“Ieri è stata una bella serata. Si respirava un’aria sia in campo sia sugli spalti di festa. Il risultato, almeno per la tifoseria dell’Inter, era un concetto relativo. Non c’è stata quella garra che ha contraddistinto l’Inter in questa stagione della seconda stella. La Lazio ha giocato bene, ha fatto un bel gol Kamada. C’erano due psicologie diverse in campo: la possibilità di vincere e il dovere di partecipare. Mi dispiace per la Lazio perché avrebbe avuto una possibilità in più in questo finale di stagione”.
Kamada si sta convincendo. Il nuovo ciclo con Tudor alla guida della Lazio lo vedrebbe tra i protagonisti e per questo il centrocampista ora avrebbe cambiato idea sul proprio futuro optando per una permanenza in biancoceleste. Il gol di ieri a San Siro contro l’Inter ha suggellato la sua rinascita, iniziata due mesi fa con l’arrivo del nuovo tecnico, che lo ha rispolverato nel suo ruolo naturale di trequartista. Sia Tudor, sia il club hanno adesso tutta l’intenzione di ripartire proprio da Kamada, come uno dei perni fondamentali della prossima stagione. Ma le condizioni di contratto andranno riviste.
Occorrerà però rivedere le condizioni contrattuali. Come scrive oggi Repubblica, il giapponese non vorrebbe far scattare l’opzione di rinnovo prevista nel contratto. Salvo sorprese quindi il 31 maggio formalmente Kamada si svincolerà dalla Lazio. Ci sono diverse pretendenti in giro per l’Europa, ma lui ha dato priorità ai biancocelesti, a patto che gli venga riconosciuto uno stipendio a cifre più alte rispetto a quelle attuali (3 milioni a stagione). L’accordo si può trovare a 3,5 milioni più bonus (per arrivare fino circa a 4 milioni totali, ndr), ma il club deve fare bene i propri conti. Con l’abolizione del cosiddetto Decreto Crescita, gli sgavi fiscali sono infatti venuti meno e quindi i costi lordi per gli stipendi dei calciatori provenienti dall’estero di fatto sono quasi raddoppiati. Una grana in più che condizionerà le scelte di mercato biancocelesti durante questa estate in arrivo.
24.02.2024, Berlin: Fuflball: Bundesliga, 1. FC Union Berlin - 1. FC Heidenheim, 23. Spieltag, An der Alten Fˆrsterei. Berlins Robin Gosens jubelt nach seinem Treffer zum 1:1. Foto: Andreas Gora/dpa - WICHTIGER HINWEIS: Gem‰fl den Vorgaben der DFL Deutsche Fuflball Liga bzw. des DFB Deutscher Fuflball-Bund ist es untersagt, in dem Stadion und/oder vom Spiel angefertigte Fotoaufnahmen in Form von Sequenzbildern und/oder video‰hnlichen Fotostrecken zu verwerten bzw. verwerten zu lassen. +++ dpa-Bildfunk +++
ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!
“Marusic e non solo, hanno fatto un regalo all’Inter. Quello di ieri è stato l’incoronazione della stagione della Lazio. La Lazio era totalmente in controllo della gara sul vantaggio; ci sono stati degli errori, ma è stata una partita che, come a Monza, potevi portare a casa: la Lazio ha perso venti punti durante la stagione da situazioni di vantaggio.
Oggi non voglio parlare di arbitri, ci sono stati episodi peggiori in altre partite. Prima che cambi qualcosa per la Lazio dovrà cambiare qualcosa in Federazione. Nella partita di ieri non c’è stato un arbitraggio scandaloso anzi, credo ci sia stato un buon arbitraggio a differenza di altre partite.
Kamada è ancora indeciso rispetto al suo futuro alla Lazio. Ha fatto una prestazione fantastica, la posizione di ieri da trequartista può essere una chiave tattica per il prossimo anno, che può aiutare a risolvere la necessità di ricostruire la trequarti campo. Nella partita di ieri ha fatto quello che fa solitamente Luis Alberto, il regista avanzato: manovrava e dettava i tempi della manovra. Gosens non è un nome che la Lazio sta prendendo in considerazione per il mercato estivo, mentre la trattativa per Tchaouna è una trattativa concreta”.
