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‘9 GENNAIO’ – Jacobelli: “Lazio e Baroni appassionanti, con la Juventus opportunità e controprova”

XAVIER JACOBELLI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

La Lazio è più sorprendente della Juventus. La squadra di Baroni si impone all’attenzione generale perché era complicato immaginare una partenza del genere. Il gioco è particolarmente brillante, i risultati sono importanti, sembra in stato di grazia, sta premiando il lavoro del proprio allenatore. Credo che il test con la Juventus possa rappresentare una reale controprova. Va rimarcato il lavoro di Baroni, sta sfruttando l’opportunità che gli è stata concessa nel miglior modo possibile. Questa è una squadra appassionante, nessuno può non applaudire questa Lazio.

Il tecnico biancoceleste non va considerata una sorpresa, nella sua carriera ha sempre fatto cose splendide. Sono stati passaggi di una carriera finalizzati a questa opportunità. Mi piacciono la sua sobrietà, ma anche le sue capacità tecnico-tattiche. La dimensione laziale è diversa dalle precedenti esperienze, ma va sottolineata anche la chiave offensivistica che ha dato alla squadra con le sue scelte. L’intuizione di aggiungere Dia è notevole, è una di quegli esempi che raccontano molto delle novità importanti introdotte.

Motta ha già ottenuto risultati significativi, sia in campione che in Europa. La partita con la Lazio capita a proposito per misurare la capacità della squadra di reagire alle diverse ed importanti defezioni che l’allenatore deve gestire. Motta ha coraggio, il confronto con la Lazio si annuncia molto interessante. Non credo che i biancocelesti vogliano snaturare la propria natura offensiva, anzi, credo abbia consapevolezza dell’occasione che ha. Sarà una sfida ad alta quota, soprattutto perché è evidente quanto da questa partita scaturirà un’indicazione molto chiara sulle potenzialità di entrambe”.

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‘NMM’ – Zoff: “La Lazio non mi stupisce, complimenti a Baroni. Gazza da menare ed amare, Eriksson un signore” (AUDIO)

DINO ZOFF in collegamento a ‘NMM’ #radioseilazio

Se mi sono sentito più mister o più presidente? Direi che mi sono sempre sentito più Zoff.

Nella Lazio ho fatto tutto, nella Juventus sono stato allenatore e calciatore, sono due parentesi belle. Non saprei scegliere una delle due squadre, fanno parte della mia vita.

La Lazio di Baroni? Non mi sorprende, lui lo scorso anno ha fatto dei miracoli quindi fiducia l’avevo. Ad ogni modo è ancora presto, le difficoltà si vedranno più avanti. La squadra gioca bene, è piacevole da vedere: complimenti a lui.

Provedel e Mandas? Sono bravi tutti e due. Il secondo ha fatto vedere buone cose ma ovviamente ha giocato meno. Avere i portieri buoni è un bel vantaggio. Due portieri titolari è difficili averli; adesso con l’esasperazione del calcio può succedere di tutto, quindi un buon secondo ci vuole.

Costruzione da dietro? E’ una brutta cosa. Se la palla la tocca molto il portiere non si fa molto davanti. Sono aperto sempre alle novità, ma sono contro le esagerazioni. Molte volte le gare mi sembrano di allenamento. Fare mille passaggi fa perdere il bello del calcio.

La partita di sabato non sarà determinante però qualcosa può significare per entrambi i tecnici. La sconfitta nel calcio non significa molto, ma può minare l’entusiasmo. Fare un risultato buono è importante per tutte e due le squadre.

Per la Lazio un bel risultato può dare autostima e far aumentare l’entusiasmo del momento; alla Juve potrebbe aiutare per mantenere le aspettative. Le partite di ora sono indicative, le aspettative poi possono cambiare, guardiamo il Napoli dello scorso anno.

Gascoigne? Delle volte l’ho picchiato (ride ndr) ma io ho sempre avuto un debole per gli artisti. Faceva sempre le battute con le sue parole apprese in italiano. Trovava sempre il modo di farsi volere bene. In 10′ era tutto: forte, bugiardo… tutta la gamma dell’animo umano. Faceva impazzire di disperazione e felicità. Era da menargli e da incensarlo (ride ndr).

Eriksson? Un signore sotto tutti gli aspetti, era facile stare bene con lui.

Pronostico su Juventus-Lazio? Faccio il coniglio e dico x“.

