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SERIE A

Juventus-Lazio, probabili formazioni

Domani sera la Juventus ospiterà la Lazio nella sfida valevole per l’ottava giornata del campionato di Serie A. Queste le possibili scelte di Thiago Motta e Baroni per la partita in programma allo Stadium.

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. All.: Baroni.

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Weah, Douglas Luiz, Yildiz; Vlahovic. All.: Thiago Motta.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Jacobelli: “Lazio e Baroni appassionanti, con la Juventus opportunità e controprova”

XAVIER JACOBELLI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

La Lazio è più sorprendente della Juventus. La squadra di Baroni si impone all’attenzione generale perché era complicato immaginare una partenza del genere. Il gioco è particolarmente brillante, i risultati sono importanti, sembra in stato di grazia, sta premiando il lavoro del proprio allenatore. Credo che il test con la Juventus possa rappresentare una reale controprova. Va rimarcato il lavoro di Baroni, sta sfruttando l’opportunità che gli è stata concessa nel miglior modo possibile. Questa è una squadra appassionante, nessuno può non applaudire questa Lazio.

Il tecnico biancoceleste non va considerata una sorpresa, nella sua carriera ha sempre fatto cose splendide. Sono stati passaggi di una carriera finalizzati a questa opportunità. Mi piacciono la sua sobrietà, ma anche le sue capacità tecnico-tattiche. La dimensione laziale è diversa dalle precedenti esperienze, ma va sottolineata anche la chiave offensivistica che ha dato alla squadra con le sue scelte. L’intuizione di aggiungere Dia è notevole, è una di quegli esempi che raccontano molto delle novità importanti introdotte.

Motta ha già ottenuto risultati significativi, sia in campione che in Europa. La partita con la Lazio capita a proposito per misurare la capacità della squadra di reagire alle diverse ed importanti defezioni che l’allenatore deve gestire. Motta ha coraggio, il confronto con la Lazio si annuncia molto interessante. Non credo che i biancocelesti vogliano snaturare la propria natura offensiva, anzi, credo abbia consapevolezza dell’occasione che ha. Sarà una sfida ad alta quota, soprattutto perché è evidente quanto da questa partita scaturirà un’indicazione molto chiara sulle potenzialità di entrambe”.

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DICHIARAZIONI

Juve-Lazio, Baroni: “Test perfetto per capire il nostro livello e non ci snatureremo. Guendouzi? Non so se…” (AUDIO)

Marco Baroni in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Lazio

Le condizioni generali
“La squadra sta bene, si è allenato chi è rimasto con me, gli altri hanno avuto la soddisfazione di andare in nazionale. Oggi abbiamo fatto il primo allenamento al completo. Guendouzi sta meglio, ci prendiamo ancora 24 ore per le valutazioni del caso. Mi sembra che potrebbe essere disponibile, non so se dall’inizio. Il ragazzo ha grande voglia di essere presente, non avevo dubbi su questo”.

L’atteggiamento

“Andiamo ad affrontare una squadra forte, la miglior difesa d’Europa. Ha più possesso palla in Italia, che ha consistenza e compattezza, personalità. Per noi sono le partite perfette per cercare di essere competitivi, è un test importante di altissimo livello. Dobbiamo affrontarlo con la consapevolezza e con la personalità, col desiderio di giocare queste partite per la difficoltà. Nelle difficoltà c’è la bellezza, lo dico sempre”.

I significati di Juventus-Lazio

“Le ambizioni vanno di pari passo con la voglia e il desiderio, con quello che si riesce a proporre. Preferisco il fare al parlare. Vuol dire lavorare a testa bassa, con spirito giusto, siamo tutti ambiziosi. Anche i tifosi, la piazza, la società, i calciatori. Ci vuole dedizione insieme al sacrificio, questa gara è un passaggio importante“. 

I complimenti ricevuti (anche da Motta)

“Molto è merito della squadra, io ho portato una proposta, la squadra la sta recependo. Il merito è dei ragazzi. Io ora sono molto con i piedi per terra, con i piedi nel lavoro. Mettere a terra il lavoro è la cosa più importante, lì dobbiamo trovare le risposte e l’identità forte di squadra. Mi fa piacere per la squadra, ma io devo rimanere ancorato al progetto e all’obiettivo”.

