Categorie
EUROPA LEAGUE

Lazio, il ranking sorride: Italia avanti alla Spagna per il quinto posto Champions

La Lazio è matematicamente qualificata agli ottavi di Europa League e avanzerà, quasi sicuramente, vincendo la classifica unica. I biancocelesti con i risultati ottenuti migliorano il loro ranking UEFA e anche quello dell’Italia. Per quanto riguarda il ranking per club, la Lazio attualmente occupa la 25esima posizione, mentre per quanto riguarda il ranking stagionale delle Nazioni, l’Italia – anche grazie al successo dei biancocelesti sulla Real Sociedad – stacca ulteriormente la Spagna e blinda il secondo posto dietro l’Inghilterra che significherebbe quinto slot in Champions League nella stagione 25/26.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Belahyane farebbe comodo, serve qualcuno che dia respiro a Rovella e Guendo. Ibra? Zero pressioni…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI IN COLLEGAMENTO A ‘NMM’

Belahyane? Visto poco, ma sarebbe un prospetto interessante per la Lazio. A noi serve un centrocampista che dia ricambio ai nostri due (Rovella e Guendouzi, ndr), che finora hanno fatto grandi cose. Ora hanno bisogno di un sostituto, perché la Lazio vuole giustamente fare bene su tutte le competizioni. Lo so, a gennaio è difficile fare mercato, ma un giocatore del genere qua ci serve. Io mi fido di Baroni, che il giocatore lo conosce. Avremmo tutti i requisiti per prendere un giocatore così. Belahyane può giocare anche avanti, farebbe comodo alla manovra e potrebbe mettere gli esterni in condizione di attaccare la profondità. Al Taty piace più cucire il gioco che attaccare lo spazio, ma potresti appoggiarti maggiormente sui lati del campo”.

“Ibrahimovic va lasciato libero, non deve avere troppi riflettori addosso. Non arriva per risolvere problemi, arriva per crescere. Può giocare anche nel centrocampo a 3 come mezzala offensiva. Per quello che ricordo, aveva anche una discreta conclusione in porta, sia col destro che col sinistro. Lasciamolo senza pressioni”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mirra: “Senza infortuni la Lazio può arrivare in Champions. Mercato? Il Parma ha due big…” – (AUDIO)

L’ex allenatore e attuale collaboratore tecnico di Beppe Iachini, Vincenzo Mirra, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei anticipando i temi di Parma-Lazio parlando anche di mercato in chiave Champions.

“Luca Pellegrini doveva trovare la sua consacrazione alla Lazio. Ora davanti ha Tavares che non è facile spostare, Luca sta facendo bene e credo che questo sia il suo miglior campionato in carriera. E’ determinato”.

“La Lazio dimostra che nessuna gara va sottovalutata. Il turnover adottato da Baroni serve perché giocando tanto gli allenamenti veri diminuiscono, il turnover aiuta chi gioca meno e fa sì che non si sottovalutino le gare anche con le squadre meno forti”.

“Per Noslin è importante sia giocare dal primo minuto sia a sentirsi importante all’interno del gruppo. Gruppo che riconosce a Noslin un ruolo importante, anche considerando che viene da un’altra realtà. Lui sta trovando un ambiente che lo ha accolto, oltre a Baroni che lo aiuta e che si prende responsabilità anche per il mancato rendimento dell’olandese. Lui ha capacità, Noslin deve trovare solo il momento giusto”.

“Bernabé? Lui ha avuto un inizio difficoltoso, a Parma l’aveva portato Maresca che ora è al Chelsea. Aveva avuto un intervento l cuore, addirittura giocava da terzino sinistro. Io me ne sono subito innamorato, con Iachini lo abbiamo messo in mezzo al campo esordendo gli ultimi 10 minuti col Benevento per poi divenire titolare”.

“Bernabé alla Lazio? Assolutamente sì. Lui alezrebbe la qualità del gruppo, anche in allenamento. Con maggiore qualità tutti rendono meglio. Le insidie col Parma? La Lazio non sottovaluta gli avversari, bisogna stare attenti alle ripartenze, basta pensare a Cancellieri, Man o Mihaila”.

“Man? Anche lu alzerebbe il livello di qualità della Lazio. Gioca a Parma da quattro anni, con noi era appena arrivato, squadra retrocessa e spesso veniva fischiato. Lui è un esterno destro a piede invertito di grande tecnica. Noi per deresponsabilizzarlo, con Iachini, lo mettemmo come quinto di sinistra”.

