FORMELLO – In casa Lazio ci sarà turnover. Tudor dovrebbe mischiare un po’ le carte in vista della partita con la Juventus. Rispetto alla gara vinta con il Genoa a Marassi, i biancocelesti dovrebbero ritrovare Guendouzi e Cataldi. Fuori Vecino e Kamada. Sugli esterni inevitabili le scelte di Hysaj e Marusic, fuori Lazzari, infortunatosi venerdì scorso. In attacco gli stessi tre di Genova.
Probabile formazione (3-4-2-1): Mandas Patric Romagnoli Gila; Hysaj Guendouzi, Cataldi Marusic; F. Anderson Luis Alberto; Castellanos.
FORMELLO – Dall’Olimpico a Marassi, dalla Salernitana al Genoa, per la prima volta da quando Tudor siede sulla panchina biancoceleste sarà la stessa Lazio. Complici anche le indisponibilità (Provedel, Zaccagni e Guendouzi), il croato ha chiuso con gli “esperimenti” e non si fa condizionare dal addii promessi o annunciati. Toccherà ancora a Luis Alberto e Felipe Anderson muoversi alle spalle della punta, con il brasiliano che si muoverà a sinistra in fase di ripiegamento (4-4-1-1). Le prove della rifinitura sono una conferma: Castellanos giocherà la terza da titolare nelle ultime quattro.Immobile ha fatto un passo indietro, non sarà convocato, sente ancora fastidio al ginocchio dopo il ritorno in gruppo di ieri.
Con il recupero di Marusic, anche stessa composizione del centrocampo: Vecino-Kamada in mezzo e Lazzari a sinistra (Pellegrini dalla panchina). Romagnoli è recuperato, ma ha solo due allenamenti sulle gambe e dovrebbe rientrare tra i titolari in coppa Italia con la Juventus. Domani partirà dalla panchina con Patric, Casale e Gila davanti a Mandas.
Probabili formazione (3-4-2-1): Mandas Patric Casale Gila; Marusic Kamada Vecino Lazzari; Luis Alberto Anderson; Castellanos
[…] Claudio stato e sarà ancora molto impegnato sul fronte politico, basti vedere l’indolenza sul ritiro di Auronzo: firmato ieri sera, alle 22.30, il contratto da 600mila euro con il comune di Auronzo (ma atteso oggi l’invio della pec) per il ritiro estivo. Sabato Lotito ha giurato di voler stare più vicino alla Lazio e a Tudor. Non è escluso che oggi possa far un blitz a Formello e suonare la carica come un tempo. Il Messaggero
A Formello la Lazio continua a lavorare in vista della partita di venerdì con la Salernitana. Ancora assenti per infortunio Provedel, Romagnoli, Immobile e Zaccagni, oltre a Pellegrini a riposo per il secondo giorno di fila. Si tratta però solo di gestione. Anche oggi ha provato Vecino e Rovella sulla trequarti. Felipe Anderson dovrebbe giocare dietro le punte, visto il recupero di Lazzari (con Marusic che verrà spostato a sinistra). La difesa è forzata, con Gila, Patric e Casale. Davanti a loro Guendouzi e Kamada. Resta aggiornato sulle notizie della Lazio seguendo il sito Radiosei.it.
Il tecnico della Lazio, Igor Tudor, presenta in conferenza stampa a Formello la gara di domani contro la Juventus:
Che segnali ha avuto dalla squadra? Come sono tornati i nazionali? “Sono tornati tutti senza acciacchi e questo è importanti. Il problema è che sono arrivati tardi e abbiamo lavorato poco. Con gli altri abbiamo lavorato bene in 6-7 allenamenti. I ragazzi hanno avuto la giusta applicazione e voglia. La squadra deve essere lo specchio dell’allenatore, ci vuole però tempo e pazienza per trasformare questa Lazio. Sono qui da poco. Ci provo a farlo in fretta, ma non sarà perfetta la squadra, ma lavoreremo”.
Emozionato e teso per il suo debutto? “Sono sempre positive le sensazioni, nello sport si pensa sempre alla sfida, di poter vincere. Lo sport è gioia. Lo stadio pieno? Sarà bello, ci saranno molte motivazioni, ma va preparata nel modo giusto sotto ogni punto di vista. Penso a preparare la squadra e non alle emozioni”.
Cosa ha rappresentato per lei la Juventus? “Non credo al destino che affronto subito la Juventus. Ho trascorso lì 7-8 anni, nel periodo in cui si costruisce la persona. Sono grato alla Juventus. Ho avuto compagni e dirigenti che mi hanno fatto diventare quello che sono ora, soprattutto per la cultura del lavoro”.
La profonda differenza con Sarri è il modo di difendere. Prima era la palla il riferimento, con lei diventa l’uomo. Lo fa subito questo passaggio? “Ci sono due cose che penalizzano questo cambio. Sono tre anni che la Lazio lavora in questa maniera e poi c’è stato Sarri che è un allenatore forte. Bisogna essere intelligenti. Il modulo è importante ma non come molti pensano. Magari parti con un modulo, ma poi diventa un altro schema. La difesa a tre? Lo vedrete tra poco, vedremo domani”.
