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CHAMPIONS LEAGUE

Champions: Lazio, c’è il Cholo ma poteva andare peggio

AGGIORNAMENTO – L’urna di Montecarlo ha emesso la sua sentenza, ecco il sorteggio che coinvolge la Lazio di Maurizio Sarri

GRUPPO E

1 – FEYENOORD

2 – ATLETICO MADRID

3 – LAZIO

4 – CELTIC

I gironi completi di Montecarlo

Gruppo A: Bayern Monaco, Manchester United, Copenaghen, Galatasaray

Gruppo B: Siviglia, Arsenal, Psv, Lens

Gruppo C: NAPOLI, RealMadrid, Braga, Union Berlino

Gruppo D: Benfica, INTER, Salisburgo, Real Sociedad

Gruppo E: Feyenoord, Atletico Madrid, LAZIO, Celtic

Gruppo F: Psg, Borussia Dortmund, MILAN, Newcastle

Gruppo G: Manchester City, Lipsia, Stella Rossa, Young Boys

Gruppo H: Barcellona, Porto, Shakhtar Donetsk, Anversa

Grimaldi Forum di Monte-Carlo, ore 18,00 parte ufficialmente la Champions League 2023-2024 con i sorteggi della fase a gironi. Le 32 squadre squadre, come tradizione, saranno suddivise in 4 fasce. La prima fascia è composta dai campioni in carica, dalla vincitrice dell’Europa League e da 6 campioni nazionali.

Le fasce dalla seconda alla quarta saranno determinate dal ranking per club. Nessuna squadra può affrontarne una della stessa federazione. Le Nazioni con 4 squadre avranno la consueta divisione di 2 squadre al martedì e altrettante il mercoledì (come nel caso dell’Italia). 

LE FASCE DEI SORTEGGI

  • Prima Fascia – Napoli, Barcellona, Manchester City, Bayern Monaco, Benfica, PSG, Siviglia e Feyenoord
  • Seconda fascia – Borussia Dortmund, Real Madrid, Manchester United, Atletico Madrid, Lipsia, Porto, Arsenal e Inter
  • Terza fascia – Lazio, Salisburgo, Milan, Shakhtar Donetsk, Stella Rossa, Braga, Copenaghen, PSV
  • Quarta fascia – Lens, Newcastle, Union Berlino, Real Sociedad, Young Boys, Galatasaray, Anversa, Celtic Glasgow
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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “A Napoli serve gara perfetta. Sorteggi? Magari un pizzico di…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“Il fascino della Champions è inestimabile. Sei nel lotto delle migliori del calcio europeo. Vediamo il girone, magari un pizzico di fortuna, ma se dovessero arrivare grandi squadre sarebbe bello per i tifosi. Poter assaporare queste partite è già una cosa bella ed importante. Napoli? Coefficiente simile a quello della passata stagione. La Lazio fece una grande partita lo scorso anno, ha le capacità di poter replicare quella gara. Serve la partita perfetta. Il Napoli per me è ancora la più forte del campionato, ma non è forte quanto la scorsa stagione. Ha cambiato allenatore e una parte della società. Ho dei dubbi che possano replicare la stessa stagione. Con la Lazio parte da favorito, per lo Scudetto vediamo”.

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CHAMPIONS LEAGUE

Brivido Champions, è il giorno del sorteggio: le possibili avversarie della Lazio

La Lazio attende il sorteggio dei gironi di Champions League per conoscere le proprie avversarie in programma giovedì pomeriggio alle 18.00. La squadra di Sarri sarà in terza fascia – insieme al Milan – e potrebbe trovare un raggruppamento piuttosto difficile.

Lazio, la prima fascia

In prima fascia ci sono Benfica, Barcellona, Bayern Monaco, Feyenoord, Manchester City, Napoli, Paris Saint Germain e Siviglia. Eccetto il Napoli, la Lazio sarà accoppiata con una delle sette formazioni dell’urna numero uno. Le squadre della stessa nazione non possano incontrarsi nella fase a gironi, ma solo nella fase ad eliminazione diretta (dai quarti di finale in poi).