“La Lazio può lottare fino alla fine per la Champions? Penso di sì, se non ci saranno infortuni importanti e c’è un’alchimia notevole, dove tutto funziona bene. Mercato a gennaio? Può essere molto rischioso quando la squadra gira bene, da dirigente dico che uno o due investimenti li farei. Se Gigot dà garanzie punterei su un centrocampista giovane, diversamente se il francese avesse difficoltà, punterei ance su un centrale”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

La Lazio sogna con prudenza, Fabiani: “C’è tanto da fare, solo a marzo capiremo…”

Come riporta il Corriere dello Sport, la Champions è l’obiettivo reale della Lazio di cui si parla nello spogliatoio, ovviamente con prudenza e sapendo che c’è una concorrenza dura. Il club si gode il momento ma gestisce con moderazione, come il ds Angelo Fabiani che spiega: “Conta la mentalità, abbiamo tanto lavoro da fare anche in società e bisognerebbe far diventare questa la normalità .Solo in quel momento hai fatto il salto. Per gli obiettivi ha ragione il mister, ci sono tante squadre e non è il caso di guardare la classifica, dove puoi arrivare lo capisci a marzo, non prima”

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Mercato Lazio, ci sono tutti gli indizi per convincere la società a…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Ci sono tutti gli indizi che dovrebbero convincere la società Lazio ad acquistare un mediano nel mercato di gennaio. Ora ci sono Bologna e Parma, poi ripartirà il ciclo difficile con tanti impegni ravvicinati. In alcuni momenti in cui la squadra non è al massimo, Baroni si affida ad un modulo con tre centrocampisti ed in questo contesto un giocatore come Dele-Bashiru ancora non è pronto. Rovella-Guendouzi-Vecino non sempre possono garantire totale disponibilità.

Purtroppo Castrovilli ha ancora dei problemi ed anche quando poteva essere impiegato, Baroni non lo ha considerato pronto. Se un giorno arriverà alla condizione degli altri sarà un uomo in più, fino a quel momento non ci puoi contare totalmente.

A gennaio punterei sulla possibilità di piazzare i quattro giocatori che sono fuori lista per avere le risorse economiche utili per aggiungere un centrocampista dal mercato”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Lazio, puoi giocartela per la Champions. Dia straordinario, Rovella cresce come Tonali…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

“E’ evidente che nella Lazio c’è un’armonia totale. Squadra e gruppo sono mossi da grande entusiasmo, mentre nell’ultimo periodo i malumori erano evidenti e traspariva una non unione d’intenti. Con Baroni e i giocatori nuovi, anche i ‘vecchi’ sono stati coinvolti in questa nuova energia. La squadra va forte, unita. Gioca in verticale e mantiene le linee molto vicine. C’è corsa, c’è pressing. L’unione di fondo è alla base di questo inizio della Lazio. Oggi penso che la Lazio se la possa giocare per la Champions League. Ad inizio stagione pensavo all’Europa League come piazzamento massimo. Non vedo attualmente la Lazio inferiore ad Atalanta e Milan”.

“Le variabili per mantenere questo livello sono tante. Ci può essere un calo di condizione fisica, ma lì vedremo come la squadra saprà sopperire a questa mancanza. Andare avanti in Europa League può levare qualcosa. Va detto che finora, Baroni ha cambiato sempre 7-8 elementi e la sofferenza non è emersa. Chi riesce a creare un’alchimia nella rosa e a mantenere un livello eccellente di risultati, ha un grandissimo vantaggio. Oggi è inevitabile fare tanti cambi, dare fiducia a tutti. I ritmi sono serratissimi, oggi la Lazio è la squadra che pur cambiando, ha mantenuto lo stesso standard”.

Su Dia e Tchaouna non avevo dubbi, li ho avuti con me. Il francese va accompagnato e aspettato, ma può essere un giocatore di forza e corsa, è molto importante. Dia ha qualità straordinarie, peccato non poterlo allenare in condizioni normali. Giocatore di livello europeo. Rovella lo conoscevo, aveva solo bisogno di diventare ‘grande’. Nuno Tavares non lo conoscevo alla perfezione, ma è straordinario per diversi fattori”.

La carriera di Rovella mi ricorda quella di Tonali. Incontrai Sandro in B quando giocava da play. Son Sarri quel tipo di ruolo lo ha migliorato, ma come Tonali, credo possa dare il meglio in un centrocampo a due. Abbina corsa, tecnica e intelligenza. Sa fare praticamente tutto e questo lo rende un giocatore straordinario. Riuscisse a fare qualche gol, aggiungerebbe qualcosa al suo repertorio”.

