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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni: recupero quasi ultimato, obiettivo Hellas

Mattia Zaccagni sente aria di Olimpico. L’attaccante biancoceleste non ci sarà domani in Coppa Italia contro la Juventus, ma è ormai nella fase finale del percorso di recupero. Nell’allenamento di domenica ha svolto esercitazioni con il pallone e gli scarpini ai piedi e, come riporta la rassegna stampa del Corriere dello Sport, ha messo nel mirino Lazio – Hellas Verona. Ci proverà sabato sera a rientrare almeno tra i convocati: manca dal 2 aprile, dalla partita d’andata contro la Juventus, quando un intervento violento di Gatti al 14′ lo mise ko. Nel frattempo l’ex Verona ha firmato il rinnovo con la Lazio sino al 2029.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

I rimpianti sono viola

Partita complicata quella contro la Fiorentina. La squadra di Sarri ha sofferto dopo essere passata in vantaggio, rischiando di capitolare nel finale. Questo il racconto dalle pagine del Corriere dello sport di oggi: “L’utopia è giocare senza centravanti. Sarri, non a caso, ha ritrovato pericolosità quando è entrato Immobile, negli ultimi venti minuti. Italiano non ha mai potuto contare su un degno sostituto di Vlahovic. Scena muta o quasi di Jovic, apparso sulla scena solo nell’occasione in cui Provedel ha respinto il suo colpo di testa. Sarebbe stato il gol del possibile raddoppio, mancato all’ultimo respiro anche e soprattutto da Milenkovic. Traversa colpita sugli sviluppi di un angolo provocato da un altro tuffo del portiere friulano sul diagonale di Saponara. La Lazio ha fallito l’assalto al secondo posto, ma i rimpianti sono viola”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Mi auguro che per Sergio Rico ci sia l’ok di Sarri. Altrimenti…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Viviamo tra presente e futuro. Inizia il rush finale, parte da La Spezia, si finisce con il Verona, poi Samp e Juve, sono tutte gare alla portata per centrare l’obiettivo europeo. Per quanto riguarda il portiere del futuro, la Lazio sta parlando con l’entourage di Sergio Rico e con il PSG che è il proprietario del cartellino. Mi auguro che questa trattativa sia stata avallata dal tecnico, altrimenti si ripeterebbe il corto circuito di gennaio. Al tecnico piace Carnesecchi, ma la valutazione dell’Atalanta è alta, circa 15 milioni di euro. Fosse per me terrei aperta una porta al rinnovo di Strakosha, ma arrivano conferme sulla valutazione negativa del tecnico“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Casinelli (RadioCorr.Tv): “Onda emotiva per Wilson ancora forte, Sarri? Il bel gioco porta i risultati” (AUDIO)

Fabrizio Casinelli, direttore di ‘RadioCorriereTv’

WILSON, LA LEGGENDA

“Il popolo laziale ne ha viste e subite tante. La grandezza dei laziali è questa: avere la forza di ripartire nonostante le avversità. Spero che gli 11 che scenderanno in campo lunedì abbiamo chiara l’importanza di Pino Wilson, di quella fascia rossa. Mi piacerebbe vederli col sangue agli occhi, convinti di rappresentare un pezzo di storia della Lazio. Questo è un campionato strano e difficile, un sali-scendi continuo. Se la società fosse stata più accorta in certe scelte, forse sarebbe stato diverso. Adesso la squadra sta giocando bene, è un piacere vederla giocare. L’onda emotiva per la scomparsa del Capitano è stata forte, mi auguro che contro il Venezia possa essere una spinta in più per i giocatori, perché la Lazio è una grande famiglia. Il tifoso rappresenta una parte fondamentale, anche per la carriere dei giocatori. Ed è lo stesso tifoso – di solito – a trasmettere al giocatore la sua emozione”.

IL DIVETRIMENTO, LA CHIAVE PER CRESCERE

“Penso che divertirsi sia fondamentale. Il bel gioco porta risultati, ne sono convinto. Non basta parcheggiare il bus davanti alla porta, bisogna costruire la propria identità e questa deve coinvolgere i tifosi, farli godere delle prestazioni. Cragnotti era dello stesso avviso, il bel gioco è il veicolo perfetto per arrivare ad una simbiosi totale anche col pubblico. Serve però che la società faccia qualche sforzo in più, che riesca a venire incontro alle necessità palesi della squadra, ad esempio la difesa. Immobile è fuori categoria, Pedro e Zaccagni sono ormai fondamentali e Felipe sta recuperando la sua forma, le sue intuizioni in campo. Se la società capisse che – con poco – si possono dare emozioni maggiori ai tifosi, farebbe centro. La mano del tecnico si vede, Sarri sta plasmando i suoi giocatori. Basta poco, veramente poco”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dura ma non impossibile: pagata l’assenza di Immobile e di ricambi. Luiz Felipe-Radu in ritardo

Non basta il gol di Zaccagni e un primo tempo giocato con autorità: la doppietta di Toni Martinez fa vincere il Porto. Ha pesato l’assenza di Immobile 

E’ dura ma non impossibile. Resta da giocare ancora la partita del ritorno, in programma giovedì alle 21all’Olimpico. La notte del do Dragao è piena di rimpianti per la squadra biancoceleste, condannata dagli errori di Luiz Felipe e dalla doppietta di Toni MartezSarri, senza Immobile, non aveva ricambi e non ce l’ha fatta a resistere. Non è bastato il colpo di tacco di Zaccagni. Ci ha provato invano Felipe Anderson a sostituire il capitano della Lazio, dopo l’intervallo è toccato a Pedro, negli ultimi cinque minuti persino l’esordiente Jovane Cabral. Nessuno dei tre è centravanti e si è visto.

Peccato perché la Lazio ha tenuto bene il campo, almeno sino a quando Leiva ha resistito e il Porto, di categoria superiore, non ha alzato i ritmi. Fatale il ritardo di Luiz Felipe e Radu, due reti presi quasi in fotocopia, due cross di Joao Mario e doppietta dello spagnolo, mattatore della serata. Laziopress.it/corrieredellosport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “Bologna prova di crescita, ma quelle parole sull’Europa…”

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE...’ : “Con il Bologna è stata una vittoria molto importante ed agevole nonostante le poche ore di distanza con il precedente impegno. Prestazione ottima che ci fa vedere la differenza con quasi quattro mesi di lavoro rispetto a quanto fatto all’andata. Il processo di adattamento sta proseguendo, in campionato negli ultimi due mesi la Lazio ha preso un abbrivio positivo. Credo che ci sia qualche ombra sull’Europa league. Come sempre quando c’è una competizione infrasettimanale, le dichiarazioni di Sarri non mi convincono e non rappresentano un buon presupposto. Soddisfatto della prova con il Bologna, ha sostenuto che i progressi della Lazio li valuterà ad Udine e non con il Porto. C’è sempre qualche riferimento al fastidio che lui può avere su una competizione che interrompe il suo lavoro. Credo che l’Europa League deve rappresentare un crocevia non un fastidio”