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Sarri in conferenza: “Persa cattiveria sotto porta e dobbiamo giocare 90’ interi…” (AUDIO)

Al termine di Lazio-Alkmaar, l’allenatore biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa:

“Siamo partiti bene, ma dopo siamo arretrati troppo nel alleggiando troppo nella nostra metà campo. Abbiamo sbagliato un po’ l’atteggiamento. Abbiamo creato tante occasioni che abbiamo fallito, ultimamente stiamo segnando meno creando di più rispetto al periodo precedente. Abbiamo perso un po’ di cattiveria e lucidità vicino alla porta.

Milinkovic a Napoli ha giocato, stasera non ha più responsabilità degli altri. Io l’ho visto in crescita, non vorrei tornasse un giocatore con qualche giocata singola di troppo. Ovviamente è un giocatore che dà sempre la sensazione che può dare di più.

Al ritorno dovremo giocare una partita come i primi venticinque di stasera senza cambiare atteggiamento come avuto oggi. I margini per sistemare i risultati ci sono, ma dobbiamo giocare novanta minuti di questo livello. 

Casale poteva proseguire secondo lo staff medico perché aveva solo un risentimento leggero la polpaccio, ma visti gli ultimi giorni abbiamo scelto di sostituirlo. Lotito negli spogliatoio credeva come me che il cambio di atteggiamento è stato sbagliato.

Lazzari in occasione del primo gol poteva forse aiutare di più Milinkovic in fase di appoggio e anche in area ci si poteva comportare meglio. In entrambi i gol alla base c’è un errore in uscita, comunque rimediabili. 

Non penso che abbiamo sofferto l’arbitraggio. Ci abbiamo messo del nostro subendo due gol evitabili e sbagliando varie occasioni da gol”.

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Lazio-AZ, Sarri: “Dopo Napoli rischio appagamento da evitare. Immobile? Ha giocato con gli antidolorifici”. Poi su Mourinho… (AUDIO)

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, in conferenza stampa alla vigilia del match di Conference League con l’AZ Alkmaar

La Lazio ha battuto almeno una volta tutte le prime 6 in campionato. La vittoria di Napoli dà ulteriore carica?
“La vittoria di Napoli per noi è un pericolo. Dopo il 4-0 con il Milan siamo andati in appagamento motivazione e non abbiamo vinto per 4 partite. Vediamo se riusciamo a gestire questo risultato in modo diverso. L’apporto difensivo di tutta la squadra è superiore, la crescita è di tutta la squadra non dei singoli difensori”.

Come sta Immobile?
“Non so tanto, ho parlato col dottore per telefono. C’è un problema muscolare, non di grave entità, dopo parleremo dei tempi di recupero. Dall’anno scorso, quando si fece male alla caviglia, non è mai stato bene. Anche venerdì ha giocato con degli antidolorifici per i problemi alla caviglia, che credo gli possa creare degli scompensi”.

Mourinho dice che l’anno scorso il livello della Conference era più alto.
“È una sua opinione personale che rispetto ma non condivido”.

Sull’avversario?
“Stanno facendo un campionato di altissimo livello. Se l’Ajax ritieni un avversario di blasone e con l’AZ no. Ma sono a un solo punto di distanza. Hanno punte di qualità dal punto di vista tecnico, sono problematiche mentali ma anche tecniche”

Cancellieri continua a provare come centravanti?
“In allenamento prova sia da attaccante che da esterno”.

Felipe Anderson va verso la 84esima presenza da titolare consecutiva.
“In questo momento non può essere stanco, non abbiamo altre soluzioni”.

La sospensione della squalifica di Mourinho: l’anno scorso successe la stessa cosa a lei dopo il Milan ma nessuno chiese l’assoluzione. Come si spiega la disparità di trattamento?
“Con due referti diversi tra arbitro e procura federale che erano vicini. Quindi uno dei due referti non era veritiero. Il trattamento di Mourinho? Per la carriera”.

