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‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, lo scopo è restare agganciati all’Europa fino a gennaio. Poi servirebbe il mercato o un aumento di capitale…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La gara con il Lecce evoca il pensiero di quanto avvenuto nella scorsa stagione e l’esclusione dall’Europa. Ci abbiamo lasciato le penne. La Lazio troverà una squadra che cercherà di giocare, ma dal punto di vista tecnico è peggiorato rispetto alla passata stagione. Ha giocatori veloci in avanti, in qualche modo cercheranno di giocare. La Lazio deve vincere per restare in linea di galleggiamento e per stare attenti alla zona in cui ci sono squadre che sulla cara si fanno preferire ai biancocelesti. Gara che va vinta, insomma.

In questo campionato c’è un appiattimento di valori verso il basso e questo è un assist per quelle che vogliono diventare nobili in fatto di programmazione, vedi Como e Bologna. La Lazio è in una posizione ambigua. Al completo può dire la propria e con un mercato di gennaio giusto può provare a giocarsela. Restare lì aggrappati ti consegnerebbe un’occasione di rientrare. Lo scenario è sempre di contestazione, se il club vuole guardare in maniera ambiziosa e vuole tornare in Europa deve sfruttare quella finestra per aggiungere 2-3 elementi di qualità. E se il mercato è a saldo zero? Servirebbe un aumento di capitale, per conciliare programmazione tecnica ad esigenze di conti”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Guendouzi: per l’addio servono 30 milioni

Nelle ultime settimane erano circolate solo voci, ma ora arrivano i primi segnali concreti: diverse squadre stanno monitorando con attenzione la Lazio, consapevoli della situazione delicata che sta vivendo il club. Con il rischio di un mercato a saldo zero a gennaio e la necessità di cedere per non incorrere in un nuovo blocco a giugno, la rosa biancoceleste è diventata terreno fertile per chi cerca occasioni a basso costo. La dirigenza aspetta la decisione della nuova commissione sui conti, mentre Sarri avrà diritto di veto sulle cessioni, ma ogni scelta comporterà inevitabili conseguenze: senza sacrifici eccellenti sarà impossibile rinforzarsi.

Tra i club più interessati c’è il Sunderland di Le Bris, quarta forza sorprendente della Premier League e già protagonista di una maxi campagna acquisti estiva. L’allenatore ha ammesso pubblicamente i contatti con Matteo Guendouzi, che conosce dai tempi del Lorient: «Abbiamo ancora contatti con diversi giocatori, Mattéo è uno di questi». Il francese conserva un forte legame con il calcio inglese, dove esplose con l’Arsenal di Emery. In Premier può esprimere ritmo, personalità e leadership: qualità che ne fanno un profilo molto appetibile.

Secondo il Corriere dello Sport, per convincere Lotito serviranno 30 milioni di euro, cifra in linea con la potenza economica del club inglese. Dopo aver speso circa 190 milioni in estate e aver ceduto Tchaouna al Burnley, i “Black Cats” puntano al definitivo salto di qualità: con una squadra già in zona Champions e a tre punti dal City, Guendouzi viene visto come un rinforzo ideale per continuare la scalata.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, col Lecce serve una gara seria a partire dall’approccio. Guendouzi? Se partisse…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Nel caso in cui partisse Guendouzi a gennaio a me piacerebbe Ndour della Fiorentina, può essere mezzala e costruttore. A me piaceva, per il costo, il campionato che ha fatto e per la voglia di affermarsi, Sohm; adesso non credo faccia più al caso della Lazio. Per quello che vuole l’allenatore, per le caratteristiche, direi Pisilli farebbe al caso della Lazio: è il classico giocatore di Sarri. Mi piacerebbe che la Lazio facesse questo con il suo settore giovanile e allo stesso tempo mi arrabbio perché non ci sono giocatori di questo tipo che arrivano dalle giovanili biancocelesti.

Fagioli mi piace ma non è proprio quello che vuole Sarri, è più una sorta di Cataldi. Forse più Miretti farebbe al caso del tecnico, è più una mezzala alla Guendouzi.

La Lazio deve andare sul calciatore di una grande che non gioca e che vuole rimettersi in mostra; il Frattesi di turno farebbe al caso dei biancocelesti, anche se non è un’operazione possibile.

Con il Lecce mi aspetto una gara difficile, la Lazio deve fare una partita seria a partire dall’inizio, dall’atteggiamento. Devi fare il tuo, ma qual è il tuo calcio? Quale sarà l’interpretazione? Per me la maturità e la crescita di questa squadra consistono nel giocare più partite nella stessa gara con continuità.

