11.3.2021 Europa League : Roma vs Shakhtar Donetsk Nella foto: Esultanza
(Foto Gino Mancini)
Lorenzo Pellegrini rischia di saltare il derby di domenica pomeriggio. Intanto il capitano della Roma non potrà essere questa mattina in Campidoglio, per l’incontro dei capitani di Roma e Lazio col sindaco Roberto Gualtieri in vista del derby, a causa di un attacco febbrile, peggiorato nella notte. Al suo posto Sergio Oliveira. Mourinho monitora la situazione di Pellegrini in chiave derby: le sue condizioni saranno monitorate nelle prossime ore per capire se il centrocampista dovrà dare forfait. Corrieredellosport.it
Maurizio Sarri prepara il suo secondo derby da allenatore della Lazio. Morale alto dopo la vittoria sul Venezia di lunedì scorso che ha aperto la settimana con vista sulla sfida di domenica. Ieri doppia seduta di allenamento, oggi si torna a una. Lavoro e non solo. Mercoledì ha organizzato colloqui individuali, fa parte del suo modo di dirigere la squadra. Ovvio che gli incontri a tu per tu, nei giorni caldi prima del derby, hanno tutto un altro valore. Ha confessato i suoi giocatori e caricati tutti singolarmente. Poi ha confermato il ritiro facoltativo per domani sera nonostante il derby si giochi domenica alle 18 e non in prima serata. Sarà obbligatoria solo la cena. Appuntamento a Formello per domenica mattina. Corrieredellosport.it
“Il derby attuale conta per la classifica, perché andare in Europa League e non in Conference sarebbe tanto. Certo, è un derby tra squadre con obiettivi modesti.
In questo momento sembra che la Lazio abbia trovato la quadra e l’assenza di Zaccagni la trovo molto pesante. Avrebbe sicuramente messo in difficoltà la Roma e avrebbe dato un cambio importante in più alla Lazio.
Gli ultimi derby vinti dalla Lazio nascono proprio da un approccio aggressivo alla partita. Essere attendisti secondo me non paga, a meno che il punto non vada bene ad entrambe. La Roma ha lo svantaggio di dover giocare stasera alle 21 e di dover giocare una partita accorta, sempre col rischio dei supplementari dietro l’angolo.
Bella la sfida Mourinho-Sarri. All’andata la vinse nettamente Sarri e penso che il portoghese avrà una grande fame di rivincita che potrebbe anche essere un boomerang per la Roma”.
Venerdì 18 marzo alle 11, il capitano della Lazio Ciro Immobile e il sindaco Roberto Gualtieri presenteranno un’iniziativa simbolica di pace in vista del derby di domenica.
L’incontro si terrà presso l’Esedra del Marco Aurelio alla presenza della stampa.
E’ prevista la partecipazione di Lorenzo Pellegrini.
“L’eliminazione della Juventus, l’ennesima, è un forte campanello d’allarme. La verità è che anche i bianconeri sono dietro almeno a nove squadre in Europa, il livello è diverso. La grande Juve è un ricordo, quella squadra che dominava in lungo e in largo in Italia non c’è più. Anche se fosse passata ieri, sarebbe uscita serenamente al turno successivo”.
LE SCELTE DI SARRI E MOU
“La fascite plantare non è una cosa semplice da risolvere, mi dispiace per Radu. A volte puoi star fuori anche un mese, dipende dalla gravità. Per fortuna la Lazio recupera Marusic e Lazzari, ovviamente Sarri cercherà di mettere la miglior formazione in campo, al netto di Zaccagni. Pedro sarebbe stata una pedina fondamentale a gara in corso, lui è maestro nel saper entrare con la giusta testa e il giusto spirito. Se a destra dovesse giocare Anderson, mi auguro che Mourinho scelga Zalewski, perché credo farebbe fatica a contenerlo. Zaccagni è una perdita grave per la Lazio, su questo non ci piove”.
LA ROMA, LE SUE CARATTERISTICHE
“Cristante è il loro ‘Leiva’, poi hanno due centrocampisti più offensivi. Saranno due squadre simili per caratteristiche dei centrocampisti. A me piace Mkhitaryan, è un allenatore in mezzo al campo, ha qualità e personalità. Non mi dispiace anche Veretout, un patrimonio svalutato dalla Roma. E dietro credo che solo Smalling sia all’altezza, per come vedo il calcio io. Mi aspetto una Roma che tenti di vincere la partita sulle fiammate, con le ripartenze. A volte sono pigri, subiscono, mentre la Lazio sa gestire meglio la gara a livello mentale. La Roma avrà capito dopo la gara d’andata che la Lazio è difficile da affrontare, perché sa fraseggiare e tener palla, ma anche sfruttare gli spazi quando si apre il campo. I biancocelesti possono giocare in più modi, sono i giallorossi che spesso rinunciano a giocare. Quando gioca Felix, cercano anche più frequentemente la palla lunga, per sfruttare la velocità di questo ragazzo”.
“Il primo pensiero sul derby? Sono vecchio! (ride, ndr). Quello con l Lazio è stato un periodo bellissimo, il derby è sempre stato speciale, da giocatore era fantastico, lo sentivo sulla pelle. La nostra era una squadra di fenomeni, ci siamo divertiti molto insieme. In quel periodo sono passati a Roma i migliori giocatori. Il Cholo? L’Atletico è a sua immagine e somiglianza, incarna tutte le sue caratteristiche. Fra tutti – però – Simone Inzaghi è quello su cui avrei scommesso di più come l’allenatore“.
