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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Carenze mentali della Lazio evidenti. Sarri un vanto, ma ha le sue responsabilità…” (AUDI0)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lazio ci ha abituato a questi cali di tensione, non mi sorprendo. Inizialmente ero in attesa di capire cosa potesse accadere, c’era un contesto che poteva essere più formativo per la ripresa post Mondiale. Invece non è accaduto. C’è qualcosa che non va nella testa dei calciatori, Sarri è un vanto per la Lazio ma bisogna anche dire che il tecnico ha delle grosse responsabilità. E’ lui che deve trasmettere un altro modo di scendere in campo alla propria squadra. Quanto accaduto a Genova con la Samp, a Lecce e con l’Empoli non è possibile. La Lazio è quinta in classifica, ma ha sprecato almeno quattro punti in più senza affanni. Ci sono carenze mentali evidenti, malgrado i numeri difensivi sono buoni. Sarri è talmente integralista che su alcune cose non ci lavora bene”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Cancellieri in prestito? Sarebbe un bene per lui e per il mercato della Lazio”

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

Cancellieri in prestito per farlo crescere e liberare una casella per un altro attaccante? Credo sarebbe un’idea giusta per lui. Credo che questa piazza per lui sia ancora troppo pressante, non ha ancora mostrato nulla delle sue potenzialità. Andare a giocare sei mesi sarebbe un’opportunità di ulteriore crescita. Tra l’altro anche Romero nelle gerarchie di Sarri ora sembra averlo superato. Meglio fare sei mesi fatti bene per poi riparlarne a giugno. Per la Lazio sarebbe anche un’occasione per aggiungere quel vice Immobile che serve. Giocatori come Cancellieri e Maximiano hanno imboccato una strada nella Lazio che non permette loro di acquisire conoscenze. Mi piace molto Sanabria del Torino. Calciatore perfetto per giocare anche gli ultimi 20′, ha qualità anche di raccordo. E’ un attaccante simile a Floccari, sa venire incontro, giocare la palla e far reparto da solo”.

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio dei blackout: il campionato non aspetta più

Sarri alla ricerca della Lazio perduta quasi ci fosse una crisi di rigetto. Sette punti nelle ultime sei partite, sei gol segnati, dieci reti subite. Che fine ha fatto la squadra che aveva acceso i sogni dei laziali? Si è smarrita, ingoiata da quei cinquanta giorni di sosta per la Coppa del Mondo che avrebbe dovuto rafforzare schemi e convinzioni e che, al contrario, ha annacquato le certezze rafforzando i dubbi latenti. Il percorso fino alla fine di ottobre era stato virtuoso, con la brillante vittoria ottenuta contro l’Atalanta a segnare l’apice di una scalata che appariva inarrestabile; la sbandata casalinga contro la Salernitana era sembrata causale al cospetto dell’esaltante vittoria con la Roma, ottenuta cambiando il copione abituale; la successiva affermazione con il Monza – stentata, di misura, in extremis – aveva rinvigorito la classifica senza accendere troppi interrogativi. Tuttavia il tragitto delle ultime tre tappe è stato avaro di punti e ricco di recriminazioni; la pesante sconfitta di Torino contro la Juve era passata quasi in secondo piano con l’imminente inizio del Mondale. Così come era passato in secondo piano il declassamento dall’Europa League alla Conference League, con l’impegno europeo vissuto come un gravoso intralcio piuttosto che come una preziosa opportunità. Arrivati alla sosta, il quarto posto in classifica era stato accolto con rassicurante ottimismo considerando il lungo periodo che la squadra avrebbe avuto a disposizione per poter lavorare al meglio; quaranta giorni per spiccare il volo ottimizzando un lavoro quotidiano, costante e prolungato. La falsa ripartenza contro il Lecce e il deludente pareggio ottenuto contro l’Empoli hanno certificato che i problemi della Lazio risiedono altrove, e non sono ascrivibili ai numerosi impegni infrasettimanali. Troppe rimonte subite, troppi punti gettati al vento, con una squadra che fatica a restare in partita per novanta minuti e palesa preoccupanti blackout che finiscono per danneggiare prestazioni – pur buone – in maniera irrimediabile. Problema fisico e mentale, sembra un film di zemaniana memoria, dove la spasmodica ricerca dell’estetica finisce col penalizzare una praticità machiavellica; il dogmatismo sarriano non prevede cambi di schemi, il copione è sempre lo stesso e va ripetuto all’infinito tenendo lontana quella duttilità che in certe occasioni sarebbe potuta essere utile alla squadra senza generare fraintendimenti tattici. Sarri, oltre che essere un tecnico preparato, è un uomo illuminato: saprà riprendere la rotta tracciata nei primi mesi di campionato quando – nelle prestazioni della Lazio – era riuscito a coniugare forma e sostanza. Ma arrivati a questo punto, sarà necessario agire in fretta: il campionato non aspetta nessuno. Il Tempo