Come sta Casale?
“Ha fatto degli accertamente strumentali, sembra che siano negativi. Ha una grande contusione sulla rotula, ma il ginocchio è solido e oggi dall’allenamento si capirà se potrà giocare o no”.

Cambi per domani?
“Domani sarà la 15esima partita in 61 giorni. Sapevamo che il Mondiale sarebbe stata una tragedia. Vediamo in quanti domani saranno in grado di giocare. Le programmazioni ti possono saltare per aria con squalifiche e infortuni. La differenza con l’Olanda non è tanta, penso che siano equivalenti alle nostre”.

Sul calcio olandese…
“Hanno squadre con buona tecnica, attaccanti esterni di buon livello. L’unica cosa che non mi piace del calcio olandese è la tifoseria del Feyenoord”.

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‘Rădulescu’, Sarri: “Vittoria Conference? Pensiamo a passare il turno. Il poco turnover è solo un’etichetta” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa, alla vigilia del match Cluj-Lazio valido per il ritorno del playoff di Conference League.

La Lazio può vincere la Conference?
“In questo momento no. Ci presentiamo con tante assenze e siamo in difficoiltà. Non è un alibi per noi, ma è una diffcioltà in più che si aggiunge alle altre. Dobbiamo tirare la partita dalla nostra parte. Loro sono più fisici e più abituati a giocare certe partite. Non serve superficialità e va affrontata nel modo giusto. In Conference ci sono squadre forti, penso al West Ham che è di livello elvatissimo nonostante la classifica in Premier. C’è anche il Villarreal. Pensiamo a passare il turno che non è scontato prima di pensare a vincere la Conference”.

Domani sarà l’occasione per qualcuno per dimostrare il proprio valore. Da chi si aspetta qualcosa in più?
“Se mi aspettavo qualcosa di importante da uno che ha giocato poco lo avrei fatto giocare di più. Le cose vanno dimosttrate ogni giorno in allenamento. Siamo etichettati come quelli che fanno poco turnover ma nelle ultime partite abbiamo fatto giocare 21 giocatori. Ti attaccano le etichette e non te le levi”

Sarà costretto a cambiare tanto. Rispetto a domenica, cambierà anche il centrocampo?
“Non mi ricordo neanche chi ha giocato domenica. Qualcuno sì, ma non tutti e tre”.

Come stanno gli assenti?
“Non si parla di infortuni, ma di malanni stagionali. Milinkovic questa volta è tornato per la prima volta a Formello ma non era in condizioni presentabili. Ha fatto solo un po’ di palestra. Zaccagni ha la febbre molto alta, Romagnoli sta guarendo, domani mattina ha il controllo e potrebbe tornare in gruppo se va bene. Lo aspettiamo. Anche Pedro oggi ha un controllo e, se gli rimuovono i tamponi, può allenarsi con l’apposita mascherina. Marcos Antonio come Milinkovic, solo che il problema su di lui è stato meno invasivo”.

Si aspetta un arbitraggio all’altezza? All’andata fu molto critico…
“Me lo aspetto sempre. A volte però a fine partita sono costretto a dire il contrario. Io sono l’unico che non si preoccupa a priori. Non sapevo che a Salerno c’era Abisso ad arbitrale, l’ho visto quando sono entrato in campo. Neanche domani so chi ci sarà. Non voglio farmi condizionare da cose di cui non posso avere in controllo”.

Si aspetta un Cluj simile all’andata?
“Se si parla dell’Olimpico, le contromisure le devono prendere più loro che noi. Non so se cambieranno qualcosa dal punto di vista tattico, sicuramente cambieranno atteggiamento. Noi all’andata abbiamo avuto una problematica che ci ha impedito di aumentare il vantaggio, per questo loro sono ancora in partita e ci crederanno”.