IL TUO DERBY
“Quel momento me lo sono goduto veramente nel post gara. Lì per lì non ti rendi conto di aver fatto qualcosa di speciale, di particolare. Il ‘dopo’ è stato fantastico, vedere la gente felice, esultare con i tifosi. Quando ho calciato ho capito subito che sarebbe entrata, era il terzo derby di quella stagione. E’ stato istinto, una decisione non pensata. La palla entrò piano piano in porta, me lo sono goduto. Era dura stare in una squadra così e farsi trovare pronto nel momento opportuno. Giochi poco, quindi il rapporto coi compagni e col pubblico è sempre stato fondamentale, anche con Sven“.
RIMPIANTI
“In Champions abbiamo sbagliato quella gara a Valencia, se l’avessimo vinta, secondo me si poteva fare il triplete. E’ stata una gara particolare, sbagliata completamente. Perché? Non me lo so ancora spiegare, fu una serata assurda. Nonostante Eriksson ci avesse preparato e avvertito che saremmo stati attaccati, non ci abbiamo capito nulla.
GOTTARDI DI OGGI
“Non esiste! (ride, ndr) nessuno ha la mia pazienza! I tempi sono cambiati, io correvo tanto per riuscire a giocare 5-10 minuti a partita. Seguo poco la Serie A, ma immagino un derby molto equilibrato domenica“.
ALBERTO DALLA PALMA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Credo che la Roma si preparerà meglio rispetto a quello che ha sbagliato all’andata. Me l’aspetto molto chiusa, proverà a dare meno spazio a Felipe Anderson. Sarà determinante il recupero di Luis Alberto. La sua grande capacità di imbucare il pallone negli spazi può essere determinante. La condizione generale è buona, se salti due-tre allenamenti cambia poco, mi auguro che possa tornare ad allenarsi già oggi pomeriggio. Penso che tutte e due debbano pensare di vincere. La Lazio staccherebbe la Roma e potrebbe prendersi un bel vantaggio anche sulla Fiorentina. Sarri non la preparerà per pareggiarla, ovviamente. Il peso è più sulla Roma, per la classifica hanno più da perdere”
“Su Radu siamo tutti arrabbiati, quando c’è qualcosa che non torna su un calciatore è normale. Detto questo non va considerato come un titolare assoluto sulle fasce. In teoria è Lazzari è da considerare avanti a prescindere. Non lo vedo in campo neanche questa mattina, quindi è difficile. A Luis Alberto fa male un ginocchio, probabilmente neanche oggi si allenerà. Sono tutti convinti che che non ci saranno problemi per il derby, ma i fatti dicono che siamo arrivati a giovedì e ancora non ha fatto nulla. Non mi risultano visite prenotate e questo è già positivo, ma un piccolo allarme è scattato. Pensavo non avesse nulla, ma qualcosa invece c’è. Cataldi intanto ha recuperato”
Chi ha più da perdere?
“Credo che la Lazio arrivi a questo derby più serena della Roma. Hanno più da perdere i giallorossi, se la Lazio vince può davvero decollare. Chiaro che poi essendo un derby tutte e due le squadre hanno da perdere nell’ottica dei tifosi. Ma per quello che sta dimostrando in questo ultimo periodo, la squadra di Sarri arriva meglio. Il resto lo fanno anche le disponibilità. Già l’assenza di Zaccagni è pesante, speriamo ci possa essere Lui Alberto”
ROME, ITALY - SEPTEMBER 26: Pedro Rodriguez of SS Lazio celebrates a second goal with his team mates during the Serie A match between SS Lazio and AS Roma at Stadio Olimpico on September 26, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)
Maurizio Sarri pronto ad affidarsi a Pedro, l’uomo delle partite importanti. Quando la posta in palio è altissima, lui c’è sempre. Il derby è pronto a viverlo ancora da protagonista. Al debutto nella stracittadina, con la maglia della Roma, niente gol. Alla seconda apparizione è andato in rete, alla terza pure e con la casacca della Lazio. Ora cerca la terza rete. Gli consentirebbe di entrare sul podio di una speciale classifica, quella dei marcatori a segno per più derby consecutivi, che nelle prime due posizioni vede Da Costa a 8 e Volk a 7. Un gol domenica alla Roma e raggiungerebbe il terzo posto a quota 3 con Selmosson, Pruzzo, Voeller e Delvecchio. Un traguardo importantissimo, mai raggiunto anche da grandi bomber protagonisti come Piola, Chinaglia e Immobile. Pedro ci vuole provare per spingere la Lazio ancora più in alto in classifica. Corrieredellosport.it
“Per me è stato un onore giocare il derby di Roma e giocarlo da tifoso laziale. La vigilia prima di giocarli l’ho vissuta malissimo, con grande agitazione.
Per me il derby è cattiveria agonistica e applicazione, nella speranza di trovare l’avversario non nella sua giornata migliore.
Non voglio nemmeno fare il discorso di chi sia la favorita in questo derby. Porta troppo male. Il derby ribalta qualsiasi graduatoria. Bisogna arrivarci sereni anche se io non ci sono mai riuscito e non ci riesco tuttora che li guardo in tv o allo stadio.
La Lazio è in una fase di crescita e speriamo di confermarla nel derby.
Mi auguro che i nostri giocatori diano una dimostrazione di attaccamento come ho visto nelle ultime partite, perché nei derby è quello ciò che conta”.