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DICHIARAZIONI

Lazio, Gila: “Primi e felici. Ora dobbiamo ritrovare energia. Ruolo? Mi piacciono le sfide”

Nel post partita di Braga – Lazio è intervenuto ai microfoni ufficiali del club Mario Gila per commentare la sfida, oggi schierato in un ruolo inedito a centrocampo a causa dei tanti assenti. Ecco di seguito le sue parole: “Partita difficile, avevamo la squadra corta. Nonostante la sconfitta dobbiamo ricordare la ottime partite che abbiamo giocato. Siamo arrivati primi, siamo molto feliciNuovo ruolo? Mi piacciono le sfide nuove e affrontare le difficoltà.

È difficile adattarsi in una posizione diversa, ma mi sono sentito bene e mi sento pronto per aiutare la squadra. Dobbiamo ritrovare continuità negli allenamenti e negli aspetti tattici, dobbiamo ritrovare energia e sfruttare questo momento per affrontare al meglio il prossimo turno di qualificazione. Ricordo migliore? Ci sono state molte belle vittorie, non era facile arrivare primi e sono molto contento per il percorso fatto. Oggi abbiamo perso, ma siamo molto sicuri di noi stessi“.

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EUROPA LEAGUE

Sconfitta indolore a Braga: la Lazio chiude la prima fase di Europa League in vetta alla maxi classifica

La Lazio chiude questa prima fase di Europa League con una sconfitta indolore: a Braga passano i padroni di casa 1-0, rete di Horta ad inizio gara. Biancocelesti comunque primi nella maxi classifica.

PRIMO TEMPO

Baroni parte con una Lazio insolita: in mezzo al campo la coppia inedita formata da Mario Gila e Dele-Bashiru. Dietro scelte obbligate con Marusic e Pellegrini ai lati di Gigot e Romagnoli. Davanti Tchaouna, Pedro e Noslin alle spalle di Castellanos. I biancocelesti iniziano male e Horta porta avanti il Braga al sesto minuto. La reazione però non manca e i capitolini crescono col passare del tempo. Su tutti è Pedro a rendersi pericoloso ma la Lazio all’intervallo è sotto 1-0.

SECONDO TEMPO

La Lazio riparte con il piglio giusto ma senza creare grossi pericoli ai portoghesi. Primo cambio al 66′ per mister Baroni: fuori Tchaouna, al suo posto Isaksen e subito il danese ha impegnato il portiere avversario. Altra sostituzione al 70′: Dia prende il posto di Gila. A seguire out anche Pellegrini e Castellanos, in campo i giovani Zazza e Balde. Nel finale occasioni da entrambe le parti con il raddoppio dei portoghesi allo scadere annullato per fuorigioco. Ripresa sicuramente più convincente rispetto alla prima frazione di gioco, ma i biancocelesti non riescono ad evitare la sconfitta che però non toglie la vetta nella maxi classifica di questa prima fase di Europa League. Domani i sorteggi sveleranno la prossima avversaria della Lazio.

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EUROPA LEAGUE

Braga-Lazio, i convocati di Baroni: in lista 5 Primavera

Il tecnico della Lazio Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in trasferta contro il Braga (ore 21:00). Foltissima la lista degli indisponibili: Vecino, Lazzari, Guendouzi, Tavares, Patric e gli squalificati Zaccagni e Rovella.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gigot, Gila, Marusic, Pellegrini, Romagnoli, Zazza;
Centrocampisti: Dele-Bashiru, Di Tommaso, Nazzaro;
Attaccanti: Balde, Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Serra, Tchaouna.

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EUROPA LEAGUE

Braga-Lazio, Baroni: “Siamo contati, ma voglio una partita vera. Mercato? Non è compito mio”. Su Guendo e Tchaouna…

La conferenza stampa di Marco Baroni alla vigilia di Braga-Lazio, ultima gara della fase a classifica unica di Europa League dallo stadio Comunale di Braga:

Quali sono le motivazioni che porterà la squadra nella sfida di domani? Ha visionato qualche giovane della Primavera per domani?

“Abbiamo portato i ragazzi giovani che stanno facendo meglio, anche se domani siamo numericamente contati dobbiamo fare una partita vera, è quello che vogliamo con la squadra. La nostra concentrazione massima è rivolta alla gara di domani”.

