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DICHIARAZIONI

Provedel: “Lazio, sei la mia grande occasione. Maximiano? Sarà Sarri a decidere” (AUDIO)

Momento giusto per arrivare alla Lazio?
“Ringrazio il Direttore e la Società per aver chiuso questa trattativa. Non c’è un’età giusta, io ho fatto tanta gavetta, colpa anche di un infortunio. Per me è una grandissima occasione, penso solo di fare al massimo per migliorare. Spero di dare un contributo alla squadra per gli obiettivi da raggiungere”.

Da attaccante a portiere, come è cambiato il tuo ruolo?
“Ho sempre voluto fare il portiere, ma il mio percorso è stato diverso. Poi c’è stato un bivio e ho deciso di fare il portiere, così da lì ho iniziato. Mi allenavo a quel punto ogni giorno pensando di migliorarmi per farmi trovare pronto, io ci speravo fin dal primo giorno, sono un professionista al massimo, volevo entrare in condizione il prima possibile.”

I racconti su Yashin? A quali portieri ti ispiri? Sei il primo portiere italiano alla Lazio dopo 6 anni, l’ultimo fu Marchetti…
“Ci sono dei racconti che ti fanno fantasticare. Io da piccolo nel 2000 ho visto gli europei e ho visto quello che ha fatto Toldo in semifinale con l’Olanda e mi sono innamorato del ruolo del portiere. Anche Marchetti mi ha ispirato, l’ho affrontato anche diverse volte”

Due anni fa alla Juve Stabia, ora alla Lazio:
“Ho sempre sognato e continuo a sognare di giocare ad alti livelli. Sono sempre grato alla Juve Stabia, mi hanno dato la possibilità di riprendermi dopo un infortunio. Io non ho mai smesso di sognare e anche ora che sono qui non ho fatto niente, devo ancora dimostrare”

Maximiano è stato pagato 10 milioni. Come vivrai la concorrenza?
“A queste cose non penso sennò avrei la testa troppo piena. Devo solo integrarmi bene con i compagni e fare quello che chiede il mister, che pretende molto e vuole qualità. Poi sarà lui a decidere chi schierare di partita in partita”.

Dati alla mano sei uno dei più sottovalutati. Ti fa piacere la stima di Sarri?
“Fa piacere sentire quello che mi dici ma non ci faccio caso a livello personale, non vedo certi numeri. So che questo è un mondo che viaggia velocissimo: sbagli una partita e cambia il giudizio e così viceversa. Penso al lavoro quotidiano, il calcio sta andando nella direzione con un portiere che esce ed è molto coinvolto”.

Hai segnato in Serie B, vorrai segnare anche con la Lazio?
“Spero che non serva rifarlo perché in quella occasione stavamo perdendo…”

Che emozioni ti aspetti di vivere all’Olimpico?
“Già il nome è importante. Da avversario mi ha dato tanta emozione, andrà ancora meglio vivendolo da portiere della Lazio con i tifosi”.

Tuttomercatoweb.com

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, CONFERENZA – Patric: “Sarri fondamentale, obiettivo Champions. Romagnoli? Ha la pubalgia, ma…” (AUDIO)

Patric Gabarron in conferenza stampa

Sette anni fa il primo ritiro, ora il rinnovo. Quanto sei oroglioso?

Vengo da una bella stagione, mi piace il gioco di Sarri. Cercherò di fare il massimo in allenamento e in partita per portare la maglia della Lazio più in alto. Sarri è fondamentale per me. Lo scorso anno ha creduto tanto in me. Mi sento bene con la società, ma devi avere stimoli, la voglia di allenarti con la cattiveria giusta. Sarri è stato molto importante, venivo da un anno in cui non stavo bene tra Covid e problemi professionali. Sono contento di fare lo sport più bello del mondo: il calcio”.

Quanto vi piace questa nuova Lazio?

“I nuovi arrivi hanno voglia di lavorare, sono bravissimi. Vogliono dare il meglio, è un piacere vedere i nuovi e i vecchi che vogliono portare con orgoglio la maglia della Lazio”.

Un giudizio sui nuovi difensori?

“Io ogni giorno faccio il meglio, è bello vivere un momento felice. Siamo in Europa, speriamo che il prossimo anno sia migliore. Romagnoli ha pubalgia, ma ha tanta voglia. Sapete quanto rappresenta per lui la Lazio, ne abbiamo parlato anche in vacanza quando ci siamo incontrati. Casale è bravo, Gila l’ho visto giocare, è giovane. Deve abituarsi al campionato italiano, ma è forte“.

