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RASSEGNA STAMPA

Lazio, c’era una volta la porta inviolata: negli ultimi 60 anni…

Ormai la porta della Lazio non conosce tregua, nelle prime 8 giornate di campionato la squadra biancoceleste ha sempre subito goal. Come riportato da Il Messaggero per la Lazio la porta inviolata sta diventando un tabù. Negli ultimi 60 anni era successo solo due volte: nelle stagioni 1964/1965 e 2021-2022, nel primo anno di allenatore di Maurizio Sarri.

L’autogol di Gila contro la Juventus è l’ennesimo goal subito dalla Lazio in questa stagione. Anche nelle vittorie della squadra biancoceleste, la retroguardia si è fatta trovare impreparata. 

Nonostante il vantaggio in alcune partite la difesa sembra ancora non aver trovato i giusti automatismi, equilibri. Arrivando complessivamente a 12 goal subiti nelle prime 8 giornate del campionato di Serie A.

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AVVERSARIO

Juve anti-Lazio: i dubbi di Motta su Yildiz e Cambiaso

Juventus-Lazio, in campo stasera alle 20.45, rappresenta uno dei primi snodi importanti di questa serie A, soprattutto per Thiago Motta. Se gli ospiti arrivano a Torino con la formazione quasi scontata, unico indisponibile infatti è Lazzari, per la Vecchia Signora le assenze condizionano l’undici iniziale.

Thiago Motta per la sua Juventus soprattutto dovrà decidere dove schierare Yildiz e Cambiaso. Scelte che andranno a incidere soprattutto sulle caselle del terzino sinistro e del trequartista centrale dietro Vlahovic. Al momento, Cambiaso dovrebbe muoversi da esterno destro offensivo nel 4-2-3-1 dell’alenatore italo-brasiliano mentre Yildiz si muoverà largo a sinistra.

Douglas Luiz dovrebbe essere schierato così dietro il centravanti serbo, mentre Cabal si muoverebbe da terzino sinistro in difesa. Diversamente, se Cambiaso venisse confermato esterno basso, come contro il Genoa, allora in attacco a destra potrebbe toccare a Weah.

Yildiz verso la conferma da esterno alto

Diversamente, nella linea davanti a Di Gregorio a sinistra potrebbe muoversi anche Rohui, giovane talento cresciuto proprio in quel ruolo. Infine, considerate le parole di Motta che di fatto in conferenza ha messo in campo Douglas Luiz, l’ipotesi di Yildiz alle spalle di Vlahovic con Mbangula ala sinistra appare decisamente poco credibile.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rifinitura verità per Guendouzi. Intanto Castrovilli…

Matteo Guendouzi vuole esserci. Il francese ‘corre’ verso la Juve nonostante l’infortunio rimediato in nazionale. Ieri è sceso in campo per una parte d’allenamento: un lavoro differenziato rispetto al resto del gruppo. Vecino e Castrovilli, ieri provato con Rovella, restanl in corsa, ma la rifinitura di oggi sarà decisiva per capire se il francese potrà essere della partita. Si tratterebbe, nel caso in cui l’ottimismo delle ultime ore non fosse confermato, di un’assenza pesantissima per la Lazio. Irrinunciabile nello scacchiere di Baroni, tra l’altro il classe ’99 in trasferta incide di più. Come spiega il Corriere dello Sport, cinque delle sei partecipazioni al gol in Serie A sono arrivate fuori casa, dove si contano tre gol e due assist. L’unica eccezione è il passaggio vincente per il gol di Marusic firmato all’Olimpico il 30 marzo scorso, proprio contro i bianconeri.

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DICHIARAZIONI

Juve-Lazio, Conceiçao: “Grandissima partita, dispiace non ci sia mio figlio”

Sergio Conceiçao ha commentato, ai microfoni di Sky la sfida tra Juventus e Lazio, in programma sabato sera alle ore 20:45, e l’assenza, tra le fila dei bianconeri, di suo figlio Francisco. Di seguito le sue parole:

Juventus-Lazio è un po’ il tuo derby del cuore, sia per il tuo passato alla Lazio sia perchè tuo figlio gioca nella Juve.

