Negli ultimi 10 derby la Lazio ne ha persi solo due. Un bilancio così positivo non si verificava dal 1995 quando, fino al 1998, i biancocelesti restarono imbattuti per 10 stracittadine di fila. A fare la differenza, a quasi 30 anni di distanza, è stata la lazialità. Sarri si è affidato nelle ultime partite contro la Roma a Romagnoli e Cataldi. E per entrambi un periodo così positivo nei derby è un unicum: Romagnoli è nato solo 3 mesi prima il primo dei 10 derby nei quali fra il 1995 e il 1998 la Lazio restò imbattuta. Non può quindi avere memoria di quel periodo. Vale lo stesso per Cataldi, nato nell’agosto del 1994… Stanno quindi vivendo, da protagonisti, il momento migliore nei derby da che hanno memoria.
Matteo Guendouzi ha conquistato definitivamente i tifosi della Lazio. Lo ha fatto con mesi di applicazione, lavoro, sudore, sorrisi. Ma soprattutto ci è riuscito dopo una prestazione da applausi nel derby contro la Roma. Un match che vale più di tutti gli altri anche quando si tratta di giudizi. Il francese ne è uscito type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idolo. Carattere, grinta, infinita corsa, dribbling. Che sia davvero arrivato il momento di dimenticare Milinkovic? Forse sì. “Grazie a tutti i tifosi della Lazio per questa fantastica atmosfera. Continuiamo a lottare insieme”, le sue parole su Instagram. E i tifosi lo osannano: “Daje Guendo”. Ancora: “Mi sono innamorata di te, che facciamo?”. Entrare nei cuori dei laziali: missione compiuta.
“Questo ragazzo ha una personalità straripante, se si pulisce un po’ tecnicamente diventa un centrocampista importantissimo”, così Sarri dopo la sfida con la Roma. Anche la Serie A lo ha celebrato mostrando il grafico della heatmap, cioè le zone più “frequentate” dal centrocampista e dove è stato più incisivo. Dopo Luis Alberto è l’uomo di Sarri che ha corso di più nel derby: 11.321 km. 79% di passaggi riusciti, 17 palloni in avanti giocati, 1 recupero, 33 passaggi completati, 1 tiro. Mezzala vera, di corsa e qualità. E ora Sarri non lo toglie più. Lo riporta il Corriere dello Sport
Penso che ciò che manchi… ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’
“Continuo a pensare che ciò che manchi di più alla Lazio sia il Felipe Anderson degli anni passati. Anche perché quando si è acceso, ha regalato assist e gol. Ovvio che manchi anche Zaccagni, ma Felipe quando è in palla è devastante.
La diatriba tra De Laurentiis e Lotito è solo una questione politica. Si lanciano frecciate perché il presidente del Napoli è molto vicino a Gravina, mentre quello della Lazio, no. Ma ripeto, è solo questione politica e non personale.
E’ molto difficile dare una valutazione al cammino fatto sin qui dalla Lazio. In Champions il cammino è ottimo, in campionato zoppica. Per ora do il 6 che è frutto della media del 7 in Coppa e il 5 in Serie A.
C’è da dire che in campionato siamo a 4 punti dal quarto posto e il calendario non ci ha di certo favorito.
Sto sentendo troppo entusiasmo per lo 0-0 in questo derby. Se c’era una squadra che poteva vincerlo e non meritava di perderlo era la Lazio. E invece a un certo punto ho visto la paura di perderlo che era totalmente insensata. La Lazio nel secondo tempo non ha fatto altro che correre e cercare di non prenderle. La stessa cosa ha fatto la Roma, ma la Lazio aveva più mezzi per vincere la partita e si è accontentata”.
Mazzarri a Napoli? GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’
“Il Napoli sta cambiando allenatore e in questo momento ci sono molte chance che il nuovo tecnico possa essere Mazzarri. Nome abbastanza a sorpresa.
Kamada tornerà a Roma il mercoledì precedente la partita con la Salernitana e non credo ci siano problemi non solo per la sua convocazione, ma anche per partire titolare con Rovella e Guendouzi a completare il centrocampo.
Zaccagni tornerà a correre la prossima settimana, ma non sarà disponibile per l’Arechi. Su punta a recuperarlo per il match contro il Celtic del martedìsuccessivo a Roma.
Vecino e Marusic mi danno garanzie sul fatto che dovrebbero essere disponibili già a Salerno. Ovviamente è ancora presto per avere certezze, ma c’è ottimismo.
