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Ioannidis alla Lazio resta un sogno proibito: ecco perché

Quello di Fotis Ioannidis in casa Lazio è un nome che circola da almeno un anno. Il profilo della punta greca, 26 anni il prossimo 10 gennaio, è comparso nuovamente su alcuni mezzi di informazione.

L’attaccante ateniese è sbarcato allo Sporting Lisbona lo scorso gennaio. I greci per averlo hanno versato al Panathinaikos circa 22 milioni. Il calciatore però è rimasto in patria fino ad agosto. L’ariete ellenico ha firmato un contratto fino al 2030.

Ioannidis, nel campionato portoghese in 10 gettoni (281′), ha segnato tre gol. In Champions in 5 match (203′) ha messo a referto 1 assist. Non è quindi un punto fermo dei lusitani. Ma, al di là del costo, il motivo per cui il suo arrivo alla Lazio appare impossibile è un altro. Riguarda quanto avvenuto prima di arrivare nella capitale portoghese.

Nella stagione attuale infatti, Ioannidis, con la maglia del Panathinaikos, ha disputato a luglio due gare di preliminare di Champions, venendo eliminato dai Rangers. Ad Agosto invece, sempre con i greci, è sceso in campo tre volte: nella gara di ritorno eliminando lo Shaktar Donetsk, quindi nelle due sfide successive, passando il turno con il Samsunspor.

Le norme Noif sui tesseramenti

Ioannidis quindi ha già giocato, in questa stagione, con due squadre diverse e secondo l’articolo 95 delle Norme Interne della Federazione (NOIF), non può essere soggetto ad un altro trasferimento. Al comma 2 del suddetto articolo, infatti si legge: “Nella stessa stagione sportiva un/una calciatore/calciatrice “professionista” può tesserarsi, sia a titolo definitivo che a titolo temporaneo, per un massimo di tre diverse società, ma potrà giocare in gare ufficiali solo per due delle suddette società”. Quindi, a meno che in qualche cavillo regolamentare nascosto non venga specificato che i preliminari di coppe europee vengano considerato come un’appendice della stagione 2024-2025, Ioannidis resterà allo Sporting Lisbona fino al 30 giugno 2026.

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‘NMM’ – Maspero: “La Cremonese con la nuova proprietà mira a crescere. Su Barbieri e Floriani…”

L’ex giocatore, tra le altre, di Cremonese e Torino, Riccardo Maspero, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei, in “Non mollare mai”, per parlare della stagione della Lazio alla vigilia del match con i grigiorossi.

“Fino ad ora la Cremonese ha mostrato di essere cambiata, rispetto alla mia che era più provinciale, gestione familiare. Ora c’è grossa disponibilità economica, partendo dal centro sportivo nuovo alla squadra. Il nostro obiettivo era salvarsi, ora la squadra, gradualmente, può alzare l’asticella”.

“I tifosi ora hanno voglia di crescere perché c’è una proprietà che spinge e quindi si vuole tentare di raggiungere posizioni di classifica importanti. L’ultima retrocessione gli ha fatto capire di aver sbagliato qualcosa e da lì sono ripartiti. Abbiamo visto un mercato importante, ci si può credere”.

“Wardy ha una storia che parla da sé, per la Cremonese è un top player che ha fatto storia in altre realtà. Si è calato nella parte e lavora per la squadra. Nicola che tecnico è? A livello caratteriale mi piace perché ha tanti valori e questo serve per costruire il gruppo che lo sta seguendo. Sta dando solidità e compattezza con le sue idee e i risultati arrivano. Oltre a un po’ di fortuna che serve sempre. E’ molto positivo per l’ambiente”.

“Io sono cresciuto a Cremona in Primavera guardando Vialli. Luca era il mio idolo. L’ho sfiorato anche alla Sampdoria, l’anno prima lui andò alla Juventus. Enrico Chiesa? Calciava benissimo, nel breve era fenomenale, ha fatto cose importanti. Il migliore con cui ho giocato? E’ difficile dirlo, non basta solo la tecnica”.

“Barbieri e Floriani Mussolini si tanno mettendo in evidenza. Sono di prospettiva, gamba e corsa. Gli servirebbe un altro campionato prima di arrivare in una big. Prima di approdare alla Samp io feci 5 anni, tra A e B, con la Cremonsese”.