Quanto è cresciuto lei durante questa Europa League?
“Io cresco ogni gara, chi fa questo mestiere ed è ambizioso deve porsi come obiettivo andare sempre oltre i limiti. Non sono contento per quanto successo domenica, accetto le critiche e me le devo assumere. Per alcune scelte devo dire che le rifarei perché hanno una natura che ci ha portato anche in Europa a far bene. È stata una gara particolare dove l’avversario ha raccolto tutto ciò che ha fatto, che è stato poco, mentre noi non siamo riusciti anche se la produzione offensiva è stata buona. Devi sempre avere qualcosa su cui ancorarti forte, l’identità della squadra e la produzione offensiva fatta anche nelle difficoltà è stata importante. Siamo i primi a metterci in discussione e faremo in modo di ridurre quei pochi errori che paghiamo a caro prezzo”. 

Non aveva neanche una panchina europea ed è primo quasi matematicamente, questo cosa significa?
“Il calcio non è uguale a tutti i livelli, ci sono i livelli. Io ho lavorato duro per avere una chance, ma grande merito di questi risultati è dei calciatori. Io sono felice del percorso fatto, ma non abbiamo fatto niente. Nell’essere ambiziosi dobbiamo chiedere molto a noi stessi individualmente e di squadra, questa competizione è meravigliosa ma c’è anche il percorso in campionato. Domani anche se incontriamo un avversario forte servirà una partita importante a prescindere dalle assenze che abbiamo”. 

Come stanno Guendouzi e Dia? Chi può sostituire Guendouzi? Sul mercato ha chiesto delle caratteristiche specifiche alla società?
“Guendouzi ha avuto un attacco influenzale e per questo è rimasto a Roma, abbiamo anche Dia che stamattina è stato preservato ma è con noi. Devo valutare, è molto probabile che Gila possa giocare a centrocampo perché secondo me lo può fare, ma sto anche valutando alcuni ragazzi che abbiamo portato. Sicuramente qualcuno sarà della partita. Sul mercato capisco che la finestra è aperta ed è un tema, io chiaramente ho parlato con la società delle possibili esigenze della società, ma questo non è compito mio. La mia attenzione è sempre rivolta a chi eventualmente arriva e ai ragazzi che ho a disposizione, io guardo quello che ho e non quello che potrei avere”.

Si può sperare di ripetere il miracolo dell’Atalanta dello scorso anno? Cosa può portare Gila da mediano?
“Gli sto cucendo un ruolo che possa interpretare, sarà importante la sua disponibilità. Si alza di qualche metro, è un ragazzo giovane che avrà un futuro importante e queste possono essere delle opportunità di crescita per lui. Guai a non avere sogni, ma poi bisogna dargli corpo con il lavoro. Ci sono ampi margini di miglioramento e dobbiamo crescere, solo migliorando possiamo arrivare fino in fondo”. 

Qualche giocatore come Tchaouna può essere preservato in chiave mercato?
“Domani chi gioca veste la maglia della Lazio, siamo tutti professionisti e dobbiamo convivere con la finestra di mercato aperta. Non ho nessun dubbio che sarà un’opportunità individuale e di squadra, domani si gioca una gara di Europa League contro un avversario importante. Questo è l’aspetto che va oltre tutto, servirà una squadra che scende in campo con la voglia e il piglio giusto per fare una grande partita”. 

Si aspettava un cammino così entusiasmante in Europa? Quanto questo cammino è servito per l’autostima della squadra?
“Vincere le partite fa mentalità, non esiste costruire una mentalità vincente senza vittorie. La squadra deve lavorare nel coraggio e nella fiducia, questo ti porta ad alzare quell’autostima che è fondamentale. Siamo contenti del percorso, vogliamo continuare ma ripeto che gli obiettivi si guardano all’inizio, poi si deve abbassare la testa e lavorare. La cura dei dettagli e il miglioramento che dobbiamo fare nella gestione della partita ci può portare in fondo all’obiettivo, questo è il passo più importante che dobbiamo fare”. 

Cosa conosce del Braga? La Lazio è favorita domani?
“In queste gare non ci sono dei favoriti. Ho visto molte partite del Braga, è una squadra pericolosa che fa una costruzione verticale e alternano costruzione a tre e a quattro. Abbiamo cercato di preparare bene la partita anche se abbiamo avuto poco tempo, domani affrontiamo un avversario di livello e ci sarà da lottare forte sul campo”.

