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RASSEGNA STAMPA

Lazio anti-Empoli: Vecino out, nuova chance Castrovilli?

Dopo i brillanti successi con la Dinamo Kiev, Torino e Nizza, la Lazio torna in campo domani pomeriggio all’Olimpico contro l’Empoli. Toscani imbattuti e con la seconda difesa del campionato, due reti incassate, meglio ha fatto solo la Juventus mantenendo la porta inviolata. La sorpresa maggiore potrebbe riguardare Vecino.

Secondo Il Messaggero, la Lazio domani potrebbe fare a meno del centrocampista uruguagio, affaticato dopo il match di giovedì sera. Al posto dell’ex Inter, secondo Via del Tritone, Baroni potrebbe schierare Castrovilli. L’ex viola quindi verrebbe preferito a uno tra Guendouzi e Rovella.

In difesa invece, davanti a Provedel, i terzini saranno Lazzari e Taveres, coppia centrale Patric-Romagnoli con Gila a riposo per un pestone. In attacco, trequarti con Isaksen, Dia e Zaccagni alle spalle del bomber di coppa Castellanos.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mirra: “Baroni il tecnico giusto. Per la Lazio prenderei Belahyane” – (AUDIO)

Il collaboratore tecnico di Beppe Iachini ed ex vice allenatore della Lazio, Vincenzo Mirra, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per analizzare il momento vissuto dalla Lazio e anticipare i temi del match odierno col Nizza.

“Confermo che la strategia con cui è stata costruita la Lazio mi piace, sono contento perché all’epoca qualche amico laziale mi rimproverò. Credo che baroni sia l’uomo giusto, lo conosco da tempo e so come lavoro”.

“Cambiare non era facile, voglio fare i complimenti a Lotito e Fabiani. La fortuna di baroni è aver trovato un ambiente nuovo, con tecnico e calciatori che a Roma sapevano di avere una grande opportunità. Baroni ci mette concentrazione massima che trasmette al gruppo”.

“Il rendimento dei nuovi? Noslin è quello che sta soffrendo di più, gli altri credo possano crescere bene. Veniamo da un anno con tre cambi di allenatore, sono contento di Isaksen ma credo che Pellegrini possa togliersi qualche soddisfazione”.

“Mandas? Io credo molto nelle gerarchie dei portieri ma in Coppa merita di giocare. Se Baroni oggi schiera Mandas è il momento giusto, con la Dinamo Kiev avresti rischiato di mettere in discussione Provedel che anche grazie alla prova di Amburgo ha acquisito consapevolezza. Dele Bashiru mediano? Devi convincere il ragazzo che in quel ruolo può dare il meglio, lui ha una fisicità incredibile e l’allenatore quando lo vede gli brillano gli occhi. Poi però c’è anche l’aspetto tattico, ora Rovella e Guendouzi si capiscono al volo. Penso a Bennacer ad Empoli e Bernabé, quando quest’ultimo arrivò al Parma io e Iachini lo spostammo da terzino a centrocampo: lui si lamentò perché credeva che lo bocciassimo ma non era così”.

“Come valuti la rosa della Lazio? Baroni deve ancora conoscere il reale valore di tutti i calciatori, per questo fa il turnover oltre alla volontà di coinvolgere tutto il gruppo. In serie A ora mi ha sorpreso Belahyane del Verona, lo seguo da sempre ma a 20 anni si è preso il centrocampo del Verona, sarebbe un buon colpo per la Lazio”.    

  

 

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Altavilla (La7): “Contento della Lazio ma con un vero numero 10 saremmo da Champions” – (AUDIO)

Il giornalista del TgLa7, Raniero Altavilla, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare la vittoria della Lazio di Marco Baroni a Torino, pensando al sogno Champions.

“Da ieri sono molto contento. Sulle aspettative sto molto cauto, mantengo lo scetticismo sui alcuni fattori ma Baroni sta trovando la quadratura. Vorrei più giocatori nel loro ruolo, pendo a Dia. Lui lo vorrei punta perché forse ci manca il “10 volte più forte di Greenwood. Sono ancora molto scettico su Castrovilli perché viene da quasi due anni di inattività, bisogna investire su calciatori perfetti in n determinato ruolo”.

“Noslin? Se la Lazio paga 18 milioni un giocatore equivalgono a 40 milioni per una big. Io li avrei spesi per un ruolo scoperto, ora ho Dia e Castellanos come punta. Noslin ancora non capisco quale sia il suo ruolo. Io avrei preso un esterno vero o comunque un giocatore maturo. Non mi è piaciuta l’esultanza un polemica, Noslin deve essere umile e volare basso. Ritorno al 10 volte più forte di Greenwood che sto ancora spettando”.

