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Lazio, conferenza Sarri: “Arbitri? Chiedete alla società, ha detto il contrario… A centrocampo situazione drammatica” (AUDIO)

Lazio Cremonese non si fanno male, e nella gara che ha aperto la 16a giornata di Serie A, si dividono la posta in palio con un brutto 0-0. Dopo un primo tempo a ritmi bassissimi la ripresa si gioca più sui nervi e lo spettacolo non ne guadagna. Un punto che sa di poco per i biancocelesti che falliscono l’assalto alle zone europee. Al termine della partita il tecnico Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la sfida. Di seguito le sue parole:

«Quello ci può far perdere qualche automatismo, però l’aspetto positivo è il non aver concesso niente. La Cremonese di solito è molto pericolosa, ha segnato due gol al Milan e tre al Bologna. Abbiamo fatto un primo tempo scadente dal punto di vista tecnico. Nel secondo abbiamo alzato i ritmi ma abbiamo fatto poco per vincere la partita. Per segnare di più ci vuole più qualità o organizzazione? Boh, spero organizzazione»

Che ne pensa della partita di Pedro e Vecino? Si aspetta di più da loro? 

«Al momento abbiamo a disposizione due centrocampisti, la situazione sta diventando drammatica perché si protrae da mesi. Se fai dieci partite consecutive con tanti assenti prima o poi la paghi. Non mi aspetto di più da Pedro e Vecino, mi aspetto di più da tutti. Siamo andati troppo sul lungo, queste squadre sono specialiste sulle seconde palle. Troppo poco non solo da parte loro»

Che ne pensa dell’arbitraggio?

«Non ho nulla da dire, parla con la società. Quando ne ho parlato la società ha fatto un comunicato che ha detto il contrario.»

Come spiega i pochi gol di Castellanos?

«Non lo so. Cerco di tenerlo più vicino all’area, se lo lasci a briglia sciolta va anche a prendere palla esternamente. O il nostro modo di giocare non si adatta a lui o è in un momento di difficoltà. Gli attaccanti forti fanno gol con tutti gli schemi del mondo. Spero sia un momento passeggero, ha fatto fatica a ritrovare la condizione, ora sembra stare meglio, se questa sensazione è vera piano piano tornerà anche a segnare»

Forse dovrebbe esporsi sulla questione arbitrale

«Non la prendo posizione. La situazione è talmente chiara, se parlo mi squalificano. Prendetela voi la posizione, che non rischiate nulla»

Sono tre punti persi o uno guadagnato?

«Solitamente quando la partita si mette in un certo modo la Cremonese ti può far male. Siamo stati bravi a non concedere e in questo senso è un punto preso. Per altri versi sono due persi. Si pensa che affrontare la Cremonese sia facile, in questo momento nulla è facile»

Pensa di aver creato una base di calciatori pronti?

«Alla squadra non si può imputare nulla, non ci sono stati errori, non c’è stata qualità. A livello di mentalità è una squadra in crescita e lo è anche a livello tattico. Quando sono arrivato ho trovato ragazzi che giocavano per istinto, ora sono molto più razionali. Ci fosse la possibilità di trovare il massimo da un punto di vista qualitativo, c’è una base»

In questo momento di difficoltà, sente di voler rimanere?

«Non dipende completamente da me. Io sto esprimendo un augurio che mi faccio. Mi farebbe un piacere immenso. Ma bisogna valutare tutte le situazioni»

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AVVERSARIO

Cremonese, Nicola: “Lazio un blocco unico, ma andiamo convinti. Assenze? Hanno una rosa…”

Alla vigilia della sfida tra Lazio e Cremonese, il tecnico grigiorosso Davide Nicola è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match, soffermandosi sulle difficoltà della gara e sull’atteggiamento che la sua squadra dovrà avere.

“Ho detto che noi vogliamo mantenere la categoria esprimendo il nostro gioco e rendendo la vita difficile a tutti. La Lazio è una squadra che può lottare per le prime sei posizioni in classifica, viene da un buon ruolino di marcia e in casa è sempre una formazione ostica”. Il tecnico ha poi elogiato il lavoro di Sarri“Sarri è un tecnico esperto e capace, che alle sue squadre dà ordine tattico”, analizzando nel dettaglio le caratteristiche dei biancocelesti: “Giocano di reparto, con una linea difensiva abile a leggere palla aperta e palla coperta, sappiamo perfettamente che sono un avversario difficile perché hanno una buona gestione dello spazio”.