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Cresce la fila per Mandas: un altro club di serie A sul talento greco

Christos Mandas giovedì sera, contro il Milan in Coppa Italia, ha ribadito di essere un portiere di assoluto valore, possibile crack di mercato della serie A. A maggior ragione perché il greco non vedeva il campo da Lazio-Lecce, ultima giornata dello scorso campionato, datata 25 maggio.

A 24 anni compiuti il 17 settembre, Mandas ha assoluto bisogno di giocare per completare la sua crescita, interrottasi, di fatto, con l’approdo di Sarri a Formello. Con Baroni, dopo l’esordio in campionato lo scorso 22 febbraio, 0-0 a Venezia, Mandas aveva disputato le ultime 8 gare di serie A da titolare. Gettoni a cui vanno aggiunte le 9 gare in Europa League e le 2 in Coppa Italia.

Come riporta l’edizione di Genova di Repubblica, il Genoa starebbe pensando seriamente al vice-Provedel quale titolare da gennaio a fine giugno. I problemi, in tal senso, sarebbero due. In primi, bisogna capire se il Grifone potrà fare mercato a saldo zero o senza vincoli. In secondo luogo, la Lazio potrebbe decidere di privarsi di Mandas solo a titolo definitivo, avendo bisogno di fare plusvalenze per evitare la mannaia del mercato vincolato. Quello he è certo è che De Rossi sarebbe alla ricerca di un profilo che dia più garanzie sia dell’attuale titolare Leali (32 anni) sia del vice Sigriest (33), svizzero arrivato dal Rapid Bucarest.

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‘NMM’ – Capua: “Mai visto un Sarri così centrato sulla Lazio. Sui fatti del Meazza…” – (AUDIO)

Il presidente della Commissione Antidoping, Pino Capua, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per valutare la doppia sfida Lazio-Milan, soffermando sul lavoro di Sarri.

“Prima della gara di Coppa Italia avevo otti9me sensazioni. A San Siro avevo visto molto bene la Lazio. Dentro di me, da tifoso, vivevo una sensazione di rivalsa sportiva, cosa che mi sembra fosse la stessa condizione psicologica dei giocatori. La Lazio era ben disposta e concentratissima, fatto salvo il minimo errore di Gila”.

“Vedo Sarri concentrato come non mai, c’è un video nel quale si vede Sarri, al rientro in campo dopo il primo tempo, incitare la squadra. La scenata di Allegri ha inciso su Collu? Credo che l’arbitro sia entrato nel pallone, ha fatto una scelta che non è presente in alcun codice. La frase di Allegri lo ha spiazzato, tanto che lo ha immediatamente espulso. Collu è stato infastidito dalle parole di Allegri”.

“Il monitor dalla parte opposta? Servirebbe uno spazio apposita, in alcuni stadi sarebbe attaccato alla tribuna. Non lo ritengo possibile. Credo sia una stupidaggine anche la spiegazione data dall’arbitro dopo la revisione al Var. Io leverei anche la telecamera indossata dal direttore di gara”.

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‘NMM’ – Caprai: “Provedel sfortunato al Meazza. Mandas? Credo voglia più spazio…” – (AUDIO)

Riccardo Caprai, fondatore di goalkeperemania, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per commentare le prestazioni dei portieri della Lazio, Provedel e Mandas, soffermandosi sul futuro del portiere greco.

“Le prestazioni di Provedel e Mandas? A san Siro il primo non ha responsabilità. Ha cercato di anticipare lo spazio ma è stato sfortunato. Mandas in Coppa Italia l’ho visto molto bene, attento e attivo. Tre uscite alte importanti, non giocava da maggio e questo avrebbe potuto destabilizzarlo”.

“Mandas è un portiere forte, deve crescere a livello tecnico ma la Lazio è fortunata ad avere due portieri così. Il suo stato d’animo da possibile partente? Ha grande professionalità, si allena al massimo, concentrato e le voci di mercato non lo hanno intaccato. Credo che lasci a chi cura i suoi interessi la vicenda trasferimento. Mi sembra concentratissimo sul mercato”.

