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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi a singhiozzo e le ruggini con Tudor: il futuro è in bilico

Guendouzi non è partito titolare contro l’Inter e, secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, non è una scelta che ha accettato a cuor leggero. Il francese vorrebbe giocare sempre e comunque, fa parte della sua mentalità. La problematica non è mai emersa con Sarri, per cui dal primo giorno è stato intoccabile. Con Tudor, invece, la situazione si era ripresentata al Marsiglia e si è aggravata a Roma. 

Le tensioni sono confermate dall’esultanza verso la panchina in seguito all’assist per la rete di Marusic contro la Juve dopo non essere partito titolare. Non solo, anche dall’episodio alla vigilia della sfida contro la Salernitana, quando il giocatore ha abbandonato il ritiro, ufficialmente per un problema al polpaccio. Sono situazioni borderline che con il passare delle settimane vengono ridimensionate, anche perché questo finale di stagione per Guendouzi può fare la differenza tra andare all’Europeo con la Francia o no. 

Manca una sola partita, poi si deciderà se rimuovere del tutto vecchie ruggini oppure lasciarle logorare ulteriormente il rapporto e dunque portare a una cessione. Nel caso in cui Guendouzi rimanesse, lo farebbe alle condizioni del tecnico, ossia accettando le sue decisioni di volta in volta. Al contrario, si cercherà una soluzione a patto che vengano depositati nelle casse della Lazio circa 30 milioni di euro.

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FORMELLO

FORMELLO – Rientro Guendouzi, conferma Gila. Quanti ballottaggi: molto passa da Luis Alberto, Castellanos scalpita…

FORMELLO – Tutti a disposizione per San Siro ad eccezione dello squalificato Romagnoli. A due giorni dall’Inter è arrivato il momento delle scelte per Tudor che oggi ha ritrovato in gruppo papà Guendouzi e ha avuto un ulteriore conferma da parte di Gila. Il francese a metà campo si gioca una maglia con Vecino per affiancare Kamada, mentre lo spagnolo è sempre più vicino al rientro dall’inizio. Da stabilire se come guida del terzetto difensivo o come centrale di sinistra: tutto passa dal ballottaggio tra Casale e Hysaj.

I dubbi riguardano ogni settore del campo e saranno sciolti anche in relazione alla questione Luis Alberto. Dopo l’esclusione della scorsa settimana, la discriminante sarà le percezione del croato rispetto all’intensità con la quale il dieci sta preparando la trasferta: probabile il suo rientro in lista con correlata panchina. In questo caso ancora spazio a Lazzari con Zaccagni trequartista insieme a Felipe Anderson. In porta ed in attacco gli altri due nodi da sciogliere: rispetto al match con l’Empoli, Castellanos coltiva maggiori speranze di essere preferito ad Immobile, mentre il duello Provedel-Mandas sembra serratissimo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “Guendouzi mi ricorda Cecco. Bravo Tudor con Kamada…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’!

Finale Coppa Italia? In questo l’Atalanta può battere tutti, ha giocatori che fanno la differenza e Scamacca finalmente sta facendo vedere di essere un grande centravanti. Giocano in un modo fastidioso, se in condizione difficilmente sono battibili.

Un paragone tra giocatori della mia Lazio e quella di oggi? Come corsa vedo una grande analogia tra Guendouzi e Re Cecconi. Non sono giocatori che fanno tanti gol, ma in campo si sentono, hanno un peso evidente.

Vasquez del Genoa per la difesa della Lazio? E’ un buon giocatore, ma il passaggio da una piazza come quella di Genova a quella laziale è tutto da verificare. Un esempio è quello di Kamada. Ha faticato molto ad adattarsi, ora iniziamo a vedere le sue qualità. Bravo anche Tudor a valorizzarlo, a farlo giocare di più, ha sfruttato la sua crescita anche in termini di adattamento”.