Il focus si è poi spostato sull’approccio tattico della Cremonese“Dovremo essere abili a capire come occupare gli spazi che ci verranno concessi e calmi e capaci nel trovare le condizioni giuste prima di creare le azioni offensive”, ha spiegato Nicola, sottolineando anche l’importanza della fase finale dell’azione: “Poi servirà essere abili nell’affondo finale, oltre a saper riconoscere quali posizioni ricoprire quando saranno loro ad avere palla”. Il tecnico ha concluso rimarcando il lavoro svolto in settimana: “In settimana ci siamo preparati in questa direzione”.

Nicola ha poi parlato dell’aspetto mentale e della convinzione necessaria per affrontare una sfida di questo livello: “Credo che l’unico rischio del nostro lavoro sia non fare le cose in maniera convinta”, aggiungendo: “Noi abbiamo un’idea precisa in mente e dove non riusciamo a fare le cose con qualità abbassiamo la testa, ci lavoriamo e cerchiamo di riproporle in maniera migliore”. Tornando sulla Lazio, ha ribadito: “La Lazio è una squadra ostica perché occupa bene gli spazi e resta compatta tra i reparti, sa muoversi come un blocco unico, e quindi serve un palleggio non solo coraggioso, ma anche qualitativo”.

Il tecnico grigiorosso ha poi evidenziato le opportunità che la partita può offrire: “Fortunatamente ci sono situazioni sulle quali si può insistere per trovare le dinamiche giuste, e noi ci siamo preparati su questo”, ribadendo l’atteggiamento con cui scendere in campo: “Abbiamo le idee chiare, servono la convinzione e la voglia di stupire”. Infine, una riflessione sul valore difensivo della Lazio: “Il fatto che sia la seconda miglior difesa e la prima per porte inviolate è una sfida ulteriore, perché ci stimola a creare qualche grattacapo in più”.

In chiusura, Nicola ha parlato delle assenze e della profondità della rosa avversaria: “Anche noi abbiamo delle assenze, come altre squadre”, spiegando poi: “Della Lazio mi colpisce la rosa che ha a disposizione nonostante le assenze, ci sono giocatori di esperienza e quindi non penso che per loro sia un problema”. Il tecnico ha concluso con una riflessione condivisa: “Come ho detto prima per noi, anche per loro può essere l’opportunità di scoprire qualcosa di nuovo”.

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Lazio, conferenza Sarri: “Ordinati e coraggiosi nelle difficoltà. Arbitro frettoloso, Noslin straordinario in certe…” (AUDIO)

Nel postpartita di Parma Lazio è intervenuto nella consueta conferenza stampa del post gara il tecnico dei biancocelesti Maurizio Sarri, che ha analizzato così la partita contro i ducali: “Una vittoria così lascia sicuramente entusiasmo, perché vinta in situazioni complicate. Ma se si guardano i numeri la partita è stata vinta meritatamente. Una squadra che sta crescendo nella mentalità, una squadra applicata, coraggiosa e ordinata tatticamente, e riesce a esserlo anche in inferiorità numerica. Siamo la seconda squadra che commette meno falli ma quella con più espulsi”.

Sarri sulle due espulsioni: “Sono due rossi frettolosi secondo me. A termini di regolamento ci sono interpretazioni, ma serve anche il buonsenso. Secondo me sono due espulsioni leggere: Zaccagni tocca l’avversario con l’esterno della caviglia. Ci lascia l’amaro in bocca”

Su Noslin: “In certe condizioni è un centravanti straordinario, come nella gara del secondo tempo. Se avesse giocato nel primo tempo sarebbe stato più difficile perché la squadra è stata costantemente a ridosso dell’area avversaria. È un ragazzo che sto imparando a conoscere, nelle caratteristiche e nell’utilizzo, e che mi è anche molto simpatico”.

