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CALCIOMERCATO

Folorunsho sul gong, per il regista serve un’uscita: Cataldi offerto al Toro

Michael Folorunsho resta la pista più calda per la Lazio. Secondo ‘Il Messaggero’, il DS Fabiani ha già una base d’accordo con Mario Giuffredi, l’agente del calciatore romano. La trattativa con il Napoli però, finora non è mai decollata. Sempre secondo il quotidiano, la Lazio non ha intenzione di avvicinarsi all’offerta da 12 milioni paventata nelle scorse ore. L’idea è quella di chiedere a De Laurentiis il giocatore nelle ultime ore di mercato, forti dell’accordo con lo stesso, per un prestito, magari con diritto di riscatto.

Altra strada quella che porta al playmaker. Questa verrebbe battuta solo in caso di addio di Danilo Cataldi. Il giocatore è stato proposto al Torino, ma Cairo offre solo due anni di contratto mentre il Como potrebbe anche arrivare ad accontentare le richieste del giocatore. Nel caso in cui si librasse quella casella, Alcaraz è uno dei nomi più caldi. L’operazione potrebbe chiudersi in prestito. Occhio anche a Milambo, centrocampista classe 2005 del Feyenoord. Sempre secondo il quotidiano romano, l’idea potrebbe concretizzarsi nel caso in cui fosse proposto uno scambio con Isaksen, oppure se il club olandese facesse un’offerta di almeno 15 milioni per i suo cartellino.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni ritrova Romagnoli. Cataldi si ferma ancora, su Castrovilli non si rischia

Per un gioco d’ironia Danilo Cataldi s’è pure fermato. Ha saltato la doppia seduta di ieri, da tempo è alle prese con fastidi muscolari, ma in Germania era entrato nel secondo tempo. Dopo il caso “capitano” il forfait in allenamento, non per forza i due episodi devono essere collegati. Il confronto con la società, confermato domenica, non si è svolto lunedì e non si ha notizia di incontri nella giornata di ieri. Sarà il mercato a definire il futuro del regista. Ha sempre ribadito la volontà di chiudere la carriera con la Lazio, la società invece è aperta ad ascoltare offerte. Il mese di agosto sarà lungo e rivelerà le intenzioni di giocatore e club. Fino ad allora si andrà avanti insieme, forse forzatamente.

Baroni ieri non ha visto in campo neppure Marusic, fermo da due giorni. Da Formello nessuna comunicazione, si tratterebbe solo di precauzione. Il tecnico ha ritrovato Romagnoli, di nuovo in gruppo. Castrovilli continua a seguire il programma speciale pensato per ricondizionarlo atleticamente, aveva iniziato la stagione da svincolato. Si valuterà se farlo esordire sabato a Frosinone o meno. Il debutto potrebbe slittare ancora per evitare rischi essendo reduce da due stagioni tormentate.

Baroni aspetta notizie da Gila e Nuno Tavares, due titolari su quattro della difesa. Lo spagnolo e il portoghese, per problemi diversi, hanno dovuto interrompere la preparazione. Gila in realtà non l’ha neppure iniziata, s’era fatto male prima della partenza per Auronzo (frattura della falange dell’alluce del piede sinistro). Tavares appena ha messo piede in campo, nell’amichevole contro il Trapani. Hanno avuto l’ok per iniziare il ricondizionamento atletico, si proverà a recuperarli per l’esordio contro il Venezia. 

La preparazione proseguirà oggi pomeriggio, sabato è prevista l’amichevole di Frosinone. Contro il Rostock erano assenti Romagnoli e Noslin (oltre Gila e Tavares), possono giocare allo Stirpe. Dopo Frosinone resteranno due test da completare contro il Southampton e il Cadice. Il primo in Inghilterra il 7 agosto alle 19.30 locali (20.30 italiane) presso il St. Mary’s Stadium di Southampton, i biglietti sono in vendita sul sito del club inglese. Il secondo in Spagna il 10 agosto, varrà per il trofeo Ramon de Carranza. La Lazio in quei giorni rimarrà fuori, si allenerà in Inghilterra, poi si sposterà in Spagna. Il mini ritiro estero chiuderà il precampionato, inizierà il countdown verso l’esordio in campionato. E Baroni spera di avere tutti o quasi a disposizione. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Fabiani: “Lo spogliatoio non è mai stato così sereno”. Confronto con Cataldi…

“Lunedì Fabiani ha avuto un confronto con Cataldi, sempre in bilico (e in dubbio insieme a Marusic per Frosinone, Romagnoli ieri è invece tornato in gruppo). Intanto è stato messo un punto sulla fascia da capitano: «Ho parlato con lo spogliatoio- giura il ds – e non è mai stato così felice e sereno»”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”,nell’articolo dal titolo “Pardo o Laurienté, il dilemma della Lazio”.

