sono stati episodi peggiori in altre partite. Prima che cambi qualcosa per la Lazio dovrà cambiare qualcosa in Federazione. Nella partita di ieri non c’è stato un arbitraggio scandaloso anzi, credo ci sia stato un buon arbitraggio a differenza di altre partite.

Kamada è ancora indeciso rispetto al suo futuro alla Lazio. Ha fatto una prestazione fantastica, la posizione di ieri da trequartista può essere una chiave tattica per il prossimo anno, che può aiutare a risolvere la necessità di ricostruire la trequarti campo. Nella partita di ieri ha fatto quello che fa solitamente Luis Alberto, il regista avanzato: manovrava e dettava i tempi della manovra. Gosens non è un nome che la Lazio sta prendendo in considerazione per il mercato estivo, mentre la trattativa per Tchaouna è una trattativa concreta”.

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FORMELLO

FORMELLO – Rientro Guendouzi, conferma Gila. Quanti ballottaggi: molto passa da Luis Alberto, Castellanos scalpita…

FORMELLO – Tutti a disposizione per San Siro ad eccezione dello squalificato Romagnoli. A due giorni dall’Inter è arrivato il momento delle scelte per Tudor che oggi ha ritrovato in gruppo papà Guendouzi e ha avuto un ulteriore conferma da parte di Gila. Il francese a metà campo si gioca una maglia con Vecino per affiancare Kamada, mentre lo spagnolo è sempre più vicino al rientro dall’inizio. Da stabilire se come guida del terzetto difensivo o come centrale di sinistra: tutto passa dal ballottaggio tra Casale e Hysaj.

I dubbi riguardano ogni settore del campo e saranno sciolti anche in relazione alla questione Luis Alberto. Dopo l’esclusione della scorsa settimana, la discriminante sarà le percezione del croato rispetto all’intensità con la quale il dieci sta preparando la trasferta: probabile il suo rientro in lista con correlata panchina. In questo caso ancora spazio a Lazzari con Zaccagni trequartista insieme a Felipe Anderson. In porta ed in attacco gli altri due nodi da sciogliere: rispetto al match con l’Empoli, Castellanos coltiva maggiori speranze di essere preferito ad Immobile, mentre il duello Provedel-Mandas sembra serratissimo.

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APPROFONDIMENTI

Amuleto Castellanos: con l’argentino titolare, solo 5 sconfitte

Amuleto Castellanos per la Lazio. L’attaccante argentino, arrivato a Roma la scorsa estate per oltre 15 milioni, a quattro dalla fine si dimostra prezioso e non solo nelle statistiche. Con il Taty in campo dal 1′, la Lazio ha ottenuto 9 successi su 14 gare complessive in Serie A. Nella gestione Tudor, il dato dice quattro su quattro con l’argentino titolare. In Champions League, l’unica partita giocata dall’inizio dal Taty è quella vinta per 2-0 all’Olimpico contro il Celtic, risolta dalla doppietta di Immobile, subentrato proprio all’argentino. In Coppa Italia è quasi en plein: 3 volte titolare, 3 vittorie. Fra queste ovviamente anche quella contro la Juventus per 2-1, con la sua doppietta. Insomma, dato che incoronano Taty come amuleto: 13 vittorie su 18 partite giocate dal 1′.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, promozione Taty ed Immobile al bivio: accetta la nuova condizione?

Il Taty Castellanos titolare nella nuova Lazio di Igor Tudor fa di nuovo mugugnare Ciro Immobile. I 6 gol segnati sin qui lasciano qualche perplessità sul killer instinct dell’ex Girona ma gli altri numeri sono dalla sua parte e il nuovo tecnico ha deciso di puntare su di lui per guidare l’attacco e così lo storico bomber laziale non ha più il posto fisso e non è contento. Dopo sette partite, Tudor sembra aver fatto la sua scelta, che casualmente coincide con le cinque vittorie ottenute: ogni volta che Castellanos parte titolare, la Lazio vince. Per Lotito l’attaccante da 206 gol con la maglia della Lazio resta un valore aggiunto ma è arrivato il momento di fare una scelta. Immobile ora, scrive Il Messaggero, si trova davanti a un bivio: accettare la nuova condizione oppure andare via.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, meglio Taty che mai! Fabiani: “Puntiamo tutto su di lui il prossimo anno”

Da oggetto misterioso a goleador. Una notte amara può riaccendere e riscrivere la storia di Castellanos. Standing ovation al cambio all’81’. In quel momento la Lazio intravede i supplementari, crede nel ribaltone agognato. Due minuti dopo la beffa della Juventus, qualificata alla finale di Coppa Italia del 15 maggio. È crudele il risultato, ma i tifosi sperano almeno di aver ritrovato il centravanti del futuro. Funziona la carica di Tudor, il Taty risponde saltando sulla testa di Alex Sandro e poi scaraventando Bremer al suolo, prima del piattone del raddoppio: «Abbiamo lottato fino alla fine e questo mi dà tranquillità, sono orgoglioso della squadra. Continueremo a combattere per arrivare il più in alto possibile in campionato. Sempre forza Lazio», il post Instagram del giorno dopo, con tanto di foto-ricordo dello stacco imperioso sul primo gol. Seconda doppietta in poco più di un mese per l’argentino, pagato 15 milioni (difficilmente scatteranno i 4 di bonus) e forse appesantito da quell’ingombrante etichetta da «fenomeno», appiccicatagli addosso in estate da Lotito. Il patron lo abbraccia a fine gara negli spogliatoi dell’Olimpico: «Te l’ho detto che devi credere in te stesso». Al momento Simeone, Dia, Retegui, Pohjanpalo si scansino: «Al di là di eventuali occasioni che si presenteranno, puntiamo tutto sul Taty per il prossimo anno», assicura il ds Fabiani, tutt’altro che ravveduto del suo acquisto. Di sicuro, Castellanos non sa segnare solo al Frosinone (3 dei 4 gol sino a ieri), contro la Vecchia Signora rompe il digiuno dopo 280′ del nuovo ciclo. Chissà se Tudor è pentito di averlo sostituito («Per scelta tecnica»), nel finale avrebbe fatto comodo il suo lavoro sporco e di sponda per tenere alta la Lazio. Il Taty ieri era affaticato, almeno è stato scongiurato un infortunio: sabato ripartirà in vantaggio su Immobile, a sua volta rammaricato dal 2-1 incassato proprio al suo ingresso. Il Messaggero