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DICHIARAZIONI

Lazio, Dia pre match: “Massima motivazione, pensiamo a fare bene con i nostri tifosi poi vedremo cosa accadrà”

L’attaccante della Lazio Boulaye Dia, a Dazn, ha presentato la sfida caslinga contro il Lecce:

“Noi crediamo tanto in questa possibilità. Dobbiamo vincere in casa, davanti al nostro meraviglioso pubblico: abbiamo solo questa opzione, dopodiché alla fine vedremo cosa accadrà sugli altri campi, ma noi pensiamo alla nostra partita.

Quando lo stadio è pieno, come stasera, i tifosi ci danno una forza in più ed è fondamentale per il nostro percorso. La nostra motivazione è al livello massimo, speriamo di regalare una grande soddisfazione al nostro appassionato pubblico”.

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RASSEGNA STAMPA

Dia il “tuttofare” di Baroni: il senegalese punta la doppia cifra

Centravanti, seconda punta, trequartista e chi più ne ha più ne metta: Dia ha girato diversi ruoli, fino a sostituire Zaccagni a San Siro domenica scorsa.

L’attaccante senegalese alla Lazio ha interpretato ogni posizione del reparto offensivo: Baroni gli ha dato fiducia e lui si è adattato ovunque.

Dia è arrivato a 9 reti in Serie A, 12 stagionali con la Lazio considerando anche l’Europa League, 14 complessivi se si contano i 2 in Coppa Italia con la Salernitana ad agosto. Come evidenzia il Corriere dello Sport, non è ai livelli del suo primo anno nel nostro Paese (16 centri nel campionato 2022/23), ma domenica prossima con il Lecce può comunque togliersi lo sfizio di arrivare in doppia cifra. Ci proverà, poco ma sicuro.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Pedro deve rimanere un altro anno. Bene Dia, Taty non perfetto. E su Tavares e Isaksen…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Partita di qualità per quello che la Lazio poteva dare, l’ha interpretata bene contro una squadra forte che ha messo i titolarissimi. La Lazio non li ha fatti giocare, il primo loro tiro è arrivato al 30′. Più o meno è stata fatta la gara di Bergamo. La Lazio ha avuto anche l’occasione per andare in vantaggio ma non l’ha sfruttata.

Il secondo tempo la Lazio ha creato, ha meritato. I biancocelesti stanno facendo un grande campionato, pensiamo a vincere la prossima poi si vedrà: chi avrebbe mai detto che a tre giornate dalla fine, con le partite che aveva, il Napoli collezionassi solo due pari, anziché 6 punti? Il calcio è strano.

Tavares è rientrato ma non era il solito; è un top nel suo ruolo, ma ieri non lo abbiamo visto così. Non credo sia solo un problema fisico, qui diventa una questione mentale.

Pedro è un giocatore che fa crescere tutti, si diverte giocando. Entra con motivazione. Lui è una certezza, un altro anno lo deve fare, è fondamentale. Serve prendere giocatori di quel livello, di quella esperienza.

Baroni ha aggiunto il fatto di lottare su tre competizioni, giocando sempre ad alti livello; ha avuto coraggio a mettere determinati giocatori.

Isaksen prima faceva solo il compitino, poi gli è scattata la molla. Ieri ha fatto una prestazione ottima, buona. La prova viene condizionata dal gol mancato.

Castellanos, bene nel movimento e nel sacrificio ma non mi sono piaciute alcune scelte in determinati momenti della partita.

Dia mi è piaciuto, ha interpretato bene il ruolo. Penso che il tecnico ha messo lui perché parte da esterno e può dare una mano ma è un attaccante, ragione da seconda punta, considerando poi che lì c’era Tavares”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dalla coppia Dia-Castellanos passa l’Europa

I numeri parlano chiaro, con Dia e Castellanos insieme la Lazio fa meglio.

Una sensazione avuta quando il centravanti argentino è stato ai box per diverse settimane e confermata poi dai numeri. Come riporta Il Messaggero, dividere sul più bello una coppia da 26 reti e 9 assist complessivi, è un azzardo pagato a caro prezzo. Con Dia (12 gol, 9 in A) e Castellanos (14 reti, 10 in campionato) in tandem dall’inizio, Baroni ha vinto 14 gare su 18 in stagione.

Fa rumore, si legge, la rinuncia dall’inizio a Dia, reduce da 3 reti nelle ultime 4 partite, e in campo sabato nel finale con un palo. L’ex Salernitana è il calciatore di A non ancora in doppia cifra ad aver portato in dote più punti di tutti (ben 11), ed è anche un amuleto: dal gennaio 2023 è andato a segno 27 volte (in 22 gare) ed il suo club non ha mai perso.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Con la Juve gara tattica e equilibrata. Dia o Dele? Ecco da cosa dipende…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Sarà una partita molto tattica, molto equilibrata. Non credo ci saranno tanti gol. Penso si deciderà davvero con un episodio. Lazio e Juve sono due squadre che giocano un calcio propositivo; avrà la meglio chi avrà maggiore continuità nei 90′.

Se c’è un ballottaggio Dia-Dele-Bashiru, credo giochi il secondo, è stato sempre così quando era in ballottaggio. Dipende da come Baroni ha visto in settimana i calciatori e da come il tecnico vuole impostare la sfida. Io opterei per giocare con coraggio, come abbiamo fatto dall’inizio, quindi metterei le due punte.