Ha già in mente una squadra tipo o cambierà molti giocatori nelle prossime partite ravvicinati? “È una situazione particolare, dovranno giocare per forza tutti. È la prima partita, dopo le nazionali, e poi ci sono due partite in 4 giorni. I 5 cambi sono importanti. Io anche devo capire la squadra, una cosa sono gli allenamenti, un’altra le partite. Devo valutare i giocatori che possono migliorare e che possono seguire il tuo calcio. Poi bisogna vincere, c’è da fare bene da subito, serve essere tosti e con la qualità giusta”.
Possono servire dirigenti per fare da raccordo tra squadra e proprietà? Una figura alla Peruzzi… “Non è per me questa domanda. Non abbiamo parlato con la squadra del passato, ci siamo messi subito a lavorare”.
Sui social si è discusso molto su Immobile in Nazionale. Ne ha parlato con Ciro? “Non leggo i social e i giornali, sarebbe un suicidio. Io penso a lavorare, sia quando vanno bene le cose che quando vanno male. Ciro ci ho parlato due volte anche su questo argomento, l’ho visto molto motivato. Penso che lui ci tenga alla Nazionale, dipende solo da lui in questi due mesi. Ha sempre segnato, penso che li farà ancora. Ci conto tanto, è un ragazzo con qualità non solo calcistiche ma anche umane. Lo conosco, sono convinto che saranno due mesi importanti”.
Si affiderà allo zoccolo duro? “C’è sempre rispetto per passato, ma non si vive di passato. Il calcio è crudele. Noi dobbiamo vincere, conta la squadra”.
La posizione di Kamada? “Lui in Germania giocava sia davanti che dietro, è un giocatore completo, ha corsa e qualità di gioco. Penso che, se devo essere sincero, è più adatto a questo calcio rispetto a quello precedente. Non è pulitissimo tecnicamente, ma ha altre doti che a me piacciono tanto. Ha la mentalità giusta e poi ha gol, una dote che fa la differenza. L’ho visto anche bello allegro e voglioso, vedremo in campo”.
Come sta Lazzari? Può giocare con Pellegrini o Felipe Anderson? “Lo vediamo oggi, ha avuto un problemino piccolo. L’equilibrio è sia offensivo che difensivo. Servono sempre giocatori con gol, ma anche che facciano la fase difensiva. Poi si sceglie in base all’avversario e alla partita. A me piace attaccare, ma non prendere gol. Felipe Anderson a tutta fascia? Ah c’è già un sistema di gioco? Non lo ho provato, non so questa domanda. Ma lui è molto disponibile, ha gamba e qualità. Lei è convinto che giocheremo con la difesa a 3, magari non è quella”.
Dal punto di vista umano, che spogliatoio ha trovato? “Sono vogliosi e molto orgogliosi. Non sono giocatori da nono posto, vogliono riscattarsi. In 10 giorni sono tutti perfetti perché c’è il nuovo allenatore, con il tempo però capiremo meglio. La gente vera si vede più avanti, nelle battaglia, quando non gioca o deve subentrare”.
Come ha trovato la Lazio dal punto di vista fisico? “Vedremo domani se sarà in grato di esaudire le mie richieste. Nei dati fisici, la Lazio è sempre stata in alto. Abbiamo parlato tanto di questo, è un argomento importante, sono le distanze che saranno diverse. Dovranno fare corse diverse, ma anche delle similitudini perché Sarri voleva andare a prendere la palla su, la stessa cosa che voglio io”.
Marusic o Hysaj possono giocare nel terzetto difensivo? “Tutto è ipotetico. Se non voglio dirti una cosa, posso non rispondere (ride, ndr). Patric è tornato, mi è sempre piaciuto da fuori, può essere un giocatore per me. Mi piace come difende anche a campo aperto”.
La Lazio segna poco di testa, al contrario delle sue squadre del passato… “Sì, ogni squadra ha caratteristiche diverse. Serve però la cattiveria per fare gol, questo fa la differenza”.
È riuscito a trasferire la sua mentalità vincente? “Se un allenatore ci riesce in 5 allenamenti è un mago (ride, ndr)”.
Sono tre partite decisive, si gioca tutto la Lazio… “Non esistono partite della vita, è tutta un’esagerazione, è tutto fumo. Sono partite. A me interessa la squadra, prepararla bene, oggi voglio caricarla. Questo appartiene a me. Il resto è tutto fumo”.
Un piccolo allarme. Oggi, durante l’allenamento a Formello, si è fermato Manuel Lazzari che non ha terminato la seduta. L’esterno destro della Lazio soffre di un affaticamento al polpaccio. In caso di forfait, contro la Juventus sarebbe Marusic (oggi inizialmente provato terzo di difesa) a muoversi a tutta fascia con Anderson dalla parte opposta (provato sia a destra che a sinistra). Verso la conferma, dunque, del passaggio al 3-4-2–1 (fase difensiva a quattro): ballottaggio a centrocampo tra Cataldi, Vecino e Kamada per una maglia e tra Immobile e Castellanos per il ruolo di punta.
