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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Rossi: “La Juve soffre il ‘catenaccio’, ma la Lazio non deve snaturarsi. A gennaio prenderei…” (AUDIO)

Mister Delio Rossi in esclusiva ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘NMM’

Juventus-Lazio

“Allo Stadium si parte sempre sfavoriti, ma fino ad ora la forza della Lazio è stata anche la leggerezza e la serenità nell’affrontare il campionato. E’ ancora presto per definire la reale posta di questa partita, siamo appena all’ottava giornata. La Juve ha una difesa forte, al netto dell’infortunio di Bremer. Soprattutto, è andata in difficoltà contro le squadre che si sono chiuse, mentre con quelle che l’hanno affrontata a viso aperto ha dilagato. Stanno cercando ancora un’identità ben precisa, il gioco è ancora farraginoso. Io non credo che Baroni cambierà la mentalità della sua squadra per affrontare la Juventus. Non credo che metterà in piedi il classico fortino. La sua Lazio ha caratteristiche precise, bisogna fare la prestazione con l’identità che l’ha contraddistinta fino ad ora. Sarebbe controproducente Diciamo che le caratteristiche della Lazio si ‘incastrano’ bene con quelle della Juventus”.

Baroni e mercato di gennaio

“E’ uno dei pochi che si è veramente meritato un’occasione simile. La società è stata brava. Sono stati presi giocatori non eccellenti, ma più o meno dello stesso valore. Prima c’era uno scalino più grande – di valori – fra tanti giocatori della Lazio. Ora vedo una rosa omogenea. Gennaio? Io cercherei un Lucas Leiva giovane. Mediano che sappia dettare i ritmi alla squadra, magari da crescere nel tempo. In seconda battuta, un difensore centrale che sappia giocare a campo aperto, che accetti l’uno contro uno. L’importante è non sedersi, non dire ‘le cose vanno bene, restiamo così’. Al contrario, la ricerca di miglioramenti per la rosa va fatta proprio quando le cose vanno bene”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Avincola: “Lazio, con la Juventus senza rinunciare all’identità costruita da Baroni. Ora c’è anche compattezza” (AUDIO)

STEFANO AVINCOLA (Ex tecnico settore giovanile Lazio) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

La Lazio di Baroni mi piace moltissimo, penso sia una squadra costruita bene, con giocatori forti e sui principi del proprio allenatore. E’ una squadra bella e solida, sta facendo davvero bene. Conosco Baroni dalla Primavera del Siena, lui non è nuovo a questo tipo di di principi e scelte tattiche. La soluzione del 4-2-3-1 con un attaccante alle spalle di un altro già l’aveva fatta e credo si possa dire che sia stata fonte di ispirazione anche per altri tecnici.

Con il 4-3-3 c’è uno schermo davanti alla difesa, con il 4-2-3-1 i due centrocampisti devono coprire maggior campo e correre di più. Guendouzi e Rovella sono molto aiutati anche dai trequartisti e dal lavoro di Castellanos. Ora c’è maggior equilibrio, più filtro. La sensazione è anche di compattezza, non è facile fare gol alla Lazio.

I meriti del tecnico sono evidenti, parliamo di un allenatore che migliora i giocatori. Applico questo concetto anche alla crescita di Castellanos. Il resto lo sta facendo l’autostima che il ragazzo ha acquisito a suon di prestazioni e gol.

Una chiave tattica importante è anche la spinta dei terzini. Lazzari e Tavares sono giocatori di gamba, hanno questa attitudine. Tavares è un giocatore che crea scompiglio, fa assist ed asseconda i dettami del tecnico. C’è gamba e fisicità da parte di molti giocatori nella fase offensiva, questo è un problema per gli altri.

La Juventus? Baroni troverà il giusto equilibrio, ma secondo me la Lazio deve andare a fare battaglia con la propria identità, con la mentalità acquisita fino ad adesso. Al netto dei rischi a tutto questo non rinuncerei. Va consolidata l’autostima creata fino ad ora con le proprie qualità”.

