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RASSEGNA STAMPA

Con la Cremonese per la festa e la Supercoppa: Olimpico verso il pienone

Sarri concede un giorno di riposo ma la mente è già alla sfida di domenica alle 18 contro la Cremonese all’Olimpico (già venduti 20.000 biglietti, aperta tutta la curva Maestrelli e forse si prenderanno anche i distinti ospiti con i tifosi lombardi spostati in Monte Mario). Ripresa fissata domani, ieri seduta post partita col morale alto per la vittoria di Udine. Si sono allenati quelli che non sono scesi in campo domenica più Felipe Anderson uscito nell’intervallo. Gli altri sono rimasti in palestra compreso Marusic, ritrovato soltanto venerdì dal problema all’inguine e protagonista di uno spezzone alla Dacia Arena. Indisponibili ancora Cataldi e Marcos Antonio mentre è tornato in gruppo Luca Pellegrini. Il Tempo

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SERIE A

Capolavoro compiuto, la Lazio torna in Champions League

La sentenza della Corte di Appello Federale che ha penalizzato la Juventus di 10 punti anticipa la festa biancoceleste: dopo due stagioni la Lazio si qualifica matematicamente per la prossima edizione di @championsleague ????????

Capolavoro compiuto, la Prima Squadra della Capitale torna nell’Europa che conta! Domenica contro la Cremonese allo stadio Olimpico sarà doppia festa: il decennale della “Coppa in faccia” e la gioia per il raggiungimento di un obiettivo che ad inizio stagioni in pochi pronosticavano. Anche la Champions apre le porte alla Bellezza! ????️????????

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Che questa Champions sia un punto di partenza per la società. A Sarri chiedo solo di essere più camaleontico” (AUDIO)

Bruno Giordano in collegamento a Radiosei.

La qualificazione in Champions è stata raggiunta, è tempo di bilanci

Come hai visto la gara di ieri?

“Testa e gambe vanno insieme, ieri la Lazio nella ripresa ha visto che c’era la grande occasione di chiudere il discorso Champions ed è stata bravissima ad approfittare di un avversario scarico a livello di motivazioni. Ora è più difficile affrontare un Lecce in lotta per la salvezza che una squadra come l’Udinese che tecnicamente è più forte. La Lazio ha capito il momento ed ha vinto meritamente con un’ottima prestazione ed un grande approccio alla ripresa. Mi è piaciuto molto Vecino, ha dato equilibrio e sostanza. Benissimo Romagnoli, nella lettura delle traiettorie è un numero uno. Ha fatto un intervento in chiusura da campione. Mi è piaciuto molto anche Sarri che ha tolto Zaccagni per inserire un giocatore diverso e più funzionale in quel momento come Basic”.

Punto di partenza

“Questa Champions deve essere un punto di partenza. Ora ci dobbiamo mettere in testa che va fatto anche un buon percorso anche in Champions. Non dico di vincerla, ma di iniziare a fare bene anche in Europa. Se manteniamo questa rosa si ripetono gli errori fatti in Europa League ed in Conference. Credo e spero che anche la società voglia fare qualcosa di meglio, di stupire regalando giocatori importanti. La Lazio e di propri tifosi lo meritano. Ci deve essere il rischio dell’imprenditore che va oltre il proprio target. Il modello da seguire è quello del Napoli, ora anche noi dobbiamo fare questo salto. Alla Lazio non manca nulla per farlo, solo qualche giocatore per poter non essere una sorpresa se si arriva tra le prime quattro“.

Un consiglio per Sarri

Sarri è un allenatore importante, l’unica cosa che mi sento di dire è che dovrebbe ragionare più per il risultato e meno per lo spettacolo. Alcune gare devi andare a vincere violentando anche il tuo modo di pensare calcio. Modificando di più, alternando, la crescita della Lazio deve passare anche attraverso l’Europa ed il confermarsi. Il percorso di Sarri non è stato facile, gli va tutto il riconoscimento, ma a volte è importante anche essere camaleontici e concreti. Che sia per tutti un punto di partenza per migliorare”.

Dario Cadeddu

22/05/2023

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Juve, attesa sentenza dopo richiesta -11: come cambierebbe la classifica

In attesa della sentenza relativa al processo plusvalenze, c’è stata la richiesta da parte del procuratore federale Chiné di ben 11 punti di penalizzazione alla Juventus e 8 mesi di inibizione ai consiglieri.

