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DICHIARAZIONI

La spinta di Immobile: “Corsa Champions faticosa, ma siamo a tre partite dal traguardo” (AUDIO)

“Chi vince la Champions? Spero un’italiana, sono in due che se la lottano. Io sono legato a Simone Inzaghi, mi farebbe piacere per lui”. Lo ha detto Ciro Immobile, centravanti della Lazio, oggi insignito del premio ‘Vincenzo Margiotta’ allo stadio Olimpico, nel corso della cerimonia per il premio ‘Nando Martellini’. “Lazio stanca? E’ faticoso lottare con tante squadre che faranno di tutto per andare in Champions: ci mancano tre partite, ma ce la possiamo fare”, prosegue l’attaccante, che poi aggiunge: “Una finale Roma-Juve in Europa League? Per il calcio italiano sarebbe importante. C’e’ chi dice che il nostro calcio sia indietro rispetto agli altri, ma non e’ cosi'”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile e Milinkovic sono tornati, ma ora va ritrovata la fase difensiva” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La cosa negativa da sistemare assolutamente nelle ultime tre partite è la fase difensiva della Lazio. Non mi riferisco solo al rendimento dei difensori. E’ evidente che questo centrocampo non riesca a fare filtro, sarà decisivo recuperare Vecino per Udine. La cosa positiva riguarda aver ritrovare Immobile e Milinkovic.

Credo che l’attaccante sia proprio tornato dal puntoo di vista fisico. Lo si è notato dai movimenti, dalla brillantezza e dalle sensazioni del campo che ci dicono che sta tornando in forma. Per quanto riguarda, invece, il serbo, credo sia stato molto importante il supporto ricevuto e quello striscione della curva che l’ha spinto a dare il meglio. Non sono d’accordo con chi sostiene che la prestazione con il Lecce sia stata negativa. Ha fatto tante cose, ha sfiorato il gol nel primo tempo, ha fatto l’attaccante aggiunto nella ripresa, ha combattuto, è stato sempre dentro la partita, fino a quel gol nel finale che ora abbiamo capito quanto sia stato importante.

A Udine ritrovare fase difensiva

L’Udinese è abbastanza indecifrabile. Sono squadre che hanno già raggiunto l’obiettivo, è dura definire prima che tipo di prestazione potranno fare. Viene in mente la gara che fece il Torino a Roma, la squadra di Juric era in una situazione simile. La Lazio è comunque una squadra di vertice, giustamente in queste gare tutti gli avversari danno il massimo. E’ giusto che si esaltino contro le big, non ci sono dubbi che per la squadra di Sarri sarà complicata. Per questo punto molto sulla necessità di ritrovare affidabilità nella fase difensiva. C’è stato un calo di rendimento dei singoli, ma il motivo principale è il lavoro di squadra che non è più quello che consentiva alla difesa di essere coperta. Il dato è emblematico, nelle ultime 5 partite sono state incassati 8 reti, mentre nelle precedenti otto gare ne era stata subita una sola”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il traguardo è vicino ma ora serve una scossa

Tutti con la calcolatrice in mano: servono cinque punti, anzi, se la Juve subisce un’altra penalizzazione lunedì prossimo e viene estromessa dall’Europa, anche meno. Sempre che le inseguitrici facciano il pieno con tre vittorie negli ultimi 270 minuti di questo campionato infinito. UdineseCremonese ed Empoli, due trasferte e solo la sfida contro Ballardini all’Olimpico, calendario facile almeno sulla carta. Appunto solo nelle previsioni, perché la Lazio ha mostrato preoccupanti scricchiolii difensivi e, in questo momento, ha chiare difficoltà di tenuta fisica e mentale. Da quando il traguardo è vicino, ecco il «braccino» del tennista, la paura di non farcela a centrare l’obiettivo a lungo inseguito. C’è bisogno di una scossa, di ritrovare quella leggerezza che aveva portato la Lazio al secondo posto con merito grazie a quei 22 punti su 24 conquistati in quella magica serie positiva di 8 partite. La strada è ancora piena di pericoli ma la squadra ha un’ottima via d’uscita dalla crisi: aggrapparsi allo spartito sarriano per blindare un posto nella fase a gironi della ChampionsIl Tempo

