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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Passi in avanti Tudor-Lazio. Isaksen e Rovella i primi compromessi, nodo Guendouzi. Penso voglia la Champions…” (AUDIO)

Giulio Cardone (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Se Tudor non fosse convinto, per il tipo che è, avrebbe già fatto un passo indietro. I contatti tra Tudor, Fabiani e Lotito stanno andando avanti, è accaduto anche nel week-end, ed hanno già portato ad un compromesso, a passi in avanti. Nello specifico per Isaksen e Rovella c’è la scelta di procedere insieme continuando a lavorarci.

Il nodo da sciogliere è Guendouzi che non vuole continuare a lavorare con Tudor. Non è l’allenatore che ha chiesto la cessione, ma la somma del discorso non cambia. Il club ha intenzione di trattenerlo, io sinceramente penso che il francese voglia giocare la Champions League. Detto questo, non può essere questo un problema che porta un allenatore a dimettersi. Tudor alla fine della gara con il Sassuolo è stato chiaro, le linee guida le ha date quella sera lì. Ha chiarito che dopo essersi adattato alla rosa, ora vorrebbe che il mercato diventi funzionale ad adattare la squadra al suo calcio“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Guendouzi, il momento della verità: previsto un confronto con l’entourage

Lotito blocca Guendouzi, non ha alcuna intenzione di cederlo. La convinzione di Fabiani è ancora più granitica rispetto a qualche settimana fa: il centrocampista francese è stato acquistato l’estate scorsa perché farà parte del nuovo ciclo e del progetto anche nella prossima stagione. Stesso discorso per Rovella e Isaksen, altri due nuovi acquisti finiti nel cono d’ombra, in misura e per motivi differenti, negli ultimi mesi. Il concetto era stato spiegato a Tudor nei colloqui avvenuti prima dell’ultima partita di campionato con il Sassuolo (domenica 26 maggio) e sono stati ribaditi nei recentissimi contatti telefonici. Venerdì il tecnico croato era in collegamento con Formello, nelle ore successive e anche ieri è toccato a Anthony Seric, il suo agente. Non sono trapelati segnali di stanchezza, di distacco o di imminente divorzio da parte di Igor, così dicono a Formello. Il gelo e la freddezza con cui aveva salutato e accompagnato l’ultima conferenza stampa dell’Olimpico, dopo l’epilogo del campionato, erano apparsi evidenti. Tudor non aveva voluto rispondere sul futuro di Immobile, Castellanos (su cui esiste un veto societario in uscita) e soprattutto Guendouzi, di cui sono noti i trascorsi a Marsiglia e le tensioni di metà aprile, quando non aveva gradito certe esclusioni.

Guendouzi, il confronto

Fabiani da tempo lavora per smussare e far rientrare il caso, è convinto stia bene alla Lazio e desideri restare, ma il francese aveva fatto trapelare l’imbarazzo di lavorare con Tudor e l’idea di tentare un’altra esperienza. Non si trova con il tecnico croato. Oggi può essere una giornata chiave per interpretare la situazione e capire cosa succederà nelle prossime settimane. E’ previsto un contatto con l’entourage di Guendouzi, tentato e affascinato dall’opportunità di tornare in Premier. Emery, il suo maestro ai tempi dell’Arsenal, ha manifestato il proprio interesse. Si è fatto avanti, lo vorrebbe portare all’Aston Villa. Il club di Birmingham sarebbe pronto a mettere sul tavolo 30 milioni, la cifra ipotizzata un paio di mesi fa, quando il progetto Tudor non era ancora circondato dallo scetticismo. Della Juve, invece, non ci sarebbe traccia. Tutto sta a scoprire le carte. Oggi, comunque, il confronto potrebbe chiarire molto e dare un indirizzo.

