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Lazio, con Tudor dinamiche cambiate: Kamada sale, in tanti scendono e cambiano il mercato

Sarà un’estate lunga e piena di incognite per la Lazio, che dopo la conclusione della stagione si prepara a un nuovo inizio con Igor Tudor. Ci sono poche certezze e molti interrogativi su come il presidente Lotito e l’allenatore cercheranno di plasmare la squadra secondo le direttive del tecnico.Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, le dinamiche sono cambiate radicalmente dall’addio di Sarri all’arrivo di Tudor. Kamada sembra andare verso la conferma, ma potrebbe essere l’unico giocatore non messo in discussione. Zaccagni ha appena prolungato il contratto, ma desidera giocare nel suo ruolo preferito. Guendouzi ha rimandato ogni decisione fino alla fine della stagione, ma i casi più complicati sono quelli di Rovella e Isaksen. Entrambi sono stati esclusi con l’arrivo del nuovo allenatore croato: Rovella ha giocato appena 23 minuti (dopo un lungo infortunio), mentre Isaksen ne ha giocati 144. Anche Pedro, a 36 anni, ha accumulato più minuti di gioco (172 in 6 partite di Serie A). A complicare ulteriormente la situazione c’è anche Luca Pellegrini, che ha trovato poco spazio con Sarri e ancor meno con Tudor, nonostante il cambio di modulo avrebbe dovuto favorirlo.

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Kamada, mai dire addio… ma per un anno: la Lazio che ne pensa?

Mai dire addio. Dieci giorni per decidere il futuro: Kamada ha un ultimatum. La Lazio non intende aspettare fino al 30 maggio, ovvero la scadenza della sua opzione unilaterale di rinnovo del contratto. Dopo il vertice fra Tudor e il ds Fabiani di mercoledì scorso, il giapponese è stato convocato dalla società e ha accettato di dare una risposta definitiva entro il 15 maggio. A dicembre lo sconforto aveva preso il sopravvento, Daichi era certo di voler lasciare il nostro campionato. La buona notizia è che adesso sta concretamente rivalutando la permanenza a Formello, come si augurava Lotito: «Tudor lo sta coinvolgendo e ne ha fatto un perno, deve decidere se restare alla Lazio». Adesso Kamada sarebbe sì disposto a farlo, ma il patron non sa ancora la controproposta in arrivo: ok, ma solo per un altro anno. Daichi ha altre due offerte importanti (in particolare quella del Crystal Palace del suo ex tecnico Glasner), non vorrebbe far scattare comunque l’opzione triennale inserita nel contratto firmato ad agosto scorso, ma al massimo far slittare l’attuale scadenza fissata a giugno 2024 al 2025, quando sarà comunque eventualmente “libero” a parametro zero.

Chissà se la Lazio accetterebbe di lasciare di nuovo in mano a Kamada il suo destino, pur di trattenerlo. Al momento della firma di Tudor a Villa San Sebastiano, Lotito aveva preteso dal croato il rilancio del giapponese, e così è stato. Daichi si sente rigenerato, di nuovo a suo agio nel 3-4-2-1 e sta sfornando prestazioni top. Anche a Monza ha propiziato il vantaggio con un siluro, respinto sulla traversa da Di Gregorio e poi ribattuto in rete da Immobile, dopo 12 gare di digiuno. Appena Kamada è stato sostituito (per colpa di un giallo di Pairetto), è crollato il centrocampo. Ieri per la prima volta il giapponese ha ripostato una foto con la maglia della Lazio, nonostante il pareggio amaro. Il paradosso ora sembra un altro: se Daichi sembra al centro del progetto, il resto del mercato estivo e non solo – è finito ai margini del nuovo ciclo. Il Messaggero

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Lazio, Kamada-Guendouzi: anche la coppia del futuro?

Un test che ha dato risposte positive, in attesa delle conferme che potrebbero già arrivare domani. Il centrocampo del presente e forse anche del futuro si è visto per la prima volta nella sfida di sabato scorso contro il Verona. Kamada e Guendouzi, uno fianco all’altro dopo che per quasi sei mesi sono stati uno alternativo all’altro. Nel primo mese della stagione il giapponese giocava titolare con il francese in panchina, da ottobre invece è esploso l’ex Marsiglia con Kamada che pian piano è sparito dalle rotazioni.

Fin da subito Igor Tudor ha avuto come obiettivo quello di valorizzare Kamada. Il giapponese è un elemento su cui la Lazio vuole puntare tanto e l’ex tecnico del Marsiglia ha voluto dare grande fiducia al centrocampista classe ’96, che ha risposto con ottime prestazioni. Su tutte proprio quella di sabato al fianco di Guendouzi, in un centrocampo tutto intensità e qualità che può essere riproposto anche domani a Monza. Tudor, che parlerà oggi a mezzogiorno in conferenza stampa, vuole dare continuità alle buone risposte ottenute contro il Verona.