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STATISTICHE

Sarri si consola con il ritorno del mago: numeri top con l’Empoli

Dentro o fuori il progetto Lazio? Luis Alberto risponde sul campo. Ha messo da parte le voci di mercato che lo vedrebbero, per l’ennesima volta, lontano da Roma. Si è messo alle spalle pure il problema al ginocchio, tornando così titolare all’Olimpico per la (sfortunata) partita contro l’Empoli. Nel mare di amarezza dopo la rimonta subita c’è una luce accesa dal Mago, grande protagonista della partita. Della serie: quando vuole ed è in forma rimane quel giocatore imprescindibile per una Lazio che vuole sognare in grande.

Luis Alberto, numeri alla mano

Giostra e distribuisce palloni. Le azioni pericolose della Lazio passano sempre dai piedi di Luis Alberto. Contro l’Empoli sono 19 i passaggi riusciti sulla trequarti. Nessuno meglio di lui. Come con le occasioni da gol, 5, più di Felipe Anderson e Immobile. E ancora: 87 palle giocate (il migliore tra i 22 giocatori in campo), 63 passaggi riusciti (meglio solo Ismajli con 67) e 4 passaggi chiave. Quarto giocatore biancoceleste per chilometri percorsi (11.381) e ben 5 palloni recuperati. Senza dimenticare l’assist per il gol di Felipe Anderson. Luis, da quando gioca in Serie A (stagione 2016/2017), ha centrato il 50esimo passaggio vincente. Staccato il Papu Gomez (49), Insigne (48) e Calhanoglu (47). Segno che quando sta bene è un giocatore fondamentale per una squadra che sogna grandi obiettivi. Corrieredellosport.it

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – Paradiso: “Vedo il bicchiere mezzo pieno: la Lazio è forte” (AUDIO)

Tommaso Paradiso a Sei volte buongiorno!

“Vado un po’ controcorrente: vedo il bicchiere mezzo pieno perché a me la Lazio piace. E’ forte e gioca bene. Ci sta dicendo anche male perché esiste la sfortuna e ci manca un uomo d’ordine in campo. Uno che comprenda meglio i momenti della partita. Manca quella cazzimma che hanno altre squadre. Ad esempio, fossi in Basic la prossima volta che il Mister mi manda in campo, a costo di farmi male spaccherei il mondo.

La cosa più importante è che si vede che questa squadra ha un’identità, si vede che è la Lazio di Sarri. Il lato negativo è che vince solo se sta sempre al 150% e se attacca. Se prova a fermarsi, va in difficoltà.

Indubbiamente questi problemi emergono quando devi dare fondo ai cambi. E pure questo è un limite. Non voglio parlare dell’arbitro perché non voglio dare alibi, però…”

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Difficile da digerire quando fai una gara di livello. Questione di cilindrata mentale” (AUDIO)

Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare il 2-2 contro l’Empoli: “Abbiamo fatto una buona partita, di alto livello. Abbiamo commesso un’ingenuità sul 2-1, quello è stato l’errore della partita, poi secondo me c’è stato un pizzico di sfortuna. Lotito era dispiaciuto per il risultato finale, ma non per la prestazione. Difficile da digerire, così è un po’ complicato: lo facciamo troppo spesso, paghiamo tutte le piccole cose che sbagliamo”.

Miglioramenti? Abbiamo questa grande difficoltà di stanchezza mentale, dal punto di vista fisico se confronti i numeri sono quasi identici col secondo tempo, la squadra ha piu difficoltà ad andare in stanchezza mentale e non riesce a tenere la partita per 90′ minuti.Elementi che mancano? Non so, la paura è che sia la cilindrata mentale, in questo momento stiamo dando segnali che non siamo di grande cilindrata”

Nel post partita di Lazio-Empoli, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Oggi abbiamo disputato una delle migliori prestazioni della stagione. Abbiamo avuto in mano il pallino del gioco per quasi tutta la gara, commettendo un’ ingenuità sul primo gol subito. Il secondo gol purtroppo è stata una situazione sfortunata. Dispiace per il risultato, siamo in un momento anche in cui paghiamo al massimo prezzo ogni minimo errore.

Facciamo fatica a mantenere la massima applicazione per tutti i novanta minuti, abbiamo sempre un frangente in cui caliamo a livello di energie mentali. Credevamo di aver risolto il problema, ma forse non ci siamo riusciti.