Domenica non devi dargli campo e perdere palle gratuite a centrocampo. Devi cercare di tirarli fuori, anche con il possesso magari”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, conferme dalla Premier: “Siamo in contatto con Guendouzi”

Il mercato di gennaio è alle porte e i primi rumors cominciano a palesarsi. Un indizio arriva direttamente dall’Inghilterra, a riportarla è l’esperto di calciomercato Fabrizio Romano. Il tecnico del Sunderland Régis Le Bris ha infatti confermato l’interesse del suo club nei confronti di Matteo Guendouzi. Il tecnico ha infatti dichiarato: «Abbiamo ancora contatti con i giocatori e Matteo è uno di questi. Ho lavorato con lui in precedenza a Lorient, quindi restiamo in contatto».

Il centrocampista francese ha infatti già lavorato con il tecnico ai tempi del Lorient e ora, vista anche la necessità della Lazio di incassare per risanare il costo del lavoro allargato (nel caso in cui il mercato di gennaio fosse a saldo zero, provvedimento che imporrebbe di mettersi al riparo da blocchi totali in estate) potrebbe tornare alla corte del suo ex mister. Tutto da vedere se Sarri sia d’accordo con questa ipotesi…

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CALCIOMERCATO

Lazio, Sarri stoppa la Premier: Guendouzi a gennaio non si muove

La stagione di Mattéo Guendouzi non è partita nel modo più brillante da quando veste la maglia della Lazio, ma nonostante ciò il centrocampista rimane un punto fermo per Maurizio Sarri. Come riportato dal Corriere dello Sport, il tecnico ha posto un veto netto su qualsiasi ipotesi di cessione già nel mercato di gennaio, respingendo i sondaggi arrivati dalla Premier League. Nelle ultime settimane diversi club inglesi — fra cui Newcastle, Sunderland e Aston Villa — hanno bussato alla porta della Lazio per sondare la disponibilità del giocatore. Proposte informali, ma sufficienti a far emergere l’interesse crescente attorno al francese, nonostante il suo rendimento sia stato finora altalenante. Sarri, tuttavia, considera Guendouzi essenziale per equilibrio, intensità e capacità di adattarsi a più sistemi di gioco. Anche nei momenti difficili, il tecnico non ha mai messo in dubbio la sua centralità. Per il momento, dunque, ogni discorso su una possibile partenza viene rinviato a giugno. Guendouzi, dal canto suo, è chiamato a ritrovare brillantezza e leadership: la Lazio ha bisogno della sua migliore versione per affrontare i mesi più delicati della stagione.

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‘SVB’ – Oddi: “Lazio, col Lecce non possiamo più sbagliare. Pedro e Guendouzi…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Mi aspetto una Lazio vincente e convincente. A Lecce sono stato bene, bella cittadina e bella gente. In questo momento siamo più forti come squadra e non possiamo più sbagliare. Con la prestazione di solito i punti arrivano. La Lazio deve fare una prova importante.

Fino a qui siamo anc he stati un po’ sfortunati, visti gli infortuni ma rispetto all’inizio di stagione ora sono più fiducioso. Gli infortuni li hanno tutte le squadre ovviamente, ma a noi sono capitati insieme e ci hanno tolto titolari, in una rosa non così lunga.

Guendouzi e Pedro? Non dipende dal tecnico il loro rendimento”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi non è più incedibile: dalla Premier occhi puntati sul francese

Le prove del centrocampista convincono a metà: gli scenari per il futuro del classe ’99.

Centrocampo inedito per Sarri viste le defezioni: da settimane ormai la Lazio gioca con Guendouzi, Cataldi e Basic in mezzo al campo. Come evidenzia Il Messaggero, Guendo da potenziale certezza di una mediana improvvisata, s’è rivelato a sorpresa il più deludente. Senza Rovella, Dele-Bashiru e Vecino e con Belahyane ai margini, negli ultimi 2 mesi Sarri ha giocoforza optato per un centrocampo inedito confidando in un Guendouzi in versione trascinatore. Il meno brillante è fin qui proprio il classe ’99, ingolfato in un tunnel di nervosismo e prestazioni prive di smalto.

Il francese, si legge, è irriconoscibile anche per il ct Deschamps, che l’ha ignorato per la quarta volta di fila: l’ultima chance coi Bleus risale a marzo. Sarri non vede grossi cali di rendimento, ritiene le prestazioni del francese semplicemente meno valorizzate da una mediana mal assortita e mancante di un profilo d’alta qualità.

In estate, conclude il quotidiano, i sondaggi di Aston Villa e Sunderland, Guendouzi piace in Premier e può partire di fronte ad un’offerta da 25-30 milioni, ma Sarri darebbe il via libera solo dietro garanzia di un innesto di sicuro rendimento. Per lui Guendouzi non è cambiato, e alla ripresa i due festeggeranno insieme contro il Lecce, quando la Lazio diverrà nello stesso giorno la più allenata in carriera per il tecnico e la maglia più vestita dall’interditore.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, alla ricerca del Guendouzi perduto. E intanto Sarri lo difende

Manca il suo apporto: il francese appare meno protagonista di prima.