Cosa ha fatto Sarri per te?

La prima cosa: il tipo di gioco che vuole il mister ero abituato alle categorie inferiori al Barcellona. Spostare la palla, aggredire l’avversario. Certi movimenti li avevo fatti anche da piccolo. Lui mi capisce dal punto di vista mentale”.

Come migliorare la difesa?

“Da quando abbiamo iniziato sia a Natale sono stati presi tanti gol. Siamo un blocco, la difesa funziona se lavora l’attacco e centrocampo. Se saltano due linee ci attaccano in tanti e difendono in poche. Siamo in inferiorità, ma la squadra piano piano si sta impegnando. Tutti corrono tanto, speriamo sia un anno ancora migliore”.

Uno stimolo avere tanti spagnoli in rosa?

“Parliamo italiano, siamo qui in Italia. Anche per i nuovi, così tutti imparano velocemente. Con Gila meglio parlare in italiano. Pedro? Non ho parole, quando ero piccolo lo vedevo tutte le domeniche. L’ho visto crescere, stava al Barcellona B con Guardiola. I gol, la crescita: 35 anni ed ha umiltà, sembra un bambino”.

Come ti senti fisicamente?

Ho un problema al ginocchio, una iperestensione. Adesso devo cercare di non prendere pillole e riuscire a stare meglio. Nulla di grave, ma quando faccio un passaggio mi fa male. Ho saltato un giorno, meglio così. Non sono un leader, ci sono 5 giocatori forti dietro. Mi devo guadagnare il mio posto, siamo tutti uguali“.

Obiettivi stagionali?

Senza dubbio la nostra lotta è arrivare tra le prime quattro. Ci sono buone squadre, ma puntiamo in alto. Anche per la società è fissato l’obiettivo, siamo pronti mentalmente. Questo è l’obiettivo principale”.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Con il club chiacchierata introduttiva. Giocatori a scadenza? Situazioni ancora non chiuse”

Squadra che sembra molto concreta. Si vede la mano sua.
“Io sono contento soprattutto per l’atteggiamento con cui ci siamo presentati in campo. Questa era una partita che qualcuno superficiali avrebbe detto che sarebbe stata facile da vincere. In quelle condizioni degli avversari la partita sarebbe stata difficile per tutti. Abbiamo accettato che la partita fosse sporca e poi siamo stati lucidi quando eravamo in possesso del pallone di fare la nostra parte”.

Girone di ritorno con numeri importanti. Questa è la Lazio che Sarri ha ottenuto lavorato sul campo?
“Penso e spero che ci siano ancora margini di crescita”.

I tre gol di Immobile?
“Ha dei numeri talmente impressionanti che quando segna non fa più notizia. Questo è l’attestato di grande bomber. Ho sempre detto che era una polemica artefatta quella su Immobile, senza senso. Il ragazzo risponde così come sta facendo da anni”.

Immobile fa tre gol. Non pensa che la Nazionale italiana si sia presa un lusso di non disegnare una squadra attorno a lui?
“Della nazionale italiana non penso niente. Il calcio delle nazionali lo seguo pochissimo. Non saprei che dire”.

Patric e i giocatori in scadenza.
“Abbiamo iniziato a parlarne in questi giorni delle possibili evoluzioni della squadra nella prossima stagione. Sicuramente se ci sono dei giocatori che non hanno firmato con altre squadre saranno chiamati dalla società in maniera informative. Penso che queste situazioni in scadenza siano in divenire, non siano ancora chiuse”.

Come può crescere?
“Noi andiamo a vedere di trovare questi margini. Il primo è quello della continuità. Qualche blackout ancora si è visto. Il primo obiettivo deve essere questo. Se tu a quelle tre, quattro partite toppate hai già trovato tanti punti. Quando saremo sicuri di essere al 100% vedremo a cosa corrisponde agli altri”.

Come valuta la chiacchierata col club?
“Introduttiva”.

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FORMELLO

Sarri tuona: “Incazzatissimo con i calciatori, ora orgoglio e reazione. Immobile capro espiatorio. Futuro? ll Sassuolo”(AUDIO)

Due settimane dopo il derby, la Lazio cerca il riscatto all’Olimpico contro il Sassuolo (domani alle 18). Per presentare la sfida, alle 14.15 il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha preso la parola in conferenza stampa a Formello. 