Dopo un anno di attesa ho finalmente visto Kamada nel suo ruolo… GIANNI BEZZI (RaiSport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Dopo un anno di attesa ho finalmente visto Kamada nel suo ruolo. Perché prima Sarri non lo vedeva visto il tipo di modulo e poi Tudor ha insistito a metterlo davanti la difesa. Finalmente l’ho visto in mezzo alle linee e dietro la punta dove si è vista la grande qualità del giocatore.
Mi sono piaciuti anche Gila e Rovella ed è su questi profili che si deve costruire la prossima stagione. A questo punto mi metto alla finestra e attendo un mercato che vada bene al calcio che vuole fare Tudor.
Sono contento se andremo in Europa League perché secondo me quella al momento è la dimensione giusta per la Lazio per poter competere e arrivare in fondo.
Sono rimasto molto deluso dall’intervista a Fabiani perché è stato molto vago e ha detto cose ovvie. Quando poi gli è stato chiesto se la Lazio introdurrà nuove figure societarie anche per sopperire al minor impegno di Lotito, ha risposto che hanno più problemi le squadre strutturate che la Lazio che ha un organico dirigenziale snello. Su questo non sono assolutamente d’accordo. Spero inoltre che in futuro aumentino gli investimenti per il settore giovanile perché se si vuole fare un progetto giovane, far arrivare qualcuno dalla Primavera sarebbe fondamentale”.
Al termine della partita fra Inter e Lazio per i biancocelesti il sogno Champions League è definitivamente evaporato. Ma alcuni numeri della partita possono dare spunto per il futuro.
Daichi Kamada è il terzo giocatore giapponese a segnare contro l’Inter in Serie A dopo Shunsuke Nakamura (con la Reggina nel settembre 2002) e Matsu Yoshida (con la Sampdoria nel settembre 2021).
Denzel Dumfries (10 gol e 12 assist) è uno dei tre difensori con Theo Hernandez (14 gol e 13 assist) e Federico Dimarco (11 reti e 11 passaggi vincenti) a contare almeno 10 gol e 10 assist nelle ultime tre stagioni di Serie A.
La Lazio ha pareggiato due delle ultime tre gare di campionato (1V), tanti segni “X” come nelle precedenti 22 partite di Serie A (11V, 8P).
La Lazio ha perso 20 punti da situazione di vantaggio in questo campionato e considerando le ultime 15 stagioni ha fatto peggio solamente nel 2022/23 e nel 2018/19 (22 in entrambi i casi).
L’Inter ha pareggiato tre delle ultime cinque gare interne di Serie A (2V), tanti pareggi quanti nelle precedenti 49 partite casalinghe nella competizione (38V, 8N).
L’Inter ha conquistato 93 punti in questo torneo e solamente in un occasione ne ha raccolti di più in un singolo torneo considerando sempre tre punti per vittoria (97 nel 2006/07).
Dal debutto con i biancocelesti di Igor Tudor (30ª giornata), la Lazio ha guadagnato 17 punti in otto partite di Serie A (come l’Inter), meno solo dell’Atalanta (19). In più, solo il Bologna (due) ha subito meno gol dei capitolini (cinque come la Juventus) nel periodo.
L’Inter non ha trovato il gol nel primo tempo in tre delle ultime quattro partite di Serie A, tante volte come nelle precedenti 25 gare nella competizione.
Solo la Fiorentina (21) ha colpito più legni dell’Inter (19) in questa Serie A. L’ultima volta che i nerazzurri ne ha registrati di più è stata nel 2017/18 (23 in quel caso).
250ª presenza per Felipe Anderson in Serie A. Tra i centrocampisti biancocelesti attualmente in rosa, solo Matías Vecino (278) ne conta più del brasiliano (250) nella competizione.