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‘SVB’ – Casinelli: “Lazio squadra folle. Arrivare in Champions sarebbe come vincere lo scudetto”- (AUDIO)

 

Il Direttore dell’Ufficio Stampa della Rai, Fabrizio Casinelli, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per presentare Juventus-Lazio.

“Valore aggiunto di Baroni? Lui a livello personale si sta giocando una partita importante alla Lazio. Lui sta trasferendo tutto questo al gruppo, ha creato un gruppo e ha fatto squadra. Quando la Lazio segna tutti si abbracciano, la mentalità è questa: “Ci stiamo giocando una partita importante, vediamo dove possiamo arrivare”.

“Dia è sempre stato giocatore importante, quando arrivò a Salerno rimasi sorpreso. L’ultima gara con la Salernitana aveva lo stadio contro, lo vidi dal vivo e mi impressioni per personalità. Baroni è stato bravissimo ad affiancarlo a Castellanos”.

“Tante assenze in casa Juve possono far abbassare l’attenzione? Non mi fido mai della Juventus, le grandi squadre hanno tante soluzioni e sono abituati a reagire. Serve la stessa tranquillità mentale registrata fino ad ora in campionato. Non credo che sarà così decimata la Vecchia Signora, servirà la massima concentrazione. Loro hanno un parco giovani importante: chi di noi avrebbe scommesso su Savona? Credo a breve arriverà anche in nazionale”.

“Aspetto Juve-Lazio con un po’ di follia, la stessa che contraddistingue la squadra di Baroni. Nonostante questo inizio positivo credo che altre squadre, figurine alla mano, siano più attrezzate per la Champions. Inter, Milan, Juve e Napoli sono avanti alla Lazio, i biancocelesti se la giocano in primis con l’Atalanta. Arrivare in Champions equivarrebbe a vincere uno scudetto”.     

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‘9 GENNAIO’ – Oddo: “Baroni non è una sorpresa. La Lazio gioca bene e diverte. Tavares? Determinante” (AUDIO)

MASSIMO ODDO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’!

“Mi piace la Lazio di Baroni, sta facendo ottime cose. Sono partiti giocatori importanti, ma ne sono arrivati altrettanti interessanti. Un conto è allenare una grande squadra come la Lazio ma Baroni sta facendo davvero bene, lo conosco è un amico e sapevo che avrebbe fatto bene, per me non è una sorpresa. Lazio Europea? Difficile dirlo, sicuramente affronta le gare con coraggio e sfrontatezza e questo è un bene. La Lazio ha identità e ha dei campioni come Pedro che possono aiutare i più giovani”.

Sulla coppia Dia – Castellanos:”Stanno dimostrando di essere giocatori di valore. Castellanos già lo scorso anno aveva fatto vedere qualcosa di buono anche segnando poco, ritagliarsi spazio quando hai un giocatore con Immobile davanti non è facile. Dia è un giocatore importante e lo sta dimostrando, giocare con una squadra come la Lazio è diverso rispetto a giocare con una compagine che punta alla salvezza”.

Su Nuno Tavares” E’ un giocatore con grandi qualità fisiche, ma a dalla sua anche una buona tecnica che adesso è fondamentale anche per fare il difensore. Ha all’attivo già 5 assist e questo è determinante per i risultati della squadra”.

Il futuro di Oddo: “Mi auguro per la mia carriera di prendere una squadra dall’inizio perché finora non ho avuto molta fortuna, sono sempre subentrato a campionato in corsa e sistemare situazioni difficili non sempre aiuta.”

Sul sondaggio dei 4 attaccanti lanciato da RadioSeiLazio:”Beppe Signori è stato il simbolo della Lazio, era un attaccante stratosferico. Ho giocato con Miro era eccezionale, ci ho giocato con il Bayern Monaco. Vieri e Immobile sono comunque dei mostri sacri.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Lazio tutta da godere, ma è presto per tirare le somme. Pedro dello scorso anno insegna…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ bellissimo godersi questa partenza sorprendente della Lazio. E’ una squadra che diverte, convince, ha una chiara fisionomia, è altrettanto giusto essere consapevoli che il campionato è lungo e bisogna capire la reale dimensione. E’ ancora presto per tirare le somme. Ora tutti parlano di Pedro, ma anche la scorsa stagione ha dimostrato che dopo una bella partenza, compreso il gol in Champions con il Celtic, poi ha avuto una flessione. Mi auguro mantenga questa condizioni, anzi mi auguro che possa essere scelto come titolare a Torino, ma da qui a parlare di rinnovo del contratto la distanza è ampia. Nell’ottica del ringiovanimento della rosa, nel mese di giugno la Lazio ha aperto una discussione con Pedro per capire le sue intenzioni per il futuro. Appresa la sua volontà di continuare a Roma non ha forzato la mano per metterlo alla porta.