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STATISTICHE

Juve-Lazio in cifre: il bis biancoceleste in A manca da 23 anni. Vlahovic bestia nera

Juventus-Lazio, dati Opta

  • La Lazio ha vinto due delle ultime tre sfide contro la Juventus in campionato (1P), tanti successi biancocelesti quanti nelle precedenti 36 partite contro i bianconeri in Serie A (8N, 26P).
  • Dopo il successo per 1-0 nella gara più recente contro la Juventus dello scorso 30 marzo, la Lazio potrebbe vincere due partite di fila contro i bianconeri in Serie A per la prima volta dal 2001.
  • La Juventus è rimasta imbattuta in 19 delle ultime 20 partite casalinghe contro la Lazio in Serie A (15V, 4N), l’unico successo dei biancocelesti fuori casa nel periodo risale al 14 ottobre 2017 (2-1 con doppietta di Ciro Immobile).
  • La Lazio ha vinto tutte le ultime quattro partite tra Serie A ed Europa League, l’ultima volta che ha ottenuto cinque successi di fila tra tutte le competizioni risale al periodo tra dicembre 2023 e gennaio 2024.
  • Dusan Vlahovic ha realizzato sei gol in sette sfide contro la Lazio in campionato (due di testa, due di destro e due di sinistro), solo contro il Cagliari (sette) ha segnato più reti in Serie A.
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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “A Torino senza paura, anche senza Guendo. Motta? Baroni ha già…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a Radiosei

Juventus-Lazio

“La Lazio non deve snaturarsi, la prestazione dev’essere sulla falsa riga di quelle viste fin ora. La squadra di Baroni deve puntare sulla prestazione, perché quella è sempre la chiave al netto del risultato. La Juve viene da 3 partite veramente brutte, scandalose. Gare in cui se non ci fosse stata l’invenzione del singolo sarebbe stata davvero dura. La Lazio invece fa divertire, gioca bene anche quando non porta a casa il risultato. L’assenza di Guendouzi sarebbe una brutta botta per Baroni. Il francese è il motore della Lazio, da agonismo, corsa, fisico e qualità”.

“Baroni e Motta sono molto diversi. La Lazio per ora ha un’identità più definita della Juventus, qui sono tutti titolari, mentre Motta ha 4-5 giocatori veramente sopra a tutti che trascinano la squadra. Giocano molto sul centravanti”.

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AVVERSARIO

Qui Juventus, anche Fagioli in bilico: tutte le assenze di Thiago Motta

Nicolò Fagioli non si allena: per Thiago Motta ennesimo rischio di forfait per il match di sabato contro la Lazio. Il centrocampista ha rimediato un problema muscolare in Nazionale e, per ora, non si è visto in campo a Vinovo. Fagioli al momento allunga una lista composta da Koopmeiners (frattura alle costole); McKennie e Nico Gonzalez (problemi muscolari); Bremer e Milik che ne avranno per un lungo periodo. Conceicao squalificato, mentre Weah è recuperato e sarà regolarmente a disposizione di Motta.

Radiosei

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella al centro: la scelta del club premiata da Baroni

Una sfida nella sfida, non solo Lazio-Juventus ma anche Rovella-Juventus. A distanza di un anno dal suo arrivo nella Capitale la scelta di portare il giocatore a Roma premia i biancocelesti. Un anno difficile quello passato dal centrocampista, tra allenatori che si sono susseguiti e con Tudor che gli preferiva Vecino e Kamada.

Con l’arrivo di Baroni la storia è cambiata. L’ex Verona ha messo al centro del progetto Rovella, che sabato sfiderà il suo passato con la voglia di tornare a Roma con punti importanti per la classifica. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Isaksen-Pedro e Guendouzi, i due grandi dubbi per la partita trappola con la Juve” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci portiamo dietro questi due importanti dubbi per la gara della Lazio a Torino contro la Juventus. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico-tattico c’è un ballottaggio molto vivo tra Isaksen e Pedro. Ci sono diversi fattori che possono far pensare sia alla scelta del danese che dello spagnolo. Poi c’è la questione fisica che riguarda Guendouzi. Lui vuole giocare, ma il mignolo è nero e fa male, si farà di tutto per metterlo in campo. Il dubbio è grande. Vecino, la sua alternativa, non può essere considerato al massimo della condizione, per questo l’assenza di Guendouzi sarebbe molto pensante. Meno complicato, sulla carta, sarà per Marusic sostituire Lazzari.

Continuo a pensare che questa partita sia una trappola. Si continua a presentare il match come se la Lazio dovesse essere la favorita, in virtù delle assenze della Juventus. E’ pericoloso pensarla così, per il resto basta ricordare quelli che sono i precedenti a Torino negli ultimi anni”.

LEGGI ANCHE: Lazio, per Guendouzi è corsa contro il tempo: domani il provino, si studia una speciale fasciatura

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Non dimentichiamo le diverse ambizioni di Juve e Lazio. Pareggio andrebbe benissimo…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Juventus è incerottata ma resta sempre la Juventus. Hanno alternative valide che possono compensare delle assenze comunque pesanti. Sarà gara dura ed un eventuale pareggio andrebbe meglio alla Lazio. Non dimentichiamoci che le ambizioni sono diverse.

