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INFERMERIA

Lazio, ripresa con infermeria piena: “Distorsione per Dia, Vecino differenziato”

Il bollettino medico ufficiale divulgato dalla Lazio:

“Nel pomeriggio, dopo un consulto tra lo staff medico – Prof. Ivo Pulcini, Prof. Fabio Rodia e il medico sociale dott. Italo Leo – si comunica quanto segue:

Samuel Gigot ha iniziato il percorso riabilitativo.

Lavoro atletico specifico e differenziato per Luca Pellegrini, Matías Vecino, Adam Marušić e Fisayo Dele-Bashiru.

Mattia Zaccagni ha svolto lavoro in piscina.

Nicolò Rovella e Boulaye Dia hanno effettuato una seduta di fisioterapia, con l’attaccante senegalese alle prese con un trauma contusivo-distorsivo alla caviglia destra”

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Dia ancora fastidi alla caviglia: c’è ottimsmo per l’Atalanta

Dia resterà a Formello e non risponderà alla convocazione con il Senegal. L’attaccante ha accusato un dolore alla caviglia – che lo tormenta da anni – e resterà a Roma per curarsi. Come riportato dal Corriere dello Sport Dia affronterà in queste settimane un lavoro individuale per essere pronto per la trasferta di Bergamo contro la squadra di Juric.

La sue condizioni non destano particolari preoccupazioni nello staff medico della Lazio che conta di averlo pronto – Sarri potrebbe farlo partire titolare – alla ripresa del campionato. L’ex Salernitana avrebbe affrontato con la sua nazionale partite per la qualificazione al Mondiale affrontando, però, viaggi lunghi e sarebbe tornato nella Capitale solo a poche ore dalla partita contro l’Atalanta.

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INFERMERIA NAZIONALI

Lazio, Dia non raggiunge il ritiro del Senegal: il motivo

Boulaye Dia non prenderà parte agli impegni della Nazionale senegalese e resterà a Formello. L’attaccante della Lazio era stato convocato dal ct Pape Thiaw per le gare contro il Sud Sudan e la Mauritania, e invece resterà all’ombra del Colosseo.

Il giocatore, uscito non al meglio dalla sfida pareggiata col Torino, ha preferito restare in Italia in modo da smaltire i problemi fisici ed evitare di peggiorare la situazione. Una buona notizia per Maurizio Sarri, già alle prese con diversi infortuni oltre alle assenze dei vari Isaksen, Hysaj, Mandas e Nuno Tavares, impegnati con le rispettive Nazionali.

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DICHIARAZIONI

Dia: “Da troppo tempo la Lazio non vince due gare di seguito. Su Baroni vi dico che…”

Boulaye Dia è intervenuto prima di Lazio-Torino, ai microfoni di Dazn.

“Ovviamente è stato doloroso perdere un derby. La settimana successiva abbiamo lavorato con la testa giusta per la gara col Genoa. La sintonia con Castellanos? Con Taty alla Lazio mi trovo bene perché sa giocare a calcio. Dobbiamo fare movimenti e spazio per fare bene. Baroni? Oggi per la Lazio è importante vincere, da tempo non ne vinciamo due gare consecutive. Baroni mi ha insegnato tanto, è un bravo allenatore e  con lui abbiamo fatto bene, ma oggi è un avversario”.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Mirra: “Dal Torino mi aspetto una partita spavalda: Taty e, soprattutto, Dia dovranno approfittarne” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non è una gara semplice come qualcuno la vuol far passare. Il Torino è una buona squadra, sta cercando la sua identità; ha preso troppi gol, ma questo è anche nel dna del tecnico; è una squadra molto pericolosa. La Lazio deve proseguire sulla scia del derby; tralasciando la sconfitta, i biancocelesti sono entrati bene in campo e a Genova hanno dato continuità.

Le assenza cominciano ad essere un po’ troppe. Pedro potrebbe subentrare perché potrà fare la differenza anche a gara in corso ma questo dipende da come il tecnico imposterà la sfida, magari lo spagnolo sarà titolare.

Il Torino proverà a fare una partita spavalda e questo aprirà dei varchi sicuramente a Castellanos ma anche per gli inserimenti di Dia che potranno essere devastanti”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia e Tavares contro il Torino per il riscatto all’Olimpico

Dimenticare la stracittadina e ripartire: queste le priorità di Tavares e Dia.

Dopo gli errori nel derby, tornano entrambi titolari all’Olimpico: oggi Sarri contro il Torino schiererà dal 1′ sia Dia, visto titolare anche a Genova, che Tavares, subentrato durante la gara di lunedì.

Come ricorda Il Messaggero, la stracittadina ha avuto un
peso uguale, in negativo, su entrambi. Da un eccesso di sicurezza del terzino è nato il vantaggio della Roma, mentre a causa di un clamoroso errore della punta la Lazio non si è ritrovata in parità. Una gara da archiviare al più presto nella testa di due calciatori determinanti nelle rotazioni di una squadra impossibilitata a completarsi in estate per il mercato bloccato.

Tra i due quello più in altro mare, si legge, è Tavares. Sotto la cura Baroni sfrecciava sull’out mancino centrando alla sesta giornata, proprio contro il Torino, già il 4° assist in altrettante gare giocate, record per un debuttante in Serie A. Speedy-Nuno su quella fascia ha continuato a scatenare il panico sino alla decima giornata
salendo a 8 assist, prima di arrestare la propria corsa per gli infortuni, 7 a fine stagione. Una vera e propria maledizione, sostituita quest’anno dalle difficoltà incontrate con Sarri.