Coppia di centrocampo del presente e del futuro? In attesa di poter contare sul miglior Rovella. Guendouzi sarà un perno centrale anche del futuro biancoceleste, su Kamada pende ancora la sua decisione. Il giapponese sta giocando con grande continuità e ora sta seriamente valutando l’opzione che può tenerlo a Roma fino al 2027. Con la conferma dei tre giocatori arrivati la scorsa estate, non è da escludere la possibile partenza di uno tra Cataldi e Vecino. Importante sarà anche il posizionamento in campionato, se dovesse essere Champions la Lazio potrebbe decidere anche di rimanere con i cinque centrocampisti. Tutto però dipende dal finale di stagione. Un finale di stagione affidato ai piedi e alla gamba di Guendouzi e Kamada. Lo riporta Tuttomercatoweb.com

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Ricavi Europa, big sfuggenti e posizioni da valutare: Lazio, il futuro è un rompicapo

Totale incertezza. Su tutto quello che dovrà accadere in estate pesano i punti interrogativi. Immobile, Luis Alberto, Guendouzi e Kamada restano in bilico, sono i big sfuggenti. C’è un tempo reale da vivere e un tempo immaginario da attendere per la Lazio. Il tempo reale è la corsa europea, se da Champions o EuroLeague lo diranno le prossime quattro partite. Il tempo immaginario è il tempo del mercato, condizionato da troppi rompicapo. Oggi non hanno soluzione.

La Lazio e i big in bilico

Lotito e Fabiani non sanno come andrà a finire con i big con cui ci sono state incrinature. Non sanno ancora se arriveranno offerte e di che portata. Ma se partiranno lo faranno alle condizioni della società. Per tornare ai dubbi, Lotito e Fabiani non sanno se altri elementi come Isaksen e Rovella rimarranno in rosa o meno. Isaksen, a tutta fascia, non ha funzionato. E da trequartista Tudor l’ha ridimensionato in quanto a presenze. Rovella ha vissuto un 2024 da incubo causa pubalgia, un tormento. L’ex Monza è arrivato in prestito biennale dalla Juve, il riscatto è previsto nel 2025. Ha giurato amore, ribadito in più occasioni. Si sente a casa. Ma è chiuso, ogni aspetto del futuro andrà valutato con attenzione.

Il mercato legato all’Europa

Fabiani non ha lanciato assalti di mercato, sono in corso perlustrazioni, parla con procuratori e agenzie, raccoglie offerte che vengono recapitate a Formello. Incontrerà Tudor nelle prossime due settimane e faranno un punto. Ma solo le ultime quattro partite definiranno il futuro europeo della Lazio. La nuova Champions mette in palio alcuni milioni in più, vale anche per l’Europa League. Ma gli incassi sono differenti e cambiano gli scenari. Giocatori variabili, risultati variabili, strategie variabili, ad oggi il rischio è avvitarsi in un gorgo di ipotesi.

Lazio, i punti fermi per il futuro

È più facile fissare i punti fermi. Sono i giocatori blindati o che hanno rinnovato. Castellanos rimarrà, la società è convinta che il prossimo anno farà ancora meglio. Zaccagni si è legato fino al 2029, è l’Arciere del presente e del futuro. Provedel ha ricevuto un premio, l’adeguamento, è l’uomo della provvidenza. Romagnoli non vuole ascoltare proposte, Patric è un uomo-bandiera, rimarrà anche Casale. Si ripartirà da loro. Tutte le altre posizioni sono da valutare e certificare. Lotito e Fabiani dovranno anche gestire il mercato in uscita. Rientreranno Basic, Cancellieri, Marcos Antonio, Akpa Akpro e Kamenovic. Partiranno per il ritiro a meno di accordi individuali. Tudor potrebbe testare alcuni di loro, ma sembrano tutti destinati alla cessione. Il nuovo ciclo, per la società, ha bisogno di un periodo di tempo intermedio per dare nuovi frutti e piazzare tutti gli esuberi abbassando le spese eccedenti. Ma nel contempo si dovrà continuare ad investire e a lottare per raggiungere nuovi traguardi. Possono partire in tanti, non partiranno tutti. Al di là di tutto la stagione in corso rischia di chiudersi ironicamente proprio da dove era partita: dalla rivoluzione. Bisognerà ragionare evitando deprezzamenti e salassi. Il miracolo Champions aiuterebbe a risolvere meglio le incognite. Corriere dello Sport

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Ora la Lazio aspetta il ‘sì’ di Kamada, Lotito: “Tudor ne ha fatto un perno per il futuro”

Dalle colonne de Il MessaggeroClaudio Lotito ha mandato un chiaro messaggio a Daichi Kamada, tema caldo del prossimo calciomercato Lazio:

«L’allenatore lo sta coinvolgendo e ne ha fatto un perno per il futuro, adesso deve decidere di restare alla Lazio».