“Le prestazioni di Basic e Pellegrini son un attestato del lavoro di Sarri e del suo staff. Sarri e la sua metodologia danno valore aggiunto alla squadra. La Lazio subisce pochi tiri, i grandi portieri però riescono ad essere concentrati sul gioco, anche col freddo riescono a muoversi con la squadra. Poi il gioco di Sarri coinvolge il portiere, obbligato a muoversi, anche rispetto alle transizioni o agli intercetti”.

“Futuro? So quello che sapete voi. Mandas vorrebbe più spazio e penso si possa andare verso la cessione. Poi la Lazio dovrà cercare un profilo che garantisca una solidità importante”.

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‘NMM’ – Negri: “Immobile può dare al Bologna il salto decisivo. La Lazio? La vittoria col Milan può cambiare la stagione” – (AUDIO)

L’ex attaccante, tra le altre, di Bologna e Rangers, Marco Negri, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per commentare il campionato della Lazio, alla vigilia del match con i felsinei.

“Il ruolo del centravanti, insieme con quello del portiere, è cambiato totalmente. Una volta c’era il centravanti d’area a cui bastava mezzo pallone per concretizzare. Ora la pynta deve fare un lavoro diverso. Facendo un lavoro più dettagliato, mancano attaccanti con un po’ di fiuto, ora vediamo più costruzioni preparate che lasciano poco spazio all’istinto che ti consente di anticipare il difensore”.

“In Italia non crescono più bomber? Ormai si cresce un po’ omologati sia nelle scuole calcio sia nel settore giovanile, si fanno le stesse uscite o gli stesi schemi. E’ giusto farli, ma una giovane punta deve poter coltivare i propri istinti che poi faranno al differenze per non essere catalogato come un giocatore che fa le cose che fanno tutti i suoi colleghi. Se a 19 anni anni tutti hanno fatto tutto, difficile crescere ulteriormente per poi emergere e fare al differenze”.

“Va anche detto che il calcio italiano non ha le stesse qualità fisiche, in Inghilterra i 20 metri metri sono coperti con un’altra velocità e un’altra forza. Poi c’erano Inzaghi e Montella che avevano istinti predatori che vanno coltivati”.

“Quanto impatta la voglia di un istruttore che spinge per i risultati già nella scuola calcio? L’istruttore può e spesso non ha giocato al calcio, ha un’esperienza diversa. L’istruttore in teoria non dovrebbe guardare al risultato, diversamente dall’allenatore. Poi già a 10 anni arrivano i genitori che vogliono vincere e ci fermiamo lì. Nella strada c’era la legge che se none ri abbastanza bravo non giocavi”.

“Il Bologna di Italiano e Sartori? Credo che nessuno voglia incontrarlo, sono temibili in una fase di consapevolezza, un gradino sotto i top ma sanno che possono giocarsela con tutti. C’è grande unione tra città e squadra, se ci sommi il progetto, pensato per più anni, arrivi al Bologna di oggi di cui Sartori è il primo artefice dell’ultimo salto di qualità. manca un piccolo passaggio di maturità, vedi il ko interno con la Cremonese”.

Negri: “Ecco perché la vittoria col Milan può cambiare la stagione”

“Rispetto a Roma c’è meno pressione, l’ambiente facilità la crescita nel tempo, digerendo anche gli errori. Immobile? Sono quelle favole stupende del calcio, può essere quel tassello per un alro passaggio in avanti. La Lazio, al di là della classifica, ha mostrato personalità e carattere incredibili. In Coppa Italia ha dimostrato di aver superato la mazzata di San Siro, una prestazione da grande squadra che determina una scintilla che può mutare l’andamento del campionato della Lazio”.

“Quanto un atleta risente dell’ambiente frizzante, come accada ora in casa Lazio, anche in termini di alibi? Dipende dalla personalità dei giocatori, non solo dalla qualità tecnica. Guardate cosa sta accadendo a Firenze, con giocatori molto di qualità, che giocano per l’applauso, sta creando un vortice negativo. la Lazio, diversamente, ha giocatori come Castellanos, Vecino o Zaccagni, possono sentirsi pungolati per dimostrare che tutti sbagliano a sottovalutarli”.

