Sono stati gli assenti di questi giorni e a spiegare le loro condizioni è stato l’allenatore biancoceleste in conferenza.
Fermi per motivi diversi, Isaksen e Dia non partiranno in trasferta con la squadra domani quando la Lazio sfiderà l’Avellino a Frosinone.
Il danese ha contratto la mononucleosi e si deve aspettare che si negativizzi, è stato lo stesso Sarri ha spiegarlo durante la conferenza di presentazione.Stando a quanto riporta Il Messaggero, il giocatore all’inizio della settimana prossima farà dei nuovi controlli e poi la sua preparazione ricomincerà da zero.
Dia invece è alle prese con un problema alla caviglia ma partirà regolarmente col resto del gruppo per la Turchia. L’ulteriore buona notizia che lo riguarda è che lo stop non è riconducile al vecchio infortunio che lo aveva fermato a lungo, quindi nessuna ricaduta per l’attaccante laziale.
FORMELLO – Ritiro agli sgoccioli, la vecchia-nuova Lazio di Maurizio Sarri è giunta al penultimo giorno di preparazione presso il proprio centro sportivo prima di una seconda fase del pre-campionato, caratterizzata da un crescendo di amichevoli. Da questa mattina (unica sessione di lavoro di giornata), il tecnico toscano ha iniziato a preparare il test di Frosinone contro l’Avellino, in programma sabato sera allo Stirpe di Frosinone.
La conferma positiva di oggi riguarda Romagnoli: ha smaltito lo stato influenzale, già ieri pomeriggio si era riunito al gruppo, questa mattina ha confermato il recupero in campo. Attivazione, partitella a campo ridotto e lunga seduta tattica alle quali non hanno preso parte ancora Isaksen e Dia. Per il danese, che ha contratto il virus della mononucleosi, appena quattro giorni di ritiro e poi lo stop da venerdì scorso. Adesso la preoccupazione riguarda il periodo che l’esterno dovrà rimanere ai box per superare la malattia infettiva. Potrebbero volerci anche un paio di settimane di cure. Un’opportunità in più per Cancellieri e Noslin che, malgrado la differenza di caratteristiche, si giocano un posto nelle gerarchie di Sarri. L’olandese, nel frattempo, sta tornando utile per sostituire al centro dell’attacco Dia. Il senegalese è tornato ad accusare i soliti fastidi alla caviglia che dal novembre scorso (Lazio-Ludogorets) l’hanno limitato. Sembrava esserselo messo definitivamente alle spalle, invece dopo i 45 minuti del secondo tempo di domenica è stato costretto a rallentare totalmente i ritmi. Ancora out anche Gigot.
Questi i due blocchi squadra utilizzati nel corso della seduta tecnico-tattica:
[…] In programma ci sono le due partite contro Fenerbahce (30 luglio) e Galatasaray (2 agosto). L’augurio, naturalmente, è che nessun altro calciatore abbia bevuto dalla stessa bottiglietta di Isaksen. Da Formello sono arrivate rassicurazioni, la società non teme un possibile contagio allargato. Dalla seduta di ieri pomeriggio è arrivato un primo sospiro di sollievo: nella mini-lista degli assenti figuravano soltanto Dia(fastidio alla caviglia) e Gigot (spesso gestito tra una sgambata e l’altra), oltre al baby Pinelli. Nei giorni scorsi un campanello d’allarme si era acceso viste le varie defezioni per febbre.
Lazio, i rientri
Romagnoli si è riunito ai compagni completando i due allenamenti di ieri, precedentemente avevano fatto lo stesso Pellegrini (martedì), Mandas (lunedì) e Basic (alterazione a inizio ritiro). La situazione da monitorare con attenzione resta quella di Isaksen. Un guaio che rischia di condizionare pesantemente la sua estate, dal punto di vista atletico e dell’apprendistato tattico. Gustav spera di risolvere il prima possibile la questione clinica per riprendere il lavoro interrotto dopo solamente mezza settimana.
