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RASSEGNA STAMPA

Lazio, via la “tremarella”: a Udine per il secondo match-point Champions

Secondo match-point per la Lazio nella corsa Champions. Fallito quello contro il Lecce, stasera a Udine (ore 20.45, oltre mille tifosi biancocelesti alla Dacia Arena) la squadra di Sarri vuole vincere per allontanare definitivamente le concorrenti e arrivare tra le prime quattro. Per farcela, dovrà giocare senza quella “tremarella” che spesso, in passato, ha bloccato la Lazio a un passo dal traguardo. La pressione si sente, è chiaro, ma va gestita e per questo Sarri si affida ai più esperti, da Romagnoli e capitan Immobile allo stesso Pedro, abituato a vivere partite decisive. L’attesa è elettrica e il fatto che la Roma abbia raggiunto la finale di Europa League – in questa città il derby dura tutto l’anno, inutile negarlo – è una motivazione in più per i biancocelesti, chiamati a centrare il loro obiettivo. Stavolta, poi, i tifosi potrebbero godersi le gare di Champions allo stadio, al contrario della stagione 2020-2021, quando l’Olimpico restò chiuso al pubblico per la maledetta pandemia. La Repubblica

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DICHIARAZIONI

Marusic: “Udinese complicata, ma vogliamo chiudere il discorso Champions”

Alla vigilia della sfida contro l’Udinese, Adam Marusic ha parlato ai microfoni di LSR

Ecco le sue dichiarazioni: “Sto bene, avevo un piccolo problema però negli ultimi due giorni mi sono allenato con la squadra. Mancano queste tre partite, è stata una stagione molto lunga, alla fine faremo i conti. E’ stata una settimana lunga, tanto tempo per lavorare per preparare questa partita che è molto importante per noi. Vediamo che riusciamo a fare domani. È sempre difficile giocare contro loro, è una squadra molto fisica. Giocano bene in casa, noi dobbiamo essere concentrati. Andiamoci a prendere questa vittoria. Non ha vinto nessuno contro di loro delle big, sono molto organizzati. Però anche noi abbiamo i nostri momenti, spero che possiamo riuscire a portare i punti casa. Tutti noi vogliamo chiudere il prima possibile il discorso Champions. Non vogliamo guardare niente, c’è la volontà di raggiungere il risultato e festeggiare con i nostri tifosi. Mi manca ancora il gol in questa stagione, ma l’importante è che la squadra vinca. Il gol arriverà e poi lo dedicherò sicuramente a mia figlia Mia”.

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RASSEGNA STAMPA

Anderson, per il record di presenze e la prima Champions con la Lazio

Come riportato dal Corriere della SeraFelipe Anderson può pareggiare a Udine il record presenze rispetto alla stagione 2021-22 e superarlo con le prossime due gare: quest’anno può arrivare a 50 partite perchè la Lazio ha giocato anche in campo internazionale. Con 12 gol all’attivo il brasiliano è il secondo miglior marcatore biancoceleste alle spalle di Immobile a quota 13. In carriera Anderson, che ha il contratto in scadenza nel 2024 (in estate si discuterà del rinnovo), ha giocato la fase a gironi della Champions solo col Porto (e solo per 61’) nel 2020. Con la Lazio si è fermato ai preliminari persi col Leverkusen nel 2015. Anche per questo vuole a tutti i costi finire il campionato fra le prime 4. In base ai risultati la Lazio potrebbe ottenere il pass per la fase a gironi della Champions già al termine del prossimo turno. Proprio in coincidenza col record personale da eguagliare, Felipe può riportare la Lazio nella massima competizione internazionale.

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DICHIARAZIONI

Anderson e la corsa Champions: “Dobbiamo abituarci a questa tensione, stiamo lottando per qualcosa di grande” (VIDEO)

A margine dell’iniziativa ‘Lazio nelle Scuole‘, Felipe Anderson ha parlato anche del momento speciale della Lazio con i cronisti al seguito:

“Siamo arrivati ad un momento speciale, dobbiamo concentrarci a Udine perché è tutto nelle nostre mani e non possiamo sbagliare più. Noi stiamo parlando tanto e vogliamo vivere questa tensione perché significa che stiamo lottando per qualcosa di grande. Dobbiamo abituarci a questo.