Le distanze

La linea della Lazio è chiara. Lotito sta uscendo dal limbo al solito modo, con energia e decisionismo. Si muove sul mercato, allestirà la squadra, è convinto di andare avanti con Tudor (sotto contratto sino al 2025, non brucia una scelta compiuta tre mesi fa) e di trovare piena adesione al suo progetto. Di sicuro si è informato sui movimenti delle altre panchine di Serie A e il croato potrà contribuire agli acquisti, molto meno a certe cessioni non previste dalla dirigenza. Le distanze tra tecnico e società esistono. Certe indiscrezioni si sgonfieranno appena Italiano (a Bologna) e Palladino (a Firenze) diventeranno ufficiali. L’ipotesi del tandem Klose-Parolo, nonostante la stima del presidente per i due suoi ex giocatori, non trova riscontri. Tutto potrebbe ancora succedere soltanto se Tudor fosse avvicinato da un altro club italiano e decidesse di mollare la Lazio come è già successo, dopo un solo anno di lavoro, a Marsiglia e Verona. Cercare di prendere i sostituti di Felipe Anderson e Kamada (Luis Alberto non è ancora stato ceduto), oltre a indovinare un centravanti, si può. Cambiarne sette-otto, mettendoci dentro gli acquisti su cui sono stati investiti circa 50 milioni l’estate scorsa, non è possibile. O Igor se ne rende conto oppure sarebbe meglio prendere strade differenti. La cronaca racconterà se e come verrà partorito il compromesso o se matureranno colpi di scena, mai da escludere a casa Lazio. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Tudor, serve il solito compromesso: dopo Kamada è Guendouzi il nodo

È guerra fredda fra la Lazio e Igor Tudor. Servono a poco le parole del presidente Claudio Lotito, che continua a ribadire la totale fiducia nel tecnico. C’è una divergenza di vedute sul mercato che sta minando in partenza il rapporto. Il club vuole mettere al centro del progetto i calciatori arrivati la scorsa estate perché crede nel loro talento e, soprattutto, non vuole disperdere gli investimenti. Di fronte ci sta il tecnico croato che reclama l’assoluta centralità nelle scelte anche a costo di sacrifici importanti. L’addio di Kamada e il rifiuto di cedere Guendouzi sono alla base della frizione con il croato che sta riflettendo sulla sua posizione. Presentare le dimissioni lo renderebbe un eroe della piazza, ma significa anche lasciare 2,5 milioni di euro di contratto sul tavolo. Il domino degli allenatori non aiuta a sbrogliare la matassa visto che è prossimo alla chiusura, con il Bologna orientato verso Vincenzo Italiano e la Fiorentina che sta chiudendo con Raffaele Palladino. Due profili che piacevano anche a Formello ma non ci sono stati contatti di recente. La sensazione è che si raggiungerà un compromesso per proseguire il matrimonio con Tudor più per assenza di alternative che per comunione di intenti. La Lazio lo accontenterà su alcuni nomi in entrata e il tecnico dovrà concedere maggiore spazio a Rovella, Guendouzi e Isaksen. Sullo sfondo rimane la suggestione Maurizio Sarri, mai completamente dimenticato dal patron biancoceleste. Richiamare il toscano però significa consegnargli il destino della Lazio senza ripercorrere gli errori del passato. Un gesto estremo da non escludere che appare più come un sogno di una notte di mezza estate.leggo

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Lazio, Fabiani su Guendouzi: “Non ho ricevuto offerte”

In casa Lazio sono tanti i nodi da sciogliere non solo in entrata ma anche, e sopratutto in uscita. Gli addii (torneranno anche in 12 dai prestiti) determineranno poi inevitabilmente anche tutto il resto. Alla fine Rovella resterà, con il vero rebus rappresentato da Guendouzi. Il francese non vuole continuare con Tudor, ma ha un contratto e servirebbe un’offerta compresa tra i 25 e i 30 milioni di euro per convincere la Lazio a cederlo. In tal senso categorico il diesse Fabiani che, ai microfoni de Il Messaggero, ha chiarito la questione spegnendo le voci e gli ultimi rumors che vedevano la Juve sul francese: “Juventus? Io non ho ricevuto offerte“.

