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ESCLUSIVE

Lazio-Cagliari, le pagelle di Rambaudi: Zac il migliore, Guendo non al top

Le pagelle di Lazio-Juventus di Roberto Rambaudi:

Provedel – 6,5

Lazzari (28’ st Pellegrini 6) – 6,5

Gila – 6,5

Romagnoli (1’ st Provstgaard 6+) – 6

Marusic – 6

Guendouzi – 5,5

Cataldi – 6,5

Basic (17’ st Vecino 6) – 6

Isaksen (39’ st Pedro 6) – 7

Dia (39’ st Noslin sv) – 6

Zaccagni – 7,5

Sarri – 6,5

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DICHIARAZIONI

Lazio, Guendouzi: “Direzione giusta, abbiamo qualità ed unione per battere la Juve e rilanciarci. Cento presenze? Spero in tante altre”

A due giorni da Lazio-Juventus, Matteo Guendouzi ha presentato il match dell’Olimpico in un’intervista rilasciata al match program ufficiale del club biancoceleste:

Arriva la Juventus, quanta voglia ha la Lazio di prendersi questa vittoria?
«Sappiamo che affronteremo una squadra forte come la Juventus, ci aspettiamo una gara difficile. Giocheremo però in casa davanti al nostro pubblico e per questo vogliamo vincere per migliorare la classifica, abbiamo le qualità per battere i bianconeri».
Cosa temete maggiormente della squadra di Tudor, in difficoltà con i risultati?
«Loro non vivono un momento facile ma hanno tanti grandi calciatori che possono decidere qualsiasi partita. Vanno uomo contro uomo, un po’ come fa l’Atalanta. Dovremo giocare di squadra, uniti, come accaduto soprattutto nel primo tempo di Bergamo».
Come sta la Lazio dopo le ultime partite?
«Purtroppo abbiamo avuto alcuni infortuni nelle ultime settimane, ma lo spirito della squadra è stato sempre positivo. Penso, come ho detto, alla partita contro l’Atalanta, dove abbiamo difeso e attaccato insieme. Stiamo andando verso la direzione giusta, non è mai facile giocare contro squadre come Atalanta e Juventus ma sono sicuro che abbiamo le potenzialità per conquistare la vittoria».
Contro la Juventus arriverà la tua presenza numero 100 con la Lazio, il club con il quale a breve avrai giocato di più in carriera. «Per me è motivo di orgoglio, sono felice di aver raggiunto questa cifra in poco più di due anni. Spero di poterne giocare ancora tante altre e soprattutto di vincerne il più possibile, a partire proprio dalla gara contro la Juventus».
Il tuo connazionale Dembélé ha vinto meritatamente il Pallone d’oro?
«Sì, assolutamente! Ousmane è un grande calciatore e una grande persona. Lo scorso anno ha segnato molti gol e fatto cose incredibili, è stato bravo a superare tutte le difficoltà del passato. Giocare con lui in Nazionale è un onore, spero che possa tornare il prima possibile in campo e che possa vincere ancora tanti altri trofei personali perché è fondamentale anche per la Francia».
A proposito di Francia, in cosa devi alzare ancora il livello delle tue prestazioni per battere la concorrenza in vista del prossimo Mondiale?
«Ci sono tanti calciatori forti che sognano un posto, l’unica strada che ho è quella di fare bene con la Lazio per convincere il Ct a chiamarmi. Darò tutto per vivere le emozioni di un altro Mondiale, dopo quello del 2022».

Cosa chiedi al tuo futuro con la Lazio?
«Di vincere più partite possibili, fare una grande stagione e qualificarci per una delle coppe europee. Sarebbe molto importante centrare questo obiettivo. Solo le vittorie ci aiuteranno a farlo. Mi auguro anche di riuscire ad arrivare molto lontano in Coppa Italia, una competizione importante che con poche partite ti permette di arrivare in
finale. Vincerla e tornare in Europa regalerebbe una grande gioia a tutto il club e soprattutto ai nostri tifosi».

