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Lazio, Lotito punta sulla rimonta: “Credo nello spirito guerriero di Tudor. Kamada ha il suo destino in mano, Guendo deve solo stare calmo”

Guai a considerare finita la stagione della Lazio: «Credo nella rimonta contro la Juventus perché credo nello spirito guerriero riportato da Tudor». Suona la carica, Lotito, alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia e a cinque giornate dal termine di un campionato, complicato ma incredibilmente riaperto: «Non faccio nessun calcolo per la Champions, ma a Genova ho rivisto una squadra con carattere e dobbiamo mantenerlo». Tutti uniti fino all’ultimo: «Luis ha baciato la maglia, con Immobile abbiamo chiarito, ogni altra valutazione verrà fatta a giugno». Rimane l’idea di un ringiovanimento, ma non è questo il tema adesso. Domani piuttosto serviranno almeno due reti di scarto: «Castellanos è forte, deve solo riacquistare fiducia nei suoi mezzi ed essere meno indeciso. Avete visto Kamada? Si è sbloccato di testa perché Tudor ci ha puntato e vedremo a fine stagione se si sarà convinto a restare. Ha in mano il suo destino». È scattato l’obbligo di riscatto dal Marsiglia per Guendouzi, agitato invece dal cambio tecnico: «Non esiste un caso. Nessuno può pretendere di giocare sempre, Mattéo deve stare calmo e tranquillo perché Igor lo considera e ci punta tanto. Capisco l’allenