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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Di Leonardo: “Fantacalcio Lazio? Zaccagni il più quotato. Io scommetto su Tavares” – (AUDIO)

Il direttore di tuttofantacalcio.it, Luca Di Leonardo, è intervenuto intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per illustrare i giocatori della Lazio più quotati.

“Viviamo il momento delle, aste del fantacalcio, me ne restano solo due. Addirittura c’è chi ne fa anche due al giorno, magari chi non l’ha fatta ad agosto fa quella di riparazione. Chi spicca tra i giocatori della Lazio? Noslin e Tchaouna ad agosto erano in hype ad agosto, ora hanno perso un po’ di valore non avendo registrato bonus particolare. Attualmente il calciatore più pagato resta Zaccagni”.

“Tavares ad agosto era un obiettivo, ora dopo il Milan è salito anche se al momento non è tra i più caldi. Che ci puoi dire di Gila che lo scorso anno è finito in crescendo? Diventerà titolare con Romagnoli. Magari in sede d’asta passa sotto traccia, può essere interessante ‘a chiamata’ in determinate gare”.

“Vecino non parte mai titolare ma che a gara in corsa, con un gol, il bonus te lo porta. Dia? Due anni fa alla Salernitana fece bene e quindi vene pagato tantissimo. Ora è un po’ deprezzato, ma se diventasse titolare potrebbe arrivare alla doppia cifra. Il fantacalcio a livello patologico lo registriamo in Italia, in Inghilterra sta crescendo ma siamo lontani dai livelli del Belpaese. Diciamo che per vedere gli amici puntiamo sullo stadio, la partita a calcetto o padel e il fantacalcio. Un nome su cui puntare? Ad agosto non è stato pagato tantissimo ma vi consiglio Bijol dell’Udinese, sempre titolare e difficilmente sotto la sufficienza. Poi penso a Tavares e Daniele Maldini in grado di segnare 7/8 gol. Chiudo con Gaetano del Cagliari”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Caravello: “Mercato Lazio? Cataldi e Casale ceduti per tagliare col passato. In serie A alla pari della Roma” – (AUDIO)

L’agente Danilo Caravello è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Il procuratore si è soffermato sul mercato della Lazio e sul suo ruolo in campionato.

“Il mercato della Lazio nella prima fase è stato in controtendenza con quello degli altri anni: difficilmente la squadra è andata in ritiro pronta all’80%; di questo mi ero già complimentato, c’era un’idea chiara da parte dei biancocelesti. Poi nel finale si è rivista la Lazio dei mercati precedenti, soprattutto per quanto riguarda le uscite. 

La storia di Cataldi? La società non si fa sorprendere, forse anche Danilo ha toccato con mano il fatto di non essere titolare e quindi ha chiesto di andare via ed è stato assecondato per tutto ciò che ha fatto per il club. Credo che la società sia contenta così della rosa, pensando che Castrovilli possa tornare presto a pieno regime.

Le operazioni fatte a fine mercato, penso a Cataldi e Casale, le ho viste come un taglio netto con il passato; discorso che potrebbe interessare anche Pellegrini, visto che alcuni mercati sono ancora aperti ed ha avuto richieste. Questo è l’anno zero, in cui si salutano i volti vecchi e si riparte. Certo, l’eventuale partenza di Pellegrini farebbe diventare la coperta corta a sinistra. Al di là della valenza di Gigot e delle ultime prestazioni negative di Casale, è un cambio che non avrei fatto; avere 6/7 italiani in squadra non mi sarebbe dispiaciuto.

Ha una testa particolare ma sono contento della qualità di Dia, può fare molto bene. Folorunsho è italiano e giovane e io sono sempre a favore di questi profili. Inoltre ha fatto bene, ha qualità e Baroni lo conosce. Tuttavia non credo sarebbe stato il profilo giusto per la Lazio, essendocene altri con caratteristiche fisiche simili in rosa. Se avessi potuto aggiungere, avrei preso qualità in mezzo al camp. 