Sul carattere: “Una squadra che a livello di mentalità sta crescendo, che ha coraggio nell’interpretazione e nell’affrontare le difficoltà. Abbiamo fatto partite con tanti giocatori fuori, ma la squadra non ha mai preso alibi. Questa è la nostra grandezza. Poi si possono avere limiti, ma preferiamo essere scarsi piuttosto che non coraggiosi. Nel primo tempo la sensazione è che le palle gol le abbiamo avute. I momenti decisivi arrivano negli ultimi minuti. Fino al 40′ del primo tempo abbiamo avuto la sensazione di poter vincere la partita. All’intervallo ci siamo detti di rimanere in partita”.

Ancora sugli arbitri: “L’espulsione di Gila l’ho già detto: l’arbitro era più permaloso. Oggi abbiamo trovato un arbitro che ha interpretato alla lettera il regolamento. Sul fallo di Basic ha parlato di reazione. Faccio fatica”.

Sarri su Patric: “Sembra che abbia meno fisico, ma poi ha letture e rimane in partita in altri modi. Oggi è tornato in campo dopo tanti mesi e secondo me ha fatto un miracolo. Sono contento di averlo ritrovato, perché a livello di gruppo è importante. Può perdere qualche scontro fisico ma ha tanta tecnica per farci ripartire”.

Sarri sulle difficoltà affrontate: “Sul gioco no, perché nel primo tempo abbiamo giocato quasi solo noi. Quello che ho visto nel primo tempo è che la nostra intensità difensiva era inferiore alle partite precedenti. Il Parma riusciva a entrare nella nostra metà campo, ma è stato più per colpa nostra”.

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AVVERSARIO DICHIARAZIONI

Parma, Cuesta: “Con la Lazio con rispetto ma senza timore. Da Sarri ho imparato molto”

C’à la Lazio sulla strada della continuità del Parma e Sarri su quella di Carlos Cuesta. “Ho imparato molto da lui, anche se ero nel settore giovanile. Siamo di fronte a un allenatore che ha vinto in tante realtà” dice l’allenatore spagnolo in conferenza stampa. La vittoria di Pisa ha cambiato un po’ il volto della classifica dei crociati, anche se confermarsi è sempre più complicato. Per la gara contro i biancocelesti, l’allenatore spagnolo ritrova Troilo che rientra dalla squalifica. Una carta in più da mettere sul tavolo, anche se l’impressione è quella di proseguire con gli stessi effettivi che hanno domato i ragazzi di Gilardino. Partendo dal presupposto che bisogna “rispettare un grande avversario. La Lazio ha una qualità nel collettivo di livello. Anche noi abbiamo giocatori di livello, dovremo essere bravi a portare la partita dalla nostra parte”

Cuesta recupera Bernabé dopo la contusione all’anca sinistra: “Sono tutti disponibili tranne Condè che gioca con la Primavera. Tutti quelli che sono fuori rimangono fuori e speriamo che dopo le settimane di pausa rientri Circati. La formazione la vedremo domani. Per me la continuità sta più nei principi, in quello sta la consistenza, il modulo è solo un come. Ma cosa vogliamo in partita lo facciamo ogni giorno”.

Capitolo Oristanio: “Ho parlato con lui con la totale onestà. Come allenatore devi fare delle scelte, fare sempre quello che senti che è giusto per il collettivo. Che non è detto che sia giusto per il singolo, ma per fortuna abbiamo un gruppo che sa quello che vogliamo fare: mantenere la categoria e consolidarci in Serie A. Gaetano è stato super-coerente perché sa che quello che ho fatto è legato al collettivo. Ha capito, non c’è stata nessuna storia e nessun problema. Mi è dispiaciuto”. 

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Lazio, conferenza Sarri: “Palleggio, qualità ed idee. Belle sensazioni dopo problematiche inspiegabili. Dele? Club ha preso tempo…” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo il successo con il Lecce:

C’è stata maggiore qualità oggi? Un commento sull’utilizzo del VAR?

