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Sarri: “La chiave è l’equilibrio, Fiorentina pericolosa. Immobile? Medici cauti” (AUDIO)

Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Fiorentina

Dobbiamo essere equilibrati nelle sensazioni e nell’analisi delle gare. Quella di domani per i nostri trascorsi è una partita a rischio. Temo il fatto che abbiamo speso tante energie nervose e mentali e possa esserci un down. Questo ci ha tenuto lontano dalle parti alte della classifica, o risolviamo questo problema o ci accontentiamo di posizioni di rincalzo. Immobile non ha ancora svolto un allenamento completo con la squadra. Il ragazzo ha sensazioni positive, i medici invece sono più cauti. Lui vorrebbe mettersi a disposizione per qualche minuto, vedremo i riscontri di oggi e i medici insieme al calciatore decideranno. La squadra si allena sempre con applicazione, ieri ho visto sintomi di stanchezza che credo sia fisica perché l’applicazione mentale è stata buona. Bisogna essere positivi e dare fiducia a questo gruppo. Vedremo per domani, se la stanchezza è solo fisica non ho preoccupazioni, se invece è anche mentale è diverso. All’andata abbiamo vinto in modo largo a livello di punteggio, ma non di prestazione dove invece ci fu equilibrio. La Fiorentina al momento sta pagando il fatto di non riuscire a concretizzare le prestazioni che esprime in campo. Possiamo fare ancora meglio rispetto alla gara contro il Milan. Martedì nel primo tempo abbiamo giocato meglio, nella ripresa eravamo più lunghi e larghi. Cancellieri sta compiendo un’impresa guardando al minutaggio delle ultime due stagioni. Marusic sta abbastanza bene, ieri ha saltato una piccola porzione d’allenamento solamente perché ha avuto un po’ di crampi con il Milan. Lui come Hysaj sono in un ottimo momento di condizione mentale. La solidità difensiva è il primo mattone di ogni partita, è una cosa da non dare mai per contata. Tenere alto il livello della difesa per tutta la partita non è semplice, serve abnegazione e sacrificio costante. Il punti necessari per rimanere nella la zona alta dipendono da vari fattori, ogni campionato ha una storia a parte. Cataldi è un giocatore cresciuto in maniera esponenziale, è forte e meno considerato di quanto possa valere”.

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Sarri: “Con il Milan misuriamo la crescita. Guai ad essere superficiali”. Sul mercato: “Serve un numero superiore di attaccanti di livello” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri alla vigilia del big match con il Milan

Che Lazio servirà per contenere la voglia di riscatto del Milan?
“Prima di tutto non essere superficiali e avere la consapevolezza di affrontare i campioni d’Italia. Ci hanno sempre messo in difficoltà, non possiamo pensare di non incontrare difficoltà. Sarà una squadra più motivata del solito. La partita ci offre una grande opportunità, anche questo deve essere nella nostra testa. Dobbiamo sfruttarla”.

Felipe Anderson alla Mertens?
“È forte e può fare bene ovunque. Dries forse è più offensivo e attaccava meglio l’area. Felipe ci può dare tanto da esterno. Gli manca poco, è un giocatore forte che a differenza degli anni scorso sta trovando continuità”

Che effetto fa vedere la Juventus dietro?
“Non ci dobbiamo pensare, è una situazione in completa evoluzione. Ieri sera ho visto due squadre molto molto forti. L’obiettivo è dare il 100%. Non ho sentito alcun commento da parte dei giocatori sulla penalizzazione della Juventus. Per noi è ininfluente”.

Come è cambiata la Lazio rispetto alle tre sconfitte con il Milan dell’anno scorso?
“Speriamo di essere cresciuti molto. Nella partita singola possiamo competere con tutti. L’anno scorso hanno dimostrato di essere più forti, anche l’anno scorso nella terza partita quando per un’ora siamo stati alla pari. Valutiamo domani quanto siamo cresciuti e quanto possiamo stare in partita”.