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SERIE A

Conti Champions, un punto d’oro con il Lecce: Lazio a cinque punti dal traguardo

Il Milan cade a La Spezia (l’Atalanta a Salerno): il punto strappato al 94’ con il lecce è diventato d’oro❗️Lazio quarta dopo la vittoria interna dell’Inter sul Sassuolo, ma ora è a 5 punti dalla Champions matematica. Anche se lla Roma dovesse vincere oggi alla Lazio basteranno 5 punti nelle ultime 3 per avere la sicurezza di finire – anche nella classifica avulsa – davanti ai giallorossi e quindi in Champions. Due, invece, quelli sufficienti per finire davanti all’Atalanta. Tutto ovviamente considerando la penalizzazione della Juventus, che imporrebbe alla Lazio di fare la corsa su Mourinho e Gasperini e non su Pioli, al momento quinto a 4 punti da Sarri.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri, un unico pensiero fino al traguardo: “Se siete con me andremo in Champions”

Unico pensiero: Champions ad ogni costo. La Lazio in queste ultime quattro partite della stagione avrà il solo obiettivo di difendere il proprio piazzamento tra le prime 4 della serie A e per farlo sarà necessaria l’unità d’intenti di tutto il gruppo. I messaggi diSarri e le incursioni di Lotito negli spogliatoi e a Formello, soprattutto dopo i due ko a Milano, sono serviti per ribadire a tutti il concetto che non sono ammessi cali di tensione e che bisognerà dare il massimo in ogni istante, stringendo i denti fino alla fine. In tal senso, scrive oggi il Messaggero, proprio il tecnico biancoceleste ha garantito a chiare lettere ai suoi uomini: “Se siete con me, andremo in Champions”.

Stasera c’è il Lecce all’Olimpico, per riprendere la corsa, per mettersi alle spalle la dolorosa sconfitta di Milano contro il Milan e – in generale – una settimana che ha certificato un calo di prestazioni da parte dei biancocelesti. Si riparta quindi, con un unico pensiero: raggiungere un piazzamento Champions.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con il Lecce bivio Champions

Come fosse un mini campionato di quattro partite. Toccherà alla Lazio aprire la 35ª giornata. Stasera la squadra di Sarri ospita il Lecce di Baroni, alla ricerca disperata di punti per la salvezza. Una situazione delicata per entrambe le formazioni: i biancocelesti infatti sono reduci da appena tre punti conquistati nelle ultime quattro giornate di campionato. A dieci giorni di distanza la vittoria contro il Sassuolo nel turno infrasettimanale assume un’importanza cruciale per la classifica della Lazio, che ha ancora il proprio destino tra le sue mani. Un terzo posto momentaneo, in attesa di quello che succederà nell’aula di tribunale il prossimo 22 maggio. Adesso però è inutile pensare a quello che potrebbe essere. Milinkovic e compagni devono concentrarsi solo ed esclusivamente al match odierno. Il pericolo di un passo falso è dietro l’angolo, basti tornare con la mente alla prima partita del 2023 laziale. Al Via del Mare finì 2-1 per i pugliesi con i gol di Strefezza e Colombo che ribaltarono il vantaggio iniziale siglato da Immobile. Sarà ancora lui a guidare l’attacco, alla ricerca di un gol che in casa manca addirittura dall’11 settembre 2022, nella partita contro il Verona. Da allora, 10 gare tra le mura amiche senza timbrare il cartellino (suo record negativo in match interni con nel massimo torneo). In caso di gol stasera, il capitano della Lazio ritroverebbe la rete in una sfida casalinga dopo 243 giorni di digiuno. Guardando invece i numeri casalinghi della Lazio contro il LecceSarri può sorridere: nei 15 confronti di Serie A andati in scena all’Olimpico tra le due squadre, i biancocelesti sono rimasti a secco di gol soltanto in una sfida nel parziale: la prima della serie, datata 30 aprile 1989 (0-0); da allora, 35 reti segnate contro i giallorossi, per una media di 2.5 a partita […] Il Tempo

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Domattina si decide su Cataldi in panchina. Intervista Milinkovic a DAZN fa riflettere” (AUDIO)

Su Milinkovic a DAZN, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ho appena visto l’intervista realizzata da DAZN su Milinkovic e mi è sembrata molto interessante e divertente. Ci sono parecchi spunti su cui riflettere.