Dele-Bashiru è funzionale al gioco di Baroni. Ci ha fatto intravedere qualcosa, come hanno fatto Tavares, Dia e Noslin; va inquadrato il loro ruolo giusto e il tecnico ci sta lavorando. Devono crescere e non possono essere paragonati ai big che hanno lasciato da poco la Lazio. Ci vuole pazienza e unità di intenti, vedo che i tifosi questo lo hanno capito, stanno anche agli abbonamenti fatti.

Obiettivi stagionali della Lazio? Ripeto, è un anno zero. Lazio e Roma si equivalgono abbastanza, posso arrivare dal quinto al settimo posto. Il Napoli con Conte, il Milan se migliora, l’Inter, la Juve e l’Atalanta sono squadre che posso stare sopra all’attuale Lazio. Non sottovaluto neanche il mercato che ha fatto la Fiorentina: trovati gli incastri giusti con il tecnico potrebbe essere una sorpresa. Ad ogni modo Inter e Juventus sono davanti a tutti e si contenderanno lo scudetto, con i nerazzurri che a mio avviso sono in vantaggio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Rambaudi: “Nessuna prima donna nella Lazio, gruppo coeso. Castrovilli? Non vogliono rischiarlo” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. L’ex esterno si è pronunciato sul centrocampo, lanciando l’idea Basic.

“Di Sinner mi piace anche il carattere. È inoltre molto importante per lui chi gli è intorno e questo aspetto conta pure nel calcio: una figura come Maldini, ad esempio, servirebbe molto. Occorre chi conosce il campo; anche alla Lazio servirebbe una figura simile ma in generale in tutte le squadre sono importanti profili così.

Noi alla Lazio avevamo grandi giocatori che lottavano per fare qualcosa di importante, poi sono anche arrivati calciatori abituati a vincere: tolto Mancini, che era già un allenatore in campo, sottolineerei l’importanza di Jugovic. Era quello che quando aveva la palla sapevi di averla messa in banca. Per me era un fenomeno, il centrocampista completo che non appariva ma aveva sostanza e qualità. 

In questa Lazio non c’è un leader assoluto. E non c’è più la prima donna. Anche il linguaggio del corpo mi porta a dire che in campo c’è un gruppo, al quale dobbiamo dare fiducia. Tra qualche mese poi tireremo le somme. Mi aspetto una crescita costante, credo possa darci tante soddisfazioni questa rosa, a patto che trovi la quadra a metà campo. 

Castrovilli? Evidentemente non vogliono rischiarlo. Tre gare a settimana, compresa la sfida in Europa, sono tante, ci sta una scelta del genere da parte della società. Sulla trequarti si potrebbe adattare anche Guendouzi, seppur ha caratteristiche diverse.

Folorunsho? Ora sta a Baroni trovare la miglior soluzione con chi ha a disposizione. L’idea di inserire anche i Primavera può essere utile. Ai miei tempi hanno esordito calciatori giovani come Nesta e Di Vaio.

Il Verona è una squadra che sta bene; si allarga sugli esterni per poi andare in velocità. Rubano palla e verticalizzano subito in avanti, un po’ come la Lazio ma con meno qualità. Attenzione quindi alle palle perse nella zona centrale, loro sono bravi a trasformare la transizione.

Basic a me piace, credo che con il lavoro si potrebbe ‘recuperare’. Ha fisicità e tiro, probabilmente mentalmente deve crescere ancora. Approfittando anche della coperta corta, Baroni potrebbe lavorarci.

Cherki a gennaio? Ben vengano i calciatori di qualità anche se credo la Lazio ora abbia altre necessità”.

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TIFOSI

Campagna abbonamenti Lazio: si viaggia verso le 29.000 tessere

La terza finestra della campagna abbonamenti sta dando diverse soddisfazioni alla Lazio. Come accaduto la scorsa stagione, infatti, la società ha dato tre opportunità ai tifosi di tesserarsi.