Ha elogiato Luis Alberto, è arrivato il momento di schierarlo anche in una sfida così?

“Le scelte arrivano in base agli allenamenti, lo sto vedendo in condizione, il più in condizione della rosa. Le scelte saranno logiche, a meno che non lo veda oggi particolarmente stanco. Ma non penso”. 

Le soluzioni in attacco:
“Ci serve avere un numero superiore di attaccanti di questo livello per avere più rotazioni. Se continuiamo a giocare con questi tre tutte le partite prima o poi la pagheremo”.

La fascia sinistra del Milan preoccupa? Pensa a Felipe a destra e può cambiare qualcosa?

“In questo momento mi sembra di no. Vediamo come sistemarci in una zona di campo dove hanno velocità e fisicità, conto poco sulle loro condizioni non ottimali. Penso li vedremo al meglio”. 

Romagnoli?

“Dal punto di vista tattico è di altissimo livello, sono contentissimo di questo aspetto. Per caratteristiche è adatto al nostro modo di difendere, ha preso in mano la linea, guida la difesa in modo attento e applicato. Sono contento”. 

Come sta Milinkovic?
“Nelle ultime due ha giocato in maniera più seria e meno spettacolare. Ha preso la strada giusta. Se continua a giocare con questa applicazione, togliendo qualche frivolezza, quando tornerà a giocare al 100% ci darà una grandissima mano”.

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Lazio presuntuosa? Sarri: “Non credo, in fondo chi siamo? Eccetto Pedro nessuno ha vinto”

Nel corso della conferenza stampa dopo il ko della sua Lazio contro il Lecce, Maurizio Sarri ha provato a dare una spiegazione in merito al brutto secondo tempo della squadra:

Lei ha parlato spesso di problema mentale, ma nella ripresa c’è stato anche un calo fisico?
“Quello fisico è un alibi che non va dato nessuno. Noi ci siamo spenti come un fiammifero in maniera improvvisa. Non lo dirò mai per giustificare la sconfitta, noi ci siamo spenti per una serie di fattori”.

Crede che la Lazio abbia avuto la presunzione di avere il risultato in pugno?
“È un aspetto da prendere in considerazione, forse abbiamo avuto poca umiltà. Dobbiamo analizzare tutto per migliorare. Ci stiamo martellando tanto su questo, ma non credo che la mia squadra sia presuntuosa. Alla fine… chi ca…. siamo. Non vedo giocatori che hanno vinto tutto, tolto Pedro”.

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Sarri: “Azzeriamo limiti mentali. Mercato? Lotito impegnato, spero nel miglioramento rosa non nella crescita di valore assoluto” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Lecce

“Siamo di fronte ad un qualcosa che non era mai successo, se non per il lockdown. La situazione è strana, le razioni delle squadre non sono prevedibili, lo abbiamo già visto nei campionati stranieri. Ci sono una serie di risultati che ci fanno capire le difficoltà di approccio al rientro“.

“Lecce squadra di buon livello di aggressività e ordinata, con qualità nel palleggio. Si vede che hanno tanto lavoro alle spalle, fanno ripartenze di alto livello e stanno sempre in partita. Squadra da tenere in grandissima considerazione“.

Abbiamo qualche giocatore che sembra in un buon momento fisico e mentale, altri che stanno cercando la condizione migliore. Speriamo che l’approccio sia di buon livello, il nostro punto debole è sempre stata la continuità, è questo il nostro limite che abbiamo conenuto negli ultimi tempi, ma non eliminato“.

Non so se per noi il mercato è aperto. Lotito è stato impegnato in cose più importanti ed ha staccato la spina qualche giorno. Non ci sono grandi possibilità di migliorare la rosa. Le idee a me non mancano. Se si parla ogni giorni di Milinkovic e Luis Alberto si lede un po’ la serenità, bisogna andare sull’intelligenza dei giocatori, che non devono farsi influenzare. Luis Alberto voleva la cessione appena sono arrivato, quando non si è presentato ad Auronzo. Nonostante manifesti la volontà di andare in Spagna, è sempre rimasto e ha dato il suo apporto”.

