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‘QUELLI CHE…’ – Nel ricordo di Lenzini, Giordano: “Un presidente padre”. Oddi: “Per la Lazio si è rovinato”

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE...’

“Umberto Lenzini è stato il mio presidente. Ne ho avuti importanti come Gian Casoni e Chinaglia, ma Umberto è stato molto importante per me, mi ha protetto. Ho avuto la fortuna di vivere la sua famiglia tutti i giorni, più che un presidente è stato un padre. Ha fatto grande la Lazio al pari di Maestrelli, Chinaglia e Lovati. Va ricordato sempre, lui è storia”

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘QUELLI CHE...’

“Umberto Lenzini è stato un grandissimo della nostra storia, io andai via con lui presidente, ma ce l’ho avuta con tutti tranne che con lui. Se fosse stato per lui sarei rimasto, è stato il presidente che si è rovinato con la Lazio dal punto di vista economico. Questo la dice tutta. Con lui i calciatori non hanno mai avuto problemi di stipendi, non ha fatto mancare mai nulla”

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‘NMM’ – Giordano: “Lazio con personalità, manca la ricerca rabbiosa del gol. Difesa? Colpa anche di Sarri…” (AUDIO)

Bruno Giordano ‘NMM’

“Ho visto una Lazio di buona personalità nel primo tempo. Organizzata, sapeva quello che doveva fare. Purtroppo la ricerca del gol non è stata ‘rabbiosa’, mi da la sensazione di essere una squadra ‘bella che non balla’. Nella ripresa è venuto fuori il Porto, noi siamo rimasti sullo stesso livello. Soliti problemi individuali e di riparto, anche il centrocampo è calato di rendimento. Peccato, si poteva sfruttare meglio il momento favorevole”

DISATTENZIONI DIFENSIVE E RESPONSABILITA’


“I loro gol sono casuali, non riempivano mai l’area di rigore. Nei cross siamo sempre stati in superiorità numerica in area, ci vorrebbe più attenzione. Dicono che Sarri lavori ossessivamente sulla linea difensiva, ma se i difetti sono quelli e vediamo sempre le stesse cose, credo sia anche responsabilità sua. Non possiamo incensarlo per la fase offensiva e assolverlo per gli errori dietro. Chiaro che se a Napoli hai giocatori come Koulibaly la differenza la fanno loro”.

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‘NMM’ – Giordano: “Assenza di Immobile pesantissima. La Lazio non ha la ‘partita sporca’ nelle corde” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’: “Senza Immobile la sfida col Porto è ancora più complicata. Mancherà il giocatore che tiene costantemente in apprensione le difese avversarie, ma la Lazio deve fare di necessità virtù, magari mettersi a specchio con un 4-4-2 alzando Milinkovic. Questo modulo ti permette di coprire meglio il campo e di sprecare meno energie. Loro giocano molto bene, sono una squadra importante di blasone internazionale che – però – non rinuncia a puntare sui giovani. Lazzari? Vista la muscolatura leggera, può anticipare i tempi di recupero. E’ chiaro che anche la sua assenza ha un peso specifico importante. Il cambio della regola del gol in trasferta può permetterti di chiuderti un po’ di più, senza cercare per forza il gol che può cambiare gli equilibri, anche se non credo che Sarri lo farà vista la sua filosofia. E’ anche vero che la Lazio non ha proprio la ‘partita sporca’ nelle sue corde. Penso che loro ci attaccheranno, hanno il pubblico dalla loro e vorranno sfruttare l’occasione per segnare subito e indirizzare la partita”.

