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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Impossibile Sarri vada via. Nulla di anomalo, chiede giocatori forti. E Tare andrà via…” (AUDIO)

Dichiarazioni di Sarri importanti, Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Le dichiarazioni di Sarri sono importanti. Io credo semplicemente che l’allenatore chieda giocatori alla società. Nulla di anomalo e nulla di strano. Di confermare i giocatori più importanti e comprarne altri.

Ciò che mi colpisce è che Sarri chiede di parlarsi, ma giovedì scorso c’è stato un vertice di un’ora tra Sarri, Picchioni e Lotito proprio sul mercato. Questo mi allarma un po’: se il Mister fa questo discorso dopo appena tre giorni da un vertice di mercato, evidentemente qualche dubbio Sarri se lo porta dietro dopo essersi incontrato col Presidente. Ma è una deduzione. Faccio fatica a pensare come Sarri possa non rimanere. Ha avuto garanzie sul fatto che Tare andrà via, che avrà un ruolo alla Ferguson e che nei limiti del possibile sarà accontentato sul mercato.

C’è anche da dire che tutti gli acquisti fatti dalla Lazio sono stati condivisi e accettati da Sarri che ha dato il suo avallo su tutti. Maximiano e Cancellieri inclusi. Tutti i giocatori arrivati sono stati presi perché funzionali all’idea di calcio di Sarri e così sarà in futuro.

Se dovesse andarsene via Sarri adesso sarei molto molto sorpreso perché si sta facendo tutto quello che ha chiesto Sarri: vertice di mercato, Tare che va via, poteri alla Ferguson. Ma già la scorsa campagna acquisti è andata esattamente come aveva chiesto Sarri”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Lazzari: “Fatto qualcosa di speciale. E fatto zittire molte persone” (VIDEO)

Manuel Lazzari, terzino della Lazio, parla così in zona mista dopo il 3-2 sulla Cremonese: “La partita si è complicata dopo un grandissimo primo tempo. Siamo rientrati un po’ scarichi nel secondo, pensando di averla già portata a casa. La cosa più importante è il secondo posto e vogliamo fare l’ultima partita nel migliore dei modi”.

Siete in Supercoppa.
“Un grande traguardo, a inizio campionato nessuno dava la Lazio così in alto e invece siamo lì. Siamo contentissimi di quanto fatto”.

È stata un’impresa?
“Se guardi le altre squadre penso che la Lazio abbia fatto qualcosa di speciale, non era facile arrivare in Champions. Siamo cresciuti tanto durante l’anno, siamo felicissimi”.

Vuole rimanere per giocare la Champions?

“Fino a gennaio ho sempre giocato, normale che con tante partite si possa avere un rendimento di alti e bassi. Oggi sono stato sfortunato – prosegue Manuel Lazzari – sull’autogol, purtroppo mi è rimbalzata la palla davanti. Comunque non si può giocare sempre… Anche senza gol o assist, mi sono sempre impegnato”.

E il saluto a Radu.
“Una persona unica, lo conosco da 4 anni ed è speciale. C’è solo da fargli gli applausi per la carriera fatta, gli auguro ogni bene”.

Potrete lottare per lo Scudetto l’anno prossimo?
“Noi come il Napoli eravamo dati sesti, settimi a inizio campionato. Abbiamo fatto stare zitte molte persone, ora vogliamo arrivare secondi. Andremo a Empoli per fare tre punti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Nuovo DS e programmazione, Sarri in pressing su Lotito per definire il futuro. Dopo la Cremonese…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Sarri in pressing”

Sarri in pressing. “Sulla questione del direttore sportivo, lo scenario è quello già tracciato nei giorni scorsi. Credo si cambierà, tra l’altro anche Sarri da diversi giorni chiede un incontro a Lotito per accorciare i tempi della programmazione definitiva. Ci sono degli obiettivi ancora da centrare, ma non credo che si andrà a fine campionato. Già dopo la Cremonese immagino saranno fatti dei passi importanti. Va deciso, eventualmente, il nuovo direttore sportivo che prenderà il posto di Tare. Il presidente Lotito già da tempo ha avviato sondaggi e contatti con alcune figure per ricoprire un ruolo così importante. Si parla, chiaramente, anche di Angelo Fabiani che è già nell’organico. Dubbi sulla sua competenza non ce ne sono. Spero che oltre al nuovo direttore sportivo, possa essere inserito nell’organico anche una figura simile a quella che occupata da Angelo Peruzzi. Magari presto ci sarà un casting anche per occupare quel ruolo che credo sia importante.