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EUROPA LEAGUE

Braga-Lazio, Romagnoli: “Vogliamo il primo posto. Approcci sbagliati? No, a volte manca la reazione”

Braga-Lazio, la conferenza stampa di Alessio Romagnoli alla vigilia del match. Braga-Lazio è ultima gara della fase a classifica unica di Europa League dallo stadio Comunale di Braga:

Critiche e futuro

“Non mi interessano le critiche, penso solo a fare bene e dare il massimo. Per il futuro non lo so, non dovete fare questa domanda a me. C’è chi dice che dovevo andare via in passato o che andrò via. Io qui sto bene, sto veramente bene. Ho voluto io tornare qui. Finché posso dare una mano lo farò, poi vedremo, non so dire quello che succederà”.

 Approcci sbagliati

“Non è questione di approccio sbagliato, la nostra difficoltà è reagire al momento negativo. Con la Roma e con la Fiorentina abbiamo preso due gol subito, può succedere di partire male ma serve la forza mentale per essere dentro la gara e ripartire. In questo senso dobbiamo crescere”.

Si parla poco di Romagnoli?

“Meglio, così posso lavorare tranquillamente. Non mi piace stare al centro dell’attenzione, qui o altrove ho sempre cercato di lavorare bene e di dare il massimo. I risultati aiutano a far parlare bene, il primo anno abbiamo fatto bene a livello difensivo. Ora si parla dei giovani, è giusto, tanti stanno crescendo bene. Va bene così. Io devo solo lavorare per la squadra e dare tutto me stesso”. 

Si può ripetere la stagione del secondo posto?

“Dipende da noi, dobbiamo avere l’ambizione di vincere ogni partita. Vogliamo crescere, vincere aiuta a vincere, sappiamo che si può fare qualcosa di importante, non dobbiamo sederci e continuare a lavorare. Anche domani sarà importante come sfida da giocare, siamo pochi ma dobbiamo dare tutto, vogliamo arrivare primi e vincere tutto ciò che si può”.

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AVVERSARIO

Braga, Carvalhal: “Giocheremo contro la squadra migliore dell’Europa League”

Alla vigilia di Braga-Lazio, parla in conferenza stampa Carvalhal, tecnico della squadra lusitana:

“Affronteremo la squadra migliore di questa competizione. Sono al primo posto e hanno segnato 22 dei 24 punti possibili. Hanno sempre segnato 2 o più gol fuori casa. Siamo consapevoli che è una squadra molto forte, ma siamo anche consapevoli che per andare avanti dobbiamo vincere. E questo è il nostro obiettivo. Il primo obiettivo è vincere la partita, è inutile contare e guardare gli altri. L’obiettivo totale è battere un avversario difficile. Il 2° obiettivo è passare alla fase successiva, il 3° è mantenere livelli di coesione nel compito. A questo livello non c’è decompressione. Le squadre sono molto mature. Ho guardato la lista Uefa e non credo che ci sarà molto turnover alla Lazio, perché la rosa non è molto numerosa. Le nostre assenze per punizione forse si fanno sentire di più. Ci piacerebbe molto avere Bruma, Zalazar e Vitor perché sono grandi giocatori. Non lo sono, diamo il massimo e combattiamo con ciò che abbiamo. Crediamo molto in loro per riuscire a sconfiggere un avversario molto difficile. Salazar? Non è un infortunio grave. È leggero. Non è una lesione ricorrente, è localizzata altrove nel muscolo. Ma non è grave, non è una di quelle cose da cui passi molte settimane lontano”.

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EUROPA LEAGUE FORMELLO

FORMELLO – Lazio, rifinitura anti-Braga: anche Guendo e Dia assenti, Baroni prepara la rivoluzione. Gila da mediano (FT/VD)

FORMELLO Unico ed ultimo allenamento prima della partenza per il Portogallo per la capolista d’Europa League. Domani a Braga si chiude il cerchio del capolavoro per la squadra di Marco Baroni che questa mattina ha preparato l’ottava giornata della prima fase, dopo aver concesso un giorno di riposo extra ieri. Qualificazione diretta acquisita, primo posto praticamente in tasca: in terra lusitana l’obiettivo è quello di chiudere in bellezza per mantenere l’imbattibilità per ranking e prestigio.

Alle già numerose defezioni (Lazzari, Patric, Vecino e Tavares infortunati; Zaccagni e Rovella squalificati; Hysaj, Castrovilli, Ibrahimovic e Basic fuori lista), si sono aggiunte le assenze di oggi di Guendouzi e Dia. Per loro dovrebbe essere solo gestone: l’obiettivo numero uno è preservare più titolari possibili nell’ottica di Cagliari.