Per giudicare il rendimento di Isaksen c’è oltre un anno di lavoro nella Lazio. Io continuo a vedere molto fumo e poco arrosto. Diverso il caso di Tchaouna che è giovane ed è appena arrivato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, la sosta nel momento migliore ma…” (AUDIO)

STEFANO METTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Per come Lazzari si è fermato, non dovrebbe essere un problema troppo importante. Con lo strappo il giocatore crolla a terra per il dolore. Immagino possa essere al massimo uno stop di un mese.

La sosta non arriva al momento giusto. In questo momento la squadra sta bene fisicamente e mentalmente, ma è anche vero che per come gioca la Lazio di Baroni un momento di riposo può aiutare. Vedremo anche come arriverà all’appuntamento la Juventus, Motta ha perso Nico Gonzalez e Conceiçao. E’ in dubbio anche Koopmeiners. Il problema delle costole è che non puoi fare nulla, non c’è terapia, puoi solo aspettare.

Le tante gare ravvicinate portano via tante energie fisiche e mentali, anche per questo motivo ogni gara oggi, anche contro squadre meno importanti, sono tirate e pericolose”.

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‘SVB’ – Altavilla (La7): “Contento della Lazio ma con un vero numero 10 saremmo da Champions” – (AUDIO)

Il giornalista del TgLa7, Raniero Altavilla, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare la vittoria della Lazio di Marco Baroni a Torino, pensando al sogno Champions.

“Da ieri sono molto contento. Sulle aspettative sto molto cauto, mantengo lo scetticismo sui alcuni fattori ma Baroni sta trovando la quadratura. Vorrei più giocatori nel loro ruolo, pendo a Dia. Lui lo vorrei punta perché forse ci manca il “10 volte più forte di Greenwood. Sono ancora molto scettico su Castrovilli perché viene da quasi due anni di inattività, bisogna investire su calciatori perfetti in n determinato ruolo”.

“Noslin? Se la Lazio paga 18 milioni un giocatore equivalgono a 40 milioni per una big. Io li avrei spesi per un ruolo scoperto, ora ho Dia e Castellanos come punta. Noslin ancora non capisco quale sia il suo ruolo. Io avrei preso un esterno vero o comunque un giocatore maturo. Non mi è piaciuta l’esultanza un polemica, Noslin deve essere umile e volare basso. Ritorno al 10 volte più forte di Greenwood che sto ancora spettando”.

“Dia può fare diverse cose e si cerca lo spazio, movimenti delle punte moderne, diverse dal Bobo Vieri di turno. Tavares? Uno così forte manca a tante squadre, terzino moderno che sa fare tutta la fascia partendo dal basso. Si torna al punto di partenza: devi prendere giocatori già pronti, ha già fatto la Champions col Benfica. Lui e Dia sono i colpi di questo mercato”.

“Su chi investire? Ti serve uno che strappa, uno che dia fantasia. Manca la luce, mancano i lampi della qualità come Felipe Anderson o Luis Alberto. Castrovilli in forma può avvicinarsi? Non credo, parliamo di altra dimensione. Alla Lazio manca la qualità. Isaksen? Deve decidere se crescere e diventare un giocatore vero. Obiettivi? Se la Lazio prendesse un numero 10 alla Luis Alberto potremmo arrivare quarti”.

 

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DICHIARAZIONI

Dia non si ferma: “Puntiamo in alto. Felice per il gol. Champions? Speriamo. Ecco cosa mi chiede Baroni…”

Dia ancora in gol. Guendouzi, Dia e Noslin firmano la vittoria di Torino. Finisce 3-2 in casa dei granata la sfida valida per la sesta giornata di Serie A. La Lazio vince in trasferta e conferma la sua crescita. Così Dia ha commentato il successo ai microfoni Dazn:

Voglio fare il mio lavoro nel miglior modo possibile, l’importante è che la squadra vinca. Oggi la gara era difficile e abbiamo ottenuto i tre punti. Sappiamo che in casa siamo più forti, ma in trasferta dovevamo fare meglio. Dove può arrivare questa Lazio? Più in alto possibile. Champions? Speriamo“.