Per l’età che per il tanto tempo che sono qui mi sento leader della squadra. Sono amico di tutti, conosco l’ambiente e questa esperienza può anche aiutare i giovani e la squadra in questo periodo difficile. Ognuno ha un ruolo importante nello spogliatoio, la squadra ascolta tutti, anche i nuovi arrivati che sono sempre i benvenuti.

Nei momenti particolari bisogna restare uniti, come hanno già detto Immobile e Sarri, perché se ognuno pensa per sé non si va da nessuna parte. 

Fare il centravanti è sempre stato difficile ma soprattutto quest’anno mi sono messo a disposizione. Mi piace fare il centravanti, perché sei più vicino alla porta, hai più occasioni, ma sarò sempre disponibile sperando di migliorare ancora.

Ancora non ho realizzato che tra poco sarò papà. Mi dicono tutti che ogni giorno sarà meglio. Speriamo di regalargli la Champions”. 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “City soffocante, non c’è stata partita. Diego Gonzalez? Ha qualità, ma deve strutturarsi” E su Luis Alberto… (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “City soffocante, non c’è stata partita. Diego Gonzalez? Ha qualità, ma deve strutturarsi per…”

“City soffocante, non c’è stata partita. Diego Gonzalez? Ha qualità, ma deve strutturarsi per…”. Bruno Giordano analizza la semifinale di Champions League: “Il Real è stato messo alle corde fin da subito, non c’è stata mai partita, sono stati soffocati. Mi è sembrato di rivedere il Barcellona di Guardiola, quella riconquista alta che porta direttamente a tirare in porta. Mai visto il Real sbagliare tanto sotto il punto di vista tecnico, ma ci sono enormi meriti del City. Qualità dei singoli e qualità strutturali. I campioni del City hanno tutto: corsa, dinamismo e grande qualità. Tutti disposti al sacrificio nel momento del bisogno per poi andare a far male. I campioni sono questi. Nonostante la sconfitta abbiamo già intravisto il futuro del Madrid, tutti quei giocatori che prenderanno per mano la squadra nei prossimi mesi. Per la prima volta ho visto Modric in difficoltà”.

“Diego Gonzalez? Ha qualità tecniche, deve strutturarsi fisicamente per fare il salto di categoria. Ci si può lavorare. Dani Ceballos? E’ un ruolo un po’ particolare, ma il giocatore è ottimo. Luis Alberto invece è il manifesto di chi si migliora standoci con la testa. Il giocatore importante cerca di adattarsi per il bene della squadra e per venire incontro alle esigenze di mister Sarri. E’ continuo, senza grandi interruzioni. Fa capire che con il lavoro puoi arrivare a grandi livelli, i giocatori che sanno fare solo una cosa sono limitati”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Penalizzazione Juve deve essere afflittiva. Situazione complicata per nuova classifica…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (RAISPORT) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La decisione legata alla Juventus e della possibile penalizzazione si sta complicando. La squadra di Allegri sta vincendo molto, la pena deve essere afflittiva e se ora andiamo a vedere la classifica i famosi nove punti di penalizzazione che in molti ipotizzano non estrometterebbero i bianconeri dalla corsa Champions. Se la Juventus vincesse tutte e tre le ultime partite, per essere chiari, con quella penalità chiuderebbero comunque la stagione con più punti di Roma e Milan. Discorso diverso è quello che riguarda la Lazio che è comunque padrona del proprio destino dal punto di vista della matematica.