“La cosa difficile di questa sosta è la mancanza di competizione. Tutto quello che puoi simulare ha sempre una valenza non massimale, non essendoci punti in palio. Chi rientra dal Mondiale qualche ripercussione in positivo o in negativo ce l’ha, anche solo per il dispendio di energie psico-fisiche. I nostri hanno da smaltire questa stanchezza emotiva forte e un pizzico di delusione. Sergio è tornato un po’ acciaccato, sembrano entrambi in evoluzione positiva, anche se non sono al 100%”.

Il Mondiale? Ho visto poco, un ammasso di buoni giocatori in squadre poco ‘squadre’. Non penso lasci niente, se non una grande pubblicità per il Qatar. Immobile ha risolto i problemi fisici e sembra in grande crescita di condizione”.

Due punti di media a partita sono tanta roba. Per il momento lasciano il tempo che trovano, bisogna cercare di continuare così, il girone di ritorno sarà più difficile e le partite hanno un peso diverso. Bisogna provarci in tutti i modi a mantenere questa media elevata. La squadra sta bene a livello mentale. Ritengo importante rientrare con la testa giusta”.

Difesa? Passare da 58 gol subiti a 18 era impossibile. I numeri si stanno assestando su livelli normali. Perdere solidità ci metterebbe in grande difficoltà, è un qualcosa su cui dobbiamo riflettere e applicarci, perché perdendo solidità saremmo finiti a livello di ambizione”.

“I nuovi pagano qualcosa nei primi mesi. Ho vesto difficoltà da parte di Platini quando arrivò in Italia. I nostri sono ragazzi che possono aiutarci, alcuni crescere in maniera esponenziale. Abbiamo diverse situazioni”.

“Non ho avuto modo di vedere il campo dell’Olimpico, ma leggerò un report consistente nei prossimi giorni, anche se ci credo poco a queste cose. Voglio vedere i progressi coi miei occhi. Via del Mare? Non sembra di grandissimo livello, ma questo è un qualcosa che ti devi aspettare sempre e comunque in Italia. Eravamo al top, ora siamo da terzo mondo”.

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EUROPA LEAGUE

Feyenoord-Lazio, Zaccagni: “Siamo arrabbiati, qui serve intensità. Io avanti così per tutta la stagione”

Con mister Sarri, nella conferenza pre Feyenoord-Lazio, c’è Mattia Zaccagni.

Inizia la conferenza: “Se sono tra i migliori a livello nazionale? Non bastano poche partite, dovrò dimostrarlo tutto l’anno. Sarri mi ha dato tanto, ho imparato molto. Domani troveremo uno stadio che sarà una bolgia, dovremo mettere la loro intensità e la nostra intensità. Così possiamo vincere la partita”.

Con la Salernitana sentivate la partita già vinta?
“Ci sono stati degli episodi che ci hanno danneggiato e ci hanno fatto innervosire. Dobbiamo migliorare in questo”. 

Sarri ha detto che era arrabbiato, come vi trasmette il suo umore?
“In realtà eravamo tutti arrabbiati e delusi, ma c’è poco tempo per preparare le partite. Nei pochi allenamenti che abbiamo dobbiamo fare bene e lavorare tanto”. 

Sarri ha detto che si aspetta la doppia cifra di gol da te. Magari così riesci a convincere Mancini, che ha detto che si aspetta delle scuse da alcuni giocatori. Tu sei tra questi?
“Penso che i gol che sto facendo derivano dal tanto lavoro che ho fatto. Penso che ci sia il tempo per fare altri gol. Sulla Nazionale non ho nulla da dire”.

