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‘NMM’ – Schira: “Contatti tra la Lazio e l’agente di Giovane. Su Belahyane e Cancellieri…” – (AUDIO)

L’esperto di mercato, Nicolò Schira, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per parlare della trattativa Giovane e degli altri affari messi in piedi dalla Lazio.

“La Lazio su Giovane? Il giocatore piace perché ha caratteristiche che piaccaono anche a Lotito. Penso alla capacità di sarri per fare crescere un talento e farlo esplodere. Alla Lazio piace, lo aveva seguito nei mesi scorsi. Giovane sembrava destinato all’Atalanta, poi hanno puntato su raspadori. Piace all?Inter, lo stesso Moncada del MIlan lo segue”.

“Ha potenzialità da big, ha grandi colpi. Giovane non è Rayan, è un grande talento. So che la Lazio ha avuti molti contatti diretti con il suo agente Beppe Riso”.

“Il Bournemouth? Tra Pinto e Fabiani bisogna capire chi ha copiato il database di chi. Gli inglesi oltre a Toth, sono in chiusura su Rayan e sono interessati anche a Fabbian. I due club hanno filosofie simili, puntando sugli Under 23”.

“Il mercato è lungo. Su Belahyane ci sono Cremonese, Torino e Nizza. Credo che prendendo un altro centrocampista, cosa che mi aspetto, alla fine il marocchino possa partire. Su Cancellieri non si è trovata l’intesa col Brentford, distanza di pochi milioni. Inoltre anche l’accordo società inglese-giocatore non era pieno. Cancellieri non era così convinto. Certo, l’ex Verona può diventare un problema perché ha un contratto in scadenza nel 2027 e senza rinnovo la Lazio a giugno 2026 si troverebbe in una posizione più debole”.

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‘NMM’ – Pinotti: “Con la Lazio un Como incattivito. Bisogna invertire il cammino con le big…” – (AUDIO)

Luca Pinotti, redattore di Lariosport e della Provincia di Como, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi della sfida di lunedì prossimo tra la Lazio e la squadra allenata da Fabregas.

“Il Como che arriva a Roma sarà un po’ ferito per la sconfitta bizzarra col Milan. I lariani hanno fatto un primo tempo stellare, poi se non segni il risultato resta in bilico. Poi se Maignan para l’impossibile. Mi aspetto un Como incattivito, col Milan sono usciti con le ossa frantumate”.

“Il Milan ha approfittato degli svarioni difensivi del Como. Difficoltà negli scontri diretti? Hai centrato il punto. Il Como è infallibile con le medio-piccole, con le grandi ci sono stati problemi, a partire dal primo ko a Bologna. Il gioco aperto di Fabregas a volte viene punito dalla qualità degli avversari più tecnici, la rosa è molto giovane. Il Como vive un percorso di crescita, se ti batti per il sesto posto devi fare punti anche con le big. al momento l’unico successo è il 2-0 sulla Juventus”.

“La società ha la volontà di crescere ulteriormente? Credo che la società sia ad un bivio. Il presidente Mirwan Suwarso nelle ultime dichiarazioni ha detto che l’Europa potrebbe essere un problema. Ovvero, il Como non potrebbe spendere altre cifre importanti e il Financial Fair Play potrebbe frenarci. Io non credo però che Fabregas giochi meno intensamente per non arrivare in Europa”.

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‘NMM’ – Podavini: “Lazio-Vicenza un orgasmo calcistico. Laziali unici, qui al Nord sono tifosi Findus…” – (AUDIO)

L’ex giocatore della Lazio, Gabriele Podavini, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei, ricordando le sue stagioni a Roma.

“Io sono innamorato della Lazio, questa squadra resta stampata sulla pelle. Me lo confermkano anche i fratelli Filippini a cui la Lazio è rimasta nel cuore. Parliamo di una bella malattia, come dice Sarri ‘la Lazio di ti nvade’”.

“Mi sono innamorato della Lazio per l’amore dei tifosi per la squadra, ho vissuto un periodo travagliato ma ricordo con affetto le serate con i Lazio club a cena. Ti fanno sentire importanti, qui al Nord abbiamo tifosi ‘Findus”, tutti termina al triplice fischio arbitrale.

“Nel 1982 accettai la Lazio, in B, nonostante le richieste che avevo in serie A. Nei miei 5 anni il primo ricordo fu la promozione con Giordano e Manfredonia. Segnai il 2-1 col Catania che ci permise di salire in serie A. Quello più brutto riguarda la retrocessione in C e poi la sentenza dei -9”.

“Ovviamente, l’apice fu Lazio-Vicenza che ci salvò dalla serie C. Quella gara fu un orgasmo calcistico (Podavini effettuò il tiro che deviato da Fiorini bucò Dal Bianco per l’1-0 salvifico, ndr)”.

“In quella stagione ad un certo punto eravamo a -2 dalla zona promozione, poi lo stress e la fatica negli allenamenti pesarono, anche perché Fascetti non era tenerissimo”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, presidente Besiktas conferma: “Stiamo lavorando per ingaggiare Tavares”

Il mercato della Lazio non sembra conoscere tregua, stavolta il reparto interessato dovrebbe essere quello della difesa. Non è un mistero che Nuno Tavares sia fuori dai piani tecnici di Sarri, quindi il portoghese, comunque potrebbe lasciare la Capitale, al massimo a giugno.