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‘NMM’ – Giordano: “Contro Sinisa sarà difficile, ma la priorità è ritrovare motivazione e voglia” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM‘: “Quella di domani con il Bologna sarà una gara difficile. Hanno ritmi alti, difficilmente la prendi scoperta, hanno qualità e gioventù in avanti. Sono compatti, rispetto allo scorsa stagione hanno trovato un equilibrio. Chiaro che se poi trovi il gol può diventare tutto più semplice. Mihajlovic conosce perfettamente limiti e pregi della Lazio. La cosa fondamentale è che dal punto di vista dell’atteggiamento, della motivazione e della volontà si cambi marcia. Senza quel presupposto ci sono dei passaggi a vuoto che creano incertezze”

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‘NMM’ – Giordano: “Solco profondo fra Milan e Lazio, rossoneri estremamente superiori. Baricentro alto? No, squadra bassa e piatta” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’: “Questa stagione è più evidente il divario fra le prime della classe e la Lazio. Le milanesi hanno allungato, il solco è diventato più profondo. I nostri obiettivi non cambiano: rimanere attaccati alla lotta per l’Europa. 4 gol sono tanti, ma il Milan si è dimostrato estremamente superiore, anche nel match di campionato. Quando giochi queste partite di grande livello i duelli individuali sono fondamentali. La Lazio li ha persi praticamente tutti in mezzo al campo. Dai difensori ai centrocampisti, tutti sono andati sotto con gli avversari, anche a livello mentale. Lazio col baricentro alto? Assolutamente no, ho visto una squadra – al contrario – fin troppo bassa e piatta. Sarri ama lavorare di reparto, spesso i nostri vanno in difficoltà negli uno contro uno. Vorrei solo che si parlasse ‘partita per partita’, senza Piolismi, Sarrismi o Inzaghismi. Parliamo più di filosofie che di calcio. Non mi piace la comunicazione che c’è intorno a questa Lazio: spesso si va un po’ troppo oltre, si cercano spiegazioni tattiche che non hanno ne capo ne coda (vedi Firenze, ndr). Luis Alberto e Pedro? Se fossero stati titolari, non sarebbe cambiato nulla. Quando scendi in campo con questo atteggiamento, non c’è singolo che tenga”.

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Fiducia in Sarri, ma vedo il calcio diversamente. Giocatori applicano la sua filosofia senza furore agonistico” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘QUELL CHE…’: “Casale è un marcatore, non un terzino fluidificante. Spero che sia un acquisto importante per gli anni futuri per la Lazio. Ovviamente Roma non è Verona, abbiamo già visto con Kumbulla che l’impatto con una piazza più grande può avere il suo peso. Molto dipende dal primo impatto: un paio di buone gare possono attutire l’impatto e spianare la strada. Sarri? Ovvio che sono per dargli fiducia, solo che non nascondo di vedere il calcio in maniera differente rispetto alla sua. Non mi sembra corretto nascondere il mio pensiero. Mancanza di ferocia? Gli anni passati c’era, basti ricordare le rimonte, i gol all’ultimo minuto. Mi sembra che oggi la squadra scenda in campo solo per applicare il modo di giocare del tecnico, senza quel fuoco dentro“.

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‘NMM’ – Giordano: “Con Immobile la Lazio parte sempre 1-0. Sarri? Il vittimismo non appartiene ai grandi” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’: “Contro l’Udinese l’ennesima conferma del fatto che Immobile è indispensabile. Praticamente la Lazio con Ciro parte sempre da 1-0. Se avessimo registrato prima la difesa avremmo sicuramente qualche punto in più. Muriqi? Ha fatto alcune cose buone, l’ho visto più coinvolto, ma ovviamente non aveva il ritmo partita. Lazio in crescita? Vedremo sabato, non basta una partita per dire che abbiamo svoltato, servono conferme su conferme. A febbraio ci saranno tante partite difficile, la Lazio deve recuperare alcuni giocatori, per noi e per il Milan la Coppa Italia è un obiettivo importante. Contro l’Atalanta darei spazio a Lazzari, vista l’assenza probabile di Zaccagni, speriamo di recuperare Basic. Continuo a pensare che Sarri dovrebbe lamentarsi di meno, se è vero che l’Atalanta ha una settimana piena per arrivare alla gara contro la Lazio, è altrettanto vero che i biancocelesti non hanno avuto impegni infrasettimanali prima della Salernitana. Il vittimismo non appartiene ai grandi”.

