Dopo l’affare sfumato di Bremer, andato alla Juventus, l’Inter sta ragionando sui prossimi movimenti in difesa. Il primo passo sarà quello di convincere Skriniar a restare in nerazzurro: il difensore ha un accordo da 8 milioni netti a stagione per i prossimi cinque anni con il Psg e il contratto con l’Inter scade nel 2023. Simone Inzaghi, però, oltre alla conferma del suo difensore vorrebbe lo stesso un altro calciatore in quel reparto. Nikola Milenkovic e Francesco Acerbi della Lazioi profili monitorati. Repubblica.it
“Rivolevo Allegri. Poi ho chiamato Inzaghi mentre era a cena con Lotito”, parole dell’ad dell’Inter Beppe Marotta ai microfoni di DAZN, riprese oggi dal Corriere dello Sport. “Prima di prendere Inzaghi, c’è stato un contatto con Allegri. Non immaginavamo che ci fosse la disponibilità di Simone a venire, mentre Max era libero e rappresentava sicuramente un profilo interessante, quindi ci abbiamo parlato”, le prime parole di Marotta, che poi prosegue sul primo contato con Inzaghi: “L’abbiamo chiamato non sapendo che era a cena (con Lotito, ndr) e Simone chiaramente era un po’ imbarazzato. Devo dire che in questo caso la tempestività e l’intuizione da parte di Piero Ausilio e mia sono state decisive per fargli sottoscrivere un accordo in maniera rapida, ma nel rispetto di Lotito”.
Francesco Acerbi sempre più lontano dalla Lazio. Nella giornata di ieri le parole del procuratore, oggi l’indiscrezione rilanciata dal Corriere dello Sport. Secondo il quotidiano infatti, Simone Inzaghi avrebbe espresso il desiderio di avere il centrale nelle sue linee, la prossima stagione. L’offerta al club di Lotito potrebbe aggirarsi intorno ai 6-7 milioni.
Classifiche a confronto dopo i tre recuperi disputati nella serata di ieri. A quattro giornate dalla fine l’Inter – che non è più padrona del suo destino – ha 10 punti in meno rispetto alla scorsa stagione. Ancor peggio sta facendo l’Atalanta: -14. Mentre la Fiorentina nonostante il bruttissimo ko casalingo contro l’Udinese resta la squadra col miglior confronto del campionato: +21. Di seguito il dato delle 20 di Serie A.
Milan 74 (+5 rispetto alla Serie A 2020/21 dopo 34 giornate) Inter 72 (-10) Napoli 67 (=) Juventus 66 (-3) Roma 58 (+3) Lazio 56 (-9) Fiorentina 56 (+21) Atalanta 55 (-14) Hellas Verona 49 (+7) Sassuolo 46 (-7) Torino 44 (+9) Udinese 43 (+4) Bologna 42 (+3) Empoli 37 (in Serie B) Spezia 33 (-1) Sampdoria 30 (-15) Cagliari 28 (-4) *Salernitana 25 (in Serie B) Genoa 25 (-11) *Venezia 22 (in Serie B)
Troppi punti persi nelle partite interne da parte della Lazio. L’Olimpico nemico nel momento cruciale della stagione, quando serviva dare tutto per correre forte verso il quinto posto posto e raggiungere l’Europa. La situazione si è complicata, ora Sarri rischia di scivolare all’ottavo gradino dopo i recuperi di Fiorentina e Atalanta. Il rendimento in casa parla chiaro: solo 4 vittorie nelle ultime 11 gare. La volata rimane in salita.
Lazio, le quattro finali
Restano quattro partite. Spezia fuori, Samp in casa, Juve a Torino e Verona all’Olimpico. Sono dodici i punti a disposizione per provare l’ultimo assalto ad un posto in Europa che sarebbe troppo importante per prestigio e soldi. Nelle casse di Lotito entrerebbero almeno 15 milioni di euro. Dopo 34 giornate, se si prende in considerazione la scorsa stagione, Inzaghi aveva 65 punti, nove in più del Sarri di oggi. E la squadra lottava ancora per un posto in Champions. Servirebbe un filotto di vittorie per l’ingresso in Europa League.