La situazione Juventus è abbastanza caotica, credo rischi di perdere entrambe le sue ultime partite. Intanto la Lazio deve battere la squadra di Ballardini, già retrocessa, per assicurarsi la partecipazione alla prossima Supercoppa Italiana e avvicinare ulteriormente il secondo posto in classifica. Il menù della giornata dell’Olimpico si saprà sabato, ma la struttura del pomeriggio implica il pre-gara dedicato al 26 maggio ed il posto che sarà dedicato a Stefan Radu che chiude la sua avventura da calciatore”.

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Luis Alberto, il messaggio della moglie: “Per noi Roma è casa”

Luis Alberto e la Lazio, il futuro appare chiaro. Maurizio Sarri considera lo spagnolo un perno della squadra e vuole puntarci per la Champions. Ad inizio stagione sembrava ai margini, poi ha conquistato tutti, l’allenatore in primis. È anche vero che il Mago potrebbe portare soldi importanti nelle casse del club: ci sarebbe un’offerta importante dalla Ligue 1 in Francia. Ma la moglie Patricia, su Instagram rispondendo ad alcune domande dei follower, parla chiaro“Sono sette anni che viviamo a Roma, sinceramente non ricordo più com’è vivere in Spagna. Abbiamo la fortuna di poter vivere in una delle città più belle del mondo. Per noi Roma è casa”. Parole che lasciano pochi dubbi: Luis vuole rimanere. La nuova Lazio formato Champions verrà costruita intorno a lui.

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DICHIARAZIONI

“Anti-Cipo Onlus”, Felipe: “Preso forza dalle vittorie con le big”. Zacc: “Sogno Champions realizzato”. Provedel: “Non ci poniamo limiti” (VIDEO)

“La Lazio tifa Anti-Cipo Onlus” – Felipe #Anderson: “Miracolo Champions? Noi sappiamo la nostra forza, quando siamo squadra e siamo concentrati, delle prestazioni che abbiamo fatto contro le grandi squadre ci dicono che potevamo farcela. Abbiamo sbagliato tanto e sicuramente ci sono cose da migliorare come gruppo, potevamo essere qualificati già da un po’. Ci sono ancora due partite da vincere, dobbiamo pensare alla prossima perché ci darà sicuramente soddisfazione pensare di farlo. Quando abbiamo visto che eravamo lì a lottare, come ha chiesto il mister, nella parte finale del campionato sapevamo che era possibile. Siamo molto felici, fieri della squadra”. 

“La Lazio tifa Anti-Cipo Onlus” – #Zaccagni: “Segreto Champions? Rispetto all’anno scorso, abbiamo avuto più continuità e vinto più partite importanti contro squadre di livello.

Abbiamo, ad oggi, quasi tutti gli scontri diretti a favore. Questa è una cosa importante. Sicuramente dobbiamo crescere ancora tanto su tanti aspetti, lavoriamo insieme da due anni e le basi ci sono. Abbiamo tanta voglia di imparare dal mister. La Champions era uno dei miei sogni e lo sto per realizzare. Sono molto contento. Sono contentissimo di quello che ho fatto. Sono arrivato in doppia cifra e fatto gol in partite importanti. 

“La Lazio tifa Anti-Cipo Onlus” – #Provedel: “Stagione molto importante, adesso pensiamo a migliorare dove è possibile. La squadra sta ottenendo un risultato importante adesso di conseguenza lo è anche per me, speriamo di chiuderla nel miglior modo possibile. Non penso al record di clean-sheet, preferisco prendere gol e vincere piuttosto che fare 0-0. Fa piacere, è qualcosa che resta scritto, il modo migliore per chiudere la stagione e cercare di vincere domenica e poi contro l’Empoli.