Immobile gioca?
“Lo vengo a dire ai giornalisti in Romania? Ai colleghi di Roma non dico mai nulla (ride, ndr). Non l’ho comunicata ai giocatori, quindi neanche alla stampa”.

La Lazio in Europa va spesso in difficoltà in trasferta…
“Quando si perde lo notate tutti. In campionato siamo stati 11 mesi senza perdere in trasferta ma nessuno ne ha parlato. La constatazione è vera, ma non so dirti i motivi altrimenti avrei preso le contromisure. In Europa se sbagli approccio alla partita perdi con tutti. Il campo? Non è che possiamo fare molte critiche visto il nostro. Il campo risente delle condizioni meteorologiche, come neve e ghiaccio, ma mi aspettavo di peggio”.

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‘Rădulescu’, Lazzari: “L’andata non conta, sarà una battaglia. No all’alibi delle assenze. Favoriti Conference? Ci sono altre squadre…” (AUDIO)

Manuel Lazzari in conferenza stampa, alla vigilia del match Cluj-Lazio valido per il ritorno del playoff di Conference League.

Insieme a mister Sarri, c’è Manuel Lazzari nella conferenza stampa della vigilia di Cluj-Lazio di Conference. 

Come si fa a non sbagliare approccio in Europa?
“A livello mentale non dobbiamo sbagliare. Abbiamo visto nel girone d’Europa League cosa è successo. Domani sarà una battaglia, l’1-0 dell’andata vale poco. Siamo in emergenza ma le assenze non devono essere un alibi, abbiamo giocatori che possono sostituire gli altri, siamo pronti e carichi”.

Che momento stai vivendo?
“Fisicamente sto molto bene, nelle ultime in campionato non ho giocato per scelta tecnica e sono a disposizione”.

Sugli arbitraggi: 
“In Europa gli arbitri lasciano correre molto di più. Però allo stesso modo ci sono molti più cartellini e non puoi sbagliare intervento perché è sempre un pericolo. Giochiamo ogni anno in Europa e non c’è alcun problema, dovremo soltanto stare attenti”.

Quanto è difficile garantire il via vai sulla fascia? 
“A livello fisico spendo tanto, sono un terzino molto offensivo, però a 4 è molto più importante la fase difensiva”. 

Un consiglio a Luca Pellegrini?
“Non devo dare consigli, ha già girato in squadre importanti. È nella sua squadra del cuore, deve abituarsi a fare quello che vuole il mister ma non è facile giocando ogni tre giorni. È sveglio e ha voglia di imparare, secondo me non avrà problemi”.

La Lazio è tra le favorite per vincere la Conference?
“Non c’è una favorita, ci sono tante squadre forti come la Fiorentina o il West Ham. Dobbiamo solo pensare a domani”.

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Sousa: “Pressing e possesso, ecco la mia Salernitana. Lazio? Stimo Sarri, ha il miglior centrocampo d’Italia”

Il nuovo tecnico della Salernitana Paulo Sousa, si presenta in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Lazio

I concetti e le idee contano più dei numeri. Non è in una settimana che puoi cambiare comportamento. Nicola ha lavorato in un anno, tutte le idee sono vincenti e io ho le mie. E sono altre. Voglio una squadra corta, intensa, forte sul piano mentale. Il pressing deve essere una nostra caratteristica, così come la voglia di recuperare subito il pallone. La mia Salernitana deve controllare il gioco, ricercare la fase di possesso. So benissimo che è difficilissimo chiedere questo quando parti affrontando la Lazio. Dico, però, che tutto quello che è stato il passato recente va messo da parte. Se ci sono stati errori dico che può succedere. Io voglio vedere triangolazioni, gestione del possesso, proposizione nella metà campo avversaria”.

