GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Sono molto felice per Ciro Immobile, era dispiaciuto per la scelta di Sarri di preferire Castellanos dall’inizio e sarebbe stato grave il contrario (ride, ndr). Era giusto voler giocare e dentro quel rigore c’è tanto. C’è la freddezza, c’è una serenità che piano piano sta ritrovando, ha vissuto quel momento da campione. In quel rigore c’è consapevolezza, tecnica e lucidità. Quel rigore pesava quintali, segnarlo così è la certificazione del campione che è. E’ stata molto bella la sua dichiarazione alla fine, è un punto di partenza, c’è voglia di resettare molte cose che sono accadute in questa settimana e ripartire di slancio, definitivamente. E’ evidente che deve ritrovare la migliore condizione fisica, ma ieri è stata una notte importante.
Dalla Lazio ci si aspetta un miglioramento, siamo a fine ottobre, c’è ancora tanto da fare e da giocare. La squadra ha le risorse per migliorare, per farci vedere più spesso un calcio più dominante, quello che vorrebbe Sarri. Poi ha ragione Bruno (Giordano, ndr) nel dire che dobbiamo dimenticare un certo tipo di approccio offensivo e divertente e che si deve vincere attraverso concetti come il sacrificio ed il contropiede. Dipende dal tipo di gare, ci sono avversari ed avversari, periodi e periodi. Non fare sempre la stessa cosa, non proporre sempre lo stesso tipo di calcio sarà importante. Ci sono gare in cui la Lazio dominerà ed altre in cui devi essere più furbo per andarti a prendere le gare con carattere, cuore ed una tattica più pragmatica.
Non ho visto un grande palleggio da parte della Fiorentina, anzi spesso è stata facilmente consegnata la palla alla Lazio che non è riuscita ad approfittarne. Ci sono stati momenti in cui a campo aperto dovevi puntare la porta con tre passaggi, cosa che non sempre è stata fatta per colpe tue. Nel primo tempo non c’è stato un dominio totale della Fiorentina, nella ripresa la Lazio ha creato almeno sei occasioni clamorose“.