Lazio, le squadre di seconda fascia

Per lo stesso criterio, la Lazio non potrà sfidare l’Inter che fa parte della seconda fascia. Nella seconda urna i biancocelesti troveranno una tra Atletico Madrid, Arsenal, Borussia Dortmund, Lipsia, Manchester United, Porto, Real Madrid.

Lazio, le squadre di quarta fascia

In teoria, le squadre meno pericolose potrebbero arrivare dalla quarta fascia, ma anche qui ci sono delle formazioni molto competitive: Galatasaray, Lens,

Newcastle, Real Sociedad, Union Berlino,

Celtic Glasgow, Young Boys, Anversa.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Sarri con una rosa migliorata, ora c’è competizione. Con Lukaku Lazio e Roma alla pari” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “Rosa migliorata, ma…”

Con il Genoa la Lazio ha fatto peggio dell’esordio a Lecce. Ha i giocato in casa, con tanti abbonati, una serata dedicata a D’Amico, ci si aspettava qualcosa di migliore. Se davvero si pensa sia stata solo una questione di sfortuna si va fuori strada, magari alcune dichiarazioni sono state fatte per tranquillizzare l’ambiente. Tranne Inter, Milan e Napoli, anche le altre non hanno fatto benissimo, all’inizio queste cose ci possono stare, la cosa importante è che tra le componenti ci sia allineamento. Rispetto alla scorsa stagione, credo che adesso le cose da questo punto di vista vadano bene. La Lazio è tra le squadre che hanno cambiato meno negli undici titolari, speriamo sia stata solo una falsa partenza. Non può esserci un problema di conoscenze ed amalgama. Vanno aspettati i nuovi arrivati, la cosa che mi fa ben sperare è che adesso c’è più competizione all’interno della squadra. La Lazio è attrezzata, ma dobbiamo partire dal concetto che i 74 punti in questa stagione potrebbero non bastare per arrivare quarti. Non credo sia un problema di mancanza di umiltà, sanno che devono ripetersi e migliorarsi per restare nelle prime quattro posizioni. Ci sono giocatori ancora non in condizione buona dietro come Casale e Romagnoli, c’è poco filtro, ma il responsabile non può essere Kamada. E’ la Lazio che deve aiutarlo ad inserirsi. Parto dal principio che la Lazio ha costruito una rosa migliore con più possibilità di rotazioni. Castellanos mi sembra uno con attributi, Rovella lo conosciamo, Isaksen mi sembra uno molto bravo. Ci sono giocatori diversi in panchina. Anche l’arrivo di Guendouzi aggiunge una soluzione alternativa importante a Kamada e Luis Alberto”

Lindstrom e Lukaku? Il Napoli lo vedo come la scorsa stagione, la Roma aggiunge entusiasmo nel momento peggiore ed un giocatore che nel campionato italiano fa la differenza. Lo conosciamo, sono quei calciatori che nel modo di giocare spostano, ha caratteristiche perfette per il gioco di Mourinho. Roma e Lazio partono alla pari. Senza Lukaku vedevo la Lazio nettamente superiore, ora il livello è simile. Sarà la condizione, la mentalità, la voglia di fare durante la stagione a fare la differenza”.

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DICHIARAZIONI

Rovella: “La Lazio la mia opportunità. Sarri il mio maestro, Modric l’idolo. Con Cataldi concorrenti-amici” (AUDIO)

Nicolò Rovella si presenta in conferenza stampa presso il centro sportivo di Formello: “Sarri maestro, Modrid

Introduzione del direttore sportivo della Lazio, Fabiani: “Diamo il benvenuto a Rovella che al pari di Pellegrini ha attraversato questo momento di mercato particolare. Non nascondo di essermi preoccupato a un certo punto vedendo una sua foto sulla panchina del Monza e pensavo di perderlo. Questi ragazzi faranno parlare di loro, hanno voluto tutti fortemente la Lazio, quando ci siamo affacciati non hanno mai avuto dubbi. Ringrazio quindi Nicolò perché ho saputo tramite i suoi procuratori che rifiutava puntualmente ogni altra destinazione”.

Prime parole di Rovella: “Per me la Lazio è un grande passo avanti, ho voluto fortemente essere qui perché è un’occasione unica”.