La campagna abbonamenti denominata “One faith, one passion” a ieri sera vedeva staccate ben 28.300 tessere. Si potrà ottenere il titolo d’ingresso stagionale fino alla mezzanotte di domenica 8 settembre.   
 
Il dato attuale resta inferiore di circa 2000 unità rispetto al record di 30.300 abbonati della scorsa stagione. La campagna in corso, riporta Il Corriere dello Sport, davanti ha anche il risultato del 2004-2005, il primo da presidente di Lotito, quando ad abbonarsi furono in 28.731.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – De Cosmi: “Ricci alla Lazio? Nessun rimpianto, puntiamo su Rovella. Francia nel caos per Calafiori” (AUDIO)

Il tecnico Roberto De Cosmi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Quelli che hanno portato il calcio a Roma’. L’ex allenatore della Lazio si è soffermato sulla prestazione di Ricci con l’Italia nel 3-1 inflitto alla Francia.

“L’Italia? Speravo di vedere una gara con temperamento e sono stato accontentato. L’Italia ha fatto bene ma la Francia ci ha concesso molto nella fase di non possesso. Il Var a chiamata? L’allenatore ha l’occhio un po’ su tutto, in ogni caso sarebbe sempre l’arbitro a decidere. Io da tecnico posso chiedere di avere maggior chiarezza chiedendo il challenge, poi resta sempre il rischio dell’interpretazione individuale. La chiamata al Var dalla panchina può servire anche a mettere pressione all’arbitro anche se sarà il campo a dire se si migliorerà la qualità della direzione arbitrale”.

“Ricci piaceva a Sarri: può essere un rimpianto per la Lazio che poi ha puntato su Rovella? Sono due profili giovani, entrambi 2001. La Lazio è un ottimo calciatore, mi piace dai tempi del Monza. Ieri Ricci come l’Italia fa una grande partita. Spalletti con Calafiori in costruzione non ha fatto capire nulla alla Francia. La continuità in campo consente di avere consapevolezza dei propri mezzi e quindi di crescere. Ieri anche Frattesi fa un grande match, ci spiega che a centrocampo bisogna avere determinate caratteristiche quali corsa e temperamento”.

“La Lazio è una squadra di corsa, muscolare e dovremo sfruttare al meglio queste individualità. Rovella è un ottimo calciatore, Sarri voleva Ricci ma credo che ora sia giusto puntare e lavorare sull’ex Monza. La Lazio Primavera resta una squadra solida, figlia di una compattezza legata al lavoro dello staff. In tre gare con tre tre big sono stati fatti 7 punti in campionato. I ragazzi di Sanderra stanno lavorando nella direzione giusta e vanno sostenuti”.      

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PRIMAVERA

Test amichevole: Lazio Primavera ko a Brindisi

La Lazio Primavera giovedì pomeriggio è stata sconfitta 2-0 dal Brindisi, squadra che milita nel campionato di serie D. Per i ragazzi di Stefano Sanderra un test comunque impegnativo in vista della quarta di campionato.

Al rientro dalla sosta per le nazionali infatti, il prossimo 16 settembre i biancocelesti affronteranno la Roma. Derby in casa che però a causa di lavori di sistemazione del campo Fersini, si disputerà a Rieti nell’impianto intitolato a Scopigno. Gli aquilotti dopo tre giornate hanno sette punti in classifica, preceduti a punteggio pieno proprio dai giallorossi e dalla Fiorentina

Tornando al match con i pugliesi, vantaggio dei locali all8′ con Di Francesco. Il raddoppio è arrivato al 56′ con Bezziccheri.

Le formazioni iniziali

Brindisi (3-5-2): Milan, Tangorre, Sall, Nunzella; Collocolo, Di Francesco, Ricci, Lucchese, Pipitone; Marcheggiani, Mokulu. A disposizione: Mataloni, Tessitore, Montinaro, Tirelli, Pinotti, Dellino, Presutti, Vasquez, Barone, Bezzicheri, Palmisano, De Pace, Riccardi. Allenatore: Alessandro Monticciolo.