La squadra si sta esprimendo in porzioni di partita di alta qualità. A livello tattico e tecnico siamo arrivati a un punto notevole. Ci manca il fatto di capitalizzare il tutto e il portare questi momenti a una maggiore durata.

Ora siamo arrabbiati per non aver portato il risultato a casa. Nel calcio moderno la cura dei particolari è fondamentale e oggi siamo stati anche sfortunati”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Perso per dettagli. La Lazio è viva e ancora in lotta per tutto” (AUDIO)

A QUELLI CHE… , Giulio Cardone di Repubblica!

“Di fronte a quello che è accaduto ieri a Roma e Lazio, si capisce quanto il calcio sia surreale, fantasioso e casuale. Sarri è stato fin troppo lucido a fine partita… oggi sono più affranto che arrabbiato. Dopo Lecce ero arrabbiato, ma ieri no. Ieri hai perso per dettagli e purtroppo bisogna analizzare quelli. Ad esempio: perché andare a saltare in attacco con i centrali a 7 minuti dalla fine sul due a zero? Anche il modo in cui la Lazio ha protestato sulla scandalosa espulsione di Bandinelli dava l’idea che la Lazio ci stesse con la testa. Purtroppo i dettagli ci hanno ammazzato. Basic che sbaglia un passaggio banale, Ciro che cincischia sul 2-1, Pedro che si fa fare il tunnel, Anderson che fa un assist a Marin… non c’è stata la percezione del pericolo.

Ieri ho sentito più volte colleghi stimati di DAZN dire: La bellissima classifica della Roma”. Ma se abbiamo gli stessi punti e per scontri diretti siamo pure avanti, come fa la loro ad essere bellissima e la nostra no?

Sarri insiste molto sull’aspetto mentale, ma la frase più importante è quella sulla Champions. Dire che è un miracolo andarci non mi è sembrato un bel messaggio. E’ anche vero che l’effettivo valore della Lazio è questo: se arrivi quinto hai fatto bene, molto bene. Chi è sopra alla Lazio costa il triplo come ingaggi e cartellini. Questo va detto.

Sarri dice che la Lazio è una squadra molto forte quando può giocare partite “pulite”. Appena si sporcano, ci sono problemi”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, un compleanno rovinato da un “suicidio sportivo”

Avrebbe voluto festeggiare il 123esimo compleanno con i tre punti la Lazio, che si rammarica per il “suicidio sportivo” – così lo definisce Repubblica – di ieri contro l’Empoli. “Un incubo, altro che festa. Dopo il tracollo di Lecce, la Lazio pareggia 2-2 con l’Empoli all’Olimpico, subendo 2 gol negli ultimi minuti”, scrive il quotidiano, che poi aggiunge: “Niente palloncini o sorrisi leggeri per la festa dei 123 anni, in programma questa sera a cena all’Hotel Cavalieri (ieri notte invece il brindisi dei tifosi a Piazza della Libertà). Solo musi lunghi, rabbia e  amarezza”. Sololalazio/La Repubblica

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DICHIARAZIONI

Lazio, Romagnoli: “Buttati punti importanti, pensiamo a lavorare e a vincere col Sassuolo” (AUDIO)

Il difensore della Lazio Alessio Romagnoli ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il match casalingo contro l’Empoli pareggiato per 2-2.

Avete un problema di tenuta mentale?
“Penso di sì, il mister ha ragione. Abbiamo fatto una buonissima partita per 80 minuti, poi ci siamo fatti due gol da soli. Dispiace, perché buttiamo punti importanti”.

Non siete riusciti a rimanete in partita fino alla fine?
“Dopo il 2-1 siamo rimasti in gara. C’è mancato quel pizzico per non soffrire negli ultimi minuti. Quando sei sopra 2-0 in casa devi mettercela tutta, perché queste partite sono fondamentali per raggiungere i nostri obiettivi”.

Ci pensi alla Nazionale?
“La Nazionale è il sogno di tutti, poi le scelte le farà il mister. Io penso a fare il massimo con la Lazio”

Dopo Lecce c’è stata una presa di coscienza?
“Ovviamente, si può perdere ma non in quel modo. Oggi è stata un’altra partita, dominata anche dopo il primo gol subito. Dobbiamo stare in silenzio, lavorare e vincere col Sassuolo che non sarà facile”.

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SERIE A

Lazio-Empoli, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Lazio-Empoli


LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Vecino; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni
Allenatore: Maurizio Sarri

EMPOLI (4-3-1-2): Vicario; Ebuehi, Ismajili, Luperto, Parisi; Grassi, Marin, Bandinelli; Baldanzi; Caputo, Satriano
Allenatore: Paolo Zanetti.