Il centrocampista giapponese è in scadenza il prossimo 30 giugno ma entro il 30 maggio può decidere unilateralmente di rinnovare il contratto con i biancocelesti per altri tre anni, ovvero fino al 30 giugno del 2027. Le sensazioni, dopo l’avvento di Tudor, restano positive ma il tempo stringe.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Vittorie e prestazioni, grande lavoro mentale di Tudor”. Poi lo sfogo sugli arbitri… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Quella contro il Verona è stata una bella vittoria, assolutamente meritata attraverso una grande prestazione. Mi piace il lavoro mentale che sta facendo Tudor sulla squadra, c’è motivazione e convinzione, non a caso sono arrivate cinque vittorie in sette partite. I risultati sono importanti, soprattutto perché sono arrivati con prestazioni di livello. Non era scontato battere il Verona e dare continuità, molto bene tutto, nel gioco e nei singoli. Stiamo vedendo una squadra molto aggressiva che abbia la capacità di mettere costante pressione all’avversario.

Dal punto di vista della costruzione dal basso, la scelta di Tudor è stata calcolata, finalizzata anche a non mettere in difficoltà Mandas. Con il ritorno di Provedel, probabilmente, si tornerò a farlo maggiormente.

La direzione dell’arbitro Massa è stato inaccettabile. Per me è una ferita aperta, ricordo che nell’autunno del 2017 fece un chiaro errore nel rigore assegnato alla Fiorentina per il contatto Caicedo-Pezzella. Anche contro il Verona è stato paradossale che nella prima ora di gioco gli unici ammoniti sono stati solo quelli della Lazio, malgrado fossero gli avversari a fare una gara di contenimento. Poi spiegatemi come è possibile non ammonire per la seconda volta Cabal per quel fallo su Pedro al limite dell’area di rigore. Poi mi chiedo perché quando segna la Lazio, nessun direttore di gara indica il centro del campo. Ci spieghino qual è il problema.

Corsa Champions? Monza è veramente molto importante, se vinci lì ti mancherebbe pochissimo per avere la certezza dell’Europa League. Poi vedremo cosa farà la Juventus con la Roma, non credo che quella sarà una partita scontata. Passo dopo passo, c’è una buona atmosfera ed una settimana intera di lavoro a disposizione. Vedendo il calendario e la forma dell’Atalanta, penso sia molto difficile da riprendere”.

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Kamada, la rinascita è completata. “Fantastico, voglio giocatori così”: Tudor spinge il giapponese verso la Lazio

Come riporta Il Messaggero, il grande mattatore della vittoria di ieri sera contro il Verona all’Olimpico è stato Daichi Kamada, argomento caldo del calciomercato Lazio vista la scadenza contrattuale fissata al prossimo 30 giugno. Il giapponese ha trovato un feeling particolare con Tudor rispetto a quanto successo con Sarri. Il croato lo ha elogiato nel post-partita e ora la permanenza sembrerebbe più vicina. Kamada infatti starebbe pensando di attivare l’opzione che gli permetterebbe di rinnovare per altri due anni con il club biancoceleste: “Magari quel tipo di calcio di prima era meno adatto a lui rispetto a questo. Per me è un giocatore fantastico, può giocare ovunque, ha una mentalità da 10, ha un computer nella testa, magari fossero tutti così, ogni allenatore vorrebbe un giocatore così”, le parole del tecnico croato.

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Kamada, un mese per decidere. Si muove anche la Premier

Come riportato da Il Corriere dello SportDaichi Kamada non ha ancora deciso il suo futuro, ma dovrà farlo entro il 30 maggio. Per il centrocampista della Lazio c’è interesse dalla Bundesliga, dove però il giocatore non vorrebbe tornare, e dalla Premier League, dove il Crystal Palace è intenzionato a fare sul serio per il giapponese.

Non è esclusa una sua permanenza in biancoceleste. Infatti, da quando è arrivato Tudor Kamada sta giocando con più continuità e l’allenatore della Lazio vorrebbe convincerlo a restare. Rimane un mese per decidere il futuro.

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Lazio, Kamada stop sul più bello: rischio stiramento

Proprio quando la macchina stava tornando a girare a pieno ritmo, ecco l’infortunio. Daichi Kamada, dopo aver fornito l’assist a Luis Alberto in Genoa – Lazio, ha dovuto alzare bandiera bianca prima della semifinale di ritorno con la Juventus a causa di un problema al polpaccio.L’assenza del centrocampista giapponese dai convocati per la grande sfida dello stadio Olimpico ha stupito. Poi sono iniziate a trapelare le prime indiscrezioni. Come raccontato dal Corriere dello Sport, Kamada ha rimediato un problema muscolare al polpaccio sinistro. Un infortunio per il quale al momento non ci sono tempi di recupero. Il calciatore, infatti, si sottoporrà al più presto agli esami. Ma il sospetto è che si possa trattare di uno stiramento.

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COPPA ITALIA

Lazio-Juventus, i convocati di Tudor: out Kamada e Lazzari

Il tecnico biancoceleste Igor Tudor ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Juventus (ore 21:00) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Mandas, Renzetti, Sepe;
Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli;
Centrocampisti: Cataldi, Guendouzi, Luis Alberto, Rovella, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Gonzalez, Immobile, Isaksen, Pedro.