Lazio Primavera: Cipriani, Ferrari, Petta, Gelli, Cuzzarella, Bordoni, Serra, Farcomeni, Pinelli, Labranca, Cappelli. A disposizione: Giacomone, Nazzaro, Di Tommaso, Munoz, Tredicine, Balde, Balde, Zazza. Allenatore: Stefano Sanderra.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio deve diventare la rompipalle del campionato. Patric può essere il mediano in emergenza” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per illustrare il ruolo della Lazio in campionato.

“Il rientro di Gila per Baroni è importante. E’ un difensore che ha velocità e che può dare molto, sarà il titolare con Castrovilli. A differenza di Patric non ha l’errore incorporato. A proposito dello spagnolo, Inzaghi mi rivelò che lo faceva giocare da centrale di destra perché lui era il marcatore più dotato tecnicamente. Aggiungo che in caso di necessità, l’ex Barcellona potrebbe essere provato anche in mediana”.

“La Roma meglio della Lazio? Al momento non mi interessa. Quello che voglio dire è che con Hummels i giallorossi hanno messo dentro un giocatore con grande esperienza, che migliora il gruppo. La stessa cosa accadde alla Lazio con Klose. La Lazio deve lavorare su se stessa e deve diventare la rompipalle del campionato, l’intrusa che dà fastidio anche se ho dubbi a centrocampo”.

“Castrovilli può dare molto a questa squadra, ma lo vedo bene in un centrocampo a tre con Guendouzi e Rovella, non in una mediana a tre. Dele Bashiru non darebbe il meglio da mediano, lo vedo meglio come trequartista e sotto-punta”.    

    

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Sergio: “Tavares ha grande personalità. Baroni bella immagine per la Lazio” – (AUDIO)

L’ex giocatore della Lazio, Raffaele Sergio, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Il mancino si è soffermato in particolare sulla figura di Tavares.

Tavares giocatore importante, lineare. Con forza e buoni piedi, la Lazio ha fatto un investimento importante. Si è inserito in un contesto di livello, mi sembra abbia la personalità giusta per interpretare questo ruolo. La personalità è una dote molto importante nel contesto Lazio”.

“La Lazio in questa fase inizia un nuovo ciclo, ci sono alcune difficoltà ma serve pazienza perché sono partiti simboli importanti. Baroni è un buon lavoratore, serve tempo. Tudor non condivideva la progammazione societaria, Baroni lo vedo molto accomodante circa la gestione societaria. Non fa mai polemica, cercando sempre la soluzione migliore”

“Non credo che la Lazio abbia già un assetto definitivo col 4-4-2, si è giocato col mercato aperto. Baroni va aspettato. Io sono convinto che Baroni in sede separata al ds e al presidente faccia le sue osservazioni, non si esprime all’esterno con esagerazioni. Io lo apprezzo, dà segnali importanti a livello di educazione. Dà un’immagine importante alla Lazio Servono questi valori. La Lazio al momento la vedo tra le prime sette, serve l’equilibrio soprattutto per l’inserimento dei nuovi, anche in merito all’impatto con la città”.

“Credo possa essere l’anno di Castellanos, con la fiducia può finire in doppia cifra. Il 4-4-2 modulo migliore per la rosa attuale? Al di là di tutto, lo schema deve evidenziare le caratteristiche dei giocatori”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’- Rambaudi: “La Lazio va aspettata ma Guendouzi come mediano non dà il meglio” – (AUDIO)

L’ex giocatore biancoceleste, Roberto Rambaudi, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare l’inizio di campionato della Lazio.