Angelo Fabiani chiude definitivamente il discorso fascia da capitano. Dopo il confronto di lunedì con Danilo Cataldi, il quale aveva esternato un leggero mal di pancia per la questione fascia, il ds biancoceleste assicura di aver ristabilito unità all’interno dello spogliatoio.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Cataldi resiste: vuole la Lazio e non ascolterà eventuali proposte

Danilo Cataldi vuole restare alla Lazio. Non ha dubbi al riguardo, si mette a disposizione della squadra come sempre ha fatto. Con gli alti e bassi che hanno caratterizzato la sua carriera, ma anche con stessa passione e determinazione di sempre. Cataldi piace al Cagliari, ma all’agente non sono ancora arrivate proposte ufficiali. Al momento non ci sarebbe la voglia di ascoltarle. A scriverlo è il Corriere della Sera.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Questione capitano, come se Lotito dicesse che lo spogliatoio non può più decidere nulla dopo la scorsa stagione” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“La questione relativa alla fascia di capitano ci riconduce a tutto quello che è avvenuto di negativo nella scorsa stagione nel rapporto tra la società ed il gruppo. A Lotito alcuni comportamenti, non per forza i cosiddetti tradimenti, non sono piaciuti, tanto da considerare questo il motivo del cattivo rendimento in campionato. L’indicazione/imposizione a Baroni di non scegliere Cataldi come capitano si incastona in questo ambito ed ovviamente va in contro-tendeza rispetto al volere dello spogliatoio. E’ proprio questo il punto, è come se Lotito dichiarasse che dopo quanto avvenuto nella scorsa stagione, lo spogliatoio non ha più voce in capitolo, non decide nulla. Questioni irrisolte che ci sia augura non vadano a condizionare il rapporto tra squadra e tecnico. Poi ci sta che Cataldi ci sia rimasto male ma anche questo è una conferma che per il club il ragazzo è considerato sul mercato. Sarebbe coerente comunicarglielo. Magari l’ipotetico incontro con Fabiani puó essere funzionale anche a questo”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LS’ – Cardone: “Baroni aspetta un’ala, Lotito vaglia anche l’ipotesi del trequartista. Cherki, per ora solo richiesta di informazioni…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘LAZIO SEMPRE’

“Baroni sta studiando da settimane la rosa, il secondo tempo con l’Hansa ha dato delle indicazioni interessanti. Certi movimenti a centrocampo erano abbastanza significativi, penso agli interscambi a centrocampo tra mediani e trequartisti. Sono tutte indicazioni utili anche per il mercato, il tecnico aspetta un’ala che sappia fare i movimenti dell’esterno in tutte e due le fasi.

Poi c’è la famosa storia del numero dieci che potrebbe tornare di moda e dipende dalle proposte che Lotito riceverà da diversi intermediari. C’è la questione James, si parla di Cherki. Lui è un giocatore speciale, di grande qualità, fa delle giocate diverse, cosa che nella Lazio manca. C’è stata una vera e propria riunione giorni fa, una richiesta di informazione che per il momento non ha avuto un seguito. E’ una cosa in piedi, va monitorata.

Lo Celso? Lui guadagna 3 milioni di euro al Tottenham, le condizioni dell’eventuale affare sono favorevoli, ma bisogna prendere atto che richieste per lui da parte dei biancocelesti non ci sono state. Evidentemente il calciatore non viene considerato funzionale al progetto tecnico.

Dele-Bashiru? Lui deve recuperare un po’ il tempo perduto in preparazione, Baroni ha fatto capire che ha ancora bisogno di lavorarci. L’impatto con la Serie A emetterà la sentenza, è questo quello che fa la differenza. Uno come Isaksen questo l’ha sofferto molto, vediamo se con il nigeriano, che ha una struttura fisica diversa, le cose andranno in modo diverso”.

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Lazio, effetto fascia su Cataldi: rischio rottura

“Il prodotto del vivaio biancoceleste […] ha accusato il colpo e non è escluso nemmeno un confronto con la società dopo essersi ritrovato da papabile capitano a possibile partente. La Lazio lo ha offerto al Torino e anche altri club ci stanno pensando, come il Cagliari”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Quei gradi rifiutati da Cataldi e un addio sempre più vicino”.

Rischio rottura tra Lazio e Cataldi. Il centrocampista italiano classe ’94, come anche confermato in un’intervista da Provedel e Marusic, era il calciatore indicato dallo spogliato come capitano post Ciro Immobile. La scelta della società, di affidare la fascia a Zaccagni, rischia di creare una crepa nel rapporto tra Danilo e la Lazio. Nel frattempo la società lavora per piazzare il calciatore. Nell’ultima stagione, il prodotto del vivaio biancoceleste, ha totalizzato 37 partite con un gol.

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Lazio, capitolo ‘tagli’: non solo Hysaj. Da Isaksen a Cataldi, la situazione

Le entrate con le uscite. Porte girevoli nella seconda fase di mercato, per sperare in un altro arrivo servono cessioni che producano incassi, non solo prestiti che liberino posti. La Lazio lo dice e lo ripete ogni giorno che è l’ora dei tagli. Vendita più che svendita. Per uscite non vengono contemplati solo gli esuberi, ci sono big messi alla porta, ma non è detto che la società riesca a cederli. 

