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Lazio, Castellanos trema e spera: Dia si tiene pronto

«Quando si è seduto in panchina si è notata la borsa di ghiaccio sulla coscia sinistra. C’è un piccolo allarme, sarà verificato. Si tiene pronto Dia». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Rovella e Castellanos la Lazio trema e spera”. L’attaccante argentino è uscito malconcio dalla sfida contro il Sassuolo. Adesso la sua presenza al derby di domenica prossima alle 12:30 non è più certa. Per questo motivo Dia si tiene pronto per prendere il suo posto e dimostrare di poter esser il titolare di questa Lazio.

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Lazio mai pericolosa: staffetta Taty-Dia inconsistente

Ancora Castellanos titolare ma la prova di ieri non è stata neanche minimamente simile a quella messa in campo contro il Verona.

Taty dal 1′, come già accaduto contro Como ed Hellas, Dia pronto a dargli il cambio. Una staffetta però inconsistente, sottolinea il Corriere dello Sport. Il Taty si è mosso lontano dall’area di rigore per trovare respiro. Mai protagonista negli ultimi 16 metri, Idzes e Muharemovic l’hanno controllato chiudendo gli spazi e annullando le speranze dell’intero reparto offensivo. Davanti non ha funzionato niente. Castellanos e Dia non hanno convinto, prosegue il quotidiano, hanno pagato anche le conseguenze di una squadra appannata e senza troppe idee dalla metà campo in su. Non deve comunque essere un alibi. Finora i due centravanti hanno vissuto una sola serata di gloria da quando è scattata la preparazione atletica. 

Entrambi a secco per tutta l’estate, con il Verona l’unica occasione in cui hanno brillato ed esultato. La scorsa stagione, con il 4-2-3-1 di Baroni, si dividevano equamente le responsabilità in attacco. Quest’anno, conclude il quotidiano, sono diventati alternativi, ma l’avvicendamento nel secondo tempo non ha portato a nessun tipo di miglioramento. Compito della squadra servirli meglio. Un loro dovere mettersi nelle condizioni di non sparire dal campo e dai tabellini dei marcatori troppo a lungo.

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Lazio, Dia vuole convincere Sarri: il tecnico studia la possibilità di inserire due punte

Tra i laziali impegnati in Nazionale c’è anche Dia che cerca la titolarità pure con Sarri.

Nelle prime due uscite di campionato non è partito dal 1′ con la Lazio, vuole convincere Sarri. Come evidenza il Corriere della Sera, Boulaye Dia è uno dei pochi biancocelesti ad aver giocato titolare con la propria nazionale (gli altri, considerando il primo dei due impegni, solo Zaccagni e Hysaj). Venerdì scorso, col suo Senegal, ha affrontato (e battuto) il Sudan, oggi sfiderà il Congo.

Lui la punta centrale nel 4-3-3 del ct Pape Thiaw. Aiuta la squadra nella costruzione del gioco, si abbassa, lascia spazio agli esterni: un modo per convincere anche Sarri, che reputa Castellanos più adatto come riferimento offensivo, a utilizzarlo di più.

Fin qui con la Lazio ha giocato poco, ma ha già segnato. Ora, continua il quotidiano, vuole convincere Sarri a puntare su di lui: a dicembre verrà convocato per la Coppa d’Africa e rischia di non essere a disposizione per un mese. Già nelle prossime settimane però il Comandante potrebbe risistemare la Lazio proprio per dare maggiore peso alla squadra in fase offensiva sfruttando anche la fisicità e il fiuto del gol di Dia. Già contro il Como, nel finale di partita, il tecnico ha utilizzato il 4-2-3-1, anche se a Formello si sta lavorando molto sul 4-3-1-2: quello il modulo che Sarri utilizzava a Empoli, quando è diventato grande. Con le due punte la Lazio potrebbe risolvere il problema che ha nel creare occasioni che spesso si è palesato come punto debole.

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Lazio, Dia non si arrende: messaggio a Sarri

L’attaccante della Lazio ha timbrato nell’elenco dei marcatori domenica sera contro il Verona. L’ex Salernitana ha risposto presente entrando a gara in corsa. Come sottolineato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, Dia sta cercando di ritagliarsi il suo spazio da titolare: con Baroni il senegalese era imprescindibile mentre con Sarri parte dalla panchina. Dia non si arrende e il gol messo a segno domenica sera all’Olimpico è un segnale importante nei confronti del tecnico toscano che attualmente lo vede come risorsa a partita in corso e non dal primo minuto nell’undici titolare.

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Lazio, Castellanos e Dia digiuno interrotto: ecco come Sarri prova ad esaltarli

Entrambi al gol nella vittoria casalinga contro il Verona: il tecnico ha saputo valorizzarli.