Ci sono diverse squadre in cantiere. La Juve voglio vederla meglio, l’Inter è una certezza. Tutte devono trovare condizione ancora; l’importante è avere idee e voglia di dare continuità” 

“L’operato di Lotito e della società è criticabile ma si è chiuso un ciclo: ora c’è un tecnico bravo, serve essere propositivi e positivi. Baroni ha un’idea offensiva, più offensiva di quella di Sarri. Sabato ha giocato con quattro offensivi”. 

“La coppia Dia-Castellanos mi è piaciuta. Baroni ha voluto dare un messaggio importante, come a dire “giochiamocela”: uno contro uno dietro e poi le sovrapposizioni come quelle di Tavares migliorano anche la prova degli altri. Questo “esperimento” mi è piaciuto, ma il tecnico ha più soluzioni”.

“Per me il punto debole, quello da migliorare, è il centrocampo: è leggerino e ci sono calciatori non abituati a questo calcio; Guendouzi può farlo ma non rende come potrebbe da mediano. Tuttavia siamo all’inizio e Baroni ci può lavorare; lui non vuole possesso palla ma verticalizzazioni, come Zeman”.

“L’allenatore deve trovare una coppia che interagisce bene e con la squadra. I due davanti alla difesa sono importanti in questo calcio”.

“Dele-Bashiru per non è un centrocampista è più una seconda punta. Guendouzi potrebbe essere i trequartista atipico. Vicino potrebbe essere molto utile”.

“Castrovilli ha grande qualità, può fare sia il trequartista che la mezzala. Non ruba palloni, ma si mette negli spazi e ti legge davanti la giocata. Su di lui ci si deve puntare, ha qualità”. 

“Ad ogni modo, è bene non dare giudizi affrettati; ricordiamo che Luis Alberto ha fatto un anno da spettatore, quindi non vanno giudicati subito i nuovi arrivati. Il cambio va bene, certi calciatori quando parlano troppo devono andare via, ma ogni anno il presidente deve migliorare la rosa”.

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APPROFONDIMENTI

Mercato Lazio, sessione estiva 2024: l’impatto sul bilancio e il saldo sui cartellini

Si è conclusa ieri a mezzanotte la sessione estiva di trattative per quanto riguarda il campionato. In casa Lazio l’entusiasmo non è alle stelle con i tifosi che non lesinano critiche all’operato del presidente Claudio Lotito  e del ds Angelo Fabiani. In biancoceleste sono arrivati   Gigot, Castrovilli, Tchaouna, Noslin, Dia, Nuno Tavares e Dele-Bashiru.

Hanno salutato Formello, a parametro zero, Felipe Anderson e Kamada. Luis Alberto, Casale, Maximiano e Immobile sono stati ceduti a titolo definitivo, Cataldi invece è andato via in prestito con diritto di riscatto.  

Il sito calcioefinanza.it ha effettuato un’analisi economica, evidenziando l’impatto del mercato sul bilancio della Lazio. Per il foglio economico, in entrata tra ammortamenti dei calciatori acquistati a titolo definitivo e stipendi lordi, i costi ammonterebbero a 27,9 milioni di euro.

Passando alle cessioni, Tra le operazioni in uscita, per Immobile e Maximiano sono stati incassati 11,5 milioni, registrando plusvalenze per quasi 4 milioni. L’addio di Luis Alberto, in termini di plusvalenza ricade però sul bilancio 2023/24 essendo stata generata prima del 30 giugno.

Secondo la stessa fonte quindi, le operazioni in uscita comporterebbero un ricavo per circa 44,5 milioni di euro su bilancio 2024/25. Totale che si ottiene sommando le plus/minusvalenze realizzate, l’incasso da eventuali prestiti, il risparmio di ammortamento (nel caso dei giocatori ceduti a titolo definitivo) e il risparmio sull’ingaggio lordo per i giocatori usciti dalla rosa biancoceleste rispetto alla stagione 2023/24.

Tra entrate e uscite quindi, l’impatto sul bilancio del mercato estivo 2024 ammonterebbe a +16,5 milioni di euro. Limitandoci ai soli cartellini, il semaforo segna rosso per 21,3 milioni.