“Non mi fate parlare del VAR, altrimenti vado al letto incazzato. L’utilizzo in Italia è eccessivo, non sopporto quando si fa moviola perché si vede un fermo immagine e non un’immagine dinamica. Il palleggio è stato buono, per 60-70 minuti la squadra ha giocato con qualità e idee in fase di impostazione. L’unica pecca è aver portato al 90esimo una partita che poteva essere ancora in bilico. I ragazzi stanno giocando tutte le partite con qualcosa di meglio, come vi dicevo anche quando noi perdevamo quasi sempre. C’era un gruppo che mi dava gusto, mi fa piacere ora che anche loro comincino a togliersi soddisfazioni, mi fa piacere anche sentire che si sono divertiti. Avevo avuto la sensazione che si stessero divertendo nel primo tempo, probabilmente stasera si sono resi conto che giocando con divertimento diventa tutto più semplice”.

Come giudica la prestazione di Dia?

“Ho sempre detto che anche quando non c’erano prestazioni offensive di livello era un ragazzo che non pesava sulla squadra perché contribuiva a livello difensivo. Oggi è stato più qualitativo a livello offensivo, ho visto un giocatore in netta crescita e questo mi fa piacere”

C’è un progetto di miracolo in questa stagione?

“Questa stagione per il momento mi dà gusto, nei cinque mesi di incazzatura e bestemmie varie che si sono susseguite ho avuto la sensazione di poter allenare. Non so se è per la settimana intera a disposizione o se per la disponibilità dei giocatori, ma questa stagione ha problematiche impensabili e mi ci sono trovato dentro, ma questo mi sta dando gusto. Non le problematiche, ma la sensazione che siamo un bel gruppo, unito e compatto. lo non sono attrezzato a fare i miracoli, il miracolo sarebbe arrivare a fine stagione e avere la sensazione che 7-8 giocatori possano giocare in una squadra con ambizioni più alte”

Ci può dare un aggiornamento sul reintegro di Dele-Bashiru?

“Dele-Bashiru avevo deciso di reintegrarlo venerdì, la società poi mi ha chiesto di prendere tempo e aspettare un’altra settimana. Ne parleremo domani”.

Cosa pensa del possibile slittamento della 30esima giornata per favorire la nazionale?

“Prima di risponderti ci si pensa. Se si fa un qualcosa di questo genere poi una nostra squadra che va in semifinale o in finale di una coppa europea può chiedere lo stesso. Andava programmato in tempi non sospetti, fare un qualcosa del genere in un calendario Andava programmato in tempi non sospetti, fare un qualcosa del genere in un calendario così pieno puoi creare solo problemi. E un problema che non mi sono posto, ma è un qualcosa che può creare un presupposto su cui possono appigliarsi in tanti. Noi dobbiamo fare la semifinale con l’Irlanda del Nord e la finale con la vincente di Galles-Bosnia, se andiamo fuori è giusto uscire”.

Avete indicazioni dalla Nigeria su una convocazione della Coppa d’Africa? Castellanos come sta?

“leri a 24 ore da una partita fondamentale per me non ho fatto tante riunioni, ho pensato alla partita. Mi hanno chiesto di aspettare due tre giorni e va bene, Dele poteva essere a disposizione ma non gioca da due mesi e poteva fare al massimo quindici minuti. Castellanos domani ha il controllo decisivo”.

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FORMELLO

Lazio, finalmente il campionato: Lecce, sciopero del tifo, mercato… ma niente conferenza di Sarri

Sosta archiviata, torna a parlare il campo dopo due settimane di attesa e, per quanto riguarda Sarri, di confronti. Con il club in relazione alla programmazione di una sessione invernale del mercato ancora incerta. Impostata in modo interlocutorio, ma ancora in attesa del verdetto di dicembre della commissione di vigilanza sui conti del club. Il parametro del costo del lavoro allargato è stato risanato? La Lazio potrà fare un mercato libero o sarà vincolata ad un saldo zero minaccioso anche per la finestra estiva?