L’importanza dei cambi e di cambiare, tatticamente, in corsa

“I cambi sono fondamentali, l’abbiamo visto in queste partite affrontate. La Juve è solidità, ha compattezza ed esperienza. Ma non mi piace modificare, abbiamo le nostre consapevolezze, abbiamo lavorato e preparato il match. Mi piace avere un’identità forte, è necessaria per costruire. Bisogna avere un credo da inseguire, al di là dell’avversario o dei momenti negativi che ci possono essere. Sarà difficile, ma la squadra non sbaglierà la prestazione”.

Lazio come il Bologna la scorsa stagione?

“Troppo presto per dirlo, dobbiamo rimanere equilibrati, in campo e fuori. Un aspetto che dobbiamo tenere nel quotidiano, durante la settimana, nel lungo ci porterà a raggiungere risultati individuali e di squadra. La stessa coerenza e razionalità dobbiamo portarla dentro e fuori dal campo”. 

L’infermeria

“Per i ragazzi rientrati dalla nazionale si tratta di recuperare energie. Dele-Bashiru è stato fermo, però ha energia ed è giovane, ha recuperato. Stessa cosa per Dia. Gigot lo vedremo presto, è già disponibile, penso che in Europa League possa partire. Vecino è stato rapidissimo, era un piccolo affaticamento, sta bene”. 

Lazzari e l’eventuale sostituto di Marusic

“Abbiamo delle soluzioni. Lazzari sta recuperando velocemente, sta già molto meglio, sono fiducioso. Il nostro staff sta facendo un grande lavoro, le sue fibre e la sua voglia lo stanno facendo accelerare. Abbiamo delle soluzioni, non sono preoccupato. Adam sta bene, è una certezza per noi”.

Continuità per Isaksen

“Sta crescendo, vedo le sue qualità. A volte deve trovare dei puntelli, dei sostegni, a volte dipende da come nasce la sua partita. Deve essere libero mentalmente, senza paura di sbagliare, voglio che rischi, lo può fare. Ha fatto una buona partita anche con l’Empoli, poteva segnare. Lo sa, rimane per me l’ottima prestazione”. 

 

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FORMELLO

FORMELLO – Guendo-si, rifinitura tra i titolari per il francese. Conferma Isaksen

Buone notizie da Formello. Marco Baroni ritrova il gruppo al completo, eccezion fatta per Manuel Lazzari, alle prese con un infortunio muscolare. Guendouzi, che ha tenuto il tecnico col fiato sospeso, ha svolto l’intera seduta in gruppo ed è stato provato al fianco di Rovella in mediana. Prova assolutamente indicativa, gli unici dubbi residui riguardano le sensazioni del giocatore domani, direttamente a Torino. L’intenzione di Baroni invece è chiara, anche perché Vecino non sembra ancora dare garanzie per un’eventuale utilizzo dal 1′. Ok anche Dia, rientrato dall’impegno con la propria Nazionale così come Marusic che esordirà a destra, dal 1′, in Serie A. Per Isaksen sarà invece la quinta partita consecutiva da titolare, non accadeva dai tempi di Sarri. Nessun dubbio sulla coppia di centrali davanti a Provedel: Romagnoli-Gila. A sinistra Tavares, più avanti Zaccagni con Castellanos riferimento offensivo. Dieci undicesimi della formazione schierata contro l’Empoli.

Lazio, 4-2-3-1: Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Juve-Lazio da tripla, occhio a Dia…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se esistesse ancora il totocalcio, questo Juventus-Lazio si potrebbe definire da tripla. C’è entusiasmo nella Lazio, qualche infortunio nella Juve che resta forte. Oggi sapremo quelle che saranno le scelte di Baroni, a breve sapremo chi giocherà. Penso che alla fine, stringendo un po’ i denti, Guendouzi scenderà in campo. E’ importante capire quelle che sono le condizioni di Dia. E’ un giocatore importante per questa squadra, eventualmente le soluzioni alternative riguarderebbero Noslin o Dele-Bashiru. Il problema della Juventus non sono tanto gli undici titolari, ma i ricambi dalla panchina. Le alternative sono poche e per questo sarà fondamentale capire l’approccio alla gara delle due squadre”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Baroni a Torino non rinuncerà alla formula offensiva. Ottimismo Guendo, Lazzari può accorciare i tempi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La storia di Juve-Lazio è sempre molto affascinante. Ce ne sono alcune di gare a cui siamo particolarmente affezionati, penso alla Supercoppa del 1998 al vecchio Delle Alpi. Penso che sarà divertente anche domani, Baroni non rinuncerà alla sua formula offensiva. Sono curioso di capire dalla sua conferenza stampa se la ritiene l’occasione per cambiare anche un minimo l’atteggiamento, visto che per la prima volta si gioca contro una big in trasferta. Mi aspetto una risposta negative (ride, ndr).