Non è il singolo giocatore ad avermi attirato della Lazio, ma proprio quel senso di gruppo che traspare. Chiaro che sui singoli, Nuno Tavares è uno che cambia questa squadra”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Bilancio Lazio, che continuità tra Italia ed Europa. Non dimentichiamo gli arbitri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio sta facendo il massimo, quello che sorprende è il rendimento di grande costanza e continuità nelle due competizioni. un unicum, mettendo in mostra un calcio offensivo bello ed interessante. Tutto è nato dalla volontà di voltare pagina da parte del club in termini di stile di gioco. Questo è intenso e verticale, tutti si stanno impegnando al massimo, c’è feeling motivazione e tecnico tra Baroni e squadra. Solo una volta la Lazio ha fatto meglio in avvio di campionato, con Simone Inzaghi.

Non ci siamo, poi, dimenticato, che nel bilancio di questo avvio di stagione ci sono anche quelle due gare con Juventus e soprattutto Fiorentina, in cui le decisioni arbitrali sono stati brutti e condizionanti. Parliamo di scontri diretti per la classifica, ma anche quelli a distanza pensando a quanto avvenuto in Atalanta-Udinese. E’ clamoroso quello che è successo alla squadra di Gasperini, c’è anche il gol annullato al Monza. L’Atalanta ha avuto questi sei punti clamorosi”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, un’ora di dominio e la mossa intelligente di Baroni. Romagnoli è tornato…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Un’ora di dominio a Monza non è poco. Mi è piaciuta molto la mossa di Baroni di scegliere il 4-3-3. Al terzo impegno in sei giorni, ha capito che la squadra non ce l’avrebbe fatta a sopportare le due punte, dimostrando di essere bravo nella lettura e nelle scelte su avversario e momenti. Baroni l’ha spiegata anche facendo riferimento alla necessità di alzare il livello del palleggio, ma è stata una scelta intelligente anche per mantenere una buona tenuta durante la gara, anche per gestire, oltre che per aggiungere un elemento in più per leggere le sponde di Djuric. Una mossa molto scaltra. Chiaro che se dovesse andare avanti con questa scelta, a gennaio servirà un centrocampista in più.

Romagnoli è stato un po’ criticato ad inizio di stagione, ma sta davvero tornando, è tornato. Le due prestazioni fatte con Porto e Monza sono davvero importanti”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Patania: “Dia l’acquisto determinante. Su Baroni, non bisogna esagerare dopo che…” (AUDIO)

FABRIZIO PATANIA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Penso che Dia sia stato l’acquisto determinante, giocare con due punte aiuta un giocatore come Castellanos, che gioca bene a calcio ma segna i gol difficili. Abbiamo passato l’estate nel dilemma del regista perchè Baroni non ritiene Rovella un regista, questo modulo permette di avere un centrocampo con due mediani. Dia è arrivato a ferragosto ma era stato bloccato mesi prima assieme a Tchaouna. Fabiani è molto esperto, sfrutta spesso quello che lui chiama il mercato mediatico, mandando fuori strada tanti colleghi. Io ero convinto che avrebbe preso un’altra punta dopo Immobile, c’era la necessità di non sbagliare l’attaccante, era arrivato Noslin ma non garantiva totalmente. Si pensava servisse un vice-Zaccagni, ma non si sarebbe fatto un investimento lì. Su Baroni non bisogna esagerare, Sarri è stato passare come un idiota, ma non lo era e ha portato la Lazio a giocare 130 minuti su 180 alla pari del Bayern Monaco e se fosse entrato il colpo di testa di Immobile non so come sarebbe finita. Poi è arrivato Tudor che è stata una sciagura, perchè la squadra in quel momento aveva bisogno di tranquillità…”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, ancora voglia di vincere. Taty non abbassa mai la testa…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per la prima volta nelle prima 14 gare, dopo il vataggio di Dia ho visto la Lazio un po’ accontentarsi. Il pareggio del Cagliari è stato sfortunato, nasce da un rimpallo. poi nella ripresa ho rivisto nuovamente una squadra feroce che è andata all’arrembaggio. C’è stata una grande voglia di vincere premiata dai tre punti. Alla fine Baroni l’ha vinta con il 4-2-4 finale, anche se poi c’è stata un po’ di sofferenza negli ultimi 10′ in cui doveva gestire meglio la doppia superiorità numerica.

Per quanto riguarda i singoli, bene Rovella, Pellegrini, Dia e Castellanos. ieri Mina ha trovato pane per i suoi denti. Non abbassa mai la testa, la gara ha vissuto molto di questo duello. Sempre importante l’argentino. Non scontato il gol di Dia, inoltre si è mosso bene.

Bocciati? Lazzari è vero che fa girare Luvumbo in occasione del gol dei sardi, ma due delle due azioni importanti nascono dalle sue iniziative. Non benissimo in fase difensiva, ma comunque importante con i suoi cross. Le sue prestazioni dipendono troppo dalla condizione atletica e lui dopo l’infortunio qualcosa ha pagato. Isaksen? Ha fatto cose che alla fine hanno lasciato il segno sulla partita”.