L’assenza di Guendouzi sarebbe grave anche per la personalità del francese. Sta prendendo la Lazio in mano in termini di temperamento. Va anche considerato che Vecino non è al meglio. Per quanto riguarda Marusic, non escludo che avrebbe giocato anche con Lazzari disponibile visto la qualità della fascia sinistra della Juventus.

Teoricamente per la Lazio sarà una grande opportunità, ma non dobbiamo mai dimenticare che quando si gioca a Torino contro la Juventus la gara può virare da un momento all’altro. Il pareggio non andrebbe bene, ma benissimo, soprattutto calcolando le successive gare che dovrà affrontare la squadra di Baroni”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Guendouzi è corsa contro il tempo: domani il provino, si studia una speciale fasciatura

Il mignolo del piede destro è nero, tumefatto, ma Guendouzi non molla, lotta col tempo e col tormento, vuole giocare ed esserci a ogni costo. Ecco perché da Formello fanno trapelare addirittura un cauto ottimismo per il big match di Torino, nonostante Mattéo rimanga in forte, fortissimo dubbio. È più un grido di speranza che un reale sospiro di sollievo. Si parla di una pesante contusione dopo gli esami di ieri mattina a Villa Mafalda, ma non c’è un comunicato ufficiale che escluda la frattura del dito calpestato durante Francia-Belgio.

Lo staff medico biancoceleste era in ansia, temeva addirittura un mese di stop, da ieri mattina studia invece il modo per coprire l’infortunio ed evitare di peggiorarlo. Merito della disponibilità e della forza di volontà di Mattéo, pronto persino a stringere i denti, magari con una fasciatura e un sostegno interno allo scarpino, pur di non abbandonare il centrocampo

Il dolore di Mattéo resta intenso. È fondamentale schierare il miglior soldato nello scacchiere di sabato sera contro la Juventus, ma solo domani si avrà un responso definitivo. Il centrocampista starà fermo anche oggi, cure e riposo assoluto, poi farà un provino per testare il grado di sopportazione del suo mignolo malconcio. L’esito è ancora incerto, c’è anche un po’ di pretattica dietro questo fiato sospeso. Guendouzi e Rovella sono i polmoni di Baroni per reggere il peso offensivo del 4-2-3-1. Il francese ha riposato solo all’esordio in Europa contro la Dinamo ad Amburgo, il tecnico non ha mai rinunciato alla sua interdizione nelle prime sette giornate di questo campionato. Spremuto già 717′ con la sue corse a perdifiato, figuriamoci quanto mancherebbe contro la Juventus, in uno Stadium in cui da sette anni il successo è un tabù. Sinora Mattéo ha macinato 11,5 chilometri a gara, ha intercettato più palloni (9) di qualunque altro compagno e segnato anche una rete decisiva contro il Toro, anzi due nell’anno solare proprio a Torino. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Doppio ex Tudor: “Motta e Baroni, nuovi e preparati. Juve più forte, alla Lazio mi sono divertito”


“Juventus-Lazio? Sicuro che la guardo. Io mi aspetto una bella partita con due squadre allenate da due tecnici nuovi, partiti bene con energia e idee nuove. C’è positività intorno a loro”. A parlare a Tuttosport è chi, le due squadre, le conosce molto bene. Igor Tudor però sottolinea anche come la classifica non sia è ancora importante (sono entrambe appaiate a 13 punti dopo una rivoluzione estiva sul mercato, ndr): “Le rose sono costruite per ottenere risultati adeguati ed entrambe sono attrezzate per dare soddisfazioni ai rispettivi tifosi

Baroni al contrario di Thiago Motta si gioca la panchina più importante della sua carriera a 61 anni. Cosa pensa del suo calcio?
“Questo è molto bello, il fatto che un tecnico possa avere una sua opportunità anche dopo una carriera già lunga. Non tutti riescono a essere scoperti subito. Lui ha dato una bella identità alla Lazio. Sono stati presi anche giocatori importanti come Tavares, Tchaouna e Dia che si sono uniti a un gruppo composto da ragazzi perbene”.

A proposito di giovani, inoltre, Tudor indica Yildiz tra i giovani che l’hanno colpito maggiormente nella Juventus: “L’ho notato già l’anno scorso e sono contento per lui. Io alleno da 15 anni e dico sempre che la qualità non ha età. I forti vanno fatti giocare sempre, sempre. Soprattutto se non sono difensori. Io uno forte in attacco lo faccio giocare anche a 17, 18 o 19 anni”.