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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Possibile partenza Taty? Affidarsi solo a Dia sarebbe un errore. Sarri ha due compiti…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Nuove regole IFAB?Sul rigore si perderebbe un po’ di pathos. Per quanto riguarda il Var non vorrei che la tecnologia prendesse troppo potere rispetto all’arbitro in campo; si toglierebbe autorità al direttore di gara.

Gli arbitri che sbagliano una volta li accetto, quando nel dubbio si fischia sempre verso una squadra mi arrabbio; la pressione dell’Olimpico incideva, soprattutto con un arbitro meno esperto.

C’è da affidarsi a Sarri che ha due compiti: il più importante, quello di registrare la difesa che lo scorso anno ha preso tanti gol; poi ci sono calciatori che hanno fatto intravedere a sprazzi qualcosa nella passata stagione, vedi Dele-Bashiru, e il tecnico deve gestire questi giocatori che fisicamente reggono.

Castellanos per me è un buon giocatore ma non credo diventerà mai un bomber, tuttavia affidarsi solo a Dia secondo me sarebbe un errore. Prima di mandare via Taty ci penserei 10 volte, per questo sarebbe interessante sentire il giudizio che si sta facendo Sarri. Insigne è un vice Zaccagni, quindi non credo che possa essere collegata un’operazione per far uscire un potenziale titolare”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri stregato da Dia: ora Taty trema, ma il club non lo cede

Crede in Dia e nella sua “nuova” Lazio. Sarri stregato dall’attaccante in questi primi quattro giorni di ritiro. Ne aveva intravisto le qualità già dai video, nelle immagini vivisezionate a Castelfranco, ma ora è ancora più convinto della sua forza, ammirandolo dal vivo in ogni allenamento. Dei volti “sconosciuti” rispetto al primo mandato, Boulaye è senz’altro quello che più sta impressionando Mau e il suo staff tecnico: fa sponde, si lancia in profondità, è reattivo. Il Comandante lo considera intelligente, abile sotto porta, devastante in progressione e utile a costruire il gioco offensivo. Insomma, un attaccante completo. Sarà anche per quel nuovo look che tanto lo fa assomigliare a Lukaku, ma Dia può diventare l’arma principale per il prossimo campionato.

La scorsa stagione il 28enne senegalese ha collezionato 12 reti in 48 gare (una ogni quattro, comprese le Coppe), ma giostrando quasi sempre da trequartista nel 4-2-3-1. Baroni gli chiedeva un grande sacrificio per aiutare il centrocampo in un modulo sbilanciato. Sarri parte già da un maggiore equilibrio ed è pronto ad avanzarlo per averlo più lucido e concreto al bersaglio. Vuole trasformarlo in un bomber vero e farlo esplodere in modo definitivo, certo che possa raddoppiare il suo score realizzativo.

In pochi lo sanno, ma Fabiani e Sarri stavano studiando insieme il colpo Dia già da gennaio 2024. Poi arrivarono le dimissioni di Mau a metà marzo e l’affare con la Salernitana si concretizzò ad agosto. Ora il Comandante è tornato e, nella sua mente, Dia è già davanti a Castellanos. Chissà che il Taty non abbia intuito il sorpasso, tanto da mettersi a flirtare con il Flamengo. Lotito e Fabiani lo hanno subito bloccato e rispedito al mittente la prima offerta da 25 milioni di euro. Non basterà nemmeno un rilancio perché la permanenza dell’argentino è comunque fondamentale per avere un’alternanza in attacco con il mercato bloccato. Semmai se ne riparlerà in inverno, quando un’eventuale sblocco dello Covisoc potrà consentire alla Lazio di sostituirlo. Sarri continua oltretutto a parlare con il pupillo Lorenzo Insigne, che sarebbe pronto ad aspettare addirittura sino a gennaio da svincolato, pur di raggiungerlo. Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Curioso di vedere che atteggiamento avranno oggi in campo. E su Dia e Castellanos…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Sono curioso di vedere che atteggiamento avranno oggi, che principi di gioco ci saranno in campo.

Dia o Castellanos? Dipende da che tipo di gioco vuole fare Sarri; se vuole giocare nel chiuso, Taty è quello che dà più soluzioni. Se vuoi giocare a campo aperto, Dia è abituato a questo. Dipenderà da cosa vuole l’allenatore dalla tua punta, se deve venire incontro o meno. Poi secondo me la bravura di un tecnico sta nello sfruttare al meglio le caratteristiche di un giocatore.