Vi siete confrontati con Lotito durante la sosta?
“L’ho visto solo ieri e avevamo l’obiettivo di parlare con i giocatori. L’ho fatto prima io e poi lui. Abbiamo fatto una partita inspiegabile contro la Roma, non tanto nel risultato ma per l’atteggiamento. Si può perdere ma con un altro tipo di reazione. Sono incazzatissimo con i giocatori e anche con me stesso. Avevo avuto la sensazione che la carica emotiva non era quella giusta, ho cercato di intervenire ma probabilmente non l’ho fatto in maniera giusta. Ora orgoglio e reazione, senza pensare ad altre storie”.

Su Lazio-Sassuolo…

“I ragazzi sono rientrati principalmente ieri, con noi hanno fatto un solo allenamento. Non potevo trovarli brillantissimi, il derby ha lasciato scorie che vanno trasformate in energia positiva contro una delle squadre più forti d’Italia. Pretendo un finale buono da parte di tutti. Il derby è da riscattare solo con un finale di alto livello. Dal punto di vista caratteriale voglio vedere un grande livello”.

Il futuro?
“Vedremo. Per ora il mio futuro è il Sassuolo”.

Come ha ritrovato Immobile dopo la Nazionale?
“Ci ho parlato e gli ho detto quello che penso. Che sta diventando il caprio espiatorio della Nazionale e sa benissimo cosa c’è dietro. Io al suo posto saprei cosa fare, ora vediamo cosa deciderà lui”.

La mancata qualificazione dell’Italia?
“Rimango sempre della mia idea. Le nazionali non rappresentano più un movimento del Paese. Si fanno discorsi di massimi sistemi, ho sentito sparare cavolate mostruose sui problemi del calcio italiano. Contro la Macedonia è stata una partita in cui fai 35 tiri in porta, ne subisci 2, perdi e vai fuori. Qui però stiamo 30-35 anni indietro, ma nessuno parla di strutture. Quando io parlo dei terreni di gioco, mi dicono che mi lamento. Abbiamo pagato questa mancata cura di tutti i particolari. Se vedi la Bundesliga in tv, poi cambi canale e metti una partita di Serie A ti chiedi: ‘ma dove ca**o sono finito?”.

Come sta Basic?
“Involuto no, ma ci aspettavamo una crescita più veloce. Sicuramente rappresenterà il futuro della Lazio, non ho dubbi”.

Come stanno Marusic e Lazzari?
“Ha fatto tutto l’allenamento, ma si porta dietro un vecchio problemino che ogni tanto gli dà fastidio. Non penso sia in bilico. Lazzari sta tornando al meglio, ha già fatto un paio di apparizioni”.

Per quale motivo secondo lei ci sono queste partite di blackout totale?
“L’aspetto tattico non c’entra niente. Il motivo è difficile da scovare: se uno di noi lo avesse capito, avremmo già curato gli effetti. Ultimamente la squadra non dava più segnali di questo tipo, ci siamo capitati nella domenica meno opportuna. Dobbiamo capire se dipenda dalle caratteristiche dei giocatori, sicuramente dobbiamo evitare che ricapiti una cosa del genere”.

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DICHIARAZIONI

Sarri si scalda: “Derby evento unico, più importanti i club che io e Mou. È arrivato tardi, ho smesso di fumare…” (AUDIO)

Derby per l’Europa?

“Il derby è derby, non c’è nessun retropensiero. Partita a parte, è una gara unica. Non c’entra la classifica, noi giochiamo per il derby”.

Sul rapporto con Mourinho…

“Non sento nessuna rivalità, noi non siamo più importanti delle squadre che alleniamo. Le volte che ci ho parlato mi ha fatto una buona impressione”.

Derby al momento giusto? Cosa chiede alla squadra?

“Partita che fa storia a sé in assoluto, vale il triplo con il derby. Sarà una partita difficile come l’andata. Abbiamo avuto entrambe alti e bassi, nessuno dei due può basarsi sul passo delle avversarie”.

Risposta a Mouriho e sul divano…

“Io ho smesso da fumare da diversi giorni, è arrivato tardi”.

Scelte sui terzini?

“I difensori esterni vediamo cosa decideremo di fare. Se sparare tutto subito faremo una scelta, altrimenti faremo un’altra scelta”.

Avvicinamento al derby diverso rispetto all’andata?