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‘NMM’ – Tringali: “La Lazio deve restare sempre in partita. Milan? Non ha ancora dato il meglio” (AUDIO)

Il giornalista di Tuttosport, Francesco Tringali, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per parlare del campionato della Lazio, a poche ore dalla sfida del Meazza con il Milan.

“Ottavo cloean sheet contro il MIlan? Sarebbe l’ottavo contro il MIlan che di fatto ha il non subire gol come mantra. Mi piacerebbe vedere una Lazio che a San Siro possa essere in partita fino alla fine, diversamente rispetto a quanto avvenuto con l’Inter, quando il gol preso dopo 3 minuti ha segnato il match”.

“Il Milan è struttirato per essere una big ma non ha ancora il dna come Inter o altre. Ha debolezze però, è quadrata ma ha delle vulnerabilità: lì la Lazio deve colpire”.

“Fare la gara da parte della Lazio? Ci sono dei momenti in cui le squadre di Allegri ti lasciano credere di spingermi un po’ oltre e d è lì che il Milan ti colpisce, il derby vinto con l’Inter rappresenta al meglio questo. Poi se il Milan segna, recuperare è difficile”.

“Senza Cataldi la Lazio perde altra qualità a centrocampo, in mezzo sarà una sfida fisica. Sarri quindi la qualità potrà cercarla sulle fasce. Castellanos? Credo che giocherà almeno 15 minuti, questo per poi provare a essere titolare, in Coppa Italia, già giovedì prossimo contro il Milan a Roma”.

“Il Milan ancora non ha dato il meglio. Ha giocato un mese senza Rabiot, ora Pulici è ko, senza contare l’indisponibilità di Yashari. Leao e Pulisic non fanno un centravanti, stasera potrebbe toccare a Nkunku, che se è quello visto finora non dovrebbe preoccupare. La Lazio credo potrebbe ripartire e provare a saltare il centrocampo”.

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‘NMM’ – Iucca: “Milan-Lazio decisa da episodi e dai singoli. Su Insigne e Zaccagni…” – (AUDIO)

Il giornalista di Sportitalia e calciomercato.it, Francesco Iucca, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Milan-Lazio, 13° turno della serie A.

“Milan attendista e stabilità difensiva della Lazio: che gara sarà? Il Milan è una squadra equilibrata con ottime individualità. Soprattutto in casa i rossoneri hanno un supporto diverso, importante. Gara molto dura per i biancocelesti, anche se la contesa sarà equilibrata perché il Milan non crea molto gioco”.

“Credo che la differenza la faranno gli episodi e le individualità e il MIlan, anche senza Pulisic, ne ha tanta. La Lazio, tolto Zaccagni, non ne ha molta. Sarri si èa deguato, cambiando modo di gioco e preferendo il gioco di rimessa, giocando sugli avversari. Prima c’erano giocatori come Luis Alberto, adesso non c’è nessuno che gli si avvicini minimamente. Anche Isaksen salta l’uomo ma spesso gli manca lo spunto finale. Penso anche a Rovella, ottimo mediano ma a livello offensivo n on avrebbe inciso molto”.

“Insigne potrebbe dare qualità a Sarri e fungere da Mertens del Napoli? In assoluto, tecnicamente mi piace molto e non avrei dubbi. LO stesso Insigne ha detto che quello canadese non era calcio. Purtroppo sono un po’ scettico, sia perché a Formello non ci sono certezze sul mercato a gennaio. Fatico a dire che Insigne sia quello che serve perché lì ho Zaccagni. Io credo che alla Lazio serva una mezzala di inserimento che dia qualche gol, con maggiore qualità. Per fare giocare insieme Zaccagni e Insigne insieme credo servirebbe cambiare modulo”.

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Lecce, Di Francesco: “Lazio con potenzialità importanti. Dovremo fare una grande fase difensiva”

Eusebio di Francesco è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Lecce. Di seguito le dichiarazioni così come raccolte dall’Ansa.

“A differenza delle altre soste abbiamo avuto la possibilità di disporre di qualche giocatore in più. Abbiamo lavorato bene, soprattutto riguardo agli aspetti da migliorare e su quelli su cui è necessario dare continuità”.