Per quanto riguarda le scelte di formazione, è molto importante capire la situazione di Guendouzi. Questo ultimo allenamento è molto importante per capire la reazione del piede. Le sensazioni di ieri sono positive, c’era ottimismo, ma il provino di oggi è determinante. Penso che alla fine giocherà. Per il resto, mi aspetto le solite scelte, con Marusic al posto dell’infortunato Lazzari.

Procede bene anche il recupero di Lazzari, forse si può ipotizzare un rientro più veloce rispetto a quanto inizialmente previsto. Vedremo se riuscirà a cavarsela con tre settimane”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “La Lazio non deve snaturarsi, ma guai ad andare sotto con la Juve…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Domani a Torino sarà una partita difficile, non abbiamo una tradizione favorevole contro la Juventus. È vero che avranno tante assenze, ma il loro organico è sempre fortissimo. Hanno un’ottima difesa, se fanno gol non riesci più a segnare. La Lazio gioca bene, offensiva, e non deve snaturarsi. Sarà un bel test per capire la forza della nostra squadra.

Guendouzi? Un giocatore vorrebbe sempre andare in campo, non ha una frattura ma un gonfiore al piede dà dolore e non ti rende sicuro. Io lo vorrei in campo perché è un giocatore fondamentale come Lazzari. Farei giocare Isaksen, perché sta bene e poi mi affiderei a Pedro negli ultimi minuti, con la sua esperienza e classe”.

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RASSEGNA STAMPA

Juventus, Cambiaso: “Siamo da primissimi posti. La Lazio fa paura, ha gamba ed entusiasmo”

Lunga intervista ad Andrea Cambiaso sulle pagine odierne del Corriere dello Sport. Il laterale della Juventus ha parlato delle ambizioni dei bianconeri di Thiago Motta e anche della corsa per lo Scudetto: “Siamo da primissimi posti e la Juve deve sempre giocare per vincere. L’Inter è favorita e tra due domeniche c’è lo scontro diretto. Chissà… Prima però ci sono Lazio e Stoccarda, due montagne altissime. Siamo tra le migliori.

Sul Napoli primo in classifica Cambiaso si è espresso così: “Fa impressione per la sua forza. Giocarci è stato un bel test. La partita con la Roma di De Rossi però è stata la più complicata per noi”. Poi una battuta sul prossimo big match che attende la Vecchia Signora contro la Lazio, domani sera alle 20.45: “Una squadra fastidiosa, con gamba ed entusiasmo, che fa paura. Verrà a Torino con quattro calciatori offensivi davanti”.

Infine una battuta sui rumors di mercato: “Il fatto che io sia stato accostato a un club come il Real Madrid mi sembra una cosa più grande di me. Sono orgoglioso degli estimatori che potrei avere, è gratificante e stimolante sapere che qualcuno ti apprezza. Proposte non ne ho ricevute. In qualsiasi caso, la Juve è il mio Real”.