Con la vittoria sulla Roma l’Inter è tornata in testa alla classifica. I nerazzurri si contenderanno lo scudetto con il Milan, impegnato oggi all’Olimpico con la Lazio. Ai microfoni di Dazn Simone Inzaghi ha risposto a una domanda sui biancocelesti: “Se ho sentito i miei ex giocatori? No non li ho sentiti, ma la Lazio si tifa sempre a prescindere”. Per l’Inter, e quindi per Inzaghi, una vittoria della Lazio contro il Milan sarebbe un grande assist per lo scudetto.
Il bottino della Lazio dopo le soste per le Nazionali è di 5 vittorie, 3 sconfitte e un pareggio. Un campione di nove partite distribuite nelle ultime tre stagioni e fra queste, c’è anche un precedente proprio contro il Sassuolo. In quel caso era la Lazio a far visita ai neroverdi, al Mapei Stadium. 24 novembre 2019, una Lazio pronta a decollare, a vivere una seconda parte di stagione trionfale quanto tragica, per via della pandemia. La partita vene decisa da Felipe Caicedo, con una zampata all’ultimo respiro (91′). Con quella partita la squadra di Inzaghi raggiunse il quinto successo consecutivo e consolidò il terzo piazzamento in classifica.
Un ciclo prossimo al capolinea, giocatori in scadenza di contratto e le difficoltà – inziali, almeno – per adattarsi ad una filosofia di gioco diversa dal passato. La stagione della Lazio può ancora cambiare rotta, tutto dipende dal rush finale: ci sono ancora 24 punti a disposizione e il quinto posto non è affatto un miraggio. Alla soglia della trentunesima giornata, il confronto con le passate stagioni racconta le difficoltà della Lazio: mai così in basso (per punti raccolti) dal 2015/16. Era la Lazio di Pioli, che dopo 30 giornate aveva appena 42 punti. Sarri ne ha raccolti 49, mentre Inzaghi – nel 2018/19 – ne aveva 51.
“Se non dovesse vincere lo Scudetto, per lui, sarebbe un passo indietro notevole. Qualcosa ancora manca, per stare a grandi livelli, ma ci sono ancora nove giornate per l’Inter per rimediare. Nella testa del tifoso comune, ne uscirebbe forse ridimensionato. Allenare una grande squadra è una grande occasione, nonostante i nerazzurri abbiano perso giocatori importanti. Aveva staccato Napoli e Milan, sembrava tutto scontato e invece la flessione li ha rimessi in corsa in campionato. Questo è un campionato particolare, non c’è continuità e tante big hanno fatto un percorso altalenante. Fino all’ultimo saremo lì, ci sarà una battaglia serrata. Il Napoli veniva dal quinto posto, sta facendo grandi cose. Chiaro che lo stesso discorso non lo si può fare per l’Inter visto che sono i campioni in carica”.
RISCHIO CROLLO PER LA LAZIO
“La partita col Sassuolo sarà decisiva. Se non vinci, anche un pareggio sarebbe un risultato molto negativo. La Lazio deve rialzarsi subito, non c’è tempo da perdere. Vediamo anche che tipo di finale di stagione faranno le seconde linee, sono curioso di capire per esempio quanti minuti avrà Basic. Atalanta, Roma: la battaglia sarà tosta fino alla fine, ma adesso la Lazio ha la necessità di mettersi alle spalle il derby. Purtroppo la sosta non aiuta, ingigantisce l’errore nella stracittadina e non ti permette di resettare subito. Campionato livellato, in ogni caso. Ci sarà grande incertezza fino alla fine anche per i piazzamenti europei”.
IMMOBILE
“Ho sentito che potrebbe essere capitano dell’Italia. Questo da responsabilità, ma anche serenità, un premio per ciò che ha fatto negli anni. L’impegno non è mai mancato, poi dipende anche dalla squadra e come lavorerà per lui. Non si risparmia mai”.
Simone Inzaghi ha ricordato tramite un messaggio a Radiosei, il Capitano Pino Wilson. “Ho avuto la fortuna di conoscerlo, di parlare di calcio con lui. Era una persona estremamente competente, sono rimasto molto dispiaciuto ho appreso la notizia della sua scomparsa. Faccio le condoglianze alla famiglia, a tutto il popolo laziale per questa grave perdita”.