Come cambierebbe la classifica di serie A con il -11? 

Se la richieste dovesse essere accettate, si stravolgerebbe la lotta per i posti nelle competizioni europee. La Juventus scivolerebbe dal secondo al settimo posto, con il Milan che aggancerebbe la quarta posizione. A quel punto sarebbero in gioco anche Atalanta e Roma che si avvicinerebbero alla zona Champions con la Juve che sarebbe di fatto estromessa dalla competizione europea più importante. 

La possibile classifica dopo la penalizzazione

  • Napoli 86
  • Lazio 68
  • Inter 66
  • Milan 64
  • Atalanta 61
  • Roma 59*
  • Juventus 58* (-11)
  • Monza 52
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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio contro tutto e tutti. Ora la squadra vuole secondo posto e Supercoppa” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Contro tutto e tutti”

Lo slogan ‘contro tutto e tutti’ è molto calzante. I toni del post partita di ieri ad Udine è abbastanza sconfortante e non giustificato da quanto è accaduto in campo. Mi chiedo cosa abbia fatto di male la Lazio per meritare questo trattamento. Noi dobbiamo solo elogiare la prestazione della Lazio senza andare dietro a tutte queste cose.

Per il resto, della serata di ieri, mi resta la grande prestazione di Luis Alberto. Davvero fantastico. La vittoria spalanca la Champions, nello spogliatoio si parla della voglia di giocare la prossima Supercoppa Italiana. C’è la volontà di fare più punti possibili a prescindere dalla penalizzazione della Juventus. La scena finale è incredibile. Tutti gli undici che hanno chiuso la partita hanno esultato in modo particolare. E’ un immagine che lascia la sensazione di squadra vera. Mi ha colpito molto quell’istantanea ed ovviamente anche la festa con i tifosi presenti alla Dacia. La Lazio ha vissuto la vittoria di ieri come una liberazione.

Ho sempre insistito sul fatto che quello della Lazio non fosse un problema di natura fisica. Il secondo tempo di ieri è stato uno spettacolo e credo che abbia confermato questa tesi. La Lazio, ad un passo dal traguardo, era un po’ bloccata dal punto di vista mentale. Il famoso braccino del tennista ha condizionato questo momento. Credo che la Lazio abbia attraversato un momento difficile. In particolare contro il Milan si è visto tutto, lì la squadra non ha giocato come sa. Ha attraversato un momento delicato come è accaduto a tante altre squadre. Il secondo tempo di ieri ci ha restituito quella che io definisco ‘Sarrilandia‘. Dobbiamo essere anche onesti nel dire che abbiamo visto l’Udinese fuori fuoco completamente. I biancocelesti sono stati bravi a giocare alla propria maniera, mettendo ancor di più in difficoltà gli avversari”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Immobile, il tassello decisivo è il suo. Acredine esagerata verso la Lazio” (AUDIO)

WALTER GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Acredine verso la Lazio”

Il titolo è ‘grazie Ciro‘. La partita di Udine l’avevo immaginata così, con il ritorno meritato al gol di Immobile. Ha messo un tassello decisivo per quanto riguarda la corsa della Lazio sulla Champions. Immobile è il protagonista da prima pagina, poi voglio sottolineare da parte mia il modo sorprendente in cui è stato criticato questo calcio di rigore. Da parte di Marino mi è sembrato ci sia stato un tono esagerato. Non è certamente Immobile un simulatore, non l’ha mai fatto. Il contatto c’è sul ginocchio nel momento in cui invece le immagine hanno insistito sulla palla e sui piedi. Lui poteva calciare in porta se non fosse intervenuto Masina. Ho notato un acredine un po’ esagerata, quasi acredine. Tra l’altro, sinceramente, non ho notato una direzione di gara di Pairetto così negativa e sbilanciata a favore della Lazio. Penso anche all’ammonizione subita nel primo tempo da Felipe Anderson.