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Lazio, Tudor figura di rottura e ricostruzione: la Lazio fissa il prezzo anche per Guendouzi

Un senso di vertigine provoca la continua rimonta della Lazio, un senso di preoccupazione genera il possibile rivoluzionamento di mercato. Tudor è una figura di ricostruzione e di rottura. Ha ereditato i nidi di vipere che s’erano creati con Sarri, altri li ha smossi lui. Neppure Igor è un tipo tendente alla moderazione e al compromesso. Due casi sono diventati insanabili. Uno è Luis Alberto, finito di nuovo fuori, amato e avversato, ammirabile e detestabile da una settimana all’altra. L’altro è Guendouzi, che con Tudor aveva dei conti in sospeso. Ritrovarsi a Roma li ha aggravati. Nessuno dei due è incedibile, tutti e due sono vendibili. Per Guendouzi ne servono 30. Con Tudor al comando è scontato considerarli entrambi in uscita.

Si è riaperto subito il caso Guendouzi-Tudor. Il francese non si sarebbe mai aspettato di ritrovarlo alla Lazio dopo lo strappo di Marsiglia. Per Igor non ci sono problemi, Guendo ha altri pensieri. La tregua è durata poco, le prime decisioni di Tudor (l’esclusione con la Juve) hanno riacceso le tensioni. Il francese preferirebbe partire, potrà farlo solo se dal mercato arriveranno offerte congrue per la Lazio. Rimpiazzare Luis e Guendouzi non sarà semplice, già non lo è stato quando è partito Milinkovic. Il sacrificio aiuterebbe Tudor a gestire meglio lo spogliatoio e la società ad aumentare il budget di mercato, anche ad abbassare gli ingaggi. Igor riparlerà con il diesse Fabiani, servirà un concordato. Non tutti potranno partire né si può pensare che gli investimenti dell’anno scorso (Rovella e Isaksen su tutti) vengano bruciati. La Lazio, di oggi e domani, continua a galleggiare a mezz’aria tra la spinta data da Igor, che la muove verso orizzonti europei (si vedrà quali), e la gestione tecnica che rischia di creare più conflitti che profitti. Corriere dello Sport

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Lazio, il centrocampo del futuro tra la ricerca della fisicità ed il dubbio Guendouzi. Rovella e Cataldi svantaggiati…

La conta delle conte per fissare i punti fermi, la caccia a giocatori fisici per completare centrocampo e trequarti. Tudor sta puntando su Guendouzi (o Vecino) e Kamada. Con lui Cataldi e soprattutto Rovella, i registi di Sarri, si sono trovati svantaggiati. Vuole aggiungere fisicità e i due reparti che ne possono vantare di meno sono facilmente indentificabili. A centrocampo tutto ruota attorno alla posizione del francese, tra i giocatori in bilico per scelta personale. Con Igor è solo tregua. Guendouzi punta gli Europei, punta a sfruttare le ultime tre partite per strappare la chiamata di Deschamps, sa che non è una prima scelta, vuole provarci. Poi valuterà il suo futuro. Per la Lazio, dopo il riscatto dall’OM (18 milioni con i bonus) vale 30 milioni. Se partirà Guendouzi andrà rimpiazzato, se rimarrà si deciderà se aggiungere un colosso in più o soltanto un esterno sinistro a centrocampo. E’ stato proposto il centrale Sissoko dello Strasburgo, 1,93 di altezza, si libera a giugno. Per la fascia mancina balla sempre il nome di Gosens dell’Union Berlino. Vuole lasciare la Germania, è stato proposto ad alcuni club italiani, tra questi la Lazio che lo considera un buon profilo. Nell’ultimo anno con l’Atalanta e nell’anno e mezzo all’Inter è stato frenato da infortuni, con l’Union ha ritrovato continuità. Un profilo alla Tudor è Antonin Barak, 29 anni, 1,90, ex Verona. Igor l’aveva valorizzato a Verona, alla Fiorentina non ha vissuto la stessa avventura. E’ in scadenza nel 2026 e il richiamo dell’allenatore croato potrebbe spingerlo a lasciare Firenze. Tudor lo utilizzava ne 3-4-2-1 nei due trequartisti, per caratteristiche fisiche e tecniche è il prototipo del giocatore type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale.  Corriere dello Sport