Troveranno spazio Mandas, Gigot, Dele-Bahiru, Noslin, Pedro, Tchaouna; prevista staffetta in difesa tra Gila e Romagnoli. Marusic e Pellegrini terzini obbligati; in avanti Castellanos dovrebbe partire titolare, mentre a metà campo l’incognita riguarda il compagno di Dele-Bashiru. Se Guendo riposerà potrebbe toccare anche ad un giovane della Primavera. Non a caso in gruppo, questa mattina, figuravano anche Bordon, Balde, Serra, Di Tommaso, Zazza e Nazzaro (non tutti partiranno con la squadra). Ma attenzione alle prove: è stato testato in quella zona anche Mario Gila.

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Marusic, Gigot, Romagnoli, Pellegrini; Dele-Bashiru, Gila; Tchaouna, Pedro, Noslin; Castellanos. A disp.: Provedel, Furlanetto, Zazza, Gila, Nazzaro, Di Tommaso, Balde, Isaksen, Serra. All.: Baroni.

Di seguito le immagini della rifinitura aperta ai media nei primi 15′ (stasera allo stadio Comunale di Braga la conferenza stampa di Baroni ed un tesserato):

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Casadei potenzialmente un nuovo Vecino” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI IN COLLEGAMENTO A ‘NMM’

“Casadei? Bisognerebbe stare nella testa di Baroni per capire dove lo metterebbe in campo nella Lazio di oggi. In altre parole, se da mediano o da mezzala nel 4-3-3 all’occorrenza. Penso più la seconda, se guardo alle caratteristiche del giocatore. Abbiamo detto che ricorda un po’ un Vecino giovane: ha delle caratteristiche simili. Lui (Casadei) ha cilindrata e qualità fisiche e tecniche interessanti. Un grande Under 20, in tanti lo consideravano fra i migliori al mondo per quella categoria”.

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EUROPA LEAGUE RASSEGNA STAMPA

Lazio, a Braga per la storia e per il ranking

Braga per la storia, per l’ottava sinfonia. La Lazio è in vetta alla classifica di Europa League da ben 127 giorni e domani si gioca per l’aritmetica del primo posto, oltre che per un‘imbattibilità condivisa con soli 5 club di tutti i 108 che giocano le tre competizioni europee: Manchester United, Galatasaray, Liverpool, Chelsea e Guimarães. La Lazio ha un bottino di 6 vittorie e 1 pareggio in 7 gare, una striscia senza sconfitte che si è vista solo altre 5 volte nei gironi europei (con 6 turni, però). 

Come scrive il Messaggero, arrivati a questo punto del percorso si potrebbe accogliere a cuor leggero anche una sconfitta in Portogallo, sia per ragioni di cabala (meglio una sconfitta indolore ora che una negli ottavi), sia per una rivalità cittadina, visto che un’eventuale vittoria del Braga potrebbe complicare la qualificazione della Roma ai playoff. 

La verità, però, è che un ulteriore successo biancoceleste sarebbe contribuirebbe e non di poco al ranking UEFA e quindi ad un eventuale quinto posto per la Champions anche la prossima stagione. La Lazio non ha mai vinto quattro trasferte di fila in Europa, è il momento di cambiare la storia. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Scelte e mentalità, tutte medaglie al petto di Baroni. Parole Fabiani un riferimento polemico per la panchina di Dele…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“In 35 anni di Lazio non mi è mai capitato di ascoltare i giocatori elogiare in questo modo e con questa continuità il proprio allenatore, questo caso Marco Baroni. Quanto detto da Zaccagni definisce il motivo per il quale ieri è stato scelto di mandare in campo tutti i titolari. Questione di mentalità, di addestramento a dare sempre tutto, uno strumento per alimentari convinzioni ed entusiasmo. Qualcosa di speciale sta accadendo. Il ragionamento che poteva favorire il turnover in ottica Fiorentina era dettato dalla vicinanza delle gare, ma onestamente ha avuto ragione Baroni, al di là di come andrà con la Fiorentina. Anche perché, il secondo tempo è stato un allenamento che ha permesso anche di gestire le forze. Anche su Isaksen si può ragionare nell’ottica di quello che gli chiede Baroni. Vuole che punti l’uomo, si prenda dei rischi e ieri facendolo ha generato il doppio giallo a Munoz. Sono tutte medaglie al valore sul petto di Baroni.

“Le parole di Fabiani ieri prima della gara mi sono sembrate un riferimento polemico, secondo me, poco opportuno nei confronti di Baroni e della non scelta di Dele-Bashiru. Baroni, poi, ieri, esce allo scoperto e sottolinea di aver bisogno di un difensore centrale”.