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Ancora Fabiani: “Guendouzi resta, Tudor quando ha firmato ha condiviso la rosa”

Il DS Fabiani, durante l’intervento a Lazio Style, riguardo le situazioni legate a Tudor e al francese Guendouzi. “Tudor oggi è il nostro allenatore. Non bisogna prendere delle parole e decontestualizzarle. Io non ci vado dietro a queste parole. Se io metto un premio per raggiungere un obiettivo è perché voglio arrivarci. C’è qualcuno che si diverte a seminare zizzania. Tudor quando è arrivato sapeva perfettamente chi fossero i giocatori, ha dato il suo ok. L’Europa era il mimino che potessimo fare per i tifosi. Io guardo sempre avanti e non indietro, però se facciamo il paragone con il Napoli, ogni anno è evidente che ci sia una storia a sé”.

“Guendouzi è un giocatore della Lazio, rimane alla Lazio. Quando abbiamo preso Tudor lo sapeva perfettamente che sarebbe rimasto Guendouzi. Con l’addio di Sarri ci siamo trovati di fronte alla scelta di dover prendere un traghettatore o di scegliere un nuovo allenatore. Bisogna fidarsi delle persone che lavorano. Io non sono incollato alla persona. Adesso sento che c’è un esodo di massa, non è assolutamente vero. Poi se dovessero arrivare delle offerte le prenderemo in considerazione”.

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Kamada-Guendouzi, sliding doors: possibile triennale per il giapponese, ma…

Kamada-Guendouzi, ritratti di come un cambio d’allenatore possa incidere in positivo e in negativo. Il giapponese sembra in procinto di esercitare la clausola dopo esser stato rivalutato da Igor Tudor. Resta da capire la durata del nuovo accordo, visto che domani saremo prossimi alla scadenza della clausola stessa e – tecnicamente – il primo giugno il giocatore sarebbe svincolato. “E’ probabile, ma non certo, che Lazio e Kamada abbiano un accordo per non perdere i vantaggi del decreto crescita – ha raccontato Alberto Abbate ai nostri microfoni – e arrivare comunque ad un prolungamento triennale. La Lazio si aspetta di arrivare a questo”.

L’altro, Guendouzi, non accetta di buon grado le scelte del nuovo tecnico della Lazio. “Tudor non ha mai chiesto la cessione del francese – prosegue Abbate – è il giocatore che non vuole essere un comprimario”. Situazione in evoluzione, Guendouzi è un giocatore che ha mercato in francia, ma soprattutto in Premier League.

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Lazio, Guendouzi verso l’addio: c’è l’Aston Villa

“Guendouzi ha chiesto la cessione”, apre così l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport. La Lazio ha fissato il prezzo ipotetico (30 milioni) in caso di un interesse sul mercato. È spuntato l’Aston Villa, che sarebbe pronto ad accontentare le richieste del club biancoceleste. Non è ancora stata avviata una trattativa vera e propria, ma l’affare potrebbe decollare in un paio di settimane.

Il rapporto non idilliaco tra Guendouzi e Tudor sta aiutando la partenza del centrocampista. Arrivato in estate per circa 18 milioni di euro complessivi, ora dopo solo un anno potrebbe già lasciare la Capitale. Meglio Kamada e Vecino in quella zona. La Lazio potrebbe perdere una delle note più positive di una stagione al di sotto delle aspettative.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tudor chiede una rivoluzione che la Lazio fatica a mettere in atto” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il mio pensiero è che è un momento di attesa, molto delicato. Tudor ha illustrato il suo programma nell’incontro di domenica alla Lazio, tra giocatori da comprare ed una vera e propria rivoluzione con elementi da cambiare. La Lazio ha ascoltato e Tudor sta cercando di capire se le sue indicazioni sono stato recepite e possano essere applicate. Il programma è stato fissato, ma non tutto è stato chiarito. Kamada e Luis Alberto troppo situazioni troppo importanti in questo scenario.