Discorso che vale, conclude il quotidiano, anche per Dia. Arrivato a Formello da separato in casa alla Salernitana, il senegalese ha ritrovato continuità e gol in un ruolo inedito. Dopo un paio di gare altalenanti col 4-3-3 infatti Baroni passò al 4-2-3-1 inserendo alle spalle di Castellanos proprio il numero 19. Una mossa che ha fatto saltare il banco sino a novembre, prima che la malaria e gli acciacchi alla caviglia non facessero precipitare la stagione di Boulaye. Altri tempi. Con Sarri invece ha cominciato da vice Taty segnando un gol da subentrante col Verona e fallendo la prima occasione dal 1’ nella
stracittadina. Decisamente meglio invece a Marassi, dove giocando al fianco di Castellanos gli è mancato solo il gol. Trovarlo oggi col Torino (come lo scorso anno e sempre alla sesta giornata) sarebbe la cura migliore prima di partire per la convocazione del Senegal.

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Lazio, la coppia Taty-Dia convince: i numeri dei biancocelesti con le due punte in campo

Con i due in campo la Lazio sembra essere più pericolosa ed effettivamente lo è: a confermarlo sono i numeri.

Lo scorso anno insieme hanno funzionato e anche Sarri è soddisfatto della prova di Marassi di Castellanos e Dia. Per la prima volta il tecnico ha optato per le due punte e potrebbe rimetterle in campo anche sabato contro il Torino.

Come sottolinea Il Messaggero, l’anno scorso, fra Europa (Ajax e
Real Sociedad) e campionato, furono addirittura dodici i successi in diciotto gare (3 pari e appena 3 ko) con questa coppia d’oro. Già dopo la prima debacle di Como, si legge, alcuni senatori avevano consigliato al Comandante di passare dal 4-3-3 a uno schema più congeniale alle caratteristiche di questa “nuova” Lazio, Sarri ci pensava da tempo, ma si è convinto solo quando l’emergenza totale lo ha messo con le spalle al muro. Gli acciacchi di Pedro in extremis lo hanno costretto a un 4-4-2 puro in fase di non possesso (evidente la linea Dia-Castel-lanos, e Zaccagni e Cancellieri larghi sull’esterno), anche se ora Mau vuole far passare la traccia del 4-2-3-1: «Io questo modulo l’ho fatto dal 2002 al 2016. È una valida alternativa e infatti l’abbiamo provato per tutto il ritiro estivo. Solo il tempo però ci dirà se questo è il vestito migliore, che utilizzeremo di più, oppure no. Va bene, se manteniamo l’equilibrio», ha detto del post gara di Marassi.

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Lazio, altro guaio: Pedro non al meglio, Dia si scalda

Questa sera la Lazio scende in campo a Genova contro la squadra di Vieira. Una partita che la Lazio non può permettersi di sbagliare. La gara sarà dura con Sarri che può contare solo su due centrocampisti: Cataldi e Basic. Entrambi giocheranno dal primo minuto con il croato che avrà la sua grande occasione.

Il resto della formazione è presto scelta ma c’è ancora un dubbio davanti: Castellanos è sicuro del posto ma al suo fianco non è scontata la presenza di Pedro. Lo spagnolo non è al meglio e potrebbe lasciare il posto a Dia. L’ex Salernitana deve riscattarsi dal gol divorato nel derby.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, Dia con Taty per restituire pericolosità all’attacco. Ma tutto sta nelle responsabilità dei giocatori” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Il 4-4-2 per Genova potrebbe essere una soluzione competitiva, quello che a me interessa è che ci sia maggiore presenza nel riempire l’area avversaria. Giocare con due punte potrebbe aiutare. Il Genoa è alla nostra portata, il resto è nella testa dei nostri giocatori. Le determinanti sono nelle resposabilità che i giocatori della Lazio vogliono prendersi. L’obiettivo deve essere quello di essere più pericolosi ed in tal senso direi più Dia titolare con Pedro nella seconda parte della gara. Dia e Taty insieme possono dare maggiore presenza all’attacco, credo che il senegalese possa far male al Genoa. Insieme nella scorsa stagione in coppia hanno funzionato benissimo, sono funzionali l’uno all’altro. Con Pedro alle spalle del Taty le cose cambiano, dovresti andare di più sulle combinazioni strette.

Il rientro di Vecino? Utile per la panchina, dopo tanto tempo di assenza il problema è la tenuta. Può essere importante a gara in corso”.

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Lazio, Sarri valuta l’idea doppio centravanti: Dia-Castellanos si preparano per il Genoa

Poco precisi sotto porta tutti e due, Sarri pensa alla possibilità di schierarli insieme.

I gol divorati al derby, soprattutto quello di Dia, aprono il dibattito sull’attacco biancoceleste: Sarri scuote sia lui che Castellanos e, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, valuta anche la Lazio con due centravanti.


Per Taty, si legge, 9 tiri, ma la media-gol resta bassa; senegalese impreciso: pesano i gol mancati. Sarri chiede a tutti e due precisione, lucidità sotto porta, brillantezza, freddezza.

L’emergenza a centrocampo spinge verso una soluzione vecchia: Taty e Dia in coppia. L’anno scorso, conclude il quotidiano, hanno segnato entrambi al Genoa. Sarri ci pensa nel 4-4-2, opzione principale al vaglio per lunedì. L’altra è il 4-2-3-1, modulo di un anno fa.