Credo che ieri è stata una partita dai due volti. Nel primo tempo ho visto una squadra ancora un po’ preoccupata dall’ultimo periodo. Nella ripresa è stata da subito estremamente determinata. Ha dato un segnale forte contro una squadra che in casa ha perso soltanto due partite, con Bologna e Torino. Non era semplice, la Lazio ha superato un ostacolo molto importante e Sarri ha superato un tabù personale, visto che non aveva mai battuto l’Udinese da quando siede sulla panchina della Lazio. Quando la Lazio sa che deve centrare l’obiettivo riesce ad avere il giusto atteggiamento. E’ un gruppo che ha bisogno di grandi motivazioni e ieri si sono viste tutte”.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Penalizzazione Juve non interessa, l’obiettivo è festeggiare all’Olimpico. Luis? Felice se vuole restare…” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri nel post di Udinese-Lazio: mattoncino in più…

Con questa vittoria si aggiunge un mattoncino a una splendida stagione, oggi c’è più di un piede in Champions League:
“Bisogna fare questi ultimi punti, tra fare o no un miracolo c’è una bella differenza. Si deve rimanere sereni senza dare ascolto a nessuno perché errori di questo tipo ne abbiamo già fatti. Dobbiamo restare concentrati per festeggiare un bel traguardo davanti al nostro pubblico”.

Luis Alberto può essere un perno anche l’anno prossimo?
“Lui da novembre in poi è diventato un altro giocatore. Oggi sono contento di tutti i centrocampisti, è diventato un giocatore totale, ha grande partecipazione difensiva, con anche le stesse qualità offensive. Se lui vorrà rimanere lo vorrei tenere, il più grande errore che potremmo fare è tenere giocatori controvoglia, sarò felice se rimarrà”.

Il rigore?
“C’era un altro rigore e mezzo per noi, è vero che il tiro Immobile lo fa, ma se torna in piedi può andare alla ribattuta, anche su Pedro c’era un contatto, che io non fischierei mai, ma potenzialmente c’era anche quello”.

La penalizzazione della Juventus può cambiare ancora le prospettive? Il secondo posto?
“Magari al Collegio di Garanzia cancellano la penalizzazione, sono cose a cui non dobbiamo pensare. Dobbiamo guardare un traguardo per volta, prima entriamo in Champions, poi il resto”.

Ancora sul rigore:
“Enfatizzando e guardando solo dalla nostra parte ci poteva anche essere rosso per chiara occasione da gol, ma non lo avrei mai estratto, sto enfatizzando”.

Fisicamente come state?
“A livello fisico non siamo mai calati, oggi abbiamo fatto una partita in crescendo fino all’85’, quando ne ho parlato volevo salvaguardare la squadra, prendendomi le colpe insieme allo staff, ma in realtà i numeri non sono cambiati di molto. Il fatto è che potevamo mollare e qua se molli un attimino è un campionato più difficile rispetto al passato, c’è un differenziale ridotto tra le prime e chi è nono o decimo”.

Che soddisfazione prova a ottenere una vittoria in un campo dove tante big hanno perso punti?
“Provo grande soddisfazione perchè qua tante big hanno perso punti, il timore che fosse una partita difficile c’era, c’era preoccupazione anche perchè conoscendo l’ambiente di Roma si può iniziare a dare un po’ tutto per scontato e poi si aprono le porte per una figuraccia la partita dopo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, colpo da 50 milioni: ora un mercato Champions, Berardi il primo desiderio

Undici metri che valgono 50 milioni. Mancherebbero due punti per la matematica, ma con la (probabile) penalizzazione della Juventus, il calcio di rigore conquistato e trasformato da Ciro Immobile a Udine può portare la Lazio in Champions League, con due giornate d’anticipo. Scavalcata anche l’Interal terzo posto, che oggi, in base a ciò che deciderà il giudice sui bianconeri, potrebbe diventare secondo. Anche in questa stagione maledetta per lui, il capitano biancoceleste ha trovato comunque il modo di essere decisivo per il club, che ora avrà le garanzie necessarie per programmare il futuro. L’Udinese non perdeva in casa da gennaio. La Lazio veniva da due ko consecutivi in trasferta. «Proveremo a ripagare con gioia i tifosi dei loro sforzi. Loro sono fondamentali per noi» aveva detto Romagnoli prima della gara. Erano in più di 1000 alla Dacia Arena e hanno rivisto, in particolare nel secondo tempo, dopo l’ingresso di Pedro al posto di Felipe Anderson, una squadra capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Lo stesso Immobile è andato a ringraziarli a fine match, regalandogli maglia e calzoncini per poi farsi prestare una felpa da Casale per non presentarsi quasi in mutande ai microfoni a bordo campo: «Li ho voluti ringraziare per essere arrivati fin qui. Stiamo facendo una cavalcata insieme a loro. Noi alla Champions ci credevamo sin dall’inizio». Neanche la stanchezza e il “braccio da tennista”, di cui Sarriparlava nel prepartita, sono bastati a frenare i biancocelesti. «Ho ricominciato a vedere la mia idea di Lazio» ha detto Sarri. Il 194° gol in A (196 in biancoceleste in totale) del suo bomber di riferimento e il “non mollare mai” del settore ospiti, che si sentiva anche dalla TV, nei minuti finali hanno fatto il resto. È tornata anche la porta inviolata. Sono 20 i clean sheet in campionato: record assoluto nella storia del club. Merito di tutti: «La fase difensiva parte in primis dagli attaccanti», aveva detto sempre Romagnoli. Con un posto tra le prime quattro garantito ora la Lazio proverà a realizzare i desideri di mercato di Sarri. Il primo è Domenico Berardi. Per il classe ‘94 il Sassuolo chiede 30 milioni. I biancocelesti sperano di chiudere a 20, magari inserendo come contropartita il cartellino di Cancellieri, che piace ai neroverdi dall’estate scorsa. Il resto del gruzzolo assicurato dalla Championsservirà per un vice Immobile e per rivoluzionare il centrocampo, dove però molto dipenderà dall’eventuale cessione di Milinkovic. All’estero per ora tra i top club c’è solo il PSG al lavoro sottotraccia per il serbo. In Italia invece al sempre vivo interesse della Juventus si è aggiunto anche quello di Inter e MilanLa Repubblica