Pena deve essere afflittiva

La Juventus dopo la decisione di lunedì 22 maggio da parte della Corte Federale d’Appello potrà comunque ricorrere al Coni, ma certamente non può pensare di cavarsela con meno di quei nove punti. Il problema, ripeto, è che la pena dovrà essere afflittiva e questa classifica complica le cose. Poi, certo, c’è sempre la posizione della UEFA che potrebbe estromettere il club dalla coppe europee. Lunedì sera ne sapremo di più anche in virtù dei risultati di tutte le squadre coinvolte nella lotta Champions. La Lazio deve solo pensare a fare i cinque punti utili per essere almeno quarta. Se non dovesse riuscirci con Udinese, Cremone ed Empoli sarebbe grave”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Futuro Lazio? Champions e Milinkovic decisivi. Una figura di raccordo tra società ed area tecnica…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Una nuova figura…”

Figura da inserire e budget. “Le notizie di calciomercato che scriviamo e leggiamo in questi giorni? Credo che dobbiamo essere concreti. Nel caso della Lazio, che è un club che si autofinanzia, è troppo dirimente conoscere il reale budget che sarà utilizzabile in estate. Il raggiungimento dell’obiettivo sportivo della Champions è determinante. Bisogna cercare di capire quali risorse economiche ci saranno, per questo la situazione concreta che va monitorata è quella di Milinkovic. La Lazio deve cercare di monetizzare il più possibile la sua cessione nel momento in cui il ragazzo ha deciso di non rinnovare il contratto. Per questo si parla di interessi in Italia come quelli di Milan e Juventus o dall’estero come quello del PSG. Eventualmente, poi, devi andare a sostituirlo. Molti nomi che stiamo leggendo in questi giorni, non a caso, si concentrano proprio in quella zona di campo. La mia sensazione, poi, è che anche in virtù della possibile cessione del serbo, si ripartirà da Luis Alberto.

E’ importante capire, poi, chi è che farà concretamente il calciomercato della Lazio e tutto ciò che concerne il futuro del direttore sportivo Tare. Credo che alla Lazio, se parliamo di inserimenti in società, manchi una figura come quella che nel Napoli è stata fondamentale ed apprezzata, Andrea Chiavelli. Una figura che si occupa di conti e non solo. Un amministratore delegato che non si occupi solo di amministrazione, ma anche una figura che sappia decriptare le esigenze tecniche. Sarebbe fondamentale un profilo che sappia muoversi a metà tra club ed area tecnica. Non so se Sarri, con quella dichiarazione in conferenza stampa in cui consigliava a Lotito inserimenti di profili avvelenati, intendesse calciatori o dirigenti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Mercato per la Champions, ecco tutti i nomi nella lista di Sarri” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Lista mercato ed infermeria. “Marusic è affaticato da diversi giorni, non a caso contro il Lecce è stato risparmiato. Continua ad essere gestito anche in questi giorni, così come Zaccagni. Cataldi è un discorso a parte, sono sedici giorni che si trascina questa lesione al polpaccio. La Lazio continua a parlare di contusione, ma sa che c’è già un accertamento che ha evidenziato la lesione. Importante il recupero di Vecino per dare quella interdizione che Marcos Antonio non può garantire. Ancor di più se ai suoi lati ci sono Milinkovic e Luis Alberto”.

La lista di Sarri

Kulusevski è un’idea della Juventus che vorrebbe Milinkovic ma non ha intenzione di garantire a Lotito quei 40 milioni necessari per portarlo a Torino. Al momento il club biancoceleste parte da 25 milioni più bonus o una contropartita tecnica. A Sarri piace molto Rovella, così come Torreira per la regia. Lui vorrebbe portare 5 nuovi calciatori per migliorare la squadra, compreso quello che sarebbe il sostituto di Milinkovic. I nomi più blasonati, in tal senso, sarebbero Zielinski e Loftus-Cheek; poi ne vorrebbe un’altra giovane e di prospettiva come Fazzini dell’Empoli. Poi bisogna capire la situazione di Pedro. E’ un campione, sta facendo bene, ma il club ora sta facendo delle riflessioni per svecchiare la rosa. Chiaramente piace molto Berardi per quel ruolo. Sarri ha tanti nomi in mente per rinforzare la rosa, ma ci sono tanti nodi da sciogliere”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, ora nervi saldi. C’è ansia da traguardo vicino” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Ansia da traguardo vicino”