Cosa rappresenta per te la Lazio?
“Una grande opportunità, avevo fatto un buon campionato a Monza e mi mancava questo step per giocarmi le mie carte. Il numero di maglia è per mio papà”.

Regista è un ruolo chiave per Sarri, cosa ti ha chiesto il mister e come immagini questa stagione?
“Quando ho sentito il mister prima di venire qui mi ha detto di volermi far fare il regista basso. Mi affiderò al mio maestro e spero di apprendere il più possibile. Poi all’occorrenza posso fare anche la mezzala, posso anche cambiare”.

Quali sono le tue caratteristiche? Sembrava che la Juve non volesse cederti…
“Preferisco parlare della Lazio e non della Juve. Sono molto onorato di aver avuto questa possibilità da Sarri”.

Quali sono le tue sensazioni nel ballottaggio con Cataldi?
“Ho sentito Danilo prima di venire qua, è stato molto carino con me. La concorrenza è giusto che ci sia ma siamo molto amici e spero di assimilare il prima possibile le richieste del mister ed essere pronto al più presto”.

Cosa manca al centrocampo della Lazio per essere al top?
“I giocatori che ci sono oggi sono forti e tutti diversi per caratteristiche. Siamo brevilinei, serve coesione e feeling, ma una volta trovata l’alchimia si andrà avanti benissimo”.

Come ti senti e a chi ti ispiri?
“Mi sono infortunato in tournée con la Juve e sto lavorando tanto per recuperare. Il mio preferito è sempre stato Modric, non ho le stesse caratteristiche ma è il mio type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idolo da sempre”.

Ti hanno parlato del derby di Roma in questi giorni?
“Sì anche molto spesso in questi primi dieci giorni. Ne ho giocato uno simile a Genova, qui è moltiplicato per due. Spero di giocarlo, mi attrae molto”.

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DICHIARAZIONI

Pellegrini: “La Lazio è famiglia, sono pronto per fare il titolare. Conosco Kamada, può fare la differenza” (AUDIO)

Luca Pellegrini si presenta in conferenza stampa presso il centro sportivo di Formello:

L’apertura del DS Fabiani: “Ripresentiamo Pellegrini a distanza di pochi mesi. Voleva fortemente la Lazio, talmente tanto da sacrificarsi, lo dico con la schiettezza che mi contraddistingue. La trattativa è stata complessa, l’esito è stato positivo grazie al ragazzo. Lo ringrazio a nome di tutta la società”.

Pellegrini: “Grazie a tutti, anche al direttore per queste parole. Non è una novità il discorso della volontà mia di tornare qui. Per me Lazio è famiglia, diciamo che sono stati fatti dei sacrifici però sono stati fatti volentieri per tornare in un ambiente così, per me il migliore possibile. Ci tenevo parecchio”.

Cosa ti ha detto Sarri?
“Con il mister ci siamo parlati, credo che alcune cose debbano rimanere tra di noi per preservare il gruppo. Mi hanno insegnato che niente è certo nella vita, possiamo cercare di controllare le nostre azioni. Voglio essere a disposizione il più possibile”.

Quante squadre hai rifiutato?
“C’è un discorso di base che è la volontà del giocatore e della società, che è stata sempre forte. È durata un po’, con tanti momenti morti. Parlare del passato non mi interessa, abbiamo sofferto tutti durante la trattativa, adesso voglio guardare solo il positivo per concentrarmi sul futuro”.

Sugli obiettivi, dove può arrivare la Lazio?
“Per quanto riguarda gli obiettivi il mister ha ragione, dobbiamo stare con i piedi per terra, tante si sono rinforzate, compresi noi. Sicuramente il calcio non si gioca con le figurine, si deve scendere in campo, siamo usciti da Lecce sconfitti. Non c’è niente di scritto, dobbiamo semplicemente lavorare e seguire quello che ci dice il mister. Sognare non è proibito, ma dobbiamo essere attenti alla realtà. Non è stato facile stare lontani dal campo, eravamo pochi ma mi sono comunque allenato. Mi sento bene, soprattutto mentalmente, con i preparatori abbiamo parlato e quindi siamo a buon punto”.