La difesa la fa tutta la squadra, come quando si fa gol, dipende dal corale, questa è dimostrazione che stiamo lavorando tutti nella direzione giusta ma credo ci siano ancora ampi margini di miglioramento. Noi non ci poniamo limiti, siamo giovani e non sarebbe giusto farlo. Puntiamo in alto, i risultati nel breve e nel lungo termine sono la conseguenza del lavoro fatto con il mister. Siamo qui per una giusta causa e ci fa piacere, non è un impegno, con il nostro mister e preparatore dei portieri ho un bellissimo rapporto e mi fa solo che piacere”

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RASSEGNA STAMPA

Dal 26 Maggio alla Champions, sarà anche la festa di Radu

Il Tempo: numeri record per la festa della Coppa in faccia…

Come riportato da Il Tempo, numeri record per il decennale della vittoria in Coppa Italia contro la Roma e per festeggiare l’ingresso ai gironi di Champions League: si punta a raggiungere quota 60.000 ma deve arrivare l’ok della Questura domani per spostare i circa 100 cremonesi nei pochi posti rimasti liberi in Monte Mario lato Sud.

Sempre secondo Il Tempo, La Nord chiede ai tifosi di portare una bandiera allo stadio. A due anni dal divorzio tornerà a Roma Senad Lulic, autore del gol decisivo, con lui molti dei giocatori guidati da Petkovic (non ci sarà) che vinsero quello storico trofeo contro i rivali cittadini. Tra loro sicuramente Ledesma e Mauri, forse Klose, ma molti stanno confermando la loro presenza in queste ore. Lo stadio potrà festeggiare Radu: il difensore rumeno, il giocatore con più presenze nella storia del club biancoceleste, darà l’addio al calcio al termine della stagione. La società invita i tifosi a presentarsi almeno alle 17 allo stadio perché i festeggiamenti cominceranno un’ora prima del calcio di inizio della gara contro la Cremonese.

E intanto per la sfida con la Cremonese sono 25mila biglietti venduti e gli spettatori sfiorano i 52mila (sommano gli abbonati). La società ha comunicato di aver aperto anche la Curva Maestrelli. Il dato crescerà.

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APPROFONDIMENTI

La Champions che verrà: 18 squadre già qualificate ai gironi. Torna la Lazio

La Champions che verrà: 18 squadre già qualificate ai gironi. Torna la Lazio

(Tuttomercatoweb.com) Champions League 2023/24, si sta delineando il quadro: già 18 le squadre qualificate alla prossima fase a gironi. Il Napoli già certo di essere testa di serie al sorteggio in qualità di campione nazionale. Le altre saranno i campioni di Inghilterra, Spagna, Germania, Francia, Portogallo più i detentori della Champions League 2022/23 e dell’Europa League 2022/23. La penalità data alla Juventus, unita al pari della Roma contro la Salernitana ha promosso la Lazio, che si ripresenterà dopo tre anni nel palcoscenico più importante. Torna dopo 20 anni il Newcastle, la cui ultima presenza (2003/04) terminò già ai preliminari. I Magpies stavolta entrano di diritto tra le migliori 32. Questo è lo scenario (in neretto le squadre già qualificate).

FASE A GIRONI

Vincitori Champions League 2022/23
Vincitori Europa League 2022/23
Manchester City (Inghilterra)
Arsenal (Inghilterra)
Newcastle (Inghilterra)

Manchester United (Inghilterra)
Barcellona (Spagna)
Real Madrid (Spagna)
Atlético (Spagna)
Real Sociedad (Spagna)
Napoli (Italia)
Lazio (Italia)
Inter (Italia)
Milan (Italia)
Borussia Dortmund (Germania)
Bayern Monaco (Germania)
Lipsia (Germania)
Union Berlino (Germania)
Paris Saint-Germain (Francia)
Lens (Francia)
Benfica (Portogallo)
Porto (Portogallo)
Feyenoord (Olanda)
Salisburgo (Austria)
Celtic (Scozia)
Stella Rossa (Serbia)

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PLAYOFF

Shakhtar Donetsk (Ucraina)
Anversa (Belgio)

