Più che una sentenza, è una mazzata quella che ferma Paul Pogba e sconvolge l’intera Juventus. La notizia della positività al testosterone, emersa dopo un controllo di routine effettuato lo scorso 20 agosto a Udine al termine della prima giornata di Serie A, arriva come un fulmine a ciel sereno in questa sosta di campionato dove il centrocampista francese era alle prese con il recupero da un lieve infortunio muscolare patito a Empoli otto giorni fa. Ovvero l’ennesimo intoppo fisico da gestire in questo difficile rientro in campo, ma la squalifica per doping è come un macigno che schiaccia ogni speranza di ritorno e ogni progetto di riscatto.
Paul Pogba rischia 4 anni di squalifica per doping e la sua carriera è fortemente a rischio, visto che ha già compiuto 30 anni e da quasi due stagioni è alle prese con una serie di infortuni che l’hanno duramente colpito. . Lo riporta LaStampa.it
La Juventus è pronta a tornare al lavoro alla Continassa in vista del big match di sabato alla 15:00 contro la Lazio di Maurizio Sarri. In casa bianconera l’attenzione è rivolta quasi esclusivamente agli infortunati Chiesa, Pogba e Gatti. Il primo tornato malconcio dalla Nazionale (fastidio all’adduttore) si sottoporrà oggi a degli esami strumentali. Qualora dovessero dare esito negativo tornerà ad allenarsi fin da subito.
Per quanto riguarda il centrocampista francese invece c’è ottimismo e dovrebbe essere convocato contro i biancocelesti. Lo stop muscolare di Empoli aveva fatto scattare il campanello d’allarma nell’ambiente juventino ma gli accertamenti hanno escluso lesioni. Semaforo verde per Gatti, che ha smaltito la distorsione rimediata nell’ultima gara di campionato. Tutti e tre dovrebbero quindi strappare la convocazione.
Vigilia di Juventus-Lazio, quarti di finale di Coppa Italia, gara secca Massimiliano Allegri ha presentato il match in conferenza stampa: “Non ho ancora deciso niente per la formazione, farò alcune valutazioni nella mattinata della partita. A parte Bonucci ancora fuori, non sarà disponibile per un indolenzimento ai flessori Pogba. Vlahovic? Dovrebbe giocare dall’inizio. La soluzione con lui insieme a Chiesa e Di Maria-Vlahovic ce l’avevo in mente fin dall’inizio, poi con le tante vicissitudini fisiche la squadra ha trovato un assetto diverso. In più, quando i giocatori rientrano dopo tanti mesi di assenza è normale che ci siano indolenzimenti, problemi, dolori. La Lazio sta facendo bene in campionato”.
Sotto con la Coppa Italia. Dopo il pari interno con la Fiorentina in campionato, la Lazio fa visita alla Juventus per i quarti di finale di coppa. Allegri dovrà fare a meno privo di Milik, ko alla coscia contro il Monza non rientrerà prima di 45 giorni, e di Bonucci, out da dicembre e che dovrebbe saltare anche le sfida con la Salernitana del weekend. Rientrano, invece, Chiesa e Cuadrado. Il tecnico bianconero tornerà ad affidarsi di nuovo a Vlahovic e a Pogba, pronto a giocare i suoi primi minuti stagionali.
Ore di apprensione in casa Juventus per Pogba, in attesa della scelta definitiva sull’intervento al menisco laterale. Nel caso di un lungo stop, i bianconeri valutano un nuovo affondo per Milinkovic, dopo l’offerta da 50 milioni rifiutata da Claudio Lotito a maggio. La Lazio spera in un’asta con United e Arsenal, si può chiudere intorno ai 55/60 milioni e per sostituirlo Maurizio Sarri vuole Zielinski, nel mirino del West Ham. Serve l’uscita di Arthur per sbloccare Paredes. Contatti tra gli agenti di Rabiot e il Monaco. Ilmessaggero.it
Dopo la scomparsa di Mino Raiola ha ereditato la scuderia che cura gli interessi di grandi calciatori come Haaland, Romagnoli, De Ligt e Pogba i cui spostamenti hanno caratterizzato la sessione di calciomercato in corso…
L’Avv. Rafaela Pimenta in collegamento a ‘LAZIO SEMPRE’
“Ho seguito la trattativa Romagnoli, è stata dura e bellissima. Non sempre capita che un giocatore sia un tifoso. E’ stata un’esperienza positiva, molto bella, il ragazzo avrebbe potuto fare tante altre scelte diverse come la Spagna o la Premier. Ha scelto la Lazio per il rapporto con i tifosi, per la maglia, per il rapporto con il presidente, per il centro sportivo. Il suo cuore gli ha detto di andare a Roma ed il presidente Lotito ha fatto tutto. Tutto lui, ha veramente voluto vincere questa partita e questa gara per il bene della Lazio. Faccio questo lavoro da 22 anni, un giocatore appassionato come Romagnoli non l’ho mai visto. Mi diceva che voleva andare alla Lazio e non a Londra per il rapporto con i tifosi, per la sua fede calcistica”.
Lotito determinante
“Ci sono stati momenti anche di difficoltà nella trattativa. Un professionista deve fare una valutazione economica e ad un certo punto ci siamo posti una domanda in merito. Lì Lotito è stato troppo bravo, ha parlato tanto con Romagnoli, l’ha convinto sulla qualità della vita che lo avrebbe aspettato alla Lazio. Dopo l’incontro con Lotito non c’è stato più nulla da fare. Era fatta, sarebbe stato impossibile fare altro. E’ stata la scelta giusta, non ci sono giocatori che fanno bene non essendo felici. Un aneddoto, Lotito ci ha mostrato una foto del posto per parcheggiare la macchina. Presidenti così non se ne trovano in giro molti. Altri affari con Lotito? Si, stiamo parlando con lui ancora di due progetti diversi, l’ho sentito ieri, vediamo se le cose andranno bene”
De Ligt
“Abbiamo lavorato sul passaggio di De Ligt al Bayern dalla Primavera. Si poteva fare solo se tutte le componenti fossero state contente. Così è stato”