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi e Isaksen cercano la rivincita contro Tudor

Domenica all’Olimpico tornerà l’ex tecnico biancoceleste che non ha avuto un buon rapporto con l’intera rosa.

Con Guendouzi c’erano state frizioni a Marsiglia, ad Isaksen ha dato poco minutaggio: Igor Tudor tornerà all’Olimpico domenica da allenatore della Juventus e ritroverà alcuni calciatori che con lui non si sono espressi al massimo.

Una rivincita per due, scrive il Corriere della Sera, Gustav Isaksen e Matteo Guendouzi domenica si ritroveranno di fronte non solo la Juventus, ma soprattutto Igor Tudor. Entrambi hanno avuto
un rapporto pessimo con l’attuale tecnico bianconero. Il francese ci aveva discusso già quando entrambi lavoravano a Marsiglia, il danese è rimasto scottato dal riscontro assai negativo che l’allenatore, in poche settimane, gli aveva dato.

Ancora più difficile, si legge, il rapporto fra il tecnico croato e Guendouzi: Tudor lasciò in panchina il centrocampista già nella gara del proprio esordio (curiosamente contro la Juve), inserendolo solo a partita in corso. Il francese riuscì a servire l’assist vincente per Marusic, ed esultò rivolgendosi con un gesto di stizza proprio contro il proprio allenatore. Le tensioni erano palpabili, tanto che Tudor, prima di dimettersi, chiese al presidente Lotito e al direttore
sportivo Fabiani di cedere tutti e due i giocatori. Fu anche questo rifiuto della società a spingerlo ad andarsene. Domenica sia Isaksen che Guendouzi dovrebbero giocare titolari.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi contro Tudor la 100ª in biancoceleste

Il francese domenica taglierà il traguardo delle 100 presenze con la Lazio.

In un momento difficile la Lazio si è dovuta privare anche di lui che al derby, dopo il triplice fischio, ha rimediato due giornate di squalifica: ora Guendouzi è tornato ed è pronto a tagliare un traguardo importante con la maglia biancoceleste.

Domenica il francese, riporta Il Messaggero, farà 100 presenze con la Lazio, che a novembre diverrà la squadra più vestita superando l’OM (103). Lo farà contro uno scricchiolante Tudor, dopo gli screzi al Marsiglia e frizioni mai sopite nel bimestre del croato a Formello. Per fatalità, le scorie tra i due furono dissimulate proprio grazie all’assist del subentrato Guendouzi per l’1-0 di Marusic alla Juve al 93’ nel giorno dell’esordio in biancoceleste del tecnico, con le telecamere pronte a immortalare il bacio dell’allenatore al mediano, fotografia di un disgelo solo apparente. L’occasione di dare una spallata a una panchina in bilico può ora fungere da scossa. Servirà ripartire dai dati positivi: al netto del vistoso calo, nelle 5 partite giocate l’ex Arsenal è rimasto al centro dell’azione e ha sempre chiuso da primatista per palloni giocati in verticale. La condizione fisica lo assiste: a Bergamo ha macinato 12 km, dietro al solo Cataldi (13,1) tra i 29 interpreti di movimento. Andare di corsa non basterà a cancellare l’avvio incolore. La Lazio ha un tremendo bisogno del suo smalto per risollevare un centrocampo fin qui senza padroni.

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Lazio, Guendouzi: ora il club gli chiede equilibrio. In ballo Mondiale e futuro

Il francese ha scontato le due giornate di squalifica e tornerà a Bergamo.