CONFERENZA STAMPA

Sta trovando continuità: qual è l’obiettivo di gol?
“No, solo giocare e fare il meglio possibile. Sono un attaccante e mi piace segnare, ma l’obiettivo è aiutare la squadra”

Ha sostituito Immobile: temeva questo ruolo o lo ha caricato?
“Non faccio paragoni con gli altri che sono passati prima di me, io faccio il mio lavoro e provo a segnare e ad aiutare la squadra. Io devo solo lavorare, le altre cose non mi preoccupano”

Le piace giocare tra le linee?
“Mi piace avere mobilità e cercare spazio dietro alla linea difensiva, è ciò che mi chiede il mister. Ricci era nella mia zona, dovevo stargli vicino in fase difensiva”

Cosa le chiede Baroni?
“Devo muovermi tra le linee, giocare da vero trequartista. E’ un qualcosa che dovrò imparare, provo a farlo bene”

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RASSEGNA STAMPA

Chi andrà in Champions? Per qualcuno il regolamento non è ancora chiaro…

Tanta confusione regna tra i tifosi, ma anche – cosa più grave – per qualche addetto ai lavori su chi rappresenterà l’Italia nelle tre competizioni europee.

Nella serata di ieri anche la Gazzetta dello sport è caduta nel tranello e al fischio finale di Roma-Genoa sull’edizione online si poteva leggere: “Roma in Champions se l’Atalanta vince l’Europa league”. Ovviamente non è così. Non basta che l’Atalanta vinca l’Europa league per l’automatica qualificazione in Champions della Roma. Occorrerà anche che gli orobici arrivino quinti e non quarti o terzi. Poiché i bergamaschi sono a -1 o -2 (dipenderà da risultato di Bologna-Juventus di questa sera) dal quarto posto e hanno una partita in meno delle avversarie, l’ipotesi di arrivo al quarto o terzo posto non è così peregrina.

Dopo qualche minuto infatti alla Rosea se ne devono essere accorti, perché il titolo della edizione online è cambiato in un più misurato: “Ora la Roma tifa Atalanta in Europa league”.

C’è molta confusione…

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Arbitraggi vero male di stagione della Lazio. Troppi gol da palla inattiva” (AUDIO)

Ieri partita contro un avversario decisamente più forte… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento con ‘QUELLI CHE…’

“Ieri una partita contro un avversario decisamente più forte rispetto al Monza, ma che in qualche modo come sviluppo mi ha ricordato quella. Prendere nuovamente gol a difesa schierata da palla inattiva mi fa molto arrabbiare. Area piena di giocatori della Lazio, a pochi minuti dalla fine, non si riesce a essere più attenti ed evitare questi gol in una partita che la Lazio ha tutto sommato controllato agevolmente.

Capitolo arbitri, anche ieri non è stato indicato il centrocampo dopo il gol di Kamada in attesa del controllo del VAR. Assurdo.

Anche sul tiro di Zaccagni su cio c’è stato evidente fallo, la palla era ancora in gioco. Onestamente 4 rigori in 37 partite è un numero che fa un po’ impressione.

L’intervento di Pavard su Castellanos l’ho trovato clamoroso: ci sono immagini chiarissime dalle quali si vede chiaramente che viene presa la caviglia del giocatore biancoceleste che vibra dopo il calcio ricevuto. Poi però per i tifosi la colpa è di Castellanos. Se non ci aiutiamo tra di noi… poi sicuramente Castellanos sbaglia a non passare il pallone a Guedouzi che era in netto vantaggio, ma anche in questo caso l’arbitro ha inciso.

Ritengo la questione arbitrale la cosa più importante da affrontare per la prossima stagione. Ci hanno preso in giro tutto l’anno e pensare che la Roma abbia avuto 12 rigori a favore e la Lazio 4 lo trovo sbalorditivo pensando anche al tipo di gioco praticato dalla Roma.

Senza parlare della caterva di cartellini gialli presi dalla Lazio, non ultime le partite contro Empoli e Monza in cui la Lazio è stata picchiata e ha chiuso con 11 gialli”.

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Alessio Buzzanca