Se la Juventus venisse penalizzata mancherebbero solo tre punti per raggiungere la Champions. L’occasione è enorme, ma bisogna stare attenti e mantenere i nervi saldi. Le tabelle lasciano il tempo che trovano, basta pensare che se il Milan dovesse vincere la prossima gara contro la Samp, cosa probabile, si avvicinerebbe molto se non si vince ad Udine. Ieri Immobile con le sue parole ha fatto riferimento ad una sorta di braccino corto, un po’ di ansia da traguardo vicino. Parliamo del capitano, credo che lui in primis riconosca lo stato d’animo dello spogliatoio. Anche in campo ho notato un po’ di eccessivo nervosismo tra i calciatori. Va gestita questa situazione da parte di tutti, il traguardo è vicino e va centrato l’obiettivo, scansando l’ansia.

Per quanto riguarda l’infermeria, credo che Cataldi possa essere disponibile con la Cremonese. Ora l’obiettivo principale è recuperare al massimo Vecino per Udine. Il problema è che non avrà la migliore condizione, in corso d’opera dobbiamo capire come verrà sostituito e da chi. Lui ci sarà, ma non credo che pronti e via riesca a fare novanta minuti. Speriamo che in questa settimana dimostri una buona forma per poter poi giocare almeno 70′. Un mediano con quelle caratteristiche è fondamentale per ritrovare equilibrio e affidabilità nella fase difensiva. Questo è un momento decisivo, ogni dettaglio può spostare, il pensiero va anche alla gestione delle partite da parte degli arbitri.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Previsioni inutili, ora la Lazio deve solo ritrovare brillantezza. Ed evitiamo la scusa degli arbitri…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

Brillantezza da ritrovate. “Mancano tre giornate per raggiungere l’obiettivo. La speranza è quella che la Lazio non sbagli più, è stato bruciato un vantaggio enorme, ma ci sono ancora quattro punti di vantaggio sul Milan. Ora la Lazio deve pensare solo a finire bene. Fare previsioni è inutile, in questa stagione c’è stata solo una squadra regolare, ossia il Napoli. Per il resto è un campionato imperfetto, nulla è pronosticabile. Oggi le grandi squadre non hanno più la certezza di poter vincere contro le piccole, c’è un evidente livellamento verso il basso. Se togliamo il Napoli, vediamo che Lazio, Juve, Roma, Inter ed Atalanta hanno avuto periodi buoni ed altri negativi. Ora la cosa fondamentale è tornare ad avere una condizione fisica buona che ti permette di non arrivare secondo sul pallone.

La Lazio deve ritrovare brillantezza, l’Udinese è una squadra fisica che se la gioca. Ha fatto lo stesso anche contro il Napoli. Per la squadra di Sarri sarà importante, ma anche per gli avversari ci sarà motivazione. Sarà una partita difficile, anche se a Sottil mancano interpreti importanti, in particolare in attacco. Mancherà anche Becao e noi dobbiamo approfittare di queste situazioni. Abbiamo buttato via troppi match-.point, ora si deve pensare solo a fare bene.

Evitiamo di parlare di arbitri, certi discorsi valgono per tutti. Parliamo di cartellini gialli e gestione delle partite, ma basterebbe vedere tutte le gare anche delle altre per capire che sono discorsi comuni. Se iniziamo a dire che gli arbitri ce l’hanno con la Lazio non mi trovare d’accordo. Sarri si lamenta come fanno gli altri tecnici, poi se sei più forte vinci. Se dobbiamo accontentare i tifosi non mi piace, serve onestà intellettuale per giudicare serenamente e non trovare alibi. Una partita l’arbitro può sbagliarla, ma non si può dire che c’è un disegno contro la Lazio”.