“Dia può fare diverse cose e si cerca lo spazio, movimenti delle punte moderne, diverse dal Bobo Vieri di turno. Tavares? Uno così forte manca a tante squadre, terzino moderno che sa fare tutta la fascia partendo dal basso. Si torna al punto di partenza: devi prendere giocatori già pronti, ha già fatto la Champions col Benfica. Lui e Dia sono i colpi di questo mercato”.

“Su chi investire? Ti serve uno che strappa, uno che dia fantasia. Manca la luce, mancano i lampi della qualità come Felipe Anderson o Luis Alberto. Castrovilli in forma può avvicinarsi? Non credo, parliamo di altra dimensione. Alla Lazio manca la qualità. Isaksen? Deve decidere se crescere e diventare un giocatore vero. Obiettivi? Se la Lazio prendesse un numero 10 alla Luis Alberto potremmo arrivare quarti”.

 

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EUROPA LEAGUE

Lazio, rischio stangata: la gomitata di Noslin potrebbe costare tre turni

 Tijani Noslin potrebbe pagare molto cara la gomitata rifilata a Dubinchak nella parte finale di Dinamo Kiev-Lazio. L’olandese, a tre minuti dal suo ingresso in campo, ha colpito il giocatore avversario sul volto, meritandosi l’espulsione diretta.

Come scrive Il Corriere dello Sport, l’ex Hellas Verona salterà certamente la gara interna col Nizza di giovedì prossimo. La Uefa però emanerà il suo verdetto solo dopo la sosta, la punta rischia infatti fino a tre giornate di squalifica pert condotta violenta.

Oltre alla gara con i francesi quindi, Noslin potrebbe saltare la trasferta di Enschede con il Twente (24 ottobre), quindi l’atra sfida in programma all’Olimpico con il Porto il 7 novembre. Il club spera nella mano leggera a Nyon, eventualmente è già pronto il ricorso.

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PRIMAVERA

Lazio Primavera: col Genoa per tornare alla vittoria

La Lazio Primavera deve ritrovare la retta via dopo i due passi falsi nelle ultime due giornate di campionato. Prima il ko al Fersini con la Roma, quindi l’1-1 a Monza.

I biancocelesti tornano in campo oggi alle 11.30 per affrontare in casa il Genoa, rossoblù a quota 10 punti, +2 sulla Lazio dopo cinque giornate. prova a tornare alla vittoria con il Genoa. La gara non si terrà al Fersini, in attesa della sistemazione definitiva, bensì al centro sportivo La Borghesiana.

Detto che la Lazio Primavera non vince dal 25 agosto, vittoria casalinga in rimonta sull’Inter, i ragazzi di Stefano Sanderra non potranno ancora contare su Ricardo Bordon. Il centrale brasiliano, classe 2006, arrivato in estate aspetta ancora il transfer. Indisponibile anche Cuzzarella per uno stiramento muscolare.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mellano (Cuoretoro): “Con Vanoli Torino più offensivo. Ricci? Sarà la prossima cessione…”

L’editore di Cuoretoro, Maurizio Mellano, è intervenuto stamattina ai microfoni di ‘ei Volte Buongiorno’ per anticipare i temi di Torino-Lazio e del futuro di Ricci.

“Domani il Toro sarà arrabbiato. Si parla di un confronto acceso in settimana tra Vanoli e la squadra dopo la sconfitta in Coppa Italia. Ci aspettiamo una reazione. Ci saranno dei rientri importanti, ora aspettiamo la conferenza per sciogliere alcuni dubbi di formazione visto che sono tutti a disposizione”.

“Vlasic è fondamentale, è l’unico che riesce a cambiare ritmo. Ha estro come nessun altro, non me lo aspetto titolare ma a gara in corso sí.

Formazione? Davanti Zapata ci sarà sicuramente, il dubbio è su chi lo affiancherà. Sanabria forse è più fresco rispetto e Adams, visto che ha riposato contro l’Empoli. Dietro Coco e Masina dovrebbero essere confermati, gli altri sono in ballottaggio. Sulle fasce anche ci saranno delle valutazioni da fare con il rientro di Vojvoda”.

“Vertice basso del Torino? Ricci. All’inizio era Linetty, poi, dopo le prove in nazionale di Ricci come regista puro, lo ha arretrato. Ad ogni modo la posizione dipenderà anche da chi sarà in campo”.

“Vanoli è molto più offensivo di Juric, nonostante il modulo sia lo stesso. Gli attaccanti ne hanno giovato, tanto che ora segnano tutti. Il problema è che il Toro ora prende più reti, anche se c’è da dire che prima c’erano Buongiorno e Shuurs dietro”.

