Guendouzi non è partito titolare contro l’Inter e, secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, non è una scelta che ha accettato a cuor leggero. Il francese vorrebbe giocare sempre e comunque, fa parte della sua mentalità. La problematica non è mai emersa con Sarri, per cui dal primo giorno è stato intoccabile. Con Tudor, invece, la situazione si era ripresentata al Marsiglia e si è aggravata a Roma.
Le tensioni sono confermate dall’esultanza verso la panchina in seguito all’assist per la rete di Marusic contro la Juve dopo non essere partito titolare. Non solo, anche dall’episodio alla vigilia della sfida contro la Salernitana, quando il giocatore ha abbandonato il ritiro, ufficialmente per un problema al polpaccio. Sono situazioni borderline che con il passare delle settimane vengono ridimensionate, anche perché questo finale di stagione per Guendouzi può fare la differenza tra andare all’Europeo con la Francia o no.
Manca una sola partita, poi si deciderà se rimuovere del tutto vecchie ruggini oppure lasciarle logorare ulteriormente il rapporto e dunque portare a una cessione. Nel caso in cui Guendouzi rimanesse, lo farebbe alle condizioni del tecnico, ossia accettando le sue decisioni di volta in volta. Al contrario, si cercherà una soluzione a patto che vengano depositati nelle casse della Lazio circa 30 milioni di euro.