“Siamo più consapevoli del tipo di partita che andremo ad affrontare. È una partita particolare, il nostro popolo ci tiene in modo particolare”.

Che Roma si aspetta? 

“Questo è difficile da prevedere. Io mi aspetto due squadre che cercheranno di imporre la loro partita, non mi aspetto calcoli. Un po’ come è stata la partita d’andata”.

Che aspetti la preoccupano della Roma? E su quello emotivo dove la Lazio è carente…

“Non penso che siamo carenti da un punto di vista emotivo, perlomeno voglio sperare che siamo in via di guarigione. I segnali sono di maturità, poi è vero che questi ultimi devono essere continui, però voglio prendere per buono che negli ultimi tre mesi la squadra è stata più viva rispetto al periodo precedente”.

Su Lotito a Formello…

“Il presidente non ha parlato alla squadra. L’ho visto ieri per qualche minuto per altre cose che non riguardano la Lazio, non so se stasera sarà a cena con noi. Spesso prima della partita viene, però ci lascia molto tranquilli, interviene poco”.

Importanza di Acerbi? E sui fischi…

“La polemica faccio fatica a capirla. Sembra che ci sia dietro un gesto che ha fatto. Un gesto non può incrinare il lavoro di un ragazzo che ha dato tutto per anni. Spero che la parte dei tifosi che lo sta contestando riesca ad aiutarlo così come fanno con il resto della squadra sia in casa che in trasferta”.

Alessio Buzzanca

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AVVERSARIO DICHIARAZIONI

Lazio-Napoli, Spalletti: “Sarri ha fatto giocare il Napoli come nessuno. Lotta scudetto? Giostra bella e crudele”

“Contro il Barcellona non siamo stati all’altezza di noi stessi, è questo che deve darci fastidio, ancor di più di non essere stati all’altezza del Barcellona. Noi abbiamo mostrato già un’identità di gioco che ci ha dato soddisfazioni. Quando non gestiamo bene palla rischiamo le brutte figure.

C’è una bella lotta in vetta alla classifica, può diventare una giostra bella e crudele per uomini e anime forti. Ci sono molte squadre che possono rientrare nella lotta alla Champions, diverse possibilità di apertura per lo scudetto. I calciatori daranno tutto e per come li ho visti stamattina riconosceranno il momento.

Abbiamo già superato momenti di difficoltà. Per farlo dobbiamo essere noi stessi, siamo sempre quelli lì. Abbiamo perso energie, bisogna dirlo, però nella squadra ho ancora tante fonti misteriose che possono darci diverse soluzioni. Giocheremo con fiducia sapendo che domani avremo una chance da giocarci.

Qualche difficoltà in questo periodo ne abbiamo avuta, senza tirarne di nuovo dentro troppe. Staccata la spina? Assolutamente no, sono io il generatore di questa squadra e non ho staccato la spina. È una scelta mia aver affrontato il Barcellona a viso aperto, ho chiesto di andarli a prendere alti sul calcio di rinvio, ci è mancato qualche comportamento dentro questa scelta che abbiamo fatto. Potrebbe essere l’identità di gioco che ormai abbiamo e se scendiamo sotto una certa soglia di qualità di possesso palla, rischiamo che ci tuonino addosso. Lo schema su calcio d’angolo gliel’ho chiesto io di batterlo. Poi la gestione tattica del secondo gol gliel’ho detto io di stare alti per non concedergli campo. Abbiamo perso delle energie e ora siamo di fronte una partita che può dare tanto e la soluzione è giocare da squadra forte, da Napoli. Restare a testa alta, entrare in campo guardando in faccia l’avversario facendogli capire che siamo disposti a giocare la partita. La differenza di Barcellona-Napoli e Napoli-Barcellona sta in quei due gol. L’ho rivista bene e ci trovo casuale che loro hanno sbagliato 3-4 palle importanti molto più facili del gol di de Jong. Stanchezza finale per loro? Avevano uomini freschi. Se commetti degli errori, come fatto, si mette in discussione l’atteggiamento che però non trova riscontro in una preparazione corretta della partita. Quel calcio d’angolo è difficile che diventi così. Ne ho visti giocare altri alla mia squadra da quando sono qui. Come detto, sono il responsabile di quella scelta. I giocatori seguono quanto dico al momento.