“Con Vanoli la squadra è più allenata, fisicamente e mentalmente; lui e tutto lo staff parlano per l’intera gara. Prima solo Juric dava indicazioni e con il croato la parte atletica si pagava nel finale, cosa che è successa anche alla Roma in Europa League”.

“Rapporto Cairo-tifosi? Non ci sarà mai un punto d’incontro. La misura è colpa. Ogni anno si ripetono le stesse dinamiche. Continuerà la contestazione pacifica. Una contestazione mista: cori per Cairo e incitamento alla squadra. Il problema sono le false promesse, nello specifico su Bellanova. Buongiorno si sapeva che sarebbe andava via, Bellanova no. L’ha venduto l’ultimo giorno, scavalcando anche il ds. Questo non è stato perdonato e poi non è mai stato sostituito. Il problema del presidente è che parla troppo, fa promesse ma non le mantiene”. 

“Il Torino arriverà a metà classifica, più o meno come sempre, ci sono almeno otto squadre più forti. Coco? Vagnati non ne ha azzeccati tanti, lui sì”.

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – Lucci: “Diamo tempo a Baroni. In Argentina se dici Lazio rispondono Immobile” – (AUDIO)

Il direttore della fotografia Fabrizio Lucci (braccio destro di Paolo Genovese, sue anche fiction quali Rocco Schiavone), è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Sei Volte Buongierno”,s velando un episodio sulla Lazio e Immobile.

“Sono molto contento, anche ieri sera ?Leoni di Sicilia’ ha avuto tanto successo in Rai. Stasera, come sempre, insieme al solito gruppo di amici vedremo Dinamo Kiev-Lazio. Sono ancora arrabbiato per la sconfitta con la Fiorentina ma dobbiamo dare tempo e aspettare Marco Baroni”.

“Tanti cambi in Europa League? Voglio dare fiducia e mi aspetto una buona gara da Dele Bashiru. Non essendo famoso, come tutti i tifosi al suo arrivo sono andato su YouTube e mia ha fatto una buona impressione”.

“La Lazio ha cambiato molto e il mio timore è che non ci siano calciatori in cui riconoscersi, vi svelo però un aneddoto. A fine agosto eravamo in Argentina per girare ‘Rocco Schiavone’. In ascensore ho incontrato tre bambini, uno di loro aveva la maglia dell’Inter. Io ovviamente ho detto loro che avrebbero dovuto tifare Lazio, a questa parola loro hanno immediatamente risposto: “Sì sì Lazio, Lazio e Immobile”. A Roma abbiamo avuto un grandissimo giocatore che a livello nazionale non è stato esaltato come meritava”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pinzi: “A gennaio la Lazio prenda un centrocampista. Su Noslin vi dico che…” – (AUDIO)

 

L’ex giocatore Giampiero Pinzi, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare il campionato della Lazio dopo la sconfitta biancoceleste di sabato in trasferta contro la Fiorentina.

“Contro la Fiorentina dispiace per il risultato. Primo tempo dominato a livello di gioco, concedendo solo un paio di uscite dal basso sbagliando la costruzione, sono errori da mettere in preventivo. Meritavamo un vantaggio più netto, poi i rigori c’erano anche se reputo la regola un po’ assurda. A me la la Lazio è piaciuta. Taty? La sua assenza si è  sentita tanto, Taty ora sta bene, i compagni lo cercano. Peccato perché la Lazio meritava di più”.

“Castrovilli in mediana? Avendo Bove e Cataldi come giocatori lineari, quindi baroni potrebbe averlo inserito per questo. L’ex viola ha bisogno di tempo. I cambi di Baroni? Mi ha un po’ sorpreso l’uscita di Dia, forse per la botta sulla caviglia. In mezzo al campo la Lazio credo qualcosa deve fare a gennaio. Dele Bashiru bene la prima, male a Udine e forse non lo ritiene pronto per il campionato. Castrovilli necessita tempo, la scelta di un nuovo acquisto dipende dal mister e dalle sue scelte tattiche. Serve un giocatore dinamico visto che giochi a due. Un play vero da prendere in Italia è difficile, a gennaio non hai grandi opzioni.  Folorunsho? Grande forza, porta palla e riparte, gran tiro e in dote porta qualche gol. Nell’Hellas ha giocato a due, io vedo la necessità di uno più geometrico, più puro”.