Sotto osservazione c’è pure il senegalese, bloccato nuovamente dai fastidi alla caviglia destra. Gli acciacchi lo tormentano dal 28 novembre scorso, data della sfida di Europa League con il Ludogorets. All’Olimpico Dia fu costretto al cambioall’intervallo per un intervento durissimo, si è trascinato dietro il problema per l’intera stagione. Sembrava esserselo messo definitivamente alle spalle, invece dopo i 45 minuti del secondo tempo di domenica è stato costretto a rallentare totalmente i ritmi. Anche ieri, vista la sua defezione, Sarri ha accentrato Noslin nel tridente opposto a Castellanos. Lo riporta il Corriere dello Sport
FORMELLO – Decimo giorno, prima delle due sedute di lavoro di giornata in archivio con qualche minuto di anticipo rispetto alla solita tabella di marcia. Lavoro in palestra, fase atletica in campo e consueta sessione di lavoro tattica. Ma, a tre giorni dal secondo test del pre-campionato contro l’Avellino che di fatto chiuderà il ritiro, a prendersi la scena nel centro sportivo biancoceleste, più che il laboratorio sarrista, sono le tante defezioni. I contrattempi sono sempre dietro l’angolo per Sarri che anche questa mattina ha dovuto lavorare senza Romagnoli, Gigot, Patric e Pellegrini (che ieri era tornato a lavorare con il resto del gruppo).
L’ex capitano del Milan è alle prese con uno stato influenzale che già aveva fermato diverse pedine (effetto degli sbalzi termici?). Tra le quali anche Isaksen. Il danese è fermo da una settimana. Troppi giorni per non approfondire con esami specifici che ieri hanno confermato i sospetti. L’ala di danese ha contratto la mononucleosi, rischia un periodo di stop di altre due settimane. Un’occasione ulteriore che avrà Cancellieri per convincere il tecnico toscano a puntare ulteriormente sulla sua permanenza. Uno slot ulteriore anche per Noslin che nel frattempo si muove come prima punta in virtù dell’assenza di Dia. Il senegalese è di nuovo alle prese con il fastidio alla caviglia che l’aveva limitato nella scorsa stagione e che si sono ripresentati dopo i 45′ giocati con la Primavera. La ripresa della preparazione è prevista per le 18,00 di questo pomeriggio. Sperando in buone notizie.
Boulaye Dia ha accusato nuovi problemi alla caviglia, fastidio che lo ha penalizzato anche nel corso della scorsa stagione. Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, nelle ultime tre sedute svolte a Formello dalla Lazio di Sarri non si è visto nemmeno l’ex attaccante della Salernitana. Il senegalese, all’indomani dell’amichevole con la Primavera, aveva accusato i soliti fastidi alla caviglia destra che sembrava aver messo alle spalle in questo inizio di ritiro.
FORMELLO – Il ritorno di Mattia Zaccagni. L’attesa è finita, così come la prima settimana di lavoro personalizzato e riabilitativo post intervento. Da questa mattina, Sarri ha a tutti gli effetti un punto di forza in più su cui puntare (possibile uno spezzone di gara già tra quattro giorni a Frosinone contro l’Avellino). L’uomo che con il Comandante era andato per la prima volta in doppia cifra di gol is back. Ha saltato la prima uscita in famiglia con la Primavera, ha accolto la piccola Emma, la giovane tifosa esclusa da un locale perché vestita di biancoceleste. Oggi ha lavorato per la prima volta con il resto della compagnia: lavoro in palestra prima e tattico dopo con gli altri attaccanti e centrocampisti. Fratinato con Cancellieri e Castellanos, nello stesso gruppo di Guendouzi, Rovella e Dele-Bashiru. Si è chiuso un cerchio per Mattia, ora non vuole più fermarsi dopo aver sofferto molto in chiusura della scorsa stagione. Tra gli attaccanti ancora assente Dia (oltre ad Isaksen), affaticato dopo il test con l’Under 20. E’ stato Noslin a prendere il suo posto nel centro dell’altro attacco (con Pedro e Basic).
La compagnia dei difensori si è alternato il primo blocco squadra. Palestra e campo: spicca il rientro, anche se non in gruppo di Pellegrini. Ha smaltito, come ieri Mandas, l’attacco influenzale. Ha svolto lavoro atletico a parte, a differenza di Patric che quando c’è da fare didattica in campo è presente. Anche il rientro in gruppo dello spagnolo è cosa praticamente fatta. Sarà Gigot a farne le spese e la sola mezzora giocata domenica sera è un indizio.