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TERZO TURNO DI QUALIFICAZIONE

Percorso campioni
Young Boys (Svizzera)
AEK Atene (Grecia)

Percorso piazzati
Marsiglia (Francia)
Braga (Portogallo)
PSV Eindhoven (Olanda)
Sturm Graz (Austria)
Rangers (Scozia)
Bačka Topola (Serbia)

Tuttomercatoweb.com

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Champions centrata, ora Lotito decida chi dovrà costruire la prossima Lazio” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Lotito decida. “Per quanto riguarda la questione Juventus non commento la sentenza, ma credo che siano stati sbagliati i tempi. Penso anche alla serata di ieri, alla penalizzazione che ha condizionato anche il match con l’Empoli. Il tracollo mentale è inevitabile. Non credo che sia falsato il campionato, il Napoli ha vinto in modo più che meritato, ma certamente è stata una stagione anomala. Certo che il calcio italiano dal punto di vista dell’immagine non ne esce benissimo.

La Lazio ma anche le altre concorrenti per la Champions hanno dimostrato di essere tutte squadre non perfette. Sono due anni che questo accade. A volte le energie vengono a mancare, devi essere sempre motivato. La Lazio ai nastri di partenza non era tra le più accreditate. Certamente, era più quotata la Roma dopo gli arrivi di Dybala, Matic e gli altri. La squadra di Sarri è stata brava ad inserirsi ed ora deve utilizzare questo obiettivo centrato per dare una svolta definitiva di crescita. Lo scopo ora è quello di costruire una squadra che non sia costretta a fare delle scelte, che possa tornare competitiva anche in Europa, un organico forte e completo”.

Lotito decida

Le parole di Tare ed il futuro del DS? Fino a ieri non c’era la certificazione della Champions. Giustamente Lotito doveva mandare le cose per il verso giusto anche in termini di rapporti. Da oggi si programma, da oggi si deve decidere. Le squadre si fanno in questo momento, le squadre vanno costruite. E’ il momento di chiudere questo discorso e che Lotito decida chi sarà il suo direttore sportivo. Tare o non Tare, adesso si deve costruire il futuro. L’obiettivo è stato raggiunto, adesso non c’è più tempo da perdere”.

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Lazio in Champions, Lotito: “Il frutto di organizzazione e lavoro. Con Sarri faremo grandi cose!” (AUDIO)

“Il frutto di un lavoro di squadra”. Intercettato da Sky Sport, il presidente della Lazio Claudio Lotito commenta così la qualificazione in Champions League conquistata oggi matematicamente grazie alla penalizzazione di dieci punti alla Juventus: “Vedremo a fine campionato quale sarà la posizione ufficiale, contano gli atti formali e non le ipotesi. Vedremo quale sarà la classifica finale. Noi abbiamo allestito una squadra per competere con tutti e lo abbiamo dimostrato contro squadre titolare, uscendo quasi sempre vittoriosi o non sconfitti. Per noi è un risultato importante, significa che con organizzazione e lavoro si possono ottenere risultati importanti”.

La penalizzazione della Juventus ha falsato questo campionato?
“Non voglio commentare le sentenze. Nel momento in cui tutti puntavano il dito contro la Juventus, io ho ricordato come la società fosse un punto di riferimento che grazie ai suoi investimenti e alla sua organizzazione noi potessimo avere squadre nell’olimpo del calcio internazionale. Gli atti di siacallaggio non appartengono alla mia persona, la Juventus farà valere le proprie ragioni nelle sedi che riterrà opportune. Gioire di situazioni delle altre non rispecchi ai valori dello sport”.