FORMELLO – Gli ultimi scettici sono accontentati: anche con il rientro dei nazionali – oggi Guendouzi, Marusic ed Hysaj – e potenziali titolari, Tudor non fa deroghe al 3-4-2-1. La preparazione anti-Juventus è ufficialmente iniziata ed il croato non farà passi indietro dal punto di vista tattico. Contro la squadra di Allegri sarà nuova Lazio in ogni senso, magari con degli accorgimenti in fase di non possesso (4-4-1-1), ma dando comunque seguito al lavoro impostato da una settimana.
Altra cosa è avere certezze sugli interpreti, in particolare a metà campo: uno tra Marusic e Lazzari dovrebbero giocarsi una maglia, con Felipe Anderson che dovrebbe essere l’altro esterno di centrocampo. A centrocampo, certo di un posto Guendouzi, saranno Cataldi e Vecino a giocarsi l’altra piazza.
In difesa Gila, Romagnoli e Casale sembrano i prescelti, anche se non si può escludere un coinvolgimento dello stesso Marusic. In attesa di conferme ulteriori da Patric che intanto oggi è tornato a lavorare in gruppo un mese e mezzo dopo l’ultima volta. Ha smaltito i fastidi alla zona pubica: ora si gioca la convocazione.
Sulla trequarti campo i favoriti sembrano Luis Alberto e Zaccagni, con Immobile e Castellanos a duellare per il ruolo di riferimento offensivo.Sono ancora out, invece, Rovella e Provedel: il regista è alle prese con la pubalgia, il portiere con la distorsione alla caviglia sinistra rimediata contro l’Udinese.
Inizia oggi la seconda settimana di allenamenti con il tecnico croato subentrato alla gestione Sarri. Un finale di stagione importante per una corsa verso l’Europa in cui ogni scelta dipenderà anche da semplici sensazioni. Tudor vive di queste ultime, altrimenti non avrebbe lasciato il Marsiglia con un altro anno di contratto da 2,2 milioni netti. O si sente apprezzato, o si fa da parte: non importa il contratto vigente. È proprio a questa sua regola che va ricondotta la scelta con la Lazio: per il club si poteva chiudere a giugno 2026, ma lui ha preferito puntare intanto sino al 2025, con un ingaggio di 2,5 milioni più altri 500 mila di bonus, tra cui anche la qualificazione in Europa. Un modo di dare valore al tempo.
La vera sfida sarà trovare finalmente un equilibrio dopo tanto girovagare. Il primo contatto con l’ambiente biancoceleste è stato ottimo. In primis per la fiducia riposta in lui da Lotito e Fabiani. Poi per un centro sportivo che lo ha stregato al punto da fargli mettere in standby la ricerca di casa. Almeno per il momento infatti la moglie Stefanija e i figli Roko, Mila ed Eva resteranno a Spalato, mentre l’ex OM potrà immergersi nella preparazione delle partite assieme al suo staff. Il Messaggero
Dopo averlo detto a parole, Lotitopassa ai fatti. Come scrive il Corriere dello Sport, il presidente della Lazio ha acquistato i terreni a ridosso dello stadio Mirko Fersini (via della Selvotta) per ampliare il centro sportivo di Formello. Degli esperti stanno lavorando al progetto per ingrandire l’Academy Bob Lovati. Nei piani ci dovrebbero essere altri 5 campi – sia sintetici che in erba vera – un’aula magna, una piscina e una foresteria per accogliere i fuori sede. L’obiettivo è portare tutto il settore giovanile a Formello, senza dislocarlo in varie sedi a Roma.
FORMELLO – A cinque giorni dall’esordio con la Juventus ed in attesa del rientro dei sei nazionali (tra domani e mercoledì), Igor Tudor questa mattina ha ripreso a lavorare con la squadra dopo il giorno di riposo concesso. L’addestramento sul 3-4-2-1 prosegue senza sosta. Va di fretta il croato, magari sta lavorando su alcune deroghe in riferimento a quello che lui ha definito “stile” di gioco: la fase di adattamento rispetto ai tre anni di Sarri prosegue, difficile pensare che all’improvviso si possa passare senza traumi dalla zona pura all’uno contro uno a tutto campo, dalla sincronia dei reparti ad un’interpretazione che maggiormente responsabilizza il singolo. Certamente, però, non c’è pausa ad una metamorfosi graduale ormai iniziata.
Per questo anche oggi il croato ha dato seguito al lavoro della scorsa settimana sulla linea a tre di difesa e due trequartisti alle spalle di una punta con Felipe Anderson ancora testato come esterno dei quattro, mentre Luis Alberto si è continuare a muovere sulla trequarti di campo.
Assente Provedel, dopo la brutta distorsione alla caviglia accusata contro l’Udinese, così come Pellegrini, anche lui infortunatosi alla caviglia contro il Frosinone (e comunque squalificato sia in campionato, sia in Coppa Italia). Lavorano ancora a parte, invece, Patric e Rovella: si capirà nei prossimi giorni se riusciranno a tornare tra i convocati per la partita con la Juve.