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EUROPA LEAGUE

Lazio-Sturm, Sarri: “Loro meglio di noi atleticamente. Il turnover mi sta sul ca**o. Milinkovic? C’è chi ha parlato di mercato…” (AUDIO)

Dopo due passi falsi consecutivi, la Lazio torna in Europa League con la consapevolezza di dover solo vincere domani all’Olimpico contro lo Sturm Graz, nella 4a giornata del gruppo F (0-0 all’andata in Austria).

Il tecnico Maurizio Sarri ha preso la parola in sala stampa a Formello

Cosa ha insegnato la gara d’andata?
“Ha dei numeri fisici impressionanti, è l’unica squadra che dal punto di vista delle statistiche atletiche ha fatto meglio di noi. Si sta lottando punto su punto il campionato sul Salisburgo, che viene considerata forte. Non guardiamo al nome, ma alla sostanza”.

È il momento di frenare l’entusiasmo?
“A me non importa niente, io dico le impressioni: secondo me a Firenze abbiamo fatto una buona partita dal punto di vista tecnico ma non bene dal punto di vista tattico, siamo stati troppo bassi e abbiamo concesso troppo”.

Domani quanto turnover ci sarà?
“Mi sta sul cazz* questa parola. In Inghilterra giocano ogni 3 giorni, anche se hanno una predisposizione innata rispetto a noi. Oggi tiriamo le somme, ma neanche oggi, perché l’unico momento di preparazione della partita sarà domani mattina. E questa cosa non mi piace, ma siamo costretti a questo per fare un mondiale in Qatar in inverno e ci adattiamo”.

La partita con l’Udinese poteva essere messa di lunedì?
“In questa situazione senza senso è difficile anche fare i calendari. Magari mi sarebbe piaciuto giocare domenica sera, avremmo avuto 2-3 ore di riposo in più. Vedremo come staranno i giocatori: dobbiamo valutare anche il recupero mentale, non solo fisico”.

Come si allena l’intensità?
“I tempi effettivi nelle partite europei sono leggermente superiori rispetto all’Italia. Si può allenare in allenamento, ma bisogna ricordarsi di un aspetto: i giocatori hanno una cilindrata. Se uno è un 4 mila è un 4 mila, se uno è 2 mila è un 2 mila, Non è un caso che ci sono giocatori che costano 100 milioni e altri che ne costano 2”.

A che punto è il percorso da centravanti di Cancellieri?
“L’anno scorso ha fatto 214 minuti al Verona, quest’anno ne ha fatti 200 in una squadra di categoria superiore”.

Massimo Maestrelli dentro la Lazio?
“Non lo so, a me come persona piace, mi fa piacere sentirlo. Non so se potrebbe essere utile all’interno della società. Per il momento me lo tengo come amico”

Cosa manca a Basic?
“Non molto, un pizzico di personalità e basta. La responsabilità se ha giocato meno è mia. Lui è completo: se la partita ti si mette male pensi a un giocatore offensivo, se ti si mette bene pensi a uno più difensivo. La colpa è mia che in queste partite l’ho dimenticato in panchina troppo spesso”.

Si parla troppo di Milinkovic?
“A me sembra che se ne parli troppo. Dopo aver vinto 4-0, un giornale ha messo Milinkovic in prima pagina parlando di mercato. Negli ultimi giorni ha stabilito un record incredibile, ma per avere notizie sono dovuto andare su siti specializzati, pensate quanto è distorta la visione della stampa in Italia. Milinkovic ha dei margini di crescita, basta vedere il numero di palle perse a fine partita”.

Come sta Casale?
“Da un punto di vista medico è guarito, ma è mancato una decina di giorni, deve tornare competitivo. Penso sia vicino, quindi nelle prossime partite verrà preso in considerazione.”