L’allenamento di ieri pomeriggio è stato un grande allenamento da parte di tutti e Sarri era molto soddisfatto dell’intensità. Milinkovic parla dell’intesa con Ciro, ha fatto i complimenti ad Anderson per l’interpretazione del ruolo di falso nueve e dice che il 4-3-3 fa correre di più e per questo gli preferisce il 3-5-2. Poi dice anche che Sarri non fa mai i complimenti al gruppo.

Contro il Lecce Sarri dovrebbe schierare una formazione senza sorprese, con Marusic e Hysaj terzini e Milinkovic con Luis Alberto ai lati di Marcos Antonio. Insomma, causa infortuni i cambi eventuali sarebbero i soliti Lazzari, Pedro e Basic. Praticamente 11 titolari + 3.

Venerdì mattina decideranno se Cataldi riuscirà ad andare almeno in panchina. Ma comunque un suo impiego è in ogni caso improbabile.

Per portare a casa partite contro avversarie come Inter e Milan in questo periodo, devi fare partite praticamente perfette per metterti al riparo anche da errori arbitrali. Per loro è troppo importante la Champions…

Sono abbastanza convinto che contro il Lecce possiamo fare gol senza grossi problemi, ma attaccanti veloci come Banda, Di Francesco e Strefezza possono mettere in difficoltà una fase difensiva che in questo momento arranca un po’.

Venerdì mi aspetto dall’attuale centrocampo la massima applicazione in entrambe le fasi. Proprio perché con i titolari attuali, si tende più ad attaccare che a difendere”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Briga ed il ‘My way’ per la Lazio: “Atmosfera magica e romantica. Quest’anno uno stadio stupendo!” (AUDIO)

“My way”, MATTIA BRIGA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Il pre-partita dell’Olimpico per le gare casalinghe della Lazio sta diventando sempre più caratterizzante, anche grazie ad una liturgia che vede protagonista Mattia Briga. Luci soffuse, atmosfera magica ed il coinvolgimento collettivo per la rivisitazione della canzone “My Way” di Frank Sinastra con dedica speciale all’amore dei tifosi per i colori biancocelesti: “E’ una delle mie più grandi soddisfazioni della mia vita – spiega il cantante di provata fede biancoceleste ai microfoni di Radiosei – . Sentire persone anche più grandi di me che vogliono stringermi la mano con gli occhi lucidi è incredibile. Sicuramente a canzoni siamo messi bene nel mondo Lazio. Il pubblico anche quando c’è la strofa in inglese la cantano in italiano riprendendo il coro della Curva Nord. Piano piano tutti la stanno memorizzando. Questa versione qui è stata concepita per dare un ulteriore momento di romanticismo all’evento. Chi canta la canzone è tutto lo stadio. E’ un momento magico, è incredibile quando si interrompe la voce, resta la chitarra e tutti cantano. Lo stadio quest’anno è stato stupendo, non solo per il ‘My way’. Mi sono divertito come non mai, grazie anche alle prestazioni della squadra. Il prossimo anno deve continuare in questo modo, è davvero una meraviglia”

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RASSEGNA STAMPA

Juve verso la penalizzazione, con sette punti Lazio in Champions

Come riporta Il Messaggero, la penalizzazione della Juventus, che li spingerà fuori dalla Champions, è certa e arriverà entro fine campionato. Ciò significa che il conto per la qualificazione matematica va fatto su Roma e Atalanta al sesto posto. Visti gli scontri diretti nei derby, alla Lazio mancano sei punti nelle prossime 4 gare; per avere la meglio sull’Atalanta, invece, serve un punto in più.

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Nessun contrasto tra Codice di giustizia del Coni e della Federcalcio sulla possibilità di revocazione, e quindi di riaprire il processo sportivo sulle plusvalenze che ha poi portato alla condanna di 15 punti di penalizzazione per la Juve e alle maxi inibizioni per i suoi ex dirigenti. Quindi il processo è stato riaperto legittimamente, dicono le motivazioni del Collegio di garanzia pubblicate in serata sul sito del Coni.

