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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 13 – Vecino: “Sarri un martello. E per la Champions siamo pronti!”

Regista e mezzala, Matias Vecino si prepara ad un’altra stagione da protagonista. Il centrocampista nell’ultima stagione è stato uno dei giocatori più importanti per Sarri. Ora non vede l’ora di iniziare una nuova annata nel sengo della continuità: “L’anno scorso ho fatto prima la mezzala poi ho giocato davanti alla difesa. In questo momento della mia carriera mi trovo meglio davanti alla difesa. Il tecnico sa che può contare su di me anche come mezzala. Sarri è rimasto uguale, le sue type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee sono più o meno le stesse. È un martello su ogni dettaglio, credo che questo sia il suo punto di forza. Quando si vede una squadra giocare, riesci immediatamente a capire che sia sua”. 

La carica di Vecino: le parole dal ritiro

“Champions? L’importante è prepararsi al meglio, raggiungere la condizione migliore, poi piano piano affrontare le partite che verranno. La stagione sarà più impegnativa del solito, ma non ho dubbi: arriveremo preparati. Una squadra che preferirei incontrare? Nessuna in particolare, saranno tutte forti, la Champions si fa proprio per questo, per misurarsi con i migliori. Qualsiasi club ci capiterà, avrà il nostro benvenuto. Su 38 in campionato 21 non abbiamo preso gol, alla fine ogni partita ha la sua storia, ci sono stati episodi. In generale la squadra ha un rendimento costante, soprattutto in campionato. Vogliamo migliorarci a partire da quello che abbiamo fatto lo scorso anno che è comunque una buona parte di partenza. Con chi mi trovo meglio? Con tutti, con Maximiamo siamo insieme in camera, condividiamo più tempo. Gli spagnoli, gli italiani, ho un buon rapporto con tutti. Il mate? É una nostra abitudine, ho finito le foglie, sono un po’ incasinato. Speriamo che Castellanos me le porti, se arriverà qui”.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 8 – Casale: “Milikovic perdita importante, chi arriverà colmerà la mancanza. C’è un solo modo per migliorare…” (AUDIO)

Seconda conferenza stampa ad Auronzo di Cadore. Parla Nicolò Casale, arrivato alla Lazio nella passata stagione e diventato un titolare inamovibile della difesa di Sarri: “É stato un anno sopra ogni aspettativa, c’è poco da dire. Abbiamo già parlato tra di noi, vogliamo migliorare quanto fatto. Vogliamo superare il record di clean-sheet”.

Record di clean-sheet nell’ultimo campionato, la difesa in cosa può crescere ancora?

“Abbiamo parlato di questo, vogliamo superare il record di clean-sheet”.

Quanto conta il blocco degli italiani in vista del prossimo anno?

“E’ molto importante, ma i giocatori che ci sono e che arriveranno ci faranno comodo a prescindere della nazionalità. Vogliamo lavorare forte, lavoriamo senza pensare a nient’altro”. 

Senti più responsabilità rispetto a 12 mesi fa?

“L’anno scorso sono arrivato da una squadra tra virgolette inferiore, ho dovuto dimostrare molto, però ho sentito subito la fiducia. Comunque ogni giorno bisogna lottare per conquistarsi il posto”. 

C’è solo un modo per migliorare il secondo posto, ne parlate?

“C’è solo un modo, è vero. Ne abbiamo parlato, però non ci siamo pensando ogni giorno. Non deve diventare un’ossessione, poi vedremo cosa riusciremo a fare”. 

Come sta la squadra?

“C’è molto entusiasmo, veniamo da un’annata importante. Dobbiamo fare il nostro dovere, siamo dei professionisti, dobbiamo lavorare forte. Noi dobbiamo pensare soltanto ad allenarci due volte al giorno e continuare a spingere”. 

I nuovi rinforzi fanno crescere le ambizioni?

“Non ci possiamo esporre, ma in ogni squadra dove c’è più competizione si alza sempre il livello. Vedremo cosa farà la società sul mercato, quelli che sono qui lavorano forte. Se arriverà qualcuno per aumentare la competizione sarà meglio ancora”. 

Come vivete i primi giorni senza Milinkovic?