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EUROPA LEAGUE

Graz-Liebenau, Sarri: “Rimediamo con umiltà alla presunzione con il Midtjylland. Scudetto? Ca***ta” (AUDIO)

Alla vigilia del match di UEL con lo Sturm Graz, Maurizio Sarri in conferenza stampa all’interno del “Graz Liebenau”:

Ha trovato la soluzione per la continuità?
“Mi danno soddisfazione le prestazioni dei miei calciatori, quello che si dice fuori mi fa piacere, ma mi interessa poco. La Lazio sta bene, sta giocando bene dall’inizio, abbiamo sbagliato una partita. Dopo la vittoria con il Feyenoord abbiamo pensato che forse sarebbe stato facile, in Europa non è così. Qui se non giochi al massimo ne paghi le conseguenze. Non abbiamo giocato al 100%. La Lazio comunque sta bene, su 10 partite ha fallito solo quella in Danimarca. Le altre, al di là del risultato, le ha tutte giocate”. 

Come sta Romagnoli? Non lo ha mai schierato per 3 partite consecutive in una settimana. E lunedì c’è la Fiorentina…
“Decidiamo intanto per la partita di domani, la partita di Firenze adesso non ci interessa. Viene da un’annata complicata, ha giocato poco e ha avuto tanti infortuni, dei problemi agli adduttori e un inizio di pubalgia. Ha fatto un percorso per stare bene. Non mi sembrava il caso di metterlo a rischio con le tre partite a settimana, adesso sta meglio, decidiamo domani mattina su chi giocherà”.

Qualcuno parla di Lazio da scudetto…
“Siamo all’inizio. A livello tattico siamo a buon punto. Il percorso sulla mentalità invece lo abbiamo ripreso da zero, stiamo cercando di crescere sotto questo punto di vista. La più grande cazzata che possono fare i giocatori è ascoltare chi parla di scudetto. Purtroppo Roma è specializzata in questa esaltazione e poi nel ritorno nella polvere in una settimana. Per essere competitivi, non vincenti, dobbiamo ancora crescere tanto”.

La rosa della Lazio è pronta per 3 competizioni?
“In questo momento no, spero che sia così tra qualche mese”.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “C’è un germe nello spogliatoio. Se sono io faccio un passo indietro, se è un giocatore deve andare via…”

MAURIZIO SARRI IN CONFERENZA STAMPA DOPO IL 5-1 CON IL MIDJYLLAND

Vecchi fantasmi della scorsa stagione?

Non ci vedo grandi diversità. Questi crolli emotivi improvvisi sono simili a quelli degli anni scorsi. Difficile da capire le motivazioni: se sono io devo fare un passo indietro, se è di un giocatore deve andare via“.

Sente che possa essere anche colpa sua?

Questo è uno spogliatoio in cui non ci sono criticità, però questi cali, che si possono chiamare emotivi, ci sono. La mia paura è che ci sia qualche fattore scatenante che non siamo mai riusciti a individuare e a domare. Non ci sono questo tipo di rapporti che pensi possano riuscire a venire fuori queste cose. Ambiente bello da vivere, ma poi ci sono anche da giocare le partite“.

Sorpresi dalla partita degli avversari?

“Penso che stasera non sia valutabile. Ha giocato contro una squadra spenta, morta, se devo valutare il livello in confronto della mia squadra penso che siano i netti favoriti dell’Europa League. Ma stasera hanno giocato contro una squadra morta, non so quando giocheranno una squadra viva”.

Cosa intende quando parla di germe?

“Il germe nel senso che qualcuno possa trasmettere questo indipendentemente dalla sua volontà. Che ci sia una trasmissione involontaria. Una partita preparata da superficiali e giocata con presunzione.”

Come pensa che si possa risolvere questa situazione?

“Non mi danno mai questa sensazione, non c’erano avvisaglie in allenamento. È estremamente difficile dirti come si possa risolvere, non è facilmente risolvibile. È difficilmente inquadrabile una situazione di questo tipo”.