La Lazio che ha in mente Tudor è una rivoluzione che il club fa fatica a mettere in atto. Ora si parla di sostituzioni di giocatori che partono, alle uscite corrispondono le entrate, mentre Tudor forza un po’ le cose e spinge per un cambiamento radicale”.

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LEGGI ANCHE: Lazio, rifondazione e nodi da sciogliere: serve piena intesa con Tudor per evitare un nuovo cortocircuito

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‘NMM’ – Abbate: “Attesa Kamada, possibile rilancio per Luis Alberto. Pronto altro vertice Tudor-Lazio, se tutto non si incastrasse…”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

Alberto Abbate a Radiosei: ” Difficile dare un voto al campionato della Lazio, alla fine sei arrivato settimo, hai centrato la qualificazione in Europa League, quindi do un 6 alla stagione. Naturalmente se consideriamo come obiettivo il quarto posto, non si arriva alla sufficienza ma lo scorso mercato estivo ha portato la Lazio a non avere una rosa pronta ad arrivare in Champions. Non è stata allestita una squadra per la Champions ma per provarci, do una sufficienza perché fino a due giornate dal termine la Lazio c’era. Infine, per quello che abbiamo vissuto durante la stagione darei un 3.

Il coperchio si è rotto e sta uscendo tutto ora, tutti i problemi che si sono creati durante la stagione.

Il mercato della Lazio in uscita e in entrata sarà un’estensione delle scelte fatte sin qui dall’allenatore. Non ho novità su Luis Alberto e Kamada, ci sarà un altro vertice tra società e Tudor dopo quello di ieri pomeriggio, che sarà ben più approfondito. La Lazio è stata chiara: o si presentano con 15 milioni o non se ne fa nulla riguardo a Luis Alberto. Un rilancio da parte della società qatariota credo ci sarà, il giocatore dovrebbe guadagnare 8 milioni annui.

Su Kamada siamo ancora fermi, fra oggi e domani sono attesi gli agenti del giapponese, per capire se la Lazio va incontro al giocatore rispetto ad un aumento di ingaggio o se il centrocampista eserciterà la clausola rispetto al rinnovo, in scadenza il 30 maggio. Essendo attesi gli agenti prima di giovedì, penso ci possa essere ancora un ristretto margine di manovra, vedremo.

Ieri dalle parole di Tudor abbiamo capito che, pur avendo fatto giocare il giapponese al posto di Luis Alberto lo preferisca nei due di centrocampo quindi, servirà prendere un sostituto dello spagnolo. Su Guendouzi, non ci sono stati segnali positivi riguardo alla sua permanenza. Tutto si dovrebbe incastrare allora, il rinnovo di Kamada, la cessione di Luis Alberto e quella Guendouzi attorno ai 25 milioni e, necessariamente, l’investimento sulla trequarti. Mi chiedo però, e se tutto ciò non si incastrasse?

Emblematiche in questo senso le parole di Tudor ieri, vuole determinare, è un uomo, un allenatore che crede in se stesso. Sarà fondamentale da parte di società e allenatore accettare un compromesso, Tudor dovrà aspettare i tempi della Lazio”.

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Lazio, incognita Guendouzi: ora che succede?

Come riportato dal Corriere dello Sport uno dei nodi più grossi da sciogliere in casa Lazio è quello di Mattèo Guendouzi, finito di nuovo in panchina. Seconda di fila tra le riserve, la coppia preferita da Tudor è ancora Vecino-Rovella. Il francese, era una giustificazione, aveva saltato due allenamenti la scorsa settimana, era diventato papà per la seconda volta. Oggi non è più solo il giocatore a voler partire, anche Tudor avrebbe posto la questione. Sono probabilmente incompatibili, lo erano già a Marsiglia. La permanenza di Igor potrebbe costringere la società a cedere il centrocampista francese, sempre che arrivi un’offerta da 25/30 milioni. Andare avanti malvolentieri, forzatamente, non conviene a nessuno.