“Ho un rapporto ottimo con Sarri. È uno degli artefici di questo risultato, ma non il solo. Si ricordi che le sconfitte hanno un solo padrone ma le vittorie dovrebbero essere di tutti. Invece è invertito. Dobbiamo ricordare che è uno sport di gruppo, gli obiettivi centrati sono il frutto di un lavoro di gruppo. Si raggiungono gli obiettivi tutti insieme, ognuno di noi nel proprio ruolo. Quando c’è un lavoro sincrono e lavorano tutti all’unisono, gli obiettivi possono essere raggiunti realmente. Quando uno pensa di essere l’unico artefice di un risultato, gli obiettivi vengono meno. Il mister è una persona che dedica tutta la sua giornata alla Lazio, è un intossicato del calcio, amo definirlo così. Lo dico con grande soddisfazione, è un valore aggiunto per la crescita del gruppo. Insieme potremo fare e faremo grandi cose. La Lazio deve tornare a essere tra le big del calcio: abbiamo il centro sportivo più grande di Italia, uno dei migliori per stessa ammissione di Infantino che è venuto a farci visita. Facciamo tanto per mettere tutta questa organizzazione al servizio della squadra e raggiungere i risultati che voglio grazie all’apporto di tutti”.

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Pioggia d’oro con la Champions: ora Sarri spinge per costruire una Lazio completa

Sarri spinge. La Lazio torna in Champions due anni dopo l’ultima partecipazione peraltro funestata dall’assenza di pubblico per il Covid. I tifosi, quindi, torneranno a vedere una partita della coppa europea più importante dopo otto anni (preliminare perso contro il Bayer Leverkusen), quindici se consideriamo la fase a gironi. Un traguardo importante per il club, arriveranno almeno una cinquantina di milioni tra incassi e diritti televisivi, fondamentali per accontentare le richiesta di Sarri che vuole 5-6 rinforzi di qualità. Migliorare e allungare la rosa senza soffrire i tre impegni in settimana come accaduto in entrambe le stagioni con il tecnico toscano alla guida. Un difetto emerso, peraltro, anche con gli allenatori del passato segnale chiaro che la Lazio non ha mai avuto disponibilità tali per competere a grandi livelli in più competizioni. Già in settimana l’allenatore vuole confrontarsi col presidente Lotito per pianificare le strategie (ritiro fissato ad Auronzo dall’11 al 28 luglio). Inutile temporeggiare o perdere altro tempo: progetto giovani o giocatori più anziani? Questa è la prima domanda ma non l’unica con Sarri pronto ad incalzare il suo presidente su temi fondamentali per il progetto futuro.

Dal punto di vista economico c’è un altro obiettivo che ingolosisce il club: il secondo posto che vale almeno altri trenta milioni, forse qualcosa in meno. Qualificarsi in Champions da secondi consente di prendere dalla Uefa una quindicina di milioni in più tra diritti e market pool e almeno 12-13 per la partecipazione alla Supercoppa che si giocherà il prossimo gennaio in Arabia Saudita con finale a quattro (in caso di arrivo in finale la cifra potrebbe salire). Soldi importanti a cui si aggiungerà quasi sicuramente l’incasso della cessione di Milinkovic a un anno dalla scadenza di contratto. La richiesta è di quaranta milioni, ne entreranno meno ma alla fine Lotito avrà un tesoro da poter gestire di oltre 100 milioni, non pochi visti gli investimenti sempre molto misurati del passato. Tare medita l’addio, scenario sempre più probabile, a quel punto ci sarà un nuovo diesse che il presidente deve scegliere in fretta perché, ormai, non c’è più tempo da perdere (Accardi, Foggia o la promozione di Fabiani, i nomi più gettonati anche se è difficile capire le mosse del proprietario del club).

Sul mercato sono attese le prime mosse anche perché, come detto, tra un mese e mezzo si parte per il ritiro e Sarri spinge, gradirebbe avere il prima possibile i nuovi giocatori. Un terzino sinistro se non resterà Luca Pellegrini (i tifosi sperano nel riscatto dalla Juve), un secondo portiere (se parte Maximiano per andare a giocare), almeno due centrocampisti se non tre tra cui il regista titolare, il sostituto di Milinkovic e un altro in caso di partenza di Marcos Antonio o Basic. Infine gli attaccanti, almeno un esterno (in cima alla lista Berardi del Sassuolo gradito al tecnico), se non due in caso Pedro andasse via, più il vice Immobile. Una rifondazione che non può più aspettare, Sarri chiede chiarezza e un incontro nei prossimi giorni. È arrivato il momento delle scelte. Il Tempo