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FORMELLO

Lazio-Inter, Sarri: “Ce la giochiamo con rabbia contro i più forti. Terzino? Non devo prenderlo io…” (AUDIO)

Vigilia di campionato per la Lazio, che domani all’Olimpico affronterà l’Inter. Per presentare la gara alle 16, nella sala stampa di Formello, interverrà il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri.

Domani la Lazio affronta il miglior attacco della scorsa stagione. Che prova si aspetta dalla linea difensiva?
“Dalla linea difensiva, la linea difensiva è riduttivo. L’Inter è forse la squadra più forte del campionato, sia tecnicamente che fisicamente. Ha dei valori assoluti di grandissimo livello, è tra le favorite per vincere il campionato. Non è facile affrontarla, fare una fase difensiva di alto livello dipende da tutta la squadra, non solo dalla linea dietro. Spero che la squadra possa confermarsi”.

Ora comincia il tour de force con il calendario. Sta pensando già alle rotazioni?
“Non faccio rotazioni scientifiche, le faccio in base a quello che vedo durante gli allenamenti. Penso partita dopo partita. Programmare le rotazioni oggi secondo me è un errore, penso che le rotazioni verranno naturali a un certo punto. Ci saranno gli acciaccati e i giocatori stanchi, ora non penso a quello che succederà tra 10 giorni”.

Le palle inattive saranno un pericolo?
“L’altezza dell’Inter non è un problema solo per noi, ma per tutte le squadre. Portano fisicità in area e gli abbiano giocatori che calciano bene da fermo”.

Inzaghi è tra gli allenatori top italiani?
“C’era già alla Lazio, ha fatto un ciclo importante. Adesso allena una squadra potenzialmente più forte ed entra in un numero più ridotto ancora”.

L’esito è scontato domani?
“Nelle due partite dello scorso anno abbiamo dimostrato di poterci stare dentro, soprattutto nella partita secca. Poi Sampdoria e Napoli? Non ci daranno delle risposte, ma dei segnali. Siamo nelle condizioni di un maratoneta che deve fare un tot di chilometri. Non ci sarà nulla di definitivo al 5 chilometro”.

Preoccupato dalla fase offensiva?
“Ci può mancare un pizzico di brillantezza nei giocatori che fanno la differenza nella fase offensiva. Non sono preoccupato anche perché a Torino abbiamo avuto 6 palle gol nette. L’anno scorso la nostra percentuale di realizzazione era altissima, adesso non lo è”.

l terzino sinistro lo vorrebbe più simile a Lazzari?
“Non devo sceglierlo, c’è chi lo fa di lavoro perché devo farlo io? Penso alla partita in questo momento, sono preoccupato per voi, tra 4-5 giorni finisce il mercato, non so di cosa parlerete”.

Il momento di Felipe Anderson?
“Ogni tanto ha questi momenti, adesso è giustificato anche per la condizione. Ci sta mettendo tutti, gli manca un pizzico di brillantezza. Non è vero che la sua applicazione difensiva incida sulla prestazione offensiva”.

Basic?
“Con il Bologna ho fatto una scelta tattica. È un buon giocatore, ha iniziato la stagione con il piglio giusto e mi sembra cresciuto a livello di personalità e iniziativa. Lo vedo più presente rispetto all’anno scorso. Ora credo sia pronto per un’evoluzione positiva”.

Il gol dell’anno scorso di Felipe Anderson fece nascere delle polemiche…
“È giustissimo anche da regolamento morale, bastava che loro non tirassero in porta. Mi aspetto una Lazio arrabbiata, l’Inter non lo so”.

Vecino?
“Ha fatto una partita ordinata, ha fatto benino ed era difficile pretendere di più. È appena arrivato, ha fatto una preparazione da solo, per forza deve ancora crescere. Mi è piaciuto come si è posto al gruppo”.

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Sarri: “Non abbiamo speso, abbiamo investito. Luis partecipe, Sergej mi fa stare tranquillo. Mou? Se la Roma…” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa presenta la prima stagionale contro il Bologna.