“Io da grande appassionato di calcio guardo sempre queste grandissime partite. Sarebbe stato bello vedere Francisco affrontare una squadra dove ho vinto tanto. Il primo gol che ho segnato in Italia è stato contro la Juventus, nel ’98 in finale di Supercoppa. Sarà una gran bella partita”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dubbio Guendo: Vecino in pre-allarme. Castrovilli e Dele-Bashiru sperano

Guendouzi sarà valutato da vicino tra oggi (ore 15) e domani mattina, sono rimaste due sgambate prima della partenza per Torino. La convocazione dipenderà dai test in campo, le infiltrazioni potrebbero permettere l’inserimento nella lista e il successivo utilizzo, fosse anche solo part-time. La forza di volontà del calciatore potrebbe fare la differenza nella decisione, sofferta per il nome coinvolto e il big match in vista. Vecino naturalmente rimane in preallarme. L’uruguaiano si tiene pronto, è rientrato dall’affaticamento accusato in Europa League con il Nizza: out con l’Empoli per prudenza, non si è trattato di un problema muscolare serio, la scorsa settimana è stato gestito e da un paio di giorni si è riaggregato ai compagni. Ha alzato il ritmo degli allenamenti, l’intensità è cresciuta nelle ultime due sgambate, dovrebbe toccare a lui in caso di bandiera bianca alzata da Guendouzi.

Le alternative sono Castrovilli e Dele-Bashiru. Il primo – l’unico centrocampista insieme a Rovella ad aver lavorato agli ordini di Baroni durante la pausa – finora è stato impiegato dal primo minuto solo a Firenze. Il secondo è un altro degli 8 nazionali tornati alla base: ha faticato più mentalmente che fisicamente, la gara della Nigeria in Libia è stata rinviata, ma la sua Nazionale è rimasta “rinchiusa” per oltre 12 ore all’interno dell’aeroporto di Al Abraq. Le decisioni di formazione, soprattutto in mediana, passeranno dalle due sedute rimaste, dal calcolo delle energie sprecate e dalla soglia di resistenza al dolore. Il mignolo di Guendouzi, arrivato l’esito dei controlli, fa già meno male a prescindere.corriere dello Sport

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Lazio, Guendouzi resta a rischio: vuole stringere i denti, Baroni riflette

Un sospiro di sollievo per quanto riguarda le condizioni fisiche di Guendouzi. Il centrocampista francese è tornato dall’impegno con la sua nazionale con un dolore al mignolo del piede. Gli esami effettuati ieri hanno escluso fratture.Baroni ragiona se schierarlo in campo oppure no, il calciatore, però, vuole esserci ed è disposto a stringere i denti e scendere in campo con il dolore. Domani ci sarà la rifinitura, lì conosceremo l’idea di Baroni se vorrà rischiare l’ex Marsiglia oppure dare a Guendouzi un turno di riposo e ritrovarlo direttamente nella sfida contro il Twente in Europa League. Corriere dello Sport.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Antonini (Pres. Trapani): “Tare buono, Fabiani grande. Con Greenwood sarebbe stata Lazio da scudetto. Per il Flaminio sarà lunga”(AUDIO)

VALERIO ANTONINI (Presidente Trapani) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono felice di aver portato avanti questo progetto e questi importanti investimenti a Trapani, stiamo avendo risultati molto importanti, anche nel basket. Abbiamo dato grande credibilità ad una piazza ambiziosa ed ora ci prepariamo anche a riqualificare le infrastrutture della città. Sono stato nominato cittadino onorario di Trapani, per me un grande onore e gratificazione.

Retroscena Yalmaz-Lazio? Burak era il centravanti del Galatasaray, aveva segnato otto gol in Champions. Siccome il presidente Lotito sapeva dei miei rapporti con la Turchia, mi chiese di fare un passaggio per sondare. Anche la Fiorentina era interessata, era difficile comprarlo alle cifre proposte da Lotito, circa 8 milioni. Successivamente alzò l’offerta ad 11 milioni, offerta accettata dal club turco ma non dal giocatore ed il suo entourage, un po’ indispettiti dalle lungaggini della trattativa. Poi, lavorando in questo mondo, ho rivalutato alcune logiche di risparmio di Lotito. Siamo arrivati ad un punto di rottura, vanno riviste alcune strategie per aiutare i club anche in termini di diritti televisivi. E’ una battaglia continua, spuntano richieste incredibili da parte di più componenti. Per questo, come fa Lotito, gestisco io tutte le trattative.