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Lazio, con Tudor dinamiche cambiate: Kamada sale, in tanti scendono e cambiano il mercato

Sarà un’estate lunga e piena di incognite per la Lazio, che dopo la conclusione della stagione si prepara a un nuovo inizio con Igor Tudor. Ci sono poche certezze e molti interrogativi su come il presidente Lotito e l’allenatore cercheranno di plasmare la squadra secondo le direttive del tecnico.Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, le dinamiche sono cambiate radicalmente dall’addio di Sarri all’arrivo di Tudor. Kamada sembra andare verso la conferma, ma potrebbe essere l’unico giocatore non messo in discussione. Zaccagni ha appena prolungato il contratto, ma desidera giocare nel suo ruolo preferito. Guendouzi ha rimandato ogni decisione fino alla fine della stagione, ma i casi più complicati sono quelli di Rovella e Isaksen. Entrambi sono stati esclusi con l’arrivo del nuovo allenatore croato: Rovella ha giocato appena 23 minuti (dopo un lungo infortunio), mentre Isaksen ne ha giocati 144. Anche Pedro, a 36 anni, ha accumulato più minuti di gioco (172 in 6 partite di Serie A). A complicare ulteriormente la situazione c’è anche Luca Pellegrini, che ha trovato poco spazio con Sarri e ancor meno con Tudor, nonostante il cambio di modulo avrebbe dovuto favorirlo.

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Lazio, Kamada-Guendouzi: anche la coppia del futuro?

Un test che ha dato risposte positive, in attesa delle conferme che potrebbero già arrivare domani. Il centrocampo del presente e forse anche del futuro si è visto per la prima volta nella sfida di sabato scorso contro il Verona. Kamada e Guendouzi, uno fianco all’altro dopo che per quasi sei mesi sono stati uno alternativo all’altro. Nel primo mese della stagione il giapponese giocava titolare con il francese in panchina, da ottobre invece è esploso l’ex Marsiglia con Kamada che pian piano è sparito dalle rotazioni.

Fin da subito Igor Tudor ha avuto come obiettivo quello di valorizzare Kamada. Il giapponese è un elemento su cui la Lazio vuole puntare tanto e l’ex tecnico del Marsiglia ha voluto dare grande fiducia al centrocampista classe ’96, che ha risposto con ottime prestazioni. Su tutte proprio quella di sabato al fianco di Guendouzi, in un centrocampo tutto intensità e qualità che può essere riproposto anche domani a Monza. Tudor, che parlerà oggi a mezzogiorno in conferenza stampa, vuole dare continuità alle buone risposte ottenute contro il Verona.

Coppia di centrocampo del presente e del futuro? In attesa di poter contare sul miglior Rovella. Guendouzi sarà un perno centrale anche del futuro biancoceleste, su Kamada pende ancora la sua decisione. Il giapponese sta giocando con grande continuità e ora sta seriamente valutando l’opzione che può tenerlo a Roma fino al 2027. Con la conferma dei tre giocatori arrivati la scorsa estate, non è da escludere la possibile partenza di uno tra Cataldi e Vecino. Importante sarà anche il posizionamento in campionato, se dovesse essere Champions la Lazio potrebbe decidere anche di rimanere con i cinque centrocampisti. Tutto però dipende dal finale di stagione. Un finale di stagione affidato ai piedi e alla gamba di Guendouzi e Kamada. Lo riporta Tuttomercatoweb.com

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Lazio, la tregua Guendouzi-Tudor anche per il futuro?