Domande alle quali Sarri si augurava di poter avere risposte concrete nell’incontro andato in scena una settimana fa a Formello con Lotito e Fabiani: “Penso che la società si esporrà nei prossimi giorni“, disse il tecnico toscano dopo il Ko con l’Inter. Un’attesa che riguarda anche i tifosi che contavano di poter ascoltare direttamente dallo stesso Sarri un punto della situazione. L’occasione giusta non andrà in scena alla vigilia del match con il Lecce: “Comunichiamo che domani non ci sarà conferenza stampa, parlerà un tesserato ad uno dei broadcaster licenziatari“, ha fatto sapere nel pomeriggio la comunicazione biancoceleste. Non ci saranno valutazioni, dunque, da parte di Sarri ne sul fronte gennaio, tantomeno sul match con il Lecce con correlato sciopero del tifo annunciato.

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Lazio, Sarri: “Inter la più difficile ma voglio 25 folli pronti a morire. Romagnoli? Domani decidiamo. Ci sarebbero dei rinnovi da fare, ma…”.

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, in conferenza stampa alla vigilia del match di San Siro contro l’Inter:

L’Inter è la squadra più forte del campionato? La Lazio vista con la Juve può essere sufficiente per fare una grande partita con l’Inter? Come sta Romagnoli?

“È palese che l’Inter con il Napoli abbia la rosa più forte del campionato, ha fatto due finali di Champions negli ultimi tre anni e anche in Europa ci sono poche squadre più forti dell’Inter. Partita difficilissima, purtroppo negli ultimi anni il gap con queste squadre si è allargato. Dobbiamo guardare l’opportunità che ci offre questa partita, che sarà durissima. Sarà difficile anche esprimendoci ai nostri massimi livelli, ma c’è un’opportunità. Romagnoli oggi si è allenato abbastanza bene, però domani mattina vediamo come si sveglia e decidiamo con il dottore”

A che punto è il percorso della costruzione?

“I percorsi di costruzioni non sono mai lineari, ci sono sempre passi falsi e passi indietro. L’importante è che piano piano si tocchino livelli mai toccati prima. L’importante è crescere, stiamo facendo dei passi in avanti soprattutto a livello di mentalità e di come la squadra si pone verso certe partite. Spero ci siano ancora margini importanti”.

Cancellieri potrà essere una soluzione da centravanti?

“Vediamo, le caratteristiche di Cancellieri si sono delineate molto negli ultimi 2-3 anni. Può fare l’attaccante centrale in una partita in ripartenza, a campo chiuso la vedo più difficile”

Come ha visto Dia in questa settimana? Noslin avrà una possibilità per più di dieci minuti?

“Dia ho visto che è molto criticato, non posso saltare addosso criticando un giocatore che mi fa due partite senza far mancare nulla alla squadra. Questo è un pregio, poi è chiaro che dal centravanti ci si aspetta 2-3 conclusioni a partita, ma sotto altri punti di vista non ci fa mancare niente. È un qualcosa da apprezzare, poi si spera che cresca perché ha le qualità per fare molto meglio anche in fase offensiva. Su Noslin vediamo, è un giocatore non strutturato perché è difficile capire quale potrebbe essere per lui la soluzione ideale. Ha tante caratteristiche da esterno, alcune da seconda punta, non è facile da inquadrare, ma se continuano a mancarci 7-8 giocatori a partita arriverà anche il momento di Noslin”.

Cosa pensa di Chivu?

“Sono allenatori difficili da valutare su tre mesi, è un allenatore di impatto e ha caratteristiche per diventare un allenatore di alto livello. A me piace più il percorso di chi fa 100 partite anche in Serie A ma in panchina di livello inferiore. A livello di personalità mi ha fatto una grande impressione”.

Cosa rappresenta per lei raggiungere 148 panchine sulla Lazio?

“Non sapevo che solo a Napoli avevo raggiunto questo numero di panchine. Fa piacere raggiungere questi numeri in una squadra con cui hai un rapporto affettivo forte. Sono molto più importanti per questo motivo più che per l’aspetto professionale”.

Ha parlato alla squadra del mancato attacco alla palla sui calci piazzati a favore?

“Facciamo peggio di quanto facevamo prima, è un aspetto su cui stiamo facendo male e ne parliamo con la squadra. Attacchiamo male la palla e spesso il punto di caduta del pallone non è perfetto”

Questa rosa ha dimostrato di essere più forte di quello che si pensava?