“Una perdita importante, sono sicuro che i ragazzi che ci sono e arriveranno daranno il massimo per colmare questa mancanza. Ne abbiamo parlato, siamo tranquilli. Vediamo cosa succederà, ma siamo sereni”.  

Nazionale un obiettivo a breve termine?

“Sicuramente è un obiettivo di qualsiasi calciatore, ma sono tranquillo, anche perché è stata la prima annata in una squadra forte. È andata bene, se arriverà la convocazione meglio, sennò continuerò a dare il mio massimo per la Lazio”.

Sarri ha cambiato le richieste rispetto all’anno scorso?

“Che il mister sia differente è difficile, bisogna lavorare solo più forte per migliorare. Il blocco difensivo è lo stesso dell’anno scorso, così è molto più facile, conosciamo le posizioni, viene tutto più facile e veloce. Ma dobbiamo continuare a dare tutto per superare il record, sarà molto difficile”.

Uno che ti piacerebbe marcare in Champions?

“Già giocare in Champions è una grandissima emozione, ci saranno tante squadre forti, non ho ancora pensato a chi voglio affrontare, ce ne sono talmente tanti da marcare che ho l’imbarazzo della scelta. Dopo il ritiro comincerò a pensarci”. 

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DICHIARAZIONI

Provedel: “Obiettivo passare il turno in Champions. Voglio godermi ogni singolo momento”

Ivan Provedel, ai microfoni di SkySport, ha rilasciato alcune battute durante la presentazione del GP d’Austria di Formula 1. Appassionato di motori, il portiere biancoceleste ha fatto riferimento anche a gli obiettivi della prossima stagione con la Lazio: “Se dovessimo affrontare il Real Madrid sarebbe bellissimo. La Champions League – prosegue Provedel – è questa, parliamo di una partita, si gioca come tutte. L’obiettivo sarà quello di passare il turno in Champions League. Mi voglio divertire, godermi in ogni singolo momento. È il modo per fare del proprio meglio. I numeri si guardano, perché alla fine i numeri parlano di risultati. Puoi non piacere a qualcuno, ma parlano i punti che fai”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – I voti alla stagione di Giordano: “Napoli 9,5. Lazio 8,5, Roma 7,5, Milan peggiore delle grandi” (AUDIO)

La pagella di BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lazio merita un 8,5 in pagella. A livello di coppa molto male, soprattutto nel modo in cui è stata eliminata, mentre il campionato è stato perfetto.

E’ stata la prima tra le squadre umane, non è poco. E’ stato un grande percorso, ha vinto gli scontri diretti, i due derby, è arrivata seconda anche se con un punteggio inferiore rispetto agli altri campionati. Ora la Lazio può pensare più in grande rispetto al passato.

Il Percorso del Napoli è stato rovinato dalla Coppa Italia, ma quando si vince il campionato in questo modo minimo il voto è 9.5. Possiamo dire che è mancata la perfezione, ma c’è poco da dire sulla stagione della squadra di Spalletti.

L’Inter merita un 6 per il campionato ed un 10 per aver raggiunto la finale di Champions League. Le media dice 8, dodici sconfitte in campionato sono troppe.

La Juventus è stata troppo tartassata da tutto quello che è successo a livello di giustizia sportiva. Come stagione, rispetto a quello che ha detto il campo, non mi sento neanche di dare un voto. E’ stata una stagione talmente anomala che non può essere giudicata.

Milan. L’acuto c’è stato quando ha eliminato il Napoli in Champions. Poi nelle coppe ha pieno tanti schiaffi dall’Inter ed è stato anche deludente in campionato. Gli diamo un 6,5. Non mi aspettavo la separazione con Maldini e Massara. Sono tra i migliori nei rispettivi ruoli, non so bene cosa paghino, anche se come detto la stagione è stata deludente.

L’Atalanta. Non ci credevo molto, ma con una squadra smantellata e tanti giovani ha comunque stupito ancora. Ha avuto tante problematiche, ma alla fine è arrivata quinta. Gasperini è riuscito comunque a confermarsi, meritano un 9.

La Roma ha fatto lo stesso campionato della scorsa stagione, 63 punti. A questo si è aggiunta una finale europea più importante, raggiunta malgrado una rosa non perfetta e con dei problemi. Penso meriti un 7,5, la finale di coppa sposta molto.