Torna dopo la squalifica ed è questa una delle poche notizie buone della sosta per Sarri: Guendouzi sarà di nuovo titolare domenica in casa dell’Atalanta. Il suo carisma, evidenzia il Corriere della Sera, è fondamentale in un momento di estrema difficoltà, dovuta alle indisponibilità che il tecnico deve gestire. Eppure, negli ultimi mesi, il centrocampista ha palesato in più occasioni un certo nervosismo. È successo contro il Bodo, poi, a fine stagione, deluso dalla mancata partecipazione alle coppe in vista del 2025-26 aveva chiesto la cessione. Il club lo ha bloccato perché impossibilitato a sostituirlo, lui ha cambiato idea per il ritorno di Sarri, col quale ha un ottimo rapporto.

Nel derby, però, l’ennesimo episodio di nervosismo. Il club, si legge, gli ha chiesto di stare più attento, di mordersi la lingua, lui si è scusato con i compagni. I prossimi mesi però per lui saranno delicatissimi: nelle ultime due soste per la nazionale non è stato convocato, dopo che nell’ultimo anno aveva giocato con continuità anche con la Francia. Ora rischia seriamente di saltare il Mondiale che si disputerà al termine della stagione. Se non dovesse riuscire a emergere, a farsi notare per il rendimento e non per il nervosismo, a gennaio potrebbe tornare a bussare alla porta del club per chiedere la cessione. Ha bisogno di visibilità per tornare in nazionale.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, sta diventando una tragedia sportiva. Recupero di Guendouzi importante” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella della Lazio è diventata una tragedia sportiva. La situazione non è facile, troppi infortuni in una rosa già con poche risorse complice il non mercato. Il lavoro di Sarri dovrà essere fatto in maniera giusta, cercando di sopperire a queste grandi assenze. Questi sono i giocatori, c’è poco da fare. Le gare con Atalanta e Juventus rappresentano un momento decisivo. Sono due partite spartiacque da giocarsi in grande emergenza. Bisogna capire le cause di tutti questi infortuni muscolari. Sarebbe decisivo uscire indenni da questa fase così complessa. A parte le prime gare, i giocatori della Lazio hanno dimostrato di saper fare gruppo, di scendere in campo con la mentalità giusta votata alla lotta. Poi le carenze e le assenze, però, fanno la differenza. Si fa fatica in questo contesto. Nei calciatori ho fiducia, anche il ritorno di Guendouzi sarà un fattore che speriamo possa incidere. Una squadra decente in campo si potrà mettere in campo”.

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Lazio, Sarri ridisegna la squadra con il rientro di Guendouzi

L’emergenza continua, Sarri recupera però il francese.


Ora la sosta e la speranza di ritrovare più calciatori possibili. La sensazione è che Sarri avrà a disposizione, rispetto alla gara con il Torino, solo Marusic e Pellegrini, a cui si aggiunge Guendouzi che ha scontato le due giornate di squalifica; per Zaccagni e Rovella si esclude la possibilità di vederli in campo a Bergamo. Tuttavia quello del francese è un recupero importante per il tecnico, vista l’emergenza a centrocampo che ha contraddistinto la Lazio in queste ultime uscite.

Sei reti fatte e tre subite, evidenzia Il Messaggero, ma anche tredici palle gol concesse gli avversari nell’ultimo doppio impegno. È questo il nodo e va sciolto, perché Sarri crede che alla lunga si paghino più
questi scompensi che le goleade in attacco, come accaduto a Baroni l’anno scorso. Mau non va all’arrembaggio, pretende rombi, giro e recuperi palla, ripartenze veloci, occupazione del campo e linee di passaggio, un pressing dispendioso. In questo senso, si legge, il ritorno di Guendouzi (dopo due turni di squalifica) consentirebbe subito alla Lazio di ridisegnarsi col 4-3-3 contro l’Atalanta a Bergamo. A spingere Sarri verso il ritorno all’antico è la ricerca dell’equilibrio perduto anche per l’assenza di Zaccagni sull’esterno. Oltre Cancellieri a destra, non c’è in questo momento un esterno che possa garantire lo stesso lavoro avanti e indietro: dopo averlo dirottato a sinistra per testarlo nella ripresa col Toro, il Comandante
non vuole togliere Matteo dalla fascia in cui sta esplodendo. Pedro ha 38 anni e ormai può corricchiare per un tempo ristretto. Isaksen non è ancora pronto. Fabiani suggerisce Noslin, rilanciato dal rigore conquistato in pieno recupero. Una pazza idea sarebbe alzare Tavares con il ritorno di Pellegrini lì dietro.