“Isaksen è un giocatore che divide molto? Grande investimento, va aspettato ma sembra ancora un po’ incompiuto. Spesso in area si perde, non vede la giocata e non è deciso. Non ha fiducia in sé stesso, va aspettato anche se a Roma c’è molta fretta. Ad Udine siamo abituati ad aspettare, magari alcunigiovani esplodono dopo un anno. Noslin? A me sembra più un esterno. Ieri lui e Castrovilli nel primo tempo sembravano pesci fuor d’acqua”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – L’assessore Valesini: “Così abbiamo realizzato il sogno della Gewiss Arena. Lazio al Flaminio? Giusto investire ma serve la volontà politica” – (AUDIO)

Francesco Valesini, assessore del Comune di Bergamo alla rigenerazione urbana, pianificazione urbanistica, edilizia privata, patrimonio, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per parlare della realizzazione della Gewiss Arena.

 

“E’ stato un parto lungo e travagliato ma con soddisfazione, risultato per nulla scontato se pensiamo al dramma del Covid. E l’abbiamo fatto grazie alla coincidenza di volontà tra l’amministrazione, con la continuità elettorale della giunta e tra la proprietà. Ci sono state modifiche di natura urbanistica, come la doppia variante urbanistica, sia l’alienazione dello stadio”.

 

“Abbiamo riqualificato lo stadio, dando luce a spazi esterni che prima erano di fatto abbandonati. Abbiamo iniziato ad occuparcene nel 2015-2016, abbiamo voluto sempre giocare a Bergamo, tranne nel primo intervento nel 2019 quando siamo emigrati per qualche gara a Reggio Emilia. Le difficoltà sono di tipo amministrativo perché siamo stati i primi a cedere un impianto comunale. Il bando lo abbiamo realizzato nel 2017, cui aveva partecipato anche l’Albinoleffe. Nel bando abbiamo inserito un disciplinare che garantisse la continuità degli investimenti nell’impianto”.

“Dalla cessione abbiamo incassato, come Comune, 8,7 milioni di euro. Abbiamo preferito venderlo perché mantenendo il diritto di superficie avremmo incassato 45000 euro l’anno. La Gewiss è un valore aggiunto per la città. Lo meritano anche la squadra e i suoi tifosi. Bergamo sta crescendo, basti pensare anche al contributo dato dall’aeroporto. Io vidi lo stadio nel 2014, l’ultimo grande intervento fu del 1992. Ricordo lo spogliatoio, sembrava da campo d’oratorio”.

“Il Flaminio alla Lazio? Siamo su terreni diverso ma anche a Bergamo c’erano dei vincoli a abbiamo dovuto vincere diverse rincorsi. Prima abbiamo demianalizzato lo stadio, poi ogni Comune fa i suoi calcoli. Per quanto avvenuto negli ultimi anni, anche se Roma fa un po’ a sé,  gli impianti hanno bisogno di risorse di privati. Per ottenere il risultato però serve in primis la volontà politica. Poi a Bergamo la Giunta non ha cambiato colore e questo ha aiutato perché bisogna rispettare norme e procedure che per essere soddisfatte necessitano di tempo”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio al Flaminio: i dettagli del progetto della Roma Nuoto e i tempi da rispettare

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito,  come annunciato e ribadito anche ultimamente, entro ottobre dovrebbe presentare agli uffici competenti del Campidoglio il progetto preliminare per la riqualificazione dello stadio Flaminio. Carte che poi saranno prima esaminate per poi essere valutate in sede di Conferenza Servizi Preliminare presso l’amministrazione capitolina.

Intanto Roma Capitale ha già in mano un altro progetto, quello della Roma Nuoto. Come ricorda Repubblica,  il suddetto proponente già nel 2020 si era visto respingere in sede di Conferenza Servizi Preliminare il progetto originale. No che era arrivato per un veto della Soprintendenza.

Roma Nuoto non si è arresa, ha presentato e vinto il ricorso al Tar, producendo in campidoglio il progetto bis. Le carte presentate nel 2024,s piega il quotidiano romano, prevedono la realizzazione di una piscina olimpionica, piste per il pattinaggio sul ghiaccio e campi da padel. Una parte di questi impianti sarebbero  realizzate sotto il terreno di gioco. Il campo sarebbe elevato di alcuni metri e ospiterebbe  le squadre di calcio femminile capitoline, oltre alla nazionale azzurra delle ragazze.  

I tempi per presentare il progetto

Se la Conferenza servizi preliminare desse l’ok al progetto (con eventuali prescrizioni, ndr), entro il 20 ottobre Roma Nuoto potrebbe chiedere al Comune di Roma di dare il voto di pubblico interesse tramite un’apposita delibera di giunta. In tal senso quindi, diventi imprescindibile il fatto che Lotito, il prima possibile, porti in Campidoglio il progetto preliminare del “suo” Flaminio. Se avvenisse nei tempi stabiliti dalla legge, allora anche il progetto Lazio-Flaminio sarebbe valutato in un’apposita Conferenza Servizi preliminare.