Finale del Mondiale per club? Ritmi alti, gara preparata bene dal Chelsea; il PSG andava a due all’ora. I francesi devono fare ancora degli step per diventare una grandissima squadra; inconsciamente pensavano di essere superiori e che la partita fosse facile”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio tre pedine in meno in inverno: un motivo in più per fare mercato a gennaio

Il blocco del mercato è una situazione pesante in casa Lazio, ancor più pensante considerando che a dicembre tre calciatori potrebbero andare via per la Coppa D’Africa senza essere sostituiti nell’immediato. Il focus del Corriere dello Sport in edicola parla di una situazione che potrebbe penalizzare ancora di più la Lazio. Dele Bashiru è sicuro del posto con la Nigeria, così come Dia con il Senegal. L’unico insicuro sembra essere Belahyane mai convocato con il Marocco. Se i tre dovessero partire Sarri resterebbe senza pedine con la società che dovrà a quel punto intervenire con forza nel mercato di gennaio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia sfida Taty per il ruolo di centravanti

Con Baroni giocavano insieme , ora c’è bisogno di scegliere: le possibili mosse di Sarri.

Castellanos davanti, Dia leggermente dietro: così li abbiamo visti per tutta la stagione con Baroni. Adesso con il 4-3-3 di Sarri le cose cambieranno.

Come riporta La Repubblica, Dia sfida Taty per il ruolo di centravanti: la coppia scoppia e non c’è neanche l’Europa per alternarli ed evitare i mugugni di chi resta fuori. Baroni aveva creato il tandem, Sarri sceglierà il titolare e la riserva: in vantaggio stavolta potrebbe essere Dia, che al Comandante sembra più cannoniere di Taty.

È uno dei nodi della nuova stagione, Sarri potrebbe scioglierlo già in ritiro, quando li avrà a disposizione entrambi.

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RASSEGNA STAMPA

Attacco Lazio verso la conferma: Taty-Dia, Sarri li scoppia

La Lazio fa muro per Taty Castellanos. L’argentino è un punto fermo della società tanto da aver già rifiutato delle offerte arrivate in queste settimane. Sarri, con molta probabilità, dovrà scegliere tra lui e Dia di volta in volta. Come riportato da Il Tempo, il tecnico toscano ha già fatto una differenza tra i due: Castellanos “Fa gol belli e soffisticati”, Dia: “Trova la porta con più facilità”. Salvo clamorosi ripensamenti l’attacco della Lazio nella prossima stagione sarà composto da Castellanos e Dia anche se Sarri avrebbe voluto altri profili come Giacomo Raspadori e Francesco Pio Esposito.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la duttilità di Dia si sposa anche con il 4-3-3 di Sarri: ecco come verrà impiegato

Ha giocato in diversi ruoli, spostandosi in più parti del campo: ora Dia trova un’altra collocazione con Sarri.

Grazie alla sua duttilità Dia si è fatto trovare pronto da Baroni per essere impiegato in più ruoli, ora con Sarri sarà provato come centravanti di manovra.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, Sarri ha seguito la squadra per tutto l’anno e i movimenti del senegalese l’hanno intrigato. Giocava spalle alla porta, smistava il pallone, apriva il gioco. Pressava, correva, rincorreva. Tutte qualità che piacciono al tecnico, adattabili al suo 4-3-3. Taty e Dia non potranno giocare insieme, si dovranno giocare il posto, se rimarranno entrambi come assicurano da Formello. Possono interpretarlo in modo simile, seppure con caratteristiche differenti. Sarri, si sa, ha una predilizione per il falso nueve, per i giocatori in stile Mertens. Non c’è spazio per prenderne uno. Solo una partenza dell’argentino, per un’offerta irrifiutabile, metterebbe la società nelle condizioni di comprare un nuovo centravanti.

Taty è tutto della Lazio, quindi vendibile. Dia no, è arrivato in prestito biennale, scadrà nel giugno 2026. Fino ad allora non è vendibile a meno che la società non anticipi l’acquisto per 11,3 milioni dalla Salernitana. Dia ha chiuso la stagione segnando 12 gol: 9 in campionato, 3 in Europa League.