“I calciatori che sono rientrati dagli impegni con le nazionali stanno bene e sono a disposizione. Un discorso a parte va fatto per Camarda che è stato fermo qualche giorno e oggi ha fatto qualcosa, valuterò domani se potrà essere o meno della gara”.


“La Lazio è una squadra con un ottimo allenatore e con principi di gioco ben riconoscibili. Dispongono di esterni con qualità ed imprevedibilità, e lavorano bene con le catene. Sino ad oggi non hanno segnato tanto, è vero, ma hanno prodotto tanto e messo in difficoltà le avversarie. Dalla nostra sarà necessario, innanzitutto, fare una grande gara difensiva, per poi creare delle situazioni offensive”.

“Quando si cambia tanto ci vuole più tempo per trovare l’amalgama. E’ un gruppo che si conosce, con i nuovi che portano entusiasmo ma si devono adattare. Vedo una Lazio che ha delle potenzialità importanti, con calciatori abituati a giocare ad un certo livello”.

“Che Lecce sarà contro la Lazio? Abbiamo una squadra in diversi ruoli con caratteristiche importanti dal punto di vista fisico, ma preferisco guardare a casa mia. Abbiamo visto la Lazio per poterla mettere in difficoltà dal punto di vista tattico, ma pensiamo a noi stessi”.
 

“Per un ex romanista domani sarà una gara speciale? Era un derby quando giocavo e allenavo la Roma. Sono legato alla Roma, ho amici romanisti, me ne ho anche tanti della Lazio. Sono un professionista, ho preparato la gara come ho fatto per altre partite”.

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‘NMM’ – Bargellini: “Fagioli alla Lazio? La Fiorentina non ci ha mai pensato. Su Mandas…” – (AUDIO)

Il giornalista di tuttomercatoweb.com, Luca Bargellini, è intervenuto ai microfoni di ‘Non Mollare Mai’ per parlare della prossima sessione invernale di trattative della Lazio, con un focus sul nome di Nicolò Fagioli della Fiorentina.

“Fagioli alla Lazio nella prossima sessione di gennaio? Al momento non ci sono certezze assolute in casa Fiorentina, considerando che è ultima in classifica. In casa Viola l’emergenza è tale che ci si concentra sul presente. In sostanza di Fagioli non si è mai parlato. Vanoli sta lavorando sul gruppo, sia dentro sia fuori dal campo. Ora sul mercato è tutto congelato, non si fa alcun tipo di ragionamento. Sicuramente la Viola a gennaio sarà cambiata visto che è stata costruita male”.

“La Fiorentina in estate aveva investito tanto, creando anche entusiasmo? Sono stati investiti in tutto 90 milioni, la palma d’oro pèer i peggior investimenti. Io credo che siano stati soldi spesi male, penso ai 20 milioni per Piccoli, vice di Kean. Forse pensavano di vendere Kean e non ci sono riusciti. Poi la Fiorentina aveva già acquistato Dzeko”.

“Ora la piazza caldo, Pioli è stato un errore imprevisto. L’ex tecnico del Milan non ha inciso su gioco, personalità e nell’ambiente. Ad incidere, probabilmente, il fatto che Pioli avesse cambiato, dopo 20 anni, tuto lo staff tecnico che lo accompagnava da sempre”.

L’esperto: “Difficile vendere la Fiorentina, ecco perché”

“La Fiorentina in vendita? Le voci credo siano finite solo nel primo triennio dell’era Commisso, poi sono tornate. E’ un rapporto complesso tra la città e il presidente che a Firenze non si vede da mesi. Va detto che Commisso ha una situazione personale delicata a livello di salute. Il paradosso è che il problema sembra rappresentato dal gioiello strutturale del Viola Park. Centro che ha un costo importante, chi si è approcciato a valutare l’acquisto della società ha considerato la spesa per questa struttura troppo alta in rapporto al bacino e ai ricavi del club gigliato”.

“Fiorentina su Mandas? I gigliati puntano su Martinelli del 2006, ma con Pioli non ha mai visto il campo, neanche in Conference. Bisogna valutare questa situazione, considerando che davanti c’è De Gea”.