La finale di Conference raggiunta dalla Fiorentina sposta il giudizio. La finale di Coppa Italia l’ha persa, nel caso in cui vincesse contro il West Ham sarebbe un voto alto. Per il momento 7,5“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Senza Tare torna la normalità nel rapporto con il tecnico. Due attaccanti forti in più necessario” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “Senza Tare…”

Senza Tare finisce anche il dibattito sulla incompatibilità con il tecnico. Da questo punto di vista si tornerà alla normalità, all’interno di una struttura ci deve essere positività, se non si procede nella stessa direzione diventa complicato. Le responsabilità di Sarri non cambieranno, tutto passa dal raggiungimento dei risultati. Il prossimo anno, con investimenti più mirati e con più risorse economiche, abbiamo tutti la speranza che si possa fare qualcosa di meglio. Il secondo posto di oggi deve anche essere un avvertimento. Questo è stato un campionato anomalo con il Mondiale e con la flessione di alcune grandi squadre. La Lazio è stata bravissima ad approfittarne, ma se non migliori tanto sul mercato nella prossima stagione sarà complicato mantenere questo livello. I grandi giocatori e gli allenatori importanti vogliono sempre aggiungere grandi giocatori. Le gelosie non esistono, deve esistere soltanto il bene della Lazio che passa dall’aggiungere altri grandi giocatori. Sapere già ai nastri di partenza che una squadra non è abbastanza attrezzate per essere competitiva per più competizioni può creare del malumore all’interno del gruppo.

La priorità per Sarri è rinforzare l’attacco con due nuovi innesti? E’ normale che Sarri voglia sei titolari. Devi avere frecce nell’arco, aggiungere un paio di giocatori dello stesso livello di quelli che già ci sono sarebbe tanta roba. Del vice-Immobile abbiamo sempre detto ed a questo si è aggiunta la necessità di un esterno che possa farti essere più completo visto che i giovani non hanno reso. Inoltre, Pedro con un anno in più potrebbe anche rendere meno”

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RASSEGNA STAMPA

Lotito: “Meriti di tutti, so già cosa vuole Sarri. Sto ristrutturando. Chi parla di miracolo…”

“Noi ci credevamo. Solo chi all’inizio non ci considerava ora grida al miracolo”. Parola di Claudio Lotito, che in una chiacchierata con il Corriere dello Sport traccia un bilancio della stagione che ha appena riportato la sua Lazio in Champions League: “È stato fatto un buon lavoro – sottolinea il patron biancoceleste -, ognuno ha contribuito per la propria parte, i meriti per la Champions sono da dividere tra tutti”. Su Sarri, invece, Lotito assicura: “So già cosa vuole. Parliamo tanto e di investimenti, forse ci incontreremo ma lo sento ogni giorno al telefono. Ci dirà le caratteristiche funzionali al suo calcio. Poi vedremo cosa riusciremo a realizzare, come la scorsa estate. L’allenatore deve fare l’allenatore, al resto penseremo noi. Sto continuando a strutturare la società”. Molto più lapidaria, invece, la risposta su Tare, il cui futuro resta in bilico: “Ci parlerò”, taglia corto il presidente laziale.

Da “Miracolo” ai meriti Champions. LEGGI ANCHE:

Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo la vittoria di Empoli:

Come si migliora la Lazio?
“L’unica preoccupazione attuale è andare a casa perché domani voglio andare a pranzo da mia mamma. Se telefona poi il presidente faremo una riunione”PUBBLICITÀ

Qua a Empoli è partito il suo percorso. In questo biennio alla Lazio qual è quella che ricorda con più piacere?

Ha sentito il Presidente? Che ne pensa del polverone mediatico su Mourinho?
“Il presidente ha detto solo di concentrarci sulla partita. Era voglioso di questo risultato. Su Mourinho mi trovi impreparato perché non seguo molto l’argomento”

C’è una priorità nella costruzione della rosa del prossimo anno per aumentare il livello?

Questo secondo posto può essere una delle imprese più importanti?
“Credo sia più difficile arrivare secondo con la Lazio che vincere l’Europa League con la Juventus. Forse Napoli è un percorso più facile, però difficoltà ne sono venute fuori poche. Qui invece il percorso è stato lungo e spero ci siano margini per fare qualcosa in più”.