Taty e Dia di nuovo a segno. Come ricorda Il Messaggero, sembra quasi un deja-vu perché accadde il 31 agosto di un anno fa nel 2-2 contro il Milan all’Olimpico. Stessa data, avversario e risultato differenti, allenatore diverso.

Per l’argentino è il secondo debutto da sogno con Sarri all’Olimpico: il Taty aveva sfornato gol e assist con l’Atalanta, il suo esordio da titolare al primo anno di Lazio.

Ora, si legge, anche il Comandante si sta snaturando pur di andare a segno: vuole aiutare Castellanos e Dia, per questo ha iniziato a costruirgli il gioco intorno. Il Sarrismo ora va molto più in verticale che in palleggio, guarda la profondità e bada al sodo. Il primo lancio di Rovella è un segnale, ma non è l’unico.

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SERIE A

Reazione e tabù Olimpico sfatato: poker Lazio all’Hellas. Super Taty, poi Zac, Guendo e Dia (AUDIO GOL)

Termina 4-0 la gara dell’Olimpico: alla Lazio bastano i gol in avvio di Guendouzi e Zaccagni più la rete, sempre nel primo tempo, di Castellanos per archiviare la pratica contro l’Hellas Verona. All’81’ in gol anche Dia.

PRIMO TEMPO

Sarri parte con soli due cambi rispetto alla formazione scesa in campo domenica scorsa in casa del Como: Rovella si riprende il suo posto, così come Marusic. Quindi nell’11 titolare Provedel, il montenegrino a destra, Gila e Provstgaard al centro con Tavares a sinistra; in mezzo al campo Guenoduzi, Rovella e Dele-Bashiru e davanti Cancellieri, Castellanos e Zaccagni.

Alla Lazio bastano pochi minuti per reagire a quanto accaduto al Sinigaglia: Castellanos che riceve la palla, la protegge, se confeziona un assist perfetto a Guendouzi dopo 3 minuti; al 10′ sempre Taty serve anche Zaccagni per il raddoppio. Sul finie del primo tempo stavolta l’argentino sale in cattedra e cala il tris.

SECONDO TEMPO

Dopo l’intervallo nessun cambio per Sarri e la Lazio riparte con lo stesso spartito della prima frazione di gioco. Dopo 10′ dall’inizio della ripresa Cancellieri spreca , servito da Rovella. Al 62′ Guendouzi va nuovamente in gol ma la rete viene annullata per fuorigioco. Al 66′ i primi cambi: fuori Zaccagni e Tavares, in campo Pedro e Pellegrini. Al 77′ out Castellanos e Dele-Bashiru, spazio a Dia e Belahyane. E al senegalese bastano 5′ minuti per calare il poker: servito da Belahyane, Dia sigla il definitivo 4-0. Nel finale Hysaj subentra a Marusic (85′) e la fascia di capitano passa sul braccio di Pedro. Serviva una reazione post-Como e la reazione c’è stata: ora la sosta della Nazionali che permetterà a Sarri di “perfezionare” la sua Lazio, puntando anche sui recuperi di Vecino, Isaksen e Patric.

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Torna la Lazio stile-Baroni? Dia e Castellanos insieme e moduli da alternare anche in base alla presenza di Vecino

La Lazio vista a Como ha lasciato diversi dubbi ed anche alcune preoccupazioni: le possibili soluzioni di Sarri

Maurizio Sarri studia nuove mosse per una Lazio che deve archiviare subito la trasferta di Como. I biancocelesti contro la squadra di Fabregas non sono mai stati pericolosi e hanno concesso troppo fin dall’inizio della gara.

Stando a quanto riporta La Gazzetta dello Sport, si potrebbe tornare ad una Lazio stile-Baroni con l’ingresso di Dia al posto di Dele-Bashiru, come accaduto domenica quando i biancocelesti sono passati dal 4-3-3 al 4-2-3-1; un modulo, quest’ultimo, che tra l’altro Sarri aveva spesso testato nel corso della preparazione a Formello.

Si tratta di un’opzione che il toscano potrebbe scegliere dall’inizio domenica sera contro il Verona, schierando più o meno gli stessi uomini che hanno concluso il match con il Como. Il sacrificato sarebbe quindi Dele-Bashiru; con Dia alle spalle di Castellanos, evidenzia il quotidiano, la formazione biancoceleste acquisirebbe maggiore peso in avanti e potrebbe anche trovare una copertura degli spazi più funzionale. La cerniera del reparto mediano sarebbe assicurata dal duo Guendouzi-Rovella, che tra l’altro sembrano più a loro agio in un centrocampo a due che in uno a tre.