L’amichevole che sono riuscito ad organizzare con la Lazio è stata una gioia ed un orgoglio. Per questo devo ringraziare il direttore Angelo Fabiani che sta facendo davvero cose eccezionali sul mercato. L’unica pecca è non aver portato Greenwood, con l’inglese sarebbe stata una Lazio da scudetto. Per il resto ha costruito una squadra importante con colpi di mercato molto intelligenti anche per il futuro del club. La Lazio è passata da un buon Ds come Tare ad un grande come Fabiani.

La Lazio è molto forte, potrebbe migliorare sulle alternative in difesa, ma per il resto è abbastanza completa. Se, come il Napoli, non avesse dovuto fare l’Europa League, potrei sostenere già oggi

Il Flaminio? Oggi lo stadio di proprietà ed i suoi ricavi sono un fattore imprescindibile per programmare un futuro a medio-lungo termine. Chi ha un asset che valgono centinaia di milioni sei super garantito ed al riparo da indebitamenti. I due pilastri per una società sportiva sono gli impianti ed il settore giovanile. Il Flaminio è la storia della Lazio, la destinazione ideale per noi tifosi laziali, ma come cosa la vedo molto lunga. Le normative che andranno rispettate dal punto di vista urbanistici sono molteplici. Mi aspetto lungaggini di ogni tipo”.

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INFERMERIA

Sospiro si sollievo Lazio, frattura scongiurata per Guendouzi

La Lazio e Marco Baroni tirano un sospiro di sollievo, frattura scongiurata per Matteo Guendouzi. Gli esami a cui si è sottoposto il centrocampista francese questa mattina presso la clinica specializzata Villa Mafalda hanno evidenziato solo una contusione al mignolo del piede infortunato in Belgio-Francia. Non c’è allarme, resiste il fastidio che lo tiene in dubbio per il match di sabato con la Juventus. Pericolo scampato, ma Vecino resta in pre-allarme.

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Solo contusione o frattura, a breve la sentenza su Guendouzi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Per sapere dell’infortunio di Guendouzi non bisogna aspettare molto, oggi ci saranno gli esami strumentali. Ha il mignolo putrefatto, potrebbe essere solo una contusione, ma anche una frattura. Siamo in attesa di questo controllo fondamentale. Chiaro che se ci fosse frattura sarebbe un mese di stop, viceversa potrebbe esserci già contro la Juventus. Lui non si è accorto di nulla in Belgio-Francia. Non aveva avvertito nulla, sembrava solo un pestone. Ieri, poi, si è diffusa questa notizia, il piede fa male, il mignolo non è particolarmente gonfio, ma nero. La speranza è che non si tratti di una frattura.

Vecino ieri si è allenatore in gruppo, nel caso in cui non dovesse esserci Guendouzi giocherà lui. Ha ancora tre giorni pieni per allenarsi e per recuperare la migliore condizione. Rovella-Vecino hanno fatto coppia in Europa League con la Dinamo Kiev, chiaro che eventualmente l’assenza sarebbe gravissima”.

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INFERMERIA

Lazio, allarme Guendouzi: Juve a rischio

Pestone nazionale, il timore è tutto della Lazio. Guendouzi a rischio per il big match con la Juventus: ha ricevuto un duro colpo al mignolo, il dito del piede infortunato verrà controllato stamattina. C’è la paura che il centrocampista sia costretto ad alzare bandiera bianca, almeno contro i bianconeri. Da Formello, in attesa degli esami necessari, non trapela ottimismo sulle sue condizioni, preoccupa soprattutto il tour de force in vista. La speranza, intanto, è che venga scongiurata una frattura o comunque un infortunio grave. Si capirà oggi se rimarrà o meno soltanto uno spavento. Guendouzi, dopo il gol segnato contro Israele venerdì scorso, era stato schierato titolare da Deschamps lunedì sera con il Belgio: 73 minuti in campo fino al cambio con Camavinga, serviranno degli accertamenti per definire l’entità del problema rimediato.   

Baroni, che già deve a fare a meno di Lazzari (lesione di medio grado al retto femorale), potrebbe rinunciare a un altro titolarissimo. Dita incrociate, il forfait del francese sarebbe ancora più pesante. Le riflessioni sulla formazione scatteranno una volta che ci sarà il responso clinico. Per fortuna Vecino ha recuperato dall’affaticamento