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SERIE A

La Lazio chiude in bellezza al secondo posto: Romagnoli e Luis espugnano il Castellani

La Lazio chiude in bellezza al secondo posto: Romagnoli e Luis espugnano il Castellani. I biancocelesti non steccano l’ultima gara della stagione e s’impongono sull’Empoli di Zanetti per 2-0. Decisivo Romagnoli (colpo di testa da corner di Luis Alberto) e lo stesso spagnolo, in pieno recupero, che piega le dita di Ujkani con un destro dal limite. E’ grande festa per gli oltre 4.000 tifosi laziali in trasferta ed è, ufficialmente, il primo secondo posto dell’era Lotito. Sarri si gode dalla tribuna il successo dei suoi, che giocano una partita brillante e ricca di giocate di qualità. Non c’è paura, non c’è il braccino. La Lazio si gode i 90′ giocando libera mentalmente e desiderosa, solamente, di portare a termine il grande lavoro cominciato ad agosto scorso. Nel finale si rivede anche Cataldi; concessa la standing ovation a Romagnoli e Milinkovic, che saluta sorridendo il settore ospiti. Seconda apparizione con la maglia della Lazio per Bertini, la prima stagionale. Ora che la stagione si è conclusa, il sapore del traguardo è dolcissimo. Champions League; Supercoppa Italiana (final four) e la sensazione di essere davanti ad un bivio importante della storia recente della Lazio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il mercato della Lazio è iniziato. Milik? Biancocelesti ci sono a prescindere dalla Juve”(AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in studio a ‘NMM’!

La programmazione del mercato a Formello è partita, al di là degli annunci ufficiali. L’operatività è iniziata, il mercato anche. Giovedì scorso c’è stato il primo vero incontro tra Sarri, il suo collaboratore Picchioni e Lotito. C’è una squadra di mercato alla quale fanno parte anche Fabiani ed il segretario Armando Calveri che ha iniziato a lavorare. Certo, non ci sono state comunicazioni ufficiali, ma quella non è una novità.

Contesto il luogo comune che nella Lazio non cambia mai nulla. La Lazio è cresciuta nel tempo, due anni fa ha preso un tecnico vincente con uno stipendio importante, quattro milioni di euro. Non è il Lotito del 2004, non credo sia giusto metterla così. Poi è chiaro che si parla anche di metodi e di tempistiche che devono e possono essere migliorate. Al 1 giugno 2023 il Napoli ancora non ha scelto il tecnico che prenderà il posto di Luciano Spalletti, per fare un esempio. La squadra partirà per il ritiro ad Auronzo di Cadore l’11 Luglio, parliamo di un mese e mezzo che nel calcio è una vita.

Ogni tanto fermiamoci anche per fare un punto della situazione. La Lazio è tornata in Champions, può arrivare seconda, ha vinto due derby, ha undici punti in più della Roma che ha perso una finale europea ai calci di rigore, nuovamente. Non mi sembra che la fotografia del momento sia così brutta.

Milik? Giocava con Sarri nel Napoli, prima del suo infortunio era lui il titolare in attacco. Sarebbe un colpaccio, bisogna capire se entro il 30 giugno, la Juventus lo riscatterà per 7 milioni. Secondo me la Lazio è sul giocatore a prescindere da questo, poi è chiaro che se dovesse tornare in Francia sarebbe più facile. Ma non è detto che la storia finisse nel caso in cui venisse riscattato dai bianconeri”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Fabiani in pole per il post Tare. Situazioni Milinkovic e Alberto fluide: Sarri prenderebbe Frattesi” (AUDIO)

Lotito ha promesso che entro il 20 giugno… Alberto Abbate a ‘QUELLI CHE…’

“E’ vero, Lotito ha promesso a Sarri che entro il 20 giugno arriveranno i primi colpi di mercato. Fondamentalmente era un modo per tranquillizzare Sarri che è piuttosto in ansia per la prossima stagione.

Oltre ai giocatori veri che ha chiesto in conferenza stampa, c’è anche il problema dei tempi: Milinkovic, Pedro e Luis Alberto e altro, sono tutte cose che dovranno essere risolte sicuramente entro inizio luglio. In ritiro si andrà verosimilmente l’11.