È stato riscattato qualche settimana fa dal Marsiglia per 13 milioni di euro, ma il futuro di Matteo Guendouzi non è ancora stato scritto. Il centrocampista francese potrebbe lo stesso chiedere la cessione in estate dopo gli screzi con Tudor. Come riporta il Corriere dello Sport, c’è stata una tregua fra i due per questo finale di stagione, che dovrà diventare pace definitiva per la permanenza a Roma del numero 8, che intanto punta a giocare più minuti possibili per strappare la convocazione a Euro 2024 con la Francia

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Lazio, personalità ed aggressività per provare l’impresa: riecco Guendouzi

La quiete, nel bel mezzo di due tempeste. La prima Matteo Guendouzi l’ha vissuta negli ultimi dieci giorni, da quel forfait nella vigilia di Lazio-Salernitana che tanto ha fatto discutere. La società ha parlato di un problema al polpaccio che lo ha tenuto ai box anche contro il Genoa, qualcuno ha parlato di un’accesa discussione con Tudor. Il rapporto tra il francese e il tecnico croato già ai tempi del Marsiglia aveva vissuto molti alti e bassi, con tante tempeste vissute al Velodrome. Dopo le due assenze con Salernitana e Genoa, Guendouzi ora è tornato a disposizione ed è pronto a essere nuovamente protagonista.

Già da sabato il centrocampista francese è tornato regolarmente a disposizione, lavorando sempre con il gruppo. La preparazione per la gara di questa sera è stata type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale, tanto che Tudor punterà sull’ex Marsiglia dal primo minuto. La quiete è tornata a Formello, tre giorni di lavoro sereno hanno riportato Guendouzi al centro della mediana biancoceleste. Al suo fianco si muoverà Cataldi, una versione inedita del centrocampo targato Tudor. Cataldi non gioca titolare proprio dalla prima del tecnico croato contro la Juve in campionato. Guendouzi invece entrò dalla panchina e suonò la carica nel finale, servendo l’assist per il gol vittoria di Marusic. 

Grinta, qualità e pazienza

Servirà personalità e aggressività alla Lazio di Tudor, per questo la scelta di Guendouzi dal primo minuto in mediana. Alla Lazio però non basterà solo questo, così come non basta solo il carattere. Lo ha detto in conferenza stampa lo stesso Tudor, per vincere in queste partite serve la qualità e quella la porteranno sulla trequarti Luis Alberto e Felipe Anderson. Dopo qualche partita per testare il gruppo, il tecnico croato ha trovato la formula giusta sulla trequarti. Toccherà a loro fare la differenza e creare le occasioni da gol per Castellanos prima e Immobile poi. Ne serviranno almeno due di reti per provare a prolungare la partita. Servirà un’impresa e Tudor riparte da Guendouzi, l’uomo che scatenò la tempesta proprio contro la Juventus non più tardi di 25 giorni fa. Tuttomercatoweb.com

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Lazio, Guendouzi ai box: il chiarimento con Tudor ancora non c’è stato

Caso Guendouzi ancora non superato, ne parla questa mattina il Corriere dello Sport. Il francese, out per un edema da affaticamento al polpaccio sinistro, alla vigilia del match con pa Salernitana si è reso protagonista anche di un diverbio con Tudor, a seguito della scelta tecnica dell’allenatore di inserirlo tra i non titolari. Guendouzi non si è allenato neanche ieri con il gruppo, tanto da svolgere terapie in un orario diverso rispetto all’allenamento. Per questo, non dovrebbe esserci stato un confronto con il tecnico croato. Nel frattempo, è il diesse Fabiani che sta cercando di mediare per riportare la tranquillità in un momento così delicato per la rosa. Il centrocampista dovrebbe rientrare in gruppo tra oggi e domani, ma i tempi sono abbastanza stretti per immaginarlo in campo tra tre giorni contro il Genoa.