La prima voce riguardava l’Al Hittiad, allenata da Sergio Conceicao. L’affare appare tramontato, ma ora una strada sembra decisamente più percorribile. La conferma arriva direttamente da Serdar Adali, presidente del Besiktas.

“Siamo al lavoro per ingaggiare Nuno Tavares”, ha affermato Adali. Il giocatore accetterebbe subito la destinazione, ora manca l’accordo tra i club. Il Besiktas avrebbe messo su piatto circa 15 milioni, a fronte dei 18 richiesti da Formello.

Se la distanza fosse realmente questa, il gap appare certamente colmabile. Laddove Tavares lasciasse Formello, la Lazio cercherebbe di anticipare l’arrivo di Pedraza, mancino in scadenza a giugno col Villareal. Diversamente la Lazio continuerebbe con la rosa attuale, avendo a disposizione Lazzari, Marusic, Hysaj e Pellegrini.

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‘NMM’ – Iucca: “Mercato Lazio? Cessioni giuste. Un’altra mezzala se parte qualcuno. E su Isaksen…” – (AUDIO)

Francesco Iucca, redattore di Sportitalia e calciomercato.it, è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei per parlare di mercato e delle scelte della Lazio.

“Io credo che nessuno sia incedibile, fatico a pensare che qualche giocatore, se venduto, mi faccia soffrire. Sono operazioni che la Lazio avrebbe già dovuto fare per sanare un bilancio e migliorare i risultati in campo”.

“A meno che tu non abbia dei veri Campioni, il player trading non è un scelta basata. Chiesi già a Lotito perché non avesse venduto e ricomprato prima, lui mi rispose “Sì, ma io avevo fatto delle promesse” (a Inzaghi probabilmente, ndr). Pensiamo in tal senso a Milinkovic”.

“Giustissimo vendere Castellanos, su Guendouzi avrei fatto un’eccezione perché rappresentava un leader, anche se in questa stagione mostrava nervosismo. Essendo ambizioso ha sofferto questa cosa. Ci sta sostituirlo, con i soldi del francese magari arrivano due centrocampisti e quindi ci sta come operazione”.

“Obbiettivi prossimi della Lazio? Credo in primis sia un centrocampista e un terzino se dovesse uscire Tavares. Il portoghese, anche al meglio, dimostrava di non avere certe qualità per giocare in Italia. Anche nel caso dell’eventuale mediano, servirà una cessione, se non due. Un’altra punta? Hai Dia e Raktov, mi sorprenderebbe arrivasse un altro attaccante come Rayan del Vasco. Un altro giocatore in bilico credo sia Isaksen, anche lui potrebbe partire”.

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‘NMM’ – Capua: “Il Napoli faticherà con la Lazio. Insigne sarebbe valore aggiunto”

Il professor Pino Capua è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei, soffermandosi sia su Lazio-Napoli sia sul mercato dei biancocelesti, in particolare su Insigne.

“Giocare alle 12? Non si lamenta più nessuno anche se mangiare gli spaghetti alle 10,30 non è al massimo. Arbitri? Credo che il segnale sia arrivato. Conosco tanti arbitri, amici, sanno che nel loro mondo c’è qualcosa da rivedere. Anche De Rossi addirittura ne ha parlato. Daniele è un ragazzo serio, abbiamo un rapporto stretto a prescindere dai colori”.

“Devo fare i c0mplimenti a Fabiani e all’agente di Castellanos perché trattasi di un’operazione importante. Ora la Lazio ha l’obbligo, vero, di utilizzare il tesoretto per il sostituto. Già in attacco eravamo zoppi, a maggior ragione senza il Taty”.

“Non credo che la Lazio compri uno scarso, spero solo sia una cosa veloce perché sarri ci ha abituato ad un inserimento lungo. Spero sia un giocatore pronto. Il Napoli? Ho visto che la Lazio non teme nessuno, affronta tutti con personalità. Do0mani se la giocherà a viso aperto, Sarri ultimamente ha migliorato la qualità delle prestazioni della Lazio”.

“La nostra fase di non possesso ha dato frutti con tutti. All’Olimpico ci saranno oltre 40.000 persone, mi aspetto una gara aperta. Il Napoli avrà grandi difficoltà con la Lazio, i biancocelesti saranno carichi affrontando i Campioni d’Italia, azzurri che vogliono ripetersi. Insigne? Sta bene e può essere un valore aggiunto, Sarri se lo chiede vuol dire che può essere utile”.

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‘NMM’ – Garlaschelli: “Col Napoli ricordo il 1974. Nella Lazio di oggi il mio ruolo…”

L’ex attaccante della Lazio, Renzo Garlaschelli, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi del match col Napoli, commentando anche il calcio attuale e le sue differenze rispetto al passato.