Si parte, che Lazio vuole vedere?
“La partita d’esordio è sempre difficile e delicata. Il cambiamento tra la modalità partita e partite vere non è automatico, inoltre gli avversari ci hanno sempre creato difficoltà. Speriamo di vedere una Lazio che chiaramente non può essere al top, ma di vederla su livelli accettabili”.

A che punto siete dopo un mese di ritiro?
“Stiamo facendo più fatica di quello che avevamo previsto nello scaricare i carichi di lavoro. Molto probabilmente il terreno che abbiamo trovato all’inizio non ci ha aiutato, c’era tanta sabbia e i carichi erano più pesante. In questi ultimi giorni siamo più brillanti, speriamo di essere pronti”.

Il calendario folle:
La stagione è più folle del previsto, già pensare di giocare domani alle 18.30. Dopo il lockdown erano alle 20,45… è già un’incogruenza. In Italia si sta facendo di tutto per non vendere il nostro prodotto”.

Aveva detto che anche il secondo anno poteva essere di nuovo un anno zero…
“Noi avevamo una delle rose più vecchie d’Europa, c’era questa necessità. Questo inevitabilmente ti comporta di dover riniziare un percorso. È la base dello scorso anno, ma il percorso inizia ora.”

Alcuni giocatori hanno parlato di Champions…
“Abbiamo ringiovanito la squadra, dobbiamo essere competitivi come il ciclo scorso. Nessuno di noi penso possa sapere il nostro potenziale: secondo me lo abbiamo a patto che diventiamo una squadra vera. Se riusciamo a creare questo tipo di mentalità forse riusciremo a fare qualcosa di importante”.

Quanto le garba la squadra?
“Mi piace, abbiamo fatto qualcosa di logico, che rientra nelle dimensioni della nostra società. Non possiamo comprare giocatori top in giro per l’Europa, dobbiamo trovare percorsi alternativi. Poi sarà il campo a dire se lo abbiamo fatto bene, ma mi piace che la società ha preso una strada logica per garantire un futuro tecnico alla squadra e una solidità alla società”.

Chi sarà il portiere domani sera?
“Non ho deciso. Maximiano sta lavorando con noi da più tempo, Provedel si è inserito molto bene. Entrambi durante la stagione troveranno spazio”.

Lotito l’ ha accontentato sul mercato, sente pressione?
“No, ho fatto richieste in base alle esigenze della società. Non ho responsabilità. Noi non abbiamo speso, abbiamo investito. Se c’è qualcuno che ha speso sono loro. Ringrazio Josè per la fiducia, spero di accontentarlo, e proprio perché ho fiducia ti dico che il secondo posto della Roma è una delusione”.

Come sta Luis Alberto?
“È stato male per davvero, c’è un referto medico. Quando tornò qui i primi allenamenti li fece con giramenti di testa, ha avuto una situazione abbastanza travagliata. Lo disse lui quelle che erano le sue aspettative, di un ritorno in Spagna e quindi penso che sia stato per una parte di raduno condizionato. Negli ultimi tre o quattro giorni però, da quando si sente meglio fisicamente, l’ho sentito molto partecipe”.

Sente la necessità di un terzino sinistro?
“Un sinistro naturale ci garantirebbe più spinta e più costruzione dal basso. Vediamo la situazione come evolve, però abbiamo fatto un anno con un destro a sinistra e ne possiamo fare un altro”.

I tifosi hanno risposto presente:
“Sono contento, spero di ripagare la loro fiducia”.

Questa squadra può supportare un trio Milinkovic, Marcos Antonio e Luis Alberto?
“Boh, solo il campo lo dirà. Ha caratteristiche diverse, l’impatto fisico non è lo stesso, ma è un grande pensatore e ha grande qualità. Lo dovremo valutare sulla nostra pelle a costo di rimetterci qualcosa”.

Su Milinkovic:
“Lo vedo come agosto scorso, mi fa stare tranquillo”.