Non conosco le cause che hanno portato a questa situazione così drammatica. Ma nessun motivo può essere valido per costringere delle persone a diventare profughi per il mondo e rischiare di essere schiacciati dalle bombe. Soprattutto quella che è la cosa che crea disagio sono i bambini che lasciano le loro camerette e si trovano a dormire sotto i ponti e in giro per il mondo. Questo fa pensare che non ci sia mai un motivo per fare la guerra. La vita delle persone va tutelata per prima.

Osimhen sta molto meglio delle partite precedenti. Lobotka lo portiamo però è lo stesso discorso fatto qualche giorno fa per chi rientra. Difficile parta dall’inizio, ma vedremo domani. Oggi ha lavorato con la squadra e un po’ di personalizzato. È convocato e lo valuteremo in base alla sua reazione perché i massaggiatori quando lavorano sanno come risponde il muscolo. Lozano stamattina mi ha detto che sente la spalla più forte. Sente migliorare la situazione e ritiene sia stata la scelta giusta non operare. Anguissa ha bisogno di questa settimana, dopodiché gli esami per capire se avrà recuperato”.

Voi potete cambiare verdetti ogni partita, la mia è una valutazione più profonda, sulla base del percorso fatto. Sono convinto che i miei possano meritare ancora la mia fiducia e che possano conservare tutta la loro autostima possibile su quelle che sono le qualità e capacità. Chiaro che poi bisogna assolutamente, in questi casi, non smettere di lottare, avere la volontà lottatrice anche se ho un momento in cui non sto benissimo. Dobbiamo restare agganciati alla possibilità di dare una felicità ai nostri tifosi. Siamo ad un bivio, se essere dimenticati o rimanere nella testa dei tifosi del Napoli come degli eroi.

Affrontare Sarri ha un peso particolare se si vuole restare sul fatto che lui abbia fatto giocare il Napoli come mai nessuno è riuscito. Per quelli che c’erano il ricordo torna in superficie. Però poi è un avversario, è una squadra che gioca un buon calcio e come già successo il Napoli può andare a confrontarsi mettendola in difficoltà, come tutte le squadre. La soluzione è sempre la stessa, riuscire ad essere il Napoli, quella squadra che non rinuncia mai perché in queste partite qui se uno pensa a nascondersi viene subito stanato.

Non abbiamo ancora centrato niente. Restare agganciati alla posizione di vincere lo scudetto o in questo caso guardarsi alle spalle – perché non è centrato niente – se non riesci a lottare per quella roba lì c’è da guardarsi alle spalle. È sempre la stessa strategia, vincere più partite possibili, andare in campo per i tre punti. Per un motivo o un altro il pensiero è mettere le qualità che ci fanno comodo per i tre punti. Non c’è appagamento, non ci può essere. Sarebbe una roba bruttissima alla quale alludere. Se se ne accorge De Laurentiis entra dentro e ribalta tutto.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI SERIE A

Udinese-Lazio, Sarri: “Personalità e determinazione per evitare di ripetere gli errori della terza gara”

Maurizio Sarri ha parlato alla radio ufficiale della Lazio prima del match contro l’Udinese:

“Domani servirà la personalità, determinazione ed applicazione viste giovedì contro il Porto, ma l’Europa League va considerata un capitolo a parte. Noi adesso dobbiamo avere la forza di pensare al campionato, evitando di ripetere determinati errori commessi in stagione dopo le gare europee.

Tornare a Roma per poco tempo sarebbe stato scomodo, così abbiamo preferito rimanere e riposare qualche ora in più, sperando che questo possa darci una mano sotto tutti i punti di vista e ripagarci”.

Alessio Buzzanca

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EUROPA LEAGUE NEWS

‘Do Dragao’, Sarri: “Europa dispendiosa ma prestigiosa. Porto molto forte, spero nella giusta mentalità. Immobile? Giocheremo in undici…” (AUDIO)

Vigilia d’Europa League per la Lazio, che domani sera (ore 21) giocherà in casa del Portonell’andata del playoff d’Europa League.Tra poco, alle 19,15, nella sala stampa del do Dragao si presenterà Maurizio Sarri, allenatore biancoceleste, per analizzare la partita. 

L’assenza di Immobile? 
“Giocheremo comunque in undici come abbiamo fatto in altre occasioni. Troveremo delle soluzioni. Se recupera per Udine? Vediamo se sfebbra per domani o dopodomani, non lo so. Sicuramente non sarà nelle condizioni ideali ma ci farà sempre comodo”.