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RASSEGNA STAMPA

Juve penalizzata? Stasera la Lazio può essere in Champions

Juve penalizzata? Lazio in Champions

“Lazio, colpo Immobile: oggi in Champions solo se la Juve è penalizzata”. Così recita la prima pagina odierna de Il Messaggero. L’attaccante segna su rigore il gol della vittoria contro l’Udinese. Biancocelesti vicini al traguardo Champions, che può diventare realtà nelle prossime ore in caso di nuova penalizzazione ai bianconeri di Allegri.

“Juve, i punti della discordia”, l’apertura odierna di Tuttosport sulla duplice partita che dovrà affrontare oggi il club bianconero. Non conta tanto la gara con l’Empoli di questa sera quanto invece la decisione attesa oggi dalla Corte d’Appello sulla Juve penalizzata: la società è pronta a controbattere al Collegio se la penalizzazione in merito al processo plusvalenze dovesse rivelarsi troppo alta.

“La sentenza che stasera, a poche ore dalla gara di Empoli, butterà la Juventus fuori dalle Coppe rischia di mostrare una volta di più il volto irrazionale della giustizia sportiva”. Questo il punto di vista in apertura fondo di Alessandro Barbano, che sul Corriere dello Sport tiene a precisare due contraddizioni in seno alla condanna: “La prima riguarda gli effetti: per essere afflittiva la pena non può essere prevedibile. Mentre in questo caso la misura della pena non è determinabile a priori, rispondendo alla necessità di cagionare un danno effettivo alla Juventus”. L’esito del processo per plusvalenze, atteso entro le 22 di oggi, sembra indirizzare alla penalizzazione di 12 punti per negare la qualificazione in Champions League: “Una sentenza sartoriale, cucita sulla classifica attuale della squadra da punire”. 

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DICHIARAZIONI

‘Garra’ Vecino: “Non accontentiamoci, vogliamo il secondo posto!”

Matias Vecino al termine di Udinese-Lazio a Lazio Style:

“Ci sono momenti in cui bisogna esserci, sapevo di non essere al meglio. In settimana mi sentivo bene e ho fatto tutti gli allenamenti. Quando arrivano queste partite si vuole esserci a tutti i costi. Sono contento che alla fine abbiamo vinto. Il tiro di stasera era ancora più bello di quella di Napoli, per fortuna abbiamo segnato comunque poco dopo. L’obiettivo quando sono arrivato era aiutare la squadra a tornare in Champions e migliorare ciò che è stato fatto lo scorso anno. Ma non vogliamo accontentarci, vogliamo anche il secondo posto.

È un anno che lottiamo per questo obiettivo, speriamo di vincere domenica contro la Cremonese davanti ai nostri tifosi. Poi c’è l’ultima partita di Radu che è stato un giocatore storico per questo club. Ci metto un po’ a carburare, ma in queste partite decisive come delle finali è necessario mettere qualcosa in più anche a livello agonistico. Peccato per non aver fatto qualche gol in più e aver chiuso prima la partita”.