Devi metterei chi sta al 100%, i migliori. L’unico che ha il ‘bonus’ è Pedro, perché posso metterlo sia dall’inizio che durante la gara.

La difesa che mi immagino? Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini. L’opzione B: Marusic, Gigot, Romagnoli e Pellegrini”.

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FORMELLO

FORMELLO – Taty c’è, ma Baroni si cautela: provati anche Pedro-Dia. Tavares, passo indietro

Antivigilia nel centro sportivo di Formello. La Lazio di Marco Baroni ultima la preparazione del big match di sabato pomeriggio all’Olimpico, contro la Juventus, alle 18.00. Rispetto alla giornata di ieri, oggi sono tornati a lavorare Gigot e Castellanos. Massima attenzione per l’argentino, che è alle prese con un fastidio alla caviglia e non è al meglio. Anche per questo, oggi, Baroni ha provato Dia centravanti nella seconda formazione. Pedro ha agito da trequartista, mentre nell’altra formazione (quella con il Taty), c’era Dele-Bashiru alle sue spalle. Il tecnico fiorentino quindi si cautela in vista di un possibile forfait (almeno dal 1′) di Castellanos. Marusic oggi provato anche a sinistra (anche lui rientrava da un giorno di riposo) ma dovrebbe comunque partire dalla fascia opposta, nonostante i segnali incoraggianti inviati oggi da Manuel Lazzari.

Nonostante il rientro di Gigot, Baroni dovrebbe scegliere la coppia Gila-Romagnoli al centro della difesa, davanti a Mandas. Tavares verrà valutato giorno per giorno: dovrebbe recuperare per la panchina, ma è prematuro scommettere sul suo utilizzo a gara avviata. Saranno necessarie le sensazioni del giocatore il giorno della partita. Nessun dubbio in mediana, dove Rovella e Guendouzi dirigeranno le operazioni. Isaksen e Zaccagni saranno gli esterni del 4-2-3-1. Nella rifinitura di domani sarà essenziale capire le condizioni di Valentin Castellanos per tirare le somme: partirà lui o sarà staffetta a gara in corso?

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RASSEGNA STAMPA

Tabù Olimpico, Baroni si affida al talismano Dia per sfatare la maledizione

L’ultima vittoria casalinga della Lazio risale all’ormai lontano 9 febbraio e, specialmente in questo finale di stagione, l’Olimpico deve tornare un fortino per permettere ai biancocelesti di sperare nel quarto posto.

Baroni si affida a Dia per sfatare questa maledizione. Come sottolinea Il Messaggero, al Castellani il senegalese si è confermato un talismano. Quando segna, la Lazio non perde mai, è un verdetto: le sue nove reti in questa Serie A hanno portato sei successi e tre pareggi, i tre timbri in Europa League a due trionfi, il rapporto è da record. Il tecnico si augura così che Dia sabato pomeriggio trovi anche il suo primo centro in carriera contro la Juventus.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni senza dubbi: assalto all’Europa con il doppio centravanti

Baroni ha scelto la strada che porterà i biancocelesti fino al termine della stagione. Nelle ultime gare la squadra giocherà con il doppio centravanti, mossa che ha regalato punti preziosi da inizio stagione. Il Corriere dello Sport – questa mattina in edicola – riporta qualche numero della coppia Castellanos-Dia. Nelle ultime partite – da quando è tornato l’argentino dall’infortunio – la media dei tiri in porta della squadra è risalita a 5.3 a gara. Un segnale positivo in vista delle ultime gare di campionato dove la Lazio si gioca tanto. Con Castellanos e Dia si può sognare la Champions League, Baroni ci spera.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, il ritorno di Dia: crisi alle spalle, servono le sue reti per la Champions

Dopo due mesi di enormi difficoltà finalmente Marco Baroni ha ritrovato Boulaye Dia. L’attaccante senegalese dopo la rete segnata nel finale contro il Napoli è stato a digiuno per ben undici partite, peggior striscia di gare senza rete da inizio stagione. Il gol dalla panchina contro il Bodo e le due reti con Genoa ed Empoli hanno restituito ai biancocelesti una delle armi di questa stagione. Dia infatti è stato uno dei segreti della Lazio che tanto bene ha fatto nel girone d’andata e non è un caso che l’astinenza di Dia sia coincisa con l’infortunio di Castellanos. Nessuno dei due ha nei piedi 20 gol, ma la coppia funziona alla grande e in due hanno portato 19 reti e sei assist in questo campionato. A tre giornate dalla fine per Baroni è fondamentale aver ritrovato Dia e adesso dovrà ritrovare anche la solidità difensiva all’Olimpico

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DICHIARAZIONI

Lazio, Dia: “Volevamo iniziare con ferocia. Pedro? Molto importante per noi, ecco perché…” (AUDIO)

È sua la rete della vittoria: Dia (terzo gol nelle ultime quattro gare), con un lampo dopo meno di 1′, raggiungete quota nove in campionato e permette alla Lazio di battere di misura l’Empoli al Castellani tenendo viva la corsa europea.

Al termine del match, l’attaccante biancoceleste, ha così commentato il successo:

“Siamo fuori casa, volevamo iniziare subito con ferocia e cattiveria.  Nove gol, vicino al Taty che ne ha 10? È bene per noi. C’è poi anche Zac a 8, come Pedro. Lui è importante la sua esperienza e ha dimostrato in ogni gara che ne abbiamo bisogno; che giochi dall’inizio o subentri da sempre tutto. Cosa dico ai tifosi? Forza Lazio”.