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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni, contro la Juventus cento volte Lazio per il capitano

Numeri impressi sulla maglia, marchiati sulla pelle e nel cuore: il 10 e le 100 presenze in A con la Lazio. Rito di passaggio per capitan Zaccagni, taglierà il traguardo a tre cifre domani a Torino contro la Juve. Per raccontare i suoi ultimi sei mesi si possono scegliere quattro fotografie. Aprile, il rinnovo con la Lazio. Giugno, il gollissimo con l’Italia. Luglio, la 10 e la fascia di capitano. Ottobre, la cifra tonda di partite. Uno snodo esistenziale tutto ciò che gli è accaduto. Difficile scegliere i giorni più belli, quante vertigini. Tutte quelle immagini incarnano il personaggio Zaccagni, ha fatto tanti upgrade da aprile. Oggi il capitano della Lazio, a 29 anni, può dire che nessun traguardo è impossibile per chi parte da lontano. Da ragazzo guardava gli altri sognando la gloria, più di tutti Del Piero, suo idolo dall’infanzia. Il delirio massimo l’ha provato dopo il gol segnato alla Croazia al 98’, quel tiro come il disegno dei gol che segnava Alex, ci portò a Berlino: «Era il mio idolo, avevo il suo poster in camera e ci siamo visti prima della partenza per gli Europei… Poi ci siamo risentiti dopo il mio gol, è stato emozionante. Era molto felice e molto contento per me, mi ha detto di continuare così», le parole di Zac nella notte del trionfo azzurro, purtroppo un trionfo lampo.

Ci sono momenti e partite che valgono più di altri. Per Zaccagni Lazio-Juve dell’8 aprile 2023 ha un doppio ricordo: ha segnato e fatto segnare Milinkovic. Finì 2-1 all’Olimpico. E’ uno dei 22 gol segnati in 99 presenze, si contano anche 17 assist in A. In tutto le partite giocate con la Lazio sono 126 e il contratto firmato per cinque anni proietta Zaccagni nel futuro. Quest’anno è a quota 2 gol in 7 partite di A (3 totali con l’Europa), non ha ancora segnato in trasferta. Il gol al Venezia è stato il primo, quello all’Empoli il secondo. Ci sono passaggi di destini rapidissimi, così è stato per Zaccagni. I sogni che erano appesi al muro della sua cameretta oggi sono parte di lui. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Juventus-Lazio? Ecco il pronostico e i marcatori” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste alla vigilia dalla sfida della Lazio in casa della Juventus:

Penso che con un’infiltrazione Guendouzi potrà giocare senza problemi; in alternativa ci sarà Vecino. Matías è forte, ha tutto; ora ha anche l’esperienza. La Lazio lì in mezzo per me è corta ma ha tre giocatori bravi. Vecino è un centrocampista che fa bene entrambe le fasi.

Al di là di chi scenderà, la Juventus ha ottimi giocatori. Non dobbiamo concedere. Serve chiudere le linee di passaggio in certe zone centrali. Loro si difendono palleggiando e concedono nelle ripartenze. Non avendo Bremer, forte a difendere scappando dietro, possono andare in difficoltà.

Pronostico? Ribadisco: 2-3; in gol per noi Isaksen, Castellanos più una rete da calcio piazzato, quindi dico Gila o Romagnoli.

Rovella aveva trovato una condizione psico-fisica importante, dopo la sosta le gare non sono mai semplici. Lui lo avrei convocato in Nazionale ora la speranza è di ritrovarlo come prima della pausa.

Guendouzi non deve pensare di fare il regista dietro, lo farà a 40 anni. Ora ha testa, voglia e grinta per fare entrambe le fasi.

Tonali? Io impazzisco per lui, da allenatore un giocatore come lui lo vorrei sempre. Guendouzi deve arrivare a questi livelli, così come Rovella. Tonali può fare tutti i ruoli a centrocampo, pensavo fosse un play invece anche da mezzala fa molto bene, è completo.

Il dirigente numero uno è Cragnotti. Aveva leadership, ascoltava e metteva le persone giuste al posto giusto; pensiamo a Velasco che ha portato una mentalità diversa dal calcio con la cura dei particolari; una persona intelligente che ascoltava le problematiche e trovava soluzioni. Io da lui ho appreso molto. Di lui ho apprezzato l’uomo di sport che è. Ha sempre pensato con il ‘noi’ e non con l”io’

Crespo, Vieri o Immobile? Dico Crespo, per me è il più completo. Ciro ha fatto cose straordinarie, ma è meno completo.

Mourinho? Quello che ha vinto col Porto mi piaceva, poi è diventato un gestore, un personaggio. E’ stato bravo nel farsi comprare sempre i calciatori forti e gestirli“.