Spalletti ha motivato la mancata convocazione di Immobile dicendo che vede meglio Kean (che non segna da marzo), Raspadori (che la scorsa volta ha fatto malissimo) e Scamacca. Scusate se sono un po’ ironico, ma prima gli viene data la fascia da capitano con tanto di discorso motivazionale davanti agli altri giocatori, poi Cio segna un gol importante alla prima partita utile. Dopodiché viene lasciato in panchina e poi non convocato. Onestamente queste cose non le capisco”.
BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Immobile non concocato da Spalletti? Non è un ruffiano”
“E’ da molto tempo che a Napoli ci sono titubanze su Rudi Garcia. Il resto l’hanno fatta i risultati ed il poco gioco. Ora stanno vedendo svanire le cose belle della sorsa stagione, con De Laurentiis che ha temporeggiato fino all’ammissione dell’errore. Si parlava da tempo di Tudor, mi lascia perplesso che sta arrivando un tecnico che andrebbe a rivoluzionare tutto il modo di giocare impostato a Napoli da Benitez e Sarri. Il croato fa difesa a tre, in questo caso dovrebbero essere i giocatori ad andare incontro al nuovo tecnico. In ballo c’è anche Mazzarri che tempo fa si è proposto con un’intervista in cui faceva sapere di essersi aperto ad un tipo di calcio diverso, stile Spalletti. Fabio Cannavaro, invece, non è mai entrato in lizza. Lo so per certo da alcuni ragazzi che lavorano con lui. Anche i calciatori in questa situazione c’hanno messo del loro. Sono la controfigura della scorsa stagione, con il cambio di allenatore non avrebbero più alibi. Visto l’organico, credo possa bastare per rilanciare la stagione, basta un po’ di entusiasmo.
Pensando alla gara di Salerno, per chi deve salvarsi è un momento particolare. Anche loro ci proveranno fino in fondo. Sono una buona squadra dal centrocampo in su, ci sono giocatori come Dia e Candreva hanno qualità importanti. Hanno problemi dietro, ma malgrado l’ultimo posto in classifica credono alla salvezza.
La Lazio deve mantenere le sue certezze difensive ritrovate, migliorando però in attacco e la fase offensiva in generale. Non puoi lasciare tutto il peso del gol ad Immobile o agli esterni offensivi. Servono soluzioni, maggiori inserimenti, anche da parte dei terzini. Va velocizzato il gioco, bisogna tentare qualcosa in più dal punto di vista individuale, nei dribbling. In avanti la Lazio è sterile, 13 gol dopo 12 giornate sono pochi per qualsiasi squadra, figuriamoci per la Lazio.
Immobile non convocato in Nazionale? Se Spalletti ha fatto questa scelta è perché ci crede, non mi sento di criticarlo adesso. Avrebbe potuto sceglierlo visto che si gioca all’Olimpico per avere più sostegno. Ma anche noi fino a pochi giorni fa abbiamo detto che Ciro non fosse al massimo della condizione. Le prossime due gare saranno determinanti per evitare un altro flop, ora dobbiamo pensare alla nazionale. Spalletti non è un ruffiano, in questo momento non lo vede sereno e ha fatto altre scelte“.
Derby un po’ mediocre, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’
“E’ stato un derby un po’ mediocre dal punto di vista del gioco. Il rimpianto è che la Lazio ha arginato la coppia Lukaku-Dybala, ma non è riuscita a fare un golletto. Sono un po’ deluso da questo perché la Roma dietro non è imperforabile e di occasioni ne abbiamo avute. Quando fermi quei due giocatori, mi aspetto un altro risultato.
La classifica non è il massimo e secondo me non rispecchia il valore della squadra. Ci mancano i punti contro Genoa, Lecce e Bologna. Almeno tre in più avrebbero dato un’altra prospettiva.
Mi piace come Sarri affronti i derby. Un solo derby perso, tre vittorie e un pareggio e soprattutto mai una partita sbagliata tranne quel 3 a 0 quando il giorno dopo stava per dimettersi.
La scelta di Cataldi è stata fatta proprio in ottica derby. Un po’ la sua giovane età e un po’ la sua irruenza, Rovella non deve essere sembrato il giocatore giusto per questa partita.
Vecino ha sentito un dolore calciando da fuori. Bisogna vedere se è solo una contrattura o se si tratta di stiramento, In questo caso è improbabile possa essere a disposizione contro la Salernitana”.
Paura di perdere il derby, BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’
“Non capisco quando si dice che le squadre hanno avuto paura di perdere, perché non capisco cosa sia la paura di perdere. Se vedo l’avversario che si mette dietro, mi dovrebbe venire più voglia di attaccare, segnare e vincere il derby. Penso che sia una convinzione più dei tifosi che dei calciatori.