Il 4-3-3 però non andrebbe comunque in soffitta. Tutt’altro. È probabile, si legge, che Sarri finisca con l’alternare i due

moduli. Specie quando avrà di nuovo a disposizione Vecino.

Quando avrà recuperato potrebbe però aggiungersi a Guendouzi e Rovella nel centrocampo a tre, al posto di Dele-Bashiru che non sta convincendo da mezzala.

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Lazio, Taty a fatica e rientro Dia: la sfida riparte

Il precampionato proseguirà con le due partite in Turchia contro Fenerbahce e Galatasaray, ma le prime due amichevoli qualche indicazione l’hanno già data. Castellanos fa fatica, nelle prime due uscite è stato servito poco ma risulta ancora avulso nel gioco di Sarri. E’ anche sempre più insofferente, forse perché sente il fiato sul collo di Dia per la titolarità.

Come riporta Il Messaggero, forse l’argentino ha già fiutato il fiato sul collo di Dia per la titolarità nel prossimo campionato. Ed è per questo che il Taty è insofferente, nervoso, al punto di parlare con il Flamengo e iniziare a flirtare in questa sessione di calciomercato. Vuole riprendersi la Nazionale, ma con la panchina l’operazione diventerebbe assai ardua.

Sarri sta cercando di inventarsi un modulo per sopperire all’assenza di Luis Alberto. Resta concreta l’idea di sperimentare altri moduli, oltre il 4-3-3, ovvero il 4-3-1-2, il 4-2-3-1 o 4-3-2-1. In tal senso, non è un caso che Sarri a Formello abbia detto a Zaccagni di provarlo trequartista, dove potrebbe risplendere anche il neo-trentottenne Pedro.

Intanto, dopo otto giorni passati ai box a seguito di un colpo alla caviglia, Dia torna in campo. Questa mattina il senegalese è atteso a Formello e, una volta superato il provino, volerà con la squadra in direzione Turchia. Sarri si augura nel reintegro dell’ex Salernitana perché in lui crede molto, moltissimo. Lo ritiene un attaccante intelligente, scaltro e capace in area di rigore, con una progressione devastante e in grado di legare il gioco, soprattutto quello offensivo. La scorsa stagione, con Baroni, ha messo a segno 12 reti in 48 partite, ma muovendo sempre da trequartista nel 4-2-3-1 baroniano. Con Sarri, invece, il senegalese verrà avanzato. Giocherà più avanti e quindi le occasioni di fare più gol aumenteranno considerevolmente. 

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Lazio, mal di gol attaccanti: Sarri studia la soluzione

La Lazio segna poco, e lo scorso campionato lo ha già provato. I biancocelesti fanno fatica a segnare, in area di rigore gli attaccanti producono poco e i gol sono quelli che sono. Per questo Maurizio Sarri è a lavoro per invertire la tendenza e aumentare la capacità realizzativa dei suoi attaccanti.

Come riporta Il Messaggero stamattina, la Lazio segna poco. Si tratta di un mal di gol che va avanti da tempo, e non si riesce a sbloccare. Il Comandante sta cercando d’inventarsi un antidoto per sopperire all’assenza di un Mago e adattarsi alle caratteristiche di un organico poco in linea col suo calcio. 

I biancocelesti devono tornare a occupare l’area per fare gol. Se non si segna, non si vincono le partita. Sembra un assioma molto semplice e scontato, ma nel calcio diventa tutto. Castellanos non sarà mai un cecchino e il ritorno di Dia non potrà risolvere tutti i problemi offensivi della Lazio. Ma per questa ragione, in questa situazione ancor di più, rinunciare a uno dei due sarebbe impossibile. In attesa, poi, del mercato di gennaio.

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FORMELLO RITIRO ESTIVO

FORMELLO, DAY 12 – Mattina: ultimo giorno di ritiro e vigilia Avellino. Out Isaksen, Dia e Gigot (FT/VD)

FORMELLO, DAY12 – Mattina: clip e photogallery della penultima sessione di lavoro del ritiro. Vigilia di Lazio-Avellino ancora senza Dia (scongiurata ricaduta alla caviglia) ed Isaksen (attesa negativizzazione dalla mononucleosi). Ampio lavoro tattico sul 4-3-3.

Prove tattiche per centrocampisti e attaccanti, che ora passano al lavoro in palestra. Entrano in campo i difensori per svolgere la fase tattica. Assente solo Gigot.

BIANCHI: Marusic, Patric, Provstgaard, Pellegrini. 

VERDI: Lazzari/Hysaj, Gila/Ruggeri, Romagnoli, Nuno Tavares.

FORMELLO – Ultimo allenamento del ritiro senza Sarri: il motivo