Per me la Salernitana è una delle migliori rose del campionato a livello offensivo. In una partita ci sono diversi momenti di gioco, proponendoci e garantendo movimento continuo ci possiamo togliere le nostre soddisfazioni. So che ci saranno errori, sono appena arrivato. Ho percepito però la voglia di migliorare nella costruzione. E’ obbligatorio alimentare i nostri attaccanti. Il modulo è relativo. So che la rosa è stata costruita per una linea a cinque, cercherò di non disperdere le cose buone che sono state fatte. Le squadre di Sarri vincono perchè sono continue nei 90 minuti, la Lazio ha i centrocampisti tra i più forti d’Italia, hanno una pressione alta e sappiamo che in costruzione concederemo qualcosa”. 

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Sarri: “Non possiamo permetterci superficialità. Sceglierò in base alla condizione. Rosa? Quando ero alla Juve…” (AUDIO)

Maurizio Sarri presenta in conferenza stampa la gara di andata del play-off di Conference League contro il Cluj

“Quando si parla di competizioni europee non c’è tanto da disquisire. Va presa in maniera seria, sono partite sempre e comunque importanti. Ci sono giocatori che hanno caratteristiche e capacità mentali ed altri no. Quanto una società e un ambiente sente una partita può incidere”

Il campionato è una priorità che ci può dare accesso a introiti economici superiore. Nella crescita di una società è un aspetto molto importante. A livello sportivo fare bene in Europa è sempre importante le scelte non saranno in base alla competizione, ma in base alla condizione della squadra. Porovedel? Non ho ancora deciso per domani, dobbiamo valutare”

“Il livello i giocatori devono alzarlo in allenamento, non in partita. Pellegrini? E’ un ragazzo che sta crescendo di condizione fisica, gli ultimi test sono buoni. Deve entrare in una linea che lavora in un modo diverso rispetto agli altri, ha pochi allenamenti, è poco allineato ma ci sta mettendo qualcosa del suo. Vediamo domani, forse per uno spezzone”

Immobile vive un periodo con un sottofondo di giramento (ride, ndr), è un aspetto normale per chi segna con continuità. deve crescere di condizione fisica, anche se non ci possiamo allenare moltissimo. Non lo vedo nel momento in cui può fare 90 minuti in 3 giorni, forse giocherà uno spezzone”

Quando giochi a livello europeo è inutile pensare al blasone. Lo abbiamo visto nel girone, sono gare tirare e difficili sotto ogni punto di vista. Non possiamo essere superficiali, non ce lo possiamo permettere. Il Cluj ha giocato partite in codnizioni atmosferiche difficili, sono state gare particolari. Hanno 2-3 giocatori di ottimo livello, specie Krasniqi

Per costruire un modo di pensare ci vogliono anni, non settimane. Nasce dal quotidiano, da come ti alleni tutti i giorni”.

“Quando ero alla Juve, i dirigenti mi dissero, dopo l’annuncio del nuovo calendario post covid: ‘con centrati sull’Inter perché la Lazio non ce la può fare'”.

“Gila? Siamo rimasti con 3 centrali, certo che è preso in considerazione. E’ stato fuori per infortunio, l’ultimo allenamento l’ho visto bene”.

“Basic ha avuto un periodo di stanca, mi sembra in crescita ora. Vecino uscito acciaccato dal Mondiale, più sotto l’aspetto psicologico, ma entrambi stanno crescendo”

“Abbiamo perso una partita dopo un periodo di imbattibilità, il momento non è drammatico anche se non ci piace. Bisogna rialzarsi, ci siamo messi in difficoltà, una mano non te la da nessuno e noi dobbiamo farlo per noi stessi”.