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NAZIONALI

Da Isaksen a Dia, i ‘lazionali’ in campo stasera

Nella giornata di oggi saranno molti i giocatori della Lazio saranno in campo con le loro nazionaliHysaj con l‘Albania, Mandas con la Grecia, Isaksen con la Danimarca Dia con il Senegal. Il primo di questi a scendere in campo sarà l’esterno d’attacco Gustav Isaksen, il quale guiderà la Danimarca in un’amichevole contro la Lituania alle ore 19:00.

In patria, cresce l’entusiasmo per il giovane talento biancoceleste, che ha segnato il gol del pareggio contro l’Irlanda del Nord, il terzo in nove presenze con la nazionale maggiore. Alle 20:45 sarà invece la volta di Hysaj, impegnato nella partita Lettonia Albania, valida per le qualificazioni ai prossimi Mondiali del 2026. Sempre alla medesima ora, Mandas parteciperà all’amichevole tra Grecia Bulgaria, dopo un buon esordio contro la Slovacchia. Nello stesso orario, infine, ci sarà anche Dia a scendere in campo contro l‘Inghilterra con il suo Senegal.

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CALCIOMERCATO

‘9 GENNAIO’ – ‘Cardomercato’: “Veto Sarri su Rovella, uno tra Dia e Taty potrebbe partire. Priorità mezzala” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

E’ stato confermato il veto alla cessione di Rovella. L’Inter è molto interessata, ma Sarri è deciso a tenere il punto su di lui e sugli altri che lui ritiene i migliori. Da Provedel a Guendouzi, passando per Gila, Romagnoli e Zaccagni. Riflessioni in corso su Mandas, con il solo campionato e con Provedel probabile titolare, è normale valutare le proposte per la sua cessione. Il preparatore Nenci è un grande estimatore di Mandas, ma alla fine penso che si potrà fare una plusvalenza importante con un’offerta di 12-15 milioni. Guendouzi? Non so quanto sia determinato a restare, nonostante il suo apprezzamento per Sarri. Aveva le valigie in mano a fine campionato. C’è una clausola di 50 milioni, in Premier questo tipo di giocatori si trovano. Tutto da vedere se vorranno investire su di lui, certo che 50 milioni sono tanti.

Uno tra Dia e Castellanos penso che andrà via, poiché chiaro che dipende dalle offerte che arriveranno. La Lazio è disposta a cederlo ma alle sue condizioni. Dia sarà riscattato obbligatoriamente dal club nel 2026 per 11,3 milioni, non è scontato che resti. La sensazione è che il 14 luglio entrambi saranno in ritiro, poi ci saranno ancora 40 giorni di mercato.

La mezzala sinistra è il ruolo prioritario da ricoprire. A Vecino non sarà rinnovato il contratto, con dispiace da parte sua. Dele-Bashiru è destinato a diventare la riserva di una mezzala titolare. Rispetto agli esuberi, saranno tutti giocatori da ri-piazzare sul mercato, solo per Cancellieri e Floriani Mussolini sono in corso delle valutazioni su una possibile permanenza”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito deve riportare entusiasmo. Dia o Castellanos? Ecco chi affiancherei a Taty…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Probabilmente l’unico cambio in panchina che non mi aspettavo è quello di Palladino, per le altre squadre invece poteva essere tutto prevedibile.

Sarri alla Lazio spero non dia alibi ai calciatori e spero anche che ci sia chiarezza fin dall’inizio. Serve entusiasmo in questo ambiente, voglio augurarmi che la società si prenda questo impegno, sarebbe la benzina per fare bene

Castellanos o Dia? Sarri deve trovare una strategia per mettere in campo un calcio più propositivo, in grado di creare più occasioni da gol. Il modo d’attaccare è da rivedere, perché prima poi c’erano calciatori che segnavano.

Castellanos pulisce il gioco, viene incontro e poi attacca l’area; ha un terzo tempo importante. Dia anche quest’anno in campo spesso era più avanti di Taty; lo terrei come alternativa, lavorandoci. Per me si potranno alternare i due ma credo serva qualcosa per alzare il livello, quindi volendo se ne potrebbe sacrificare uno.

Castellanos più Pio Esposito mi sembrerebbe la soluzione.

Tuttavia ora, per riaccendere l’entusiasmo, andrei a prendere un calciatore di peso, uno importante, con un vissuto serio ma anche in grado di garantire concretezza adesso”.