“Domani gara importante col Napoli. Ne ho vissuti tanti, ricordo maggiormente l’ultima giornata del campionato 1973-1974, quando perdemmo. Testa e gambe non andavano, forse ci aspettavamo una gara differente. Si poteva vincere, poi la Juve vinse a Roma e noi perdemmo. Non eravamo neanche arrabbiati…”.

“Nella Lazio di oggi non vedo nessuno che mi assomigli. Credo che il mio ruolo fosse diverso. Sinceramente credo che i titolari i oggi siano più bravi, io mi limitavo ad aiutare Giorgio come seconda punta, non facevo la fase difensiva. Il calcio di oggi, secondo me, è sì più noioso ma certamente più complicato”.

“Ora ti saltano tutti addosso come prendi palla, corrono di più e sono fisicamente più preparati. Ora vedo pochi centravanti, si fatica a trovarli. Il Var? Stanno cambiando le regole, quanto accaduto con l’Udinese è una delle buffonate più grandi mai viste”

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‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Con l’Udinese per i tre punti. Su Belahyane vi dico…” – (AUDIO)

Il collaboratore tecnico di Beppe Iachini, Vincenzo Mirra, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Udinese-Lazio, soffermandosi su Belahyane.

“Prima di Parma dissi che vincere in Emilia sarebbe stato determinante, alla luce del match col Napoli del 4 gennaio. Anche oggi bisogna vincere, gara più difficile anche perché l’Udinese viene dalla brutta sconfitta di Firenze”.

“Ripeto, partita molto difficile ma la Lazio già dall’inizio dovrà mettere pressione ai friulani. Sarei stato curioso di vedere Noslin e Castellanos insieme, oltre a Belahyane a centrocampo. Giocando a tre non avremmo soluzioni in panchina, penso soprattutto a Vecino che potrebbe non tenere per l’intera gara”.

“L’Udinese ha una squadra molta fisica, tu devi rispondere a livello tecnico e credo che Belahyane da questo punto di vista sia molto interessante. A Verona ha dimostrato di avere qualche qualità, ovviamente paga a livello fisico. Dipende da quanti centrocampisti schiererà Sarri, poi all’interno della stessa gara ci sono partite diverse. Per esempio, penso a Zaccagni mezzala e magari Tavares alzato a sinistra. Farcomeni? Farlo giocare in emergenza gli levi delle responsabilità. Se sei convocato in serie A vuol dire che puoi scendere in campo, a prescindere dall’emergenza o meno”.

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Castellanos e un 2025 da salvare: con l’Udinese per infrangere un tabù

Un gol con l’Udinese per rilanciare la propria stagione e quella della Lazio. Rispettivamente con un occhio al prossimo Mondiale e alla qualificazione in Europa per i capitolini. La gara odierna per Castellanos ha un significato particolare, come spiega oggi Il Corriere dello Sport.

In quest’anno solare il centravanti di Sarri è fermo a quota 7 reti: 5 nella seconda metà tra campionato e coppe, solo due nell’annata corrente. Numeri quasi impietosi rispetto al 2024, quando i sigilli erano stati 13, non un’eccellenza ma quasi il doppio rispetto al 2025.

Castellanos in questi 12 mesi ha sicuramente pagato i diversi infortuni muscolari. Fattore che ha inciso, come è giusto ribadire che l’erede di Immobile, a differenza di Ciro, per segnare non ha potuto contare su un centrcampo qualitativo, come quello con Luis Alberto e Milinkovic, né su esterni come Felipe Anderson.

Il Taty, inoltre, non ha preso parte ad alcun gol nelle ultime 5 recite in Serie A, mentre nelle prime 5 gare di questo campionato aveva timbrato due volte e fornito tre assist. Contro l’Udinese, inoltre, i numeri della punta, sono decisamente insufficienti.

In 210 minuti in Serie A, non ha né segnato né fornito assist. Peggio nel nostro campionato ha fatto solo contro la Juventus, 259 giri di lancette a digiuno, anche se la Vecchia Signora venne punita due anni fa in Coppa Italia. All’Olimpico il sudamericano segnò una doppietta in faccia a Bremer, anche se poi la Lazio venne eliminata.

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RASSEGNA STAMPA

La sorpresa di Capello: “Lotta Champions? Ecco chi può insidiare il Milan…”

Fabio Capello, in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, ha fatto il punto sul campionato italiano. In particolare, il tecnico di Pieris si è soffermato sulla stagione del Milan e sulla corsa Champions.

“Il Milan deve stare attento al posto Champions. E’ un discorso generale, sarà una bella lotta. La Juve delle ultime partite è veloce e aggressiva, ha fantasisti che fanno la differenza. Alla Roma manca il centravanti ma se prendesse Zirkzee potrebbe risolvere”, afferma Capello, prima di rispondere su chi tra Como, Atalanta, Bologna e Lazio potrà concorrere per il quarto posto.

“Il Bologna e l’Atalanta hanno le coppe che pesano sempre. io vedo bene la Lazio, che non ha le coppe, sta crescendo e ha un allenatore di esperienza: per me lotterà fino a primavera”, risponde deciso l’ex tecnico, tra el altre, anche del Real Madrid.