“Vediamo, perché essere tosti per un mese riesce a tutti, per sei mesi è complicato e per undici riesce solo ai più forti. Sono considerazioni premature, sei partite rappresentano il 5% di un campionato, è poco per dire se siamo una rosa più forte di quello che pensano tutti. La considerazione iniziale era che la Lazio fosse fuori dall’Europa e che molte squadre arrivate dietro si erano rinforzate nettamente. Il rischio era quello di ritrovarsi in un punto di classifica molto basso, ora dovremo vedere se questa crescita la porteremo fino in fondo

Qual è il percorso di crescita di Provstgaard?

“Ha qualità importanti e un’applicazione feroce, il potenziale che ha lo ha tirato fuori solamente in parte. Con quella testa e quel carattere tirerà fuori tutto il potenziale, diventerà un giocatore importante in Serie A”.

Quello di domani sarà un banco di prova per capire dove potrà arrivare la Lazio?

“Questa Lazio non può arrivare da nessuna parte quest’anno, non carichiamo di aspettative e responsabilità questa squadra. Non possiamo giocare alla pari con l’Inter in questo momento, ma non significa che andremo lì a non giocare. Andiamo lì per fare risultato, giochiamo contro una squadra di nome importante e dovremo essere umili. È chiaro che sono più forti, ma a queste qualità mentali va aggiunta la convinzione, ma non quella di facciata che si fa con i giornalisti, quella non conta un cazzo. Servono 25 folli disposti a morire per ottenere un risultato, con queste qualità si potrà fare una grande prova”.

Tra gli 8/9 giocatori che sta cercando per costruire la Lazio del futuro sta facendo la tara anche sui calciatori in scadenza il cui rinnovo è in bilico?

“Se la società mi dice se il mercato è aperto o no, allora si faranno i rinnovi. Chiama il presidente e senti. Ci sono tanti giocatori vicini alla scadenza che sarebbero da rinnovare, a meno che la società non abbia cento milioni da spendere per comprare altri giocatori. Per il resto parlate con Fabiani”

Quanto manca per rivedere l’Isaksen visto contro la Lazio con la maglia del Midtyjlland?

“Nelle ultime tre partite si sono viste due versioni di alto livello contro Juventus e Cagliari, nel mezzo c’è un piccolo passo falso col Pisa che però fa parte della crescita di questo ragazzo. Ora ci aspettiamo una crescita più costante, ha potenzialità e vediamo se riuscirà a tirarle fuori fino in fondo”.

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Lazio, Sarri in conferenza: “Situazione chiara, chi si aspetta di più da questa squadra ha sbagliato stagione. Sul mercato…” (AUDIO)

La Lazio si ferma sullo 0-0 contro il Pisa. Nel post partita il tecnico bianoceleste Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa all’Arena Garibaldi. 

“Ci sono delle scusanti, come le condizioni di Isaksen che oggi ha pagato la partita contro la Juventus, così come Vecino che poteva giocare dall’inizio ma avevo il dubbio e ho preferito aspettare facendolo entrare dopo. Questo è il frutto di ciò che ci è successo in questi mesi, è inevitabile. Giocare contro il Pisa è difficile. Non saranno bellissimi esteticamente ma sono complicati. Hanno pareggiato con Milan, Atalanta, Fiorentina, Lazio: è difficile fare punti contro di loro. Noi invece siamo arrivati a cinque partite senza sconfitte e stiamo riuscendo a mettere a posto la difesa, visto che è la terza partita che non subiamo gol. C’è tanto da migliorare, ma da giugno non ci dice bene nulla. L’obiettivo finale è creare un nucleo di 7/8/9 giocatori che possano far parte di una squadra con ambizioni più importanti.

“Se l’infermeria è aumentata? Non mi sembra. Pellegrini è uscito per scelta tecnica, così come Basic. Gila ha avuto dei disturbi di stomaco, non credo sia un infortunio. Pellegrini a Genova ha avuto un problemino al ginocchio, può giocare ma è costretto spesso a utilizzare gli antidolorifici”.