Come hai vissuto i primi sei mesi giocando poco?
“Sicuramente l’anno scorso mi aspettavo di giocare un po’ di più, ma non metto io la formazione in campo. Per quanto mi riguarda quello che dovevamo dirci ce lo siamo detti. In altre circostanze e in altre situazioni, per questo oggi sono qui. L’aver tenuto un atteggiamento propositivo ha pagato.”

Ti senti pronto per giocare titolare?
“Sicuramente sì”.

Qual è stata l’emozione più forte? Paragone Kamada-Milinkovic?
“Sono state emozioni fortissime, differenti da un certo punto di vista. Era un’emozione forte ma a breve termine, invece adesso è un sogno che si realizza perché c’è la consapevolezza che inizia un altro percorso. Paragone? Chiunque li vede sa che sono due calciatori diversi. Con Daichi ho giocato sei mesi, è importantissimo come giocatore, può fare la differenza. Il rimpiazzo di Sergio è difficile, è un peso che Kamada non ha senso porti sulle spalle. Bravo ragazzo, cultura del lavoro impressionante, sono contento di ritrovarlo, può dare una grande mano alla squadra”.

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DICHIARAZIONI

Kamada: “Non sono Milinkovic, porterò qualcosa di diverso. Volevo la Champions, con Sarri posso crescere” (AUDIO)

Daichi Kamada si presenta in conferenza stampa presso il centro sportivo di Formello:

“Sono veramente felice di essere qui e ringrazio chi mi ha dato questa opportunità. La Lazio ha una storia particolare e sono fiero di farne parte”.

Hai preso consigli da qualche ex giocatore giapponese della Serie A? Indossi la 6 di Leiva e giochi nel ruolo di Milinkovic…
“Ho sentito Tomiyasu qualche volta. So che è un’eredità pesante quella che vado a raccogliere nel ruolo, io posso fare un lavoro diverso. Non sono come Sergej ma saprò offrire qualcosa di nuovo”.

Come hai passato questo tempo da svincolato?
“Non mi aspettavo di passare così tanti giorni senza squadra, ma ho voluto aspettare per fare la scelta giusta. Oggi sono molto contento di aver detto sì alla Lazio, con questi compagni e questo allenatore posso crescere. Farò strada, è stata un’estate difficile ma penso di aver preso la decisione giusta”.

Cosa ti ha portato a scegliere la Lazio? Cosa respiri di questo club di diverso rispetto all’Eintracht?
“Volevo una squadra che lottasse per la Champions. Ho avuto tante offerte da diverse squadre e dopo aver parlato col presidente ho sentito il giusto entusiasmo. Sapevo che Sarri tatticamente fosse bravissimo e vedo i margini per poter migliorare dal punto di vista offensivo. La Bundesliga mi ha fatto crescere in copertura, ora voglio maturare in attacco. Non sono il tipo che vince le partite da solo, devo giocare bene insieme alla squadra così come facevo a Francoforte”.

Come ti sei trovato con Luis Alberto e Cataldi? Cosa non è andato nella sconfitta a Lecce?
“A Lecce è stato difficile, nel secondo tempo siamo calati e speriamo di migliorare facendo qualcosa di meglio e di diverso. Il mio debutto non è stato perfetto, non ho avuto molto tempo per inserirmi al meglio, posso dare molto di più alla squadra”.

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DICHIARAZIONI

Castellanos: “Sarri grande, la Lazio un onore ed una responsabilità. Imparo da Immobile ed aspetto il mio momento” (AUDIO)

Valentine Castellanos si presenta in conferenza stampa presso il centro sportivo di Formello: “Lazio sei un onore”

“Sono molto contento di essere qui. Ringrazio il direttore, tutti i tifosi e chi ha contribuito per fare in modo di poter arrivare qui. Per me è un grande onore indossare questa maglia, appena mi hanno parlato di questa opportunità non ci ho pensato due volte. Ho capito subito che sarebbe stata una grande opportunità per vincere”.