RESPONSABILITÀ 

Tuttavia, per i giudici dell’ultimo grado della giustizia sportiva vanno rimodulate le responsabilità relative agli “amministratori privi di deleghe della Juventus” con un effetto che può anche rimbalzare sull’entità della penalizzazione per il club. “Considerato, infatti, che la misura della sanzione della penalizzazione inflitta alla Juventus risulta determinata in relazione alle accertate violazioni dei suoi rappresentanti e dei suoi dirigenti, nonché dei suoi amministratori senza delega, il venir meno, per l’accertato vizio motivazionale, della sanzione per questi ultimi si riflette, allo stato, anche sulla sanzione complessiva irrogata alla società e rende, quindi, necessaria una nuova valutazione della Corte Federale d’Appello sulle eventuali responsabilità dei singoli amministratori senza delega e poi anche della stessa società Juventus”. Il tema è quello di specificare se l’apporto di dirigenti senza deleghe, in pratica quelli del Cda (mentre sulle responsabilità degli apicali non c’è nessuna indicazione tanto che le inibizioni sono già state confermate) è stato valutato nella determinazione dei punti di penalizzazione.

RIDIMENSIONAMENTO 

Sembra esplicito l’indirizzo verso un ridimensionamento della sanzione per il club, che potrebbe anche far tornare la vicenda alla famosa richiesta di nove punti della Procura federale. In effetti nelle motivazioni viene non a caso citato lo stesso procuratore Figc, che (in sede di deferimento) ha compiutamente riferito di una esigenza di “dosimetria sanzionatoria che impone una diversa valutazione del comportamento tenuto in sede sportivo da quello in ambito societario ai fini della rappresentazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria”. In ogni caso, spetta alla giustizia federale stabilire le pene sportive. A questo punto la parola spetta alla Corte che presumibilmente convocata entro la fine di maggio dovrà decidere la nuova sanzione. Resta il tema dell’afflittività che la Juve cercherà presumibilmente di spostare alla prossima stagione sportiva per salvare la qualificazione alla prossima Champions Laeague. Gazzetta.it

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Flessione fisiologica, hanno giocato sempre gli stessi. C’è personalità ed identità, la Lazio andrà in Champions” (AUDIO)

GUGLIEMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’!

Flessione fisiologica ed ottimismo. “La Lazio sta facendo un ottimo percorso, sarebbe un peccato non raggiungere l’obiettivo Champions. Ha affrontato Inter e Milan nel loro miglior momento, hanno dimostrato di stare sicuramente meglio della Lazio. Sarri sta affrontando una flessione fisiologica, dopo un intero campionato in cui ha dimostrato di avere identità, gioco, qualità e concretezza. La Lazio ha comunque un vantaggio che le sta consentendo di gestire, anche se ora deve iniziare a vincere. Già con il Lecce può tornare a fare quello che ha sempre fatto, deve ragionare con la necessità di portarsi a casa tutte le gare che restano. I biancocelesti sono padroni del proprio destino.

Flessione fisiologica e organico

La Lazio ha un organico forte, ma non ha tante alternative. Questi sono ragazzi che hanno sempre giocato in tutte le competizioni. Ha vinto in modo meritato tante partite, ora questi passi falsi devono essere letti in modo naturale. Alla fine tutto si compensa, ma i biancocelesti possono decidere il proprio destino. Sono convinto che andrà in Champions. Ora ci sono quattro finali da giocare con serenità, anche se l’ultimo tratto finale è quello in cui devi gestire anche la pressione. Quando si avvicina l’obiettivo tutto diventa più stressante. Al di là della prestazioni, ora conta solo raggiungere il risultato. Questa è una squadra che ha personalità e farà il proprio dovere fino alla fine, non si farà scappare l’obiettivo. La speranza è che ritrovi la migliore condizioni dei singoli ed in particolare di Immobile. Speriamo che Ciro in queste quattro gare possa ritrovare la sua migliore forma. Non era facile tornare dopo l’incidente. Ora si deve mettere da parte ciò che è stato e pensare solo a quello che deve essere fatto. Giusto che Lotito parli di unione, ora conta solo il bene della Lazio. Poi a fine campionato ognuno farà le proprie valutazioni e pensare al futuro”.