“La situazione era chiara fin dall’inizio, con il mercato chiuso i giocatori sono questi. Prima cercavo un palleggio più assistito, ora più verticalità perché la squadra ha altre caratteristiche. Lavoriamo per trovare equilibrio tra solidità e pericolosità. Fino a che non mi ufficializzano il mercato aperto, non parlo di mercato. Non siamo una squadra di grandi palleggiatori, ma quando non si sta bene di gambe la qualità viene ancora meno. Anzi, mi sembra che per Cataldi ci fossero grandi spazi per giocare. Prendiamoci questo punto. Se la gente si aspetta di più da questa squadra, sta sbagliando stagione. A proposito dei tifosi: mi vorrei scusare con quelli che avevano comprato il biglietto e sono stati fermati a quarantotto ore dalla partita. La ritengo una scelta vergognosa, come sempre per le punizioni collettive. Non riuscirò mai ad accettare le pene collettive, tra i 1200 magari c’erano 1.150 persone che non hanno mai fatto nulla di sbagliato nella vita. Nessuno lo farà mai, ma io dò la mia solidarietà a queste persone”.

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Juve, Tudor va dritto: “Zero paura dell’esonero. Contro la Lazio dobbiamo fare di più rispetto a Madrid”

Il tecnico della Juventus, Igor Tudor, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida che domani all’Olimpico, ore 20.45, vedrà i bianconeri opposti alla Lazio. Di seguito le dichiarazioni, così come riportate dal bianconero.com.

“Sarà una Juve motivata, vogliosa di fare un bella gara, sapendo il momento, conoscendo la qualità della Lazio. Ci siamo preparati in due allenamenti e domani vogliamo fare un bella gara. Domani vogliamo fare qualcosa di più rispetto a quanto fatto a Madrid: in quello stadio si fa quella partita, poi vediamo domani cosa si fa”.

“Con i nuovi acquisti non ci sono problemi, loro danno tutto e poi l’allenatore sceglie. Serve un po’ di tempo di adattamento al campionato e al livello del club. Tutti si impegnano e danno il meglio”.

“Yildiz sulle orme di Del Piero? I confronti sono sempre delicati, Del Piero ha fatto la storia. Kenan di fatto è al suo primo anno da protagonista. Per noi è un giocatore importantissimo, praticamente il più importante della rosa e gioca sempre, non è neanche facile. Ora le altre squadre si sono accorte dei pericoli che arrivano da lui. Anche in Nazionale ha giocato sempre, normale che uno vorrebbe farlo riposare, anche a causa di questo ginocchio un po’ così…”.

“Non avverto la pressione, sto benissimo, a me penso zero. Le sensazioni dopo Madrid sono positive, c’è voglia di fare, di dare, di essere squadra. Domani un bel banco di prova contro un avversario di livello”.

“Paura di un esonero? Da 0 a 10 è zero. Io me la godo, lucido nelle difficoltà, provando a fare meglio per 24 ore al giorno. Il mio unico pensiero per il futuro è quello che succederà domani, per il resto zero”.

“In attacco David ne ha fatte tre di fila. Forse hanno bisogno di continuità sì, magari c’è bisogno di giocare con più offensivi e rinunciando a solidità difensiva e questa può essere una soluzione. Se c’è fatica a fare goal si può rinunciare a qualcosa per dare qualcosa in più in un’altra zona. Uno si deve adattare alla squadra che ha, l’allenatore si deve adattare”.

“Zhegrova arriva da un anno senza giocare, l’abbiamo buttato così, poi è andato in nazionale, poi ha fatto un allenamento più pesante e si è fermato subito saltando la partita. Bisogna essere cauti, allenarlo nel modo giusto che ci può dare qualcosa, magari ultimi 20 minuti, 30 minuti”.

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Lazio, Sarri: “Lottiamo con umiltà e convinzione. Rapporto con club nella norma. Infortuni? Errore solo su Dele. E sul contratto…”

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Juventus, ottava giornata del campionato italiano.

“Domani con la Juventus partita difficile. Loro tre giorni fa hanno giocato alla pari con il Real Madrid, match da affrontare con umiltà. Difficoltà da superare tutti insieme con sacrificio e sofferenza”.