Quanto ha influito nella tua scelta la grande tradizione argentina in questo club?
“La Lazio è una grande squadra, non ci ho pensato due volte a scegliere questo club anche perché ricordo grandi calciatori argentini fare grandi cose con questa maglia. È una grande responsabilità per me”

Come vivi la concorrenza con Immobile? Speri di conquistare la maglia della Nazionale?
“Penso di poter imparare molto da Ciro, abbiamo un buon rapporto, parliamo molto. Possiamo crescere insieme, aspetterò il mio momento. L’Argentina sarebbe un sogno, far parte di questo club potrebbe aiutare una mia eventuale convocazione”.

Quanti gol ti piacerebbe fare? Che caratteristiche porti alle squadra?
“Sono un giocatore di carattere, capisco bene il gioco con o senza palla. So fare reparto e voglio cercare di ritagliarmi il mio spazio. Non so dare una cifra sui gol, farò il mio meglio per far raggiungere alla squadra i migliori risultati”.

Cosa ti ha chiesto in particolare mister Sarri?
“Sono qui da poco e sto iniziando a capire il gioco e le richieste del mister. Passo dopo passo andrò sempre migliorando, so di essere in un campionato molto fisico ed esaudirò presto le indicazioni che mi danno. Voglio fare tanti gol e soprattutto divertirmi”.

Qual è la promessa che ti senti di fare ai tifosi?
“Appena sono arrivato mi sono reso conto di quanto la tifoseria fosse differente rispetto ad altre piazze e questo mi ha subito fatto innamorare. Ho visto molti ragazzi indossare la mia maglia o hanno il mio stesso taglio di capelli. Lotterò su ogni pallone, farò di tutto per non deluderli”.

Conoscevi già la Lazio o hai chiesto consigli? Ti hanno già parlato del derby?
“Ho sempre seguito la Serie A dalla Spagna, sapevo cosa stavo scegliendo. So cosa significa giocare il derby e farò di tutto per metterci la giusta concentrazione e intensità per vincere”.

Quanto ti stimola la Champions League? Il tuo biglietto da visita sono quei quattro gol segnati al Real Madrid?
“Il poker al Real ha avuto un valore fondamentale, mi ha dato una grande autostima. Ho già voltato pagina però, voglio pensare alla Champions e sono pronto a sfidare chiunque. Ho grandi stimoli per questa nuova parte di carriera”.

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DICHIARAZIONI

Pellegrini: “Sarri una motivazione per tornare, ora conosco quello che mi chiede. Voglio diventare titolare”

Ho sempre voluto tornare alla Lazio, la sento come casa mia per tanti motivi che ho elencato anche quando sono arrivato qui per la prima volta sei mesi fa”. Luca Pellegrini è tornato “a casa” dopo due lunghi mesi di limbo, tanto è servito alla Lazio e alla Juventus per trovare l’accordo definitivo.

“Ora so quello che vuole Sarri”

“Penso che ci siano tutte le componenti per poter far bene quest’anno. Il gruppo è fantastico, lo staff anche. Ritrovare il mister è stata, come a gennaio, una delle motivazioni per le quali sono venuto qui e aver lavorato con lui in questi sei mesi può essere un vantaggio, parto da una base più alta rispetto a quando sono arrivato. So cosa mi chiede, cosa vuole che faccia in campo”, queste le parole del classe ’99 ai microfoni di Lazio Style Channel.

Pellegrini, le parole sulla Champions

L’Olimpico nelle notti europee sarà fantastico. Sono sicuro che nelle notti di Champions ci regalerà grandi soddisfazioni. A livello personale spero di diventare un titolare di questa squadra per poter dare un apporto continuo, deciderà il mister”, ha concluso il calciatore.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Pedro: “Scudetto non impossibile, ma va rinforzata la squadra. Hudson? Sarebbe una bella notizia” (AUDIO)

AURONZO DI CADORE – La conferenza stampa di Pedro dal ritiro della Lazio: “Importante rinforzare la squadra”

Terzo anno alla Lazio, che progressi hai visto? 

“Siamo cresciuti tanto, soprattutto nella mentalità. Abbiamo fatto un bel passo in avanti, arriveranno giocatori importanti. L’anno scorso si è lavorato bene, vediamo ora cosa succederà. Finora è arrivato solo il Taty, si sta allenando con tanta voglia, vediamo se capirà le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee del mister”. 

Quanto puoi aiutare la Lazio in Champions?