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio, il derby costa caro: due giornate a Guendouzi, una a Belahyane

Guendouzi è stato squalificato per due giornate “per avere, al termine della gara (Lazio-Roma), rivolto espressioni insultanti al direttore di gara”. Una giornata di stop per Belahyane, espulso all’86’ per fallo su Koné

QUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA
GUENDOUZI OLIE Matteo Elias Kenzo (Lazio): “per avere, al termine della gara, rivolto espressioni insultanti al Direttore di gara”.
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
BELAHYANE Reda (Lazio):” per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco”.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA E AMMENDA DI €15.000,00
VIEIRA Patrick (Genoa): “per avere, al 54° del secondo tempo, rivolto una critica irrispettosa agli Ufficiali di gara; successivamente, dopo la notifica del provvedimento di espulsione, rivolgeva un’espressione irriguardosa al Quarto Ufficiale; infrazione rilevata da una Assistente e dal Quarto Ufficiale”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi e Dele tornano dopo la sosta. Il francese rischia tre giornate, esami per il nigeriano

Maxi emergenza a centrocampo per la Lazio: le ultime.

L’unica certezza di Sarri a centrocampo in vista dell’impegno di lunedì in casa del Genoa è Cataldi: tra infortuni e squalifiche, l’emergenza è grande.


Belahyane sarà squalificato. Idem Guendouzi, che pagherà il nervosismo finale con due giornate, col rischio, sottolinea Il Messaggero, che vengano estese a tre per l’atteggiamento reiterato nei confronti di Sozza. Una leggerezza pesante da parte del francese,
considerando che Dele-Bashiru, finito ko con quel flessore che lo aveva bloccato all’antivigilia del derby, ne avrà sicuramente sino
a dopo la sosta (in attesa degli esami a Formello c’è la sensazione ci sia una lesione). Rovella è tornato a combattere con la pubalgia, a quanto pare riacutizzata dal lavoro di forza fatto con la Nazionale. Con Vecino in dubbio, poiché non si sente sicuro di tornare in gruppo a causa dei fastidi al flessore (anche lui), si pensa, conclude il quotidiano, al reintegro di Basic.

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Lazio “superficiale”, Sarri furioso: non solo Tavares nel mirino

La sconfitta con la Roma ha lasciato strascichi pesanti: Maurizio Sarri non ha nascosto la propria delusione, parlando di “vergogna” e di un popolo tradito, indirizzando le sue parole verso due calciatori in particolare. Destinatari del messaggio sarebbero proprio Nuno Tavares, colpevole sul gol della Roma, e Guendouzi, espulso a partita terminata.

Il primo sotto accusa è Nuno Tavares. Il terzino portoghese, colpevole dell’errore che ha spianato la strada al gol di Lorenzo Pellegrini, è stato sostituito all’intervallo con Luca Pellegrini, apparso decisamente più concentrato e determinato. Secondo Il Messaggero, Sarri sarebbe infuriato con l’ex Arsenal, ritenuto incapace di recepire le indicazioni e di comprendere il peso specifico della stracittadina.

Ma Tavares non è l’unico nel mirino. Anche Matteo Guendouzi ha deluso il tecnico: l’espulsione evitabile rimediata nel finale complica non poco i piani biancocelesti in vista del match con il Genoa. Un’ingenuità pesante che alimenta la sensazione di un nervosismo troppo frequente attorno all’ambiente di Formello.