“Ricordi della Juventus? Pochi, una stagione nella quale da marzo si è giocato a porte chiuse. Abbiamo visto l’ultimo scudetto in un momento difficile”.

“Tavares da domenica non si è mai allenato. Lunedì ha fatto scarico, martedì accusava dolore al polpaccio. Potrebbe essere solamente un affaticamento. Pellegrini ha fatto solo una piccola parte, è fermo da tre settimane, vediamo la reazione. Prosvtgaard è un’opzione in determinati casi. In area domenica a Bergamo arrivavano tanti palloni, il danese mi ha dato maggior impatto fisico. Ha giocato due settimane da esterno ma è un difensore esterno atipico”.

“Infortuni? Noi possiamo anche parlarne tutti i giorni. Sugli infortuni incidono tanti aspetti e nel 2025 non credo nessuno sbagli la preparazione. Ci sono fattori come alimentazione e i campi. Gigot ha fatto 1 allenamento, a Marusic è saltata aderenza vecchia cicatrice. Patric viene da operazione, Pellegrini traumatico. Rovella ha una problematica irrisolta da tre anni. Parliamo di 10 casi diversi che nulla hanno a che fare con la preparazione. Dele Bashiru l’abbiamo forzato per giocare il derby, il rischio non ha pagato: colpa nostra. Castellanos e Cancellieri sono infortuni “nuovi”, ci ha sorpreso il ko di Taty. Cancellieri ha fatto esami giovedì, con i risultati arrivati lunedì. Il Taty ci lascia pensare, è un punto interrogativo”.

“Rapporto col club oggi, c’è la fiducia? Con Fabiani ho sempre avuto un buon rapporto personale. Con Lotito parlato ieri sera, era a Formello: non si è parlato del contratto come qualcuno ha detto”.

“A Bergamo abbiamo più corso dell’Atalanta anche nella ripresa, con meno picchi sulle accelerazioni. E’ ovvio che se ha i campo tre calciatori con tre allenamenti nell’ultimo emse qualcosa paghi. ma lo ripeto, leviamo gli alibi, entriamo dentro e giochiamo. Dal pèunto di vista della personalità ottimo approccio, i 20 minuti finali abbiamo lottato, un passo avanti dal punto di vista della mentalità”.

“Noi dobbiamo avere la convinzione di poter mettere mettere sotto una squadra che ha giocato alla pari con il Real Madrid. Sfida a Tudor? La Juve a Como forse ha avuto anche una palla gol in più dei lariani. Io non credo alle sfide tra gli allenatori, dipende da chi alleni. Domani giocano Lazio-Juventus”.

“La Juve non vince dal 13 settembre, hanno un punto debole? Dobbiamo fare una gara importante perché in classifica siamo nella terra di nessuno. Da Bergamo esci con la consapevolezza di poter fare bene, poi resta lo stato dell’arte con tutte le difficoltà. Avere la convinzione di credere nel lavore che facciamo, tanta motivazione per giocare alla pari con chi ha giocato alla pari con il Real Madrid. Tenere il 100% delle energie sulla partita, senza pensare ad avversari o altro. I gialli venno preso per cose inerenti la gara, questo è avvenuto a Bergamo”.

“Isaksen e Dia? A Salerno Dia da prima punta 17 gol nel primo anno. A noi ora serve solidità, poi lavoreremo sul resto. Isaksen ha margini di crescita enormi, sta trovando continuità negli allenamenti e nelle gare. Può fare più di 1 gol ogni 10 gare (nella Lazio 9 reti in 90 presenze, ndr). L’obiettivo finale è essere competitivi per entrare nell’Europa vera. Durante il percorso ci saranno momenti dove non saremo né carne né pesce. Rovella? I tempi potrebbero essere anche più lunghi rispetto a Zaccagni. Le scelte mediche sono individuali, Rovella ha scelto la terapia conservativa. Spero che si risolva con qeusta terapia,. per noi è stata una mancanza forte. Abbiamo avuto la fortuna che Cataldi l’ha sostituito in maniera positiva”.