Nel nuovo 4-3-3 del Comandante Maurizio Sarri non ci potrà essere spazio per entrambi: Valentin Castellanos e Boulaye Diasi giocheranno già a partire dal ritiro a Formello le proprie carte per convincere il tecnico di essere la prima scelta davanti. L’impressione è che l’argentino parta leggermente favorito nella competizione rispetto al senegalese
Sparano a salve Castellanos e Dia. Come riportato infatti dall’edizione di oggi del Corriere dello Sport, sia il Taty che l’ex Salernitana sono rimasti a secco nell’amichevole contro la Primavera. L’argentino ha colpito un palo su un colpo di testa, per poi venir sostituito all’intervallo in una staffetta già concordata e prevista. Boulaye Dia, entrato al suo posto ha legato meglio il gioco, mettendo in luce tutte le sue qualità, ma non ha avuto occasione di mettere la propria firma sulla gara. Nessuno dei due dunque si è portato in vantaggio sull’altro per ottenere una maglia da titolare, soltanto uno troverà spazio da titolare nel tridente biancoceleste, i numeri della scorsa stagione dovranno migliorare, Mau ha bisogno del suo bomber.
FORMELLO – La ripresa della preparazione tra lavoro atletico e addestramento tattico dopo il primo test della stagione. Mattinata di lavoro a Formello per la squadra di Maurizio Sarri. L’unica seduta di giornata (riposo nel pomeriggio), almeno per coloro i quali non devono proseguire la propria tabella personalizzata di recupero. Come Patric e Zaccagni, tra gli assenti di ieri contro la Primavera e vicini al rientro assoluto in gruppo.
Rispetto all’amichevole con la squadra di Punzi, da segnale il rientro in campo di Mandas, ma non ancora di Isaksen e Pellegrini. Il danese ed il terzino sinistro stanno ancora debellando uno stato influenzale che li tiene ai box da quattro giorni. Assente di giornata, invece, Dia che ieri ha giocato l’intero secondo tempo. Annunciata staffetta con Castellanos che nelle esercitazioni di oggi ha guidato un tridente completato da Cancellieri e Pedro. Dalla parte opposta, Noslin prima punta con Sanà e Basic esterni. Regolarmente in campo Nuno Tavares. Dopo aver battuto il primo calcio d’angolo nel test in famiglia aveva dato la sensazione di avvertire un fastidio alla coscia. Solo una preoccupazione, oggi il portoghese era regolarmente in campo.
“L’importante è avere un’idea e credere in quello che si fa. Sarri deve migliorare il gruppo che lo scorso anno ha fatto bene, c’è da lavorare e motivare.
I primi verdetti dopo 5 giorni di ritiro sono relativi: il problema non è tanto l’impatto immediato, quanto la continuità.
Cataldi e Cancellieri? Il primo sappiamo che può dare, è continuo, da 6,5/7, è affidabile per quello che serve. A Cancellieri ho visto fare cose da giocatore vero ma anche perdersi un po’; ha comunque tecnica da abbinare allo sprint, ha delle qualità, ci lavorerei. Potrebbe essere la novità.
Noslin rientra nella categoria di giocatori che ti fanno vedere una partita a mille e quella dopo invece si adagiano. Vediamo Sarri cosa riesce a tirare fuori da lui e lui quanta fame ha. La mia sensazione è che Castellanos non sia il prediletto di Sarri, però poi la verità la dirà il campo. Per il gioco di Sarri per me Dia è più funzionale”.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“La vicenda che secondo me non va liquidata in modo superficiale riguarda l’interesse del Flamengo per Castellanos. Loro vorrebbero effettivamente l’argentino, tecnico compreso, vediamo cosa potrà accadere. Fabiani continua a dirci che non sia in vendita visto che poi non potrebbe sostituirlo. Ci saranno quei giorni micidiali di agosto, in cui si giocherà il campionato con il mercato aperto, che possono essere caldi. Lui è molto professionale, ma con un impegno solo a settimana e con la prospettiva di un tecnico che potrebbe preferirgli Dia, è una questione che va monitorata.
Alla fine penso che la squadra resterà questa, non credo che alla fine possa andare via, ma è importante capire anche cosa pensa Sarri di Noslin. Il tecnico sta apprezzando le qualità dell’olandese. Se i prossimi allenamenti dovessero confermare questo pensiero, non si può escludere che nella testa dell’allenatore possa diventare il vice della prima punta. In tutto questo, sulla fascia poi potrebbe essere inserito Insigne che continua a dare segnali di voler aspettare la Lazio fino a gennaio”.
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