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‘NMM’ Giordano: “Insigne grande perdita per il calcio italiano. Origi sarebbe un grande colpo, attenzione alla leggerezza dell’Empoli” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’: “La situazione Insigne può diventare critica per il Napoli. I prossimi sei mesi avrà i fari puntati addosso, io non credevo che si sarebbe arrivati a questo, anche per il calcio italiano Insigne è una grande perdita. Sapevo di questa offerta faraonica, credevo ci fossero i presupposti per una permanenza, sostituirlo non sarà cosa semplice. Se Delaurentiis avesse offerto anche solo lo stesso contratto attuale, Lorenzo avrebbe firmato. Origi? Magari, è un attaccante importante ed è ancora giovane, nel pieno della sua carriera. Se la Lazio prendesse anche Emerson Palmieri in estate, avrebbe gettato fondamenta solide. Il belga gioca poco, ma solo perché il Liverpool ha Firmino. Lazio-Empoli è una gara complicata. Biancocelesti ovviamente superiori, ma loro hanno buone geometrie e sanno bene quello che devono fare. Ci sono alternative importanti e quella leggerezza di chi ha una classifica tranquilla. Zurkowski mi piace molto, mentre difensivamente concedono sempre qualcosa”.

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Ambiente con scarse motivazioni. Sarri paga errori di mercato precedenti al suo arrivo” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘QUELLI CHE…’: “Sento un po’ di rilassamento nell’ambiente Lazio. Lo vediamo anche dal pubblico, dai pochi presenti allo stadio Olimpico. Lo vedo nella società, troppo ferma sul mercato negli ultimi anni. Basti pensare alla situazione della difesa, dove sappiamo da anni che manca un centrale di livello e stiamo ancora in una situazione di emergenza. Sarri? Forse ha pensato che la rosa potesse adattarsi bene alla sua filosofia di gioco. Non voglio gettare la croce addosso ad un giocatore in particolare, ma ci sono alcuni elementi che non sono più quelli di prima. Credo, inoltre, che ci sia una mancanza di sintonia con a squadra, che ancora non abbia fatto breccia nella testa dei giocatori. Sapete, quando si intrecciano tanti fattori, è inevitabile andare incontro a delle difficoltà e vivere stagioni del genere. La differenza fra Lazio e Sassuolo è quella che abbiamo visto domenica; giocano meglio e sono molto più collaudati. Sui singoli: certi accorgimenti dovrebbero far parte del bagaglio tecnico dei giocatori (vedi Marusic-Berardi, ndr)”.

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‘QUELLI CHE…’ – Bruno Giordano: “Basic e Zaccagni risorse per Sarri. Caputo? Magari…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘QUELLI CHE…’: “La differenza fra primo e secondo tempo di Genova è un po’ la fotografia della stagione finora. E’ anche vero che sul 3-0, fisiologicamente l’attenzione tende a scemare. La gestione poteva essere migliore, ma il rischio non è stato enorme. L’Inter ha fatto lo stesso contro la Roma. Basic è un giocatore importante per il centrocampo e Zaccagni sta diventando una risorsa in attacco, specie con questo appannamento di Felipe Anderson. Per me la gara con il Sassuolo è più importante rispetto a quella con il Galatasaray, visto che – comunque – la Lazio è qualificata e il rischio di veder scappare le altre in campionato è concreto. Certo, se la qualificazione in Europa fosse stata ancora in ballo, probabilmente avrei detto altro. Due partite in più non ti cambiano la stagione, per come la vedo io. Caputo? Magari, sa dettare tempi e passaggi. Sa giocare a calcio e far salire la squadra. Botheim ci può stare, non lo conosco ma forse a gennaio preferirei la certezza di Caputo, per fare poi in prospettiva ragionamenti diversi su giocatori giovani. Muriqi? E’ entrato nel tunnel, tutto è negativo, è in una situazione estremamente difficile per lui. Oltre al fattore tecnico, c’è anche una carenza caratteriale nell’affrontare il momento buio. Poi senza i cross – visto che la Lazio gioca palla a terra – è chiaro che ha anche meno occasioni per far bene”.