Lotito ha detto a Sarri che Tare andrà via, ma il Presidente non l’ha comunicato al diretto interessato. La scusa è non creare confusione prima di fine campionato, ma in realtà quello è il suo modus operandi per cui spera che Tare vada via da solo senza arrivare a scadenza.

In realtà già lo scorso anno Lotito aveva preso in mano molte operazioni di mercato assieme a Fabiani come ad esempio quelle di Romagnoli e Casale. Si tratta solo di dare continuità a questo sviluppo. Probabilmente Lotito ha già in testa il nome del nuovo Ds, ma ancora non vuole svelarlo.

Credo che lo staff tecnico rimarrà lo stesso, con Picchioni a capo dello scouting. Giuntoli è stato contattato per fare il direttore sportivo, ma ha ormai fatto tutto con la Juventus e andrà lì. Lotito si sta muovendo in gran segreto su questa scelta, ma vedo in primo piano Fabiani.

Arrivare secondi non cambia molto per quanto riguarda il lato economico, ma cambia molto a livello del prestigio, della storia e anche a coronamento di una stagione di A fantastica.

Per quanto riguarda Milinkovic, la cifra richiesta è di 40mln di euro, anche se è una situazione in divenire e Lotito potrebbe accettare anche di meno. Dipende da quanto Sarri lo presserà.

Per Luis Alberto non è previsto alcun rinnovo, Sarri lo stima molto, ma non si possono dimenticare alcuni comportamenti.

Sarri se potesse scegliere di mandar via Milinkovic e Luis Alberto e prendere Frattesi, lo farebbe subito. Ma è la società che deve decidere”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Sarri sente di poter dettare le condizioni, ma il club non può finire nelle sue mani”. Poi su Klose-Tare… (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Il pensiero va ai calciatori che dieci anni fa hanno fatto la storia e a Stefan Radu che non ha mai amato, come me, indossare la fascia di capitano, ma è stato un grande riferimento. Per un giorno la gente si è riappropriata del calcio, dei sentimenti e della propria squadra. Dovrebbe essere sempre così, quanto è accaduto ieri all’Olimpico dovrebbe essere la normalità. Abbiamo visto la bellezza di una domenica piena di emozioni, non deve essere un fatto isolato. La gente laziale è speciale in questi momenti, per una volta il tifoso di oggi mi ha ricordato la partecipazione dei miei tempi”.

Klose-Tare

“Quello che ha detto Klose mi trova d’accordo. Ma un club deve rispetto sempre non sono ai grandi calciatori, ma anche ai ragazzi che poi dopo aver lasciato la società portano in giro quei colori. Serve normalità. Se io non voglio fare il contratto a Klose vado da lui, gli ricordo quanto sia stato importante e gli spiego il progetto della società. Penso a lui, ma anche un ragazzino della Primavera. I comportamenti giusti fanno fare le cose grandi. Serve essere normali ed essere uomini. La risposta di Tare? Ci mancava anche che non venisse invitato alla festa di ieri (ride, ndr). Credo sia stato sbagliato da parte di Tare andare sul personale mettendo in dubbio l’uomo e non il calciatore. Poi se non ha risposto il presidente non capisco perché l’abbia fatto lui. Probabilmente entrambi potevano evitare ieri, anche perché l’ex attaccante della Lazio già aveva espresso il suo pensiero in passato”.

Sarri forte, sente di poter dettare le condizioni

“Quest’anno gli esterni offensivi hanno fatto un grande lavoro anche a livello difensivo. Normale arrivare con il fiatone a fine stagione. Sarebbe stato meglio avere più ricambi. Mi auguro che la società possa ascoltare le richieste del tecnico, ma anche che le cose possano combaciare. Seguire le indicazioni del tecnico in modo che poi tutti si prendano le proprie responsabilità se le cose vanno male. Mi sembra che Sarri si sente di poter dettare le condizioni, evidentemente ha la forza per farlo o pensa di averla. Non vorrei che la società passasse nelle mani di Sarri. Se poi le richieste del tecnico non sono giuste, il danno lo subisce la società. Sono portato sempre a parlarne all’interno delle quattro mura e non farlo pubblicamente. Come mettere le mani avanti per scaricare poi le responsabilità”.