“Sono qui per questo, per portare la mia esperienza sul campo e nello spogliatoio. La Champions è una competizione difficile, vediamo cosa dirà il girone, è un premio per quanto fatto. Dobbiamo giocare il meglio possibile, ma lavoriamo per andare avanti in tutte le competizioni”.

Conoscevi Castellanos?

“Un bell’attaccante. Un ottimo giocatore, ha voglia di fare bene, abbiamo parlato. Ha fatto benissimo al Girona, con partite importanti come contro il Real Madrid, segnando 4 gol. Un bell’arrivo, può dare tanto alla squadra. Siamo qui per aiutarlo e farlo ambientare il prima possibile. L’ho visto sicuro, può aiutare tantissimo la squadra. Sul campo mi sembra molto concentrato”. 

Chi vuoi affrontare in Champions?

“Mi piacerebbe il Barcellona, anche se è sempre difficile contro di loro. Hanno un super possesso palla e tanti giocatori forti, per me comunque sarebbe speciale tornare al Cam Nou per giocarci contro”. 

Esodo in Arabia Saudita? 

“Il calcio è calcio sempre. Sicuramente è più prestigioso giocare in Europa ora, però lì stanno andando in tanti, stanno facendo offerte difficili da rifiutare. Io sono in un altro punto della mia carriera, ho scelto la Lazio per quello che ho vissuto con tifosi, compagni, staff e presidente. Volevo fare un salto in alto con la squadra, stiamo lavorando per questo. Poi dobbiamo rispettare le decisioni degli altri giocatori perché sono opportunità importanti, ogni anno diventerà sempre più difficile scegliere l’Europa. Per il momento qui è ancora il calcio migliore del mondo, ma se arrivano certe offerte è difficile dire di no”. 

Vincere in Italia è impossibile?

“L’ho detto l’anno scorso, nessuno scommetteva su noi, tutto è possibile. Un campionato difficile da vincere, ma l’ha vinto il Milan, poi il Napoli. Possiamo farlo anche noi. Serve un ulteriore salto. Penso che non sia impossibile. Tutti noi dobbiamo avere il sogno di vincere lo Scudetto con la Lazio. Non è una cosa impossibile. Difficile sì, ma dobbiamo lavorare tutti insieme perché abbiamo fatto una buona stagione e dobbiamo migliorare”. 

Quanto sarebbe importante vincere un trofeo alla Lazio?

“Il principale obiettivo, se non l’unico. Mi piacerebbe vincere in ogni paese in cui ho giocato, qui ancora non ci sono riuscito. Serve la mentalità giusta, penso che siamo pronti per farlo. Dobbiamo andare in campo e provare a vincerle tutte. Serve il passo in avanti nella mentalità, come il Napoli l’anno scorso”. 

Cosa ti ha convinto a rimanere?

“Voglio ringraziare il presidente Lotito, è stata una figura importante anche il mister. Poi i compagni, qui è una famiglia. Anche tutti i tifosi, ho un rapporto speciale con loro. Una decisione pesante per rinnovare, volevo giocare qui la Champions”. 

Quanto manca però tecnicamente per poter sognare lo Scudetto?

“Bisogna rinforzare la squadra, la società sta lavorando per questo, poi vediamo chi arriva. Non siamo tanto lontano da quel livello, penso che siamo pronti. Abbiamo fatto una buona stagione, dobbiamo continuare su questa strada. Sarà difficile, il campionato è tosto perché ci sono tante squadre che giocano bene, ma possiamo riuscirci”. 

Chiudere la carriera alla Lazio?

“Sì, perché no? Sto bene qui, l’Italia mi ha accolto bene, sto bene coi tifosi e coi compagni. Questa squadra ha dei valori che mi piacciono, è una bella cosa poter chiudere qua la carriera”

Hai parlato con qualche ex compagno per farlo venire? Che ne pensi di Hudson-Odoi? 

“Ho parlato con tanti, anche con Messi, Jordi Alba, Busquets (ride, ndr), erano tutti sul mercato. Penso che dobbiamo lasciare lavorare la società su questo, il presidente e il mister stanno lavorando forte. Hudson-Odoi è un giocatore forte, può giocare a destra e sinistra, può aiutare la squadra”

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