Un centrocampo inedito, che ad inizio estate nessuno aveva immaginato. Nell’ultima sfida, quella di Milano contro l”Inter, in mezzo al campo c’erano Guendouzi, Cataldi e Basic.

L’osservato speciale in quella zona ora è il francese, dal quale ci si aspetta sempre di più. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, c’era un ragazzo, alla Lazio, che correva dappertutto agitando al vento i suoi folti capelli e risolveva problemi. Che ci fosse da tamponare un avversario, rilanciare l’azione, aiutare un compagno in difficoltà, rincorrere (con successo) una palla persa, fare assist o gol. Quel ragazzo, che è poi Matteo Guendouzi, in biancoceleste c’è ancora, ma non è più lo stesso che aveva impressionato nelle prime due stagioni laziali.

Maurizio Sarri, nel dopopartita di San Siro, lo ha difeso: «È sempre lui, non l’ho trovato diverso da come l’avevo lasciato». Ma il tecnico a bene, visto che è uno dei giocatori con cui ha maggiore feeling, che il francese può dare molto di più. E sa pure che a una Lazio che in questa fase vive di poche certezze servirebbe come il pane il miglior Guendouzi. Lo ritroverà presto? È quanto il Comandante si augura. E non lascerà nulla di intentato per riuscirci.

Il problema, però, è entrare nella testa di Guendo. A livello fisico, si legge, sta benone, lo confermano i dati a disposizione dello staff tecnico relativi alle partite disputate e anche agli allenamenti. Sotto questo punto di vista è sempre lo stesso. È a livello di motivazioni che, probabilmente, qualcosa non va.

Il francese, conclude il quotidiano, non ha fatto mistero la scorsa estate di avere rinunciato a chiedere la cessione solo perché ritornava Sarri in panchina. In caso contrario lo avrebbe fatto. E non perché alla Lazio non si trovasse bene, ma perché non sopportava l’idea di non giocare le coppe europee. Per lui è una questione vitale Solo con la vetrina europea può avere visibilità internazionale e quindi essere seguito pure nel suo Paese. Sarà solo un caso, ma probabilmente non lo è, negli ultimi mesi Guendouzi ha perso la
nazionale francese e, forse, anche il treno che porta ai Mondiali.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Sosta importante per i recuperi. Guendouzi? Credo vada messo in discussione, ecco perché…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Un’emergenza come questa è un po’ anomala, anche se tutte le squadre le vivono durante la stagione. Le sosta sicuramente serve per recuperare i giocatori che sono stati fuori.

Quando in emergenza fai delle cose positive, con calciatori che magari non giocano da tanto, che ben venga la pausa; alla lunga i pregi e, soprattutto, i difetti vengono fuori.

Guendouzi credo che vada anche messo un po’ in discussione. Poi dipende cosa vuole il tecnico da certi giocatori, ma quando rientra Rovella può essere messo in discussione. Questo lo dico perché da lui mi aspetto di più, non basta il compitino, deve essere il protagonista del film.

Sarri deve cercare di tirare fuori quel qualcosa in più che ha ogni calciatore, con certe dichiarazioni è difficile farlo”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, quando c’è il gap tecnico devi metterci qualcosa in più. Guendouzi anonimo, Pedro…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Certi errori ti possono condizionare. Un errore così, di concetto, che dimostra che non sei in partita, rende complicata la sfida. Poi è vero che la squadra è stata in partita, anche se la sensazione è che non correvamo ma rincorrevamo.

Già partivi sfavorito, poi vengono fuori le mancanze; con certe squadre poi sopperire, a San Siro con l’Inter diventa difficile. I limiti tecnici ci sono, anche quelli a metà campo, dopo 5-6 partite, vengono fuori.

Anche il secondo gol viene da una palla che non si può perdere in quel modo.

A me la prova non ha soddisfatto molto, se non nel finale con la palla perfetta di Zaccagni per Pellegrini che ha avuto i tempi giusta.

Quando il gap tecnico c’è, devi metterci qualcosa in più.

Sul primo gol c’è stata una doppia follia: Isaksen ok, ma Lazzari dove va? Perdere con l’Inter ci sta, ma non con questi errori. Inoltre la cattiveria nell’1 contro 1 è mancata, eccezion fatta per Zaccagni. In generale non ho visto il sangue negli occhi dei calciatori della Lazio.

Io cercherei di rendere più protagonista Pedro, va trovata la chiave giusta. Ha talmente tanta qualità che gli altri si appoggiano a lui.

Guendouzi? Mi sembra anonimo, da lui non mi aspetto il compitino; mi deve dare di più”.