Kamada sblocca il match fra Inter e Lazio, valevole per la 37esima giornata di Serie A: il giapponese è tornato al gol dopo ben 259 giorni e ha aperto le marcature al 32esimo del primo tempo. Un ritorno alla rete particolare per il numero 6 biancoceleste perché finora ha segnato solo alle due squadre che hanno vinto lo scudetto. La prima, il 3 settembre 2023, alla prima trasferta della stagione contro il Napoli campione d’Italia in carica e la seconda proprio contro la squadra di Simone Inzaghi che ha vinto il suo ventesimo scudetto.
Tudor e Kamada, un feeling nato immediatamente a Formello. Nella conferenza stampa pre Inter-Lazio, il tecnico croato è tornato a parlare del centrocampista giapponese: “Con lui parlo poco, non per colpa della lingua. Con lui parlo poco perché fa sempre le cose giuste. Come i bambini a casa: qualcuno è sempre bravo e buono e quindi ci si dedica più agli altri… È un ragazzo che è come una macchina, in senso positivo. Non sbaglia niente, ha un cervello pazzesco collegato al talento calcistico. Può giocare dietro, avanti, mezzala, trequartista, ruba palla. Lo stimo, è una bella scoperta per me”.
Questione stadio Flaminio, ma non solo. Raggiunto dai microfoni di Tag24, il presidente della Lazio Claudio Lotito risponde anche sul futuro di Daichi Kamada. Il giapponese è chiamato a dare una risposta alla Lazio circa l’eventuale rinnovo del suo contratto in scadenza: “Non ho parlato, non ho avuto il tempo di parlare di queste cose. Adesso pensiamo a finire il campionato, poi penseremo ai rinnovi e ai nuovi innesti. Mancano due partite, concentriamoci su queste”.
“Finale Coppa Italia? In questo l’Atalanta può battere tutti, ha giocatori che fanno la differenza e Scamacca finalmente sta facendo vedere di essere un grande centravanti. Giocano in un modo fastidioso, se in condizione difficilmente sono battibili.
Un paragone tra giocatori della mia Lazio e quella di oggi? Come corsa vedo una grande analogia tra Guendouzi e Re Cecconi. Non sono giocatori che fanno tanti gol, ma in campo si sentono, hanno un peso evidente.
Vasquez del Genoa per la difesa della Lazio? E’ un buon giocatore, ma il passaggio da una piazza come quella di Genova a quella laziale è tutto da verificare. Un esempio è quello di Kamada. Ha faticato molto ad adattarsi, ora iniziamo a vedere le sue qualità. Bravo anche Tudor a valorizzarlo, a farlo giocare di più, ha sfruttato la sua crescita anche in termini di adattamento”.
Sono giorni di attesa in casa Lazio per il rinnovo di Daichi Kamada. Il centrocampista giapponese è diventato uno dei perni dello scacchiere di Igor Tudor ma entro la fine del mese di maggio scadrà l’opzione per il prolungamento del suo contratto. L’ex Eintracht ha un accordo fino al 30 giugno prossimo con la Lazio ma potrebbe decidere di estendere il suo contratto al 30 giugno 2027. La decisione, come scrive il Corriere dello Sport, potrebbe essere presa anche nelle prossime ore o al massimo entro il 20 maggio prossimo, anticipando un po’ i tempi.Nessuno dalle parti di Formello però ha intenzione di sbilanciarsi, visto che Kamada non ha dato l’impressione di voler lasciare Roma dopo un solo anno. Ci sono stati vari accostamenti, fra cui quello al Crystal Palace o altri club di Bundesliga, ma il giapponese non ha vacillato. Tudor fin dal suo arrivo gli ha affidato le chiavi del centrocampo laziale, dandogli quella fiducia che forse gli è mancata con Maurizio Sarri. La Lazio dunque difficilmente vorrà privarsi di un giocatore così versatile e utile come lui.