Sul Porto:
“Quello che è stato fatto in passato non conta, è una squadra molto forte, organizzata e fresca. Ha qualche giocatore esperto e tanti giovani interessanti, come Vitinho e Vieira. Inutile parlare troppo: ha perso solo due volte in stagione il Porto”.

Si aspetta progressi dalla sua Lazio anche in campo internazionale?
“Mi aspetto sempre una squadra che entra sempre con l’atteggiamento mentale giusto. Ma è difficile entrare nella testa, anche quella inconscia, di un gruppo. Una volta allenavo una squadra e perdemmo la prima partita di Champions. Il giorno dopo, in riunione, ero furioso, ma due giocatori mi hanno detto: ‘Mister, lo sa che siamo rimasti solo per il campionato’. Questo per dire che non è semplice entrare e capire un gruppo”.

Quanto vale l’Europa League per la Lazio?
“È una manifestazione dispendiosa, non è semplice. Finisci alle 23 di giovedì e non c’è più la possibilità di giocare il lunedì dopo. È chiaro che il Chelsea era corazzata per l’Europa League, con 30 giocatori nello stesso livello. Per noi questo è un palcoscenico europeo e ci vogliamo stare dentro bene, anche se ci sono squadre più forti di noi. È sempre un prestigio per la società”.


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EUROPA LEAGUE

‘Do Dragao’, Zaccagni: “Giocare in Europa per me è importante. E’ la mia prima partecipazione. I tifosi laziali? E’ un onore avere il loro sostegno” (AUDIO)

Mattia Zaccagni, ala della Lazio, ha preso la parola dopo il tecnico Sarri alla vigilia della partita di Europa League contro il Porto. 

“In ogni partita provo a dare il meglio di me. Devo continuare su questa strada per preservare il livello delle prestazioni”

L’esultanza dell’arciere? 

“Quando sono arrivato la Società pubblicò un gol con quell’esultanza, quindi ho dato seguito a quella clip”. 

Assenza Immobile? 

“Per noi Immobile è un calciatore fondamentale, ma tutti noi daremo il massimo. Vogliamo fare la nostra gara provando ad offrire il nostro calcio”.

Occasione?

“​Per me giocare in Europa è importantissimo, è la prima competizione UEFA che gioco. Dovremo replicare lo spirito che abbiamo dimostrato nelle ultime gare”.

Allenatori? 

“Juric e Sarri sono due allenatori opposti: il primo andava uomo contro uomo, mentre il mio attuale tecnico chiede un lavoro diverso. Darò sempre il 100% per l’allenatore”.

I nostri blackout? 

“A volte capitano, bisogna essere bravi ad andare avanti”. 

Tifosi? 

“Per me ricevere il sostegno dei tifosi laziali è un onore. Sono felice di ciò che sto facendo e di ciò che i tifosi mi stanno dimostrando”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI SERIE A

Sarri in conferenza: “Black-out più rari, ko Lazzari nota stonata. Milanisti rimasti impressionati dal Porto” (AUDIO)

Dopo Lazio-Bologna ha preso parola in conferenza stampa l’allenatore della Lazio Maurizio Sarri. Queste le risposte alle domande della stampa presente all’Olimpico:

Mister, 17 punti nelle ultime 8 partite, porta inviolata nelle ultime 4 in campionato
“La squadra sta facendo bene da qualche mese. I blackout stanno diventando più rari. Questa è la differenza con un grande squadra, che riesce a dare il 100% ogni tre giorni. Noi non siamo ancora a questo livello, ma stiamo crescendo”.

Sa già dirci qualcosa sull’infortunio di Lazzari?
“È un infortunio muscolare, dobbiamo aspettare. Speriamo sia solo un primo grado, altrimenti i tempi si allungano. È la nota negativa di oggi, era in grande condizione fisica e mentale. Stava diventando un valore aggiunto. Le opzioni? Possiamo spostare Radu a sinistra e Marusic a destra. Felipe Anderson un’opzione? Per 5 minuti sì, per 90’ non mi sentirei molto sereno”.

Giovedì c’è il Porto:
“È una squadra forte. Ho parlato con i giocatori del Milan e mi hanno detto che sono rimasti impressionati. La squadra la valuterò a Udine, la domenica dopo il Porto. Sono convinto che lì faremo una grande partita, a Udine però vedremo la mentalità della squadra”.

Sul rigore dell’1-0:
“Il difensore è stato ingenuo, il contatto c’è stato. Nel calcio moderno si fischiano, anche se io sarei per un altro metro di valutazione”.

Alessio Buzzanca