Ieri solo un episodio poteva cambiare la gara. Lazio e Roma sono due squadre in questo momento ferite, anche perché non immaginavano di trovarsi così in classifica. Sono squadre che fanno fatica a fare gioco ed è evidente.
La Lazio ha avuto qualche problema all’inizio soprattutto sulla fascia sinistra, dove Spinazzola ha fatto un po’ quello che ha voluto. Poi gli hanno preso le misure, Marusic è entrato in partita e le cose sono andate meglio. Fortunatamente il gol della Roma è stato annullato per fuorigioco.
La proposta della Lazio quest’anno è più o meno uguale a quella dello scorso anno. Purtroppo è lo stato di forma dei giocatori che impedisce di raggiungere una buona continuità. Se Zaccagni, Immobile, Anderson non rendono, è ovvio che incontri problemi.
Purtroppo la fase difensiva della Lazio fino a oggi non è stata un granché. Lo scorso anno potevi fare anche un solo gol e non ti segnavano mai. Quest’anno per vincere ne devi fare almeno due, altrimenti è dura”.
Il derby promette ma non decolla, sono le difese ad aver avuto la meglio. Festeggiano i portieri, provvidenziale Rui Patricio su Romagnoli nel primo tempo, quasi uno spettatore Provedel. E per lui non è la prima volta, anzi. Per l’estremo difensore di Sarri non è solo il quarto clean-sheet in questo campionato, ma il terzo di fila nelle stracittadine. Eguagliato Felice Pulici, raggiunto un altro primato storico. L’unico precedente è proprio quello relativo al portiere del primo scudetto:le due vittorie della stagione 1972-73 e il pareggio in Coppa Italia della storica stagione 1973-74.
Il tecnico biancoceleste analizza la gara ai microfoni di DAZN: “
Soddisfatto? “Sì, perché la squadra mi sembra in crescita sul piano tattico e caratteriale. Dobbiamo ritrovare la pericolosità offensiva dell’anno scorso. Questa è una partita particolare, quando non la puoi vincere non la devi perdere. Le migliori palle gol sono state nostre, mi dispiace per il terreno non all’altezza di queste due squadre. Soprattutto per noi che vogliamo giocare palla a terra. Per la prestazione, ci teniamo il punto”.
Cosa vi siete detti con Mourinho? “C’eravamo già visti prima della partita, ci vogliamo bene. C’è il Mourinho persona che a me piace, mentre molto meno quando fa il personaggio”.
Ottima prova di Guendouzi. “Aveva il compito di andare a chiudere sul terzo difensore quando era dentro al campo e sul centrocampista di riferimento. Ha grandi doti caratteriali, se si ripulisce sul piano tecnico può diventare un centrocampista importantissimo”.
Cosa vi serve per essere più pericolosi in avanti? “Di attaccare l’area con più quantità e continuità. Non ce l’abbiamo molto per caratteristiche, in questo siamo un po’ indietro. Abbiamo perso la facilità di creare superiorità numerica, speriamo di ritrovare certe cose e siamo contenti di esserci ritrovati sul piano caratteriale e della solidità difensiva”.
Come sta Immobile? “Sta bene, è in crescita e si vede anche in partita. Speriamo che in queste due settimane si possa allenare con continuità, dopo il gol in Champions è anche più sereno”.
Come ha preso la mancata convocazione in Nazionale? “Parlando con me ieri ha detto che tutto sommato è meglio così, perché si può allenare con più continuità”.
Kamada più alto può essere una soluzione? “L’ho messo lì per disperazione, mi hanno chiesto il cambio in 3 ad un certo punto. L’idea all’inizio era di mettere Castellanos, perché Ciro aveva speso tanto. Purtroppo Marusic, Vecino e Felipe Anderson hanno chiesto il cambio nel giro di 2 minuti”.
Zona Champions nel mirino? “Noi dobbiamo pensare a stabilizzarci su questo livello di prestazione, poi i risultati saranno una conseguenza. Se il carattere è questo, siamo destinati a salire”.
“Abbiamo mostrato qualità, carattere. Sono soddisfatto, ma peccato per il primo tempo, non è mancata la personalità e coraggio, è un punto che può dare tanto. Mi sento molto bene, sto imparando tantecose con il nuovo mister, club e filosofia. So che devo fare di più, col tempo sto dimostrando il valore e devo ancora crescere. C’era una incredibile atmostera questa sera, so quanto contava questo derby per i tifosi. Cercherò di fare ancora meglio”. Così Matteo Guendouzi a Lazio Style Channel nel post partita.