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Sarri: “Non sarà come a Bergamo. Noi affamati, ma gli obiettivi devono essere credibili. Nuovi? Non pronti per gare determinanti” (AUDIO)

Maurizio Sarri presenta Lazio-Atalanta in conferenza stampa, nel centro sportivo di Formello

“Mi aspetto una partita tosta, una gara fatta da una squadra che si rende conto dell’importanza della posta in palio. C’è da togliere certi momenti in cui ci assentiamo durante le partite. La squadra però sta giocando bene, non per qualità, ma per il modo di stare in campo. Certi spezzoni, sempre più brevi, ci stanno levando qualcosa”

“Gasperini? Penso che siamo andati avanti ognuno secondo le proprie convinzioni”

“Margini di miglioramento? Questa è una squadra che dal punto di vista dell’ evoluzione ti lascia soddisfatto. Rispetto alla scorsa stagione c’è un’applicazione diversa, ma resta la frustrazione per non riuscire a fare il salto di qualità. I margini ci sono, bisogna andare a cercarli già da domani. Sarà una partita tremenda, sono difficilissimi da affrontare. Come dice Guardiola, è come andare dal dentista

“Basic non ha giocato poco, M. Antonio ha bisogno di essere inserito in una linea che lo supporti. Ha grandi qualità di palleggio, poi chiaramente ha delle caratteristiche per cui deve essere aiutato. Gli altri non sono ancora pronti per partite determinanti, ma sono in evoluzione, vediamo quando saranno pronti”

L’Atalanta se sta bene è fortissima, hanno un parco attaccanti di livello elevatissimo. Il loro modo di giocare è tremendo se sono in condizione, quando scendono diventano normali. Siamo fuori strada se prendiamo ad esempio la gara d’andata. Loro hanno fatto una gara nromale, noi super. Domani li troveremo super”

“Vecino? A Verona era una gara particolare, c’era da andare a battagliare fisicamente. In quel contesto può fare il mediano, in altri no. Quando conduciamo la partita abbiamo giocatori più adatti”

Gli obiettivi devono essere credibili. Non siamo fra le prime quattro per stipendi e fatturato. Non abbiamo questa responsabilità, una cosa sono gli obiettivi credibili altra sono i sogni. Hanno voglia e fame, lo vedo tutti i giorni, non sempre lo dimostriamo perché abbiamo qualche limite, ma l’applicazione c’è”

“Cataldi? Ha preso un colpo, ieri differenziato oggi proveremo a rimetterlo in gruppo”

“La scorsa stagione l’Atalanta era in difficoltà d’organico, non mi aspetto affatto quel tipo di approccio domani”

“Noi andiamo poco alla conclusione rispetto alla mole di gioco, è una caratteristica. Questa è una squadra che va a concludere solo in situazioni pericolosissime, non tiriamo tanto dai 25-30 metri”.

Noi stiamo facendo una stagione in cui non abbiamo potuto fare affidamento sul miglior Immobile. Diventa difficile trovare una condizione accettabile senza continuità, con lui al 100% avremmo segnato di più”.

“Lazzari? Col Verona era gara sporca, non era il contesto giusto per lui. Dipende dal momento dei giocatori, quando stanno bene, ora per qualche partita è finito in panchina anche per la buona condizione degli altri. Domani dipende da cosa schiererà l’Atalanta, vediamo cosa viene fuori dalla loro rifinitura”.

“Paragonare Lazio e Atalanta? C’è un gap dovuto al fatto che loto hanno fatto la Champions per tre anni. Questo ha portato i nerazzurri a migliorare fatturato e mercato”

Milinkovic? Lo vedo bene, molto applicato, secondo me ha giocato bene anche a Verona. Più verticalizzazioni che palle perse, dato importantissimo. Se a voi piace di più tacco e punta, a me piace più questo. E’ molto focalizzato sulla squadra

“Scontro diretto? Io un punto in classifica lo ritengo ininfluente. Le squadre si sono equivalse, la gara ci deve dare grandi motivazioni. Non possiamo vedere il rischio ma l’opportunità, anche se non è definitiva”

Gol ad inizio ripresa? Ne abbiamo parlato tanto, forse è ora di smetterla se no lo inneschiamo noi il meccanismo inverso. La squadra è consapevole, vediamo se fare un allenamento con l’intervallo (ride, ndr)”.