Isaksen è il primo, resta in vendita. Baroni, senza che nessuno glielo chiedesse, ha parlato del danese nella conferenza di fine ritiro: «Sarà il suo anno». Il suo nome ballava da giorni tra i possibili tagli per non aver convinto ad Auronzo. La difesa di Baroni è stata utile per non sminuirne il valore e per provare a tenere alto il prezzo. Isaksen è in uscita, la sua partenza può fare spazio ad un’altra ala. Il Feyenoord non l’ha chiesto, era stato inserito nell’affare Stengs. E’ vero che gli olandesi l’avevano trattato un anno fa, prima che su di lui piombasse la Lazio. Il Fenerbahçe ha centrato altri colpi.

E’ da valutare la posizione di Cataldi, al centro di un caso insolito. La squadra lo considera capitano per diritto acquisito. La società, che non ha intenzione di incoronarlo, lo valuta tra i giocatori in uscita. A Cataldi per adesso nessuno ha detto nulla, neppure al suo manager Riso. Se arriveranno offerte, o se si troveranno club interessati, il caso verrà fuori ufficialmente.

Baroni si tiene stretto Vecino, in scadenza nel 2025. Ma c’è stato un nuovo sondaggio del Galatasaray, finora l’uruguaiano non ha valutato la partenza. Fino al rush finale di agosto andrà considerata ogni opzione. Lotito vende se incassa, meglio ancora se può centrare qualche plusvalenza. Ma vende, caso più unico che raro, anche per risparmiare sull’ingaggio. E’ la storia di Hysaj, in scadenza anche lui nel 2025. La Lazio lo svincola, finora il terzino albanese non ha ricevuto proposte. Corriere dello Sport

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‘LS’ – Abbate: “Laurienté pista più avanzata, ma il problema lista porta a riflessioni su giovani come Pardo. James proposto, vedremo se…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘LS’!

“Una società come la Lazio non può permettersi di mettere fuori rosa un giocatore come Hysaj, visto il con il suo ingaggio. La questione composizione lista è importante, non a caso la Lazio oltre a Laurienté ragiona su giocatori più giovani che non andrebbero a creare problemi con la lista degli over 22. Penso a Pardo e Bellingham Jr. Fernandez-Pardo è un jolly offensivo ed il cartellino è salito a 15 milioni dopo l’esplosione, ma è lui il giovane di cui si parla di giorni. Sul francese del Sassuolo, una vera e propria offerta al club non è stata fatta. C’è l’accordo con il giocatore, ma non è un caso che per il momento non si è andati avanti. Certo che possiamo definirla la pista più avanzata in questo momento.

Il resto dipenderà anche da eventuali offerte di circa 20 milioni per Isaksen e Castellanos. Da questo punto di vista occhio al Girona che sta cedendo Dovbyk all’Atletico Madrid.

Le parole di Baroni su Isaksen l’ho lette come una giusta strategia comunicativa del tecnico, anche nel caso di cessione visto che la Lazio chiude tanto per lui.

Un nome che potrebbe accendere davvero l’entusiasmo della piazza ed aggiungere qualità alla trequarti campo è James Rodriguez. Si è rilanciato nella Copa America, si è liberato dal San Paolo, è stato offerto da intermediari, è comunque una notizia importante al netto di quello che accadrà. Immagino ci siano riflessioni in corso, è stato proposto a più squadre, anche a Napoli, Betis e Porto. Molti giocatori sono stati scartati per l’età, vedi Bonaventura, possibile che sarà fatto lo stesso con lui. Vedremo. Io lo prenderei subito. Immaginavo che la campagna acquisti di questa stagione sarebbe stata questa, con il rischio di un ridimensionamento tecnico. Detto ciò, dopo questa prima fase, ora serve l’arrivo di un giocatore di nome, di qualità, navigato e di personalità. Secondo me uno così, ad una squadra come la Lazio, può far fare il salto”.

“Su Tavares c’è preoccupazione in vista del problema fisico accusato ad Auronzo. Credo si tratti una lesione tra il primo ed secondo grado, questo mi fa pensare anche per il futuro. Siamo sicuri che la Lazio potrà restare solo con quattro terzini? Vediamo se andrà via Hysaj, per quanto riguarda Marusic credo che andrà via in scadenza nel 2025″

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Lazio, rebus capitano: lo spogliatoio ha scelto, ma…

Deve ancora trovare il suo erede la fascia da capitano lasciata libera da Ciro Immobile. In tre amichevoli, ben cinque i capitani susseguitisi sotto le Tre Cime di Lavaredo. Pubblicamente, sia Marusic che Provedel hanno indicato Danilo Cataldi come futuro capitano della squadra, ma ogni decisione dev’essere ancora presa. Il gruppo, però, ha dato già la sua preferenza al centrocampista romano.

Nelle prossime settimane arriverà la comunicazione, come annunciato dallo stesso Baroni in conferenza stampa. Nulla, quindi, come sottolineato dal Corriere dello Sport, è stato ancora deciso. Verrà coinvolta anche la società nel processo decisionale, che prenderà in considerazione più fattori prima di eleggere definitivamente il prossimo capitano in casa Lazio.