“Felipe è entrato bene l’altra sera, l’ho visto entrare con buona gamba. Aveva bisogno di riposare un po’, ma è a posto”

Palle inattive? Segniamo più sulle conseguenze, ma non sono contento del rendimento sulle palle da fermo. Possiamo fare di più, abbiamo centimetri e fisicità con qualcuno che fa partire bene la palla. E’ un aspetto in cui abbiamo possibilità di migliorare“.

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Luis Alberto, Sarri smorza: “E’ un cazzone e si diverte ad andare controcorrente, ma…”

A margine della conferenza stampa, Maurizio Sarri ha rilasciato una battuta sul numero 10: “Luis Alberto è un cazzone, si diverte ad andare controcorrente. Il 50% dei filmati che facciamo sono richiesti dai giocatori”.

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Sarri in conferenza: “Difficile capire i motivi di questi sbandamenti. Milinkovic bravo a rimanere calmo, io…” (AUDIO)

Punto perso? Possiamo parlare di una partita difficile. Era palesemente difficile e prevedibile in fase di preparazione, abbiamo affrontato una squadra che porta le squadre sui una partita sporca. L’abbiamo trovata in un momento in cui sta bene e in cui devono accorciare la classifica. Noi l’abbiamo interpretata molto bene se facciamo eccezione per il primo quarto d’ora del secondo tempo. Cammino minato? La mancanza di concentrazione in una partita di questo tipo prendi quattro gol, se si parla di minuti di sbandamento sono d’accordo”

“Io la partita di stasera non la considero altalenante, il rendimento è una buona prestazione in una serata difficilissima fatta eccezione per il primo quarto dora del secondo tempo. Ciro? Sta meglio rispetto alla gara precedente, ragionava in modo migliore. Deve crescere e ha bisogno di minuti in campo, ci ha fatto comodo per far tirare il fiato a Felipe Anderson”

“Quando un problema coinvolge 25 persone contemporaneamente è difficile da individuare a andare alla risoluzione, è importante prenderne atto. Cerchiamo di rientrare in modo diverso rispetto a come abbiamo fatto ultimamente, una pausa di riflessione serve. Cambi? Con l’ingresso di Vecino a livello di fisicità avevamo messo a posto la partita, Luis Alberto non volevo rinunciare perché mi poteva far uscire da qualche pressione. Non volevo andare oltre, la squadra fisicamente ha retto bene e nel finale mi sembra nettamente in crescita”

Cataldi? Lui ha anche qualcosa, mentre stavamo rientrando al secondo tempo il dottore mi ha detto ‘da un’occhiata a Cataldi che ha subito un brutto colpo al quadricipite‘. Poi ha perso il pallone e sia una concatenata causa non lo so. Arbitraggio? Milinkovic secondo me ha fatto un miracolo, se avessi giocato io penso che non l’avrei mai finita la partita. È stato bravo, ma non è andato a prendere l’ammonizione. Ha fatto tanta roba”.

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Juventus-Lazio, Allegri: “Pogba e Bonucci out, Vlahovic titolare”

Vigilia di Juventus-Lazio, quarti di finale di Coppa Italia, gara secca Massimiliano Allegri ha presentato il match in conferenza stampa: “Non ho ancora deciso niente per la formazione, farò alcune valutazioni nella mattinata della partita. A parte Bonucci ancora fuori, non sarà disponibile per un indolenzimento ai flessori Pogba. Vlahovic? Dovrebbe giocare dall’inizio. La soluzione con lui insieme a Chiesa e Di Maria-Vlahovic ce l’avevo in mente fin dall’inizio, poi con le tante vicissitudini fisiche la squadra ha trovato un assetto diverso. In più, quando i giocatori rientrano dopo tanti mesi di assenza è normale che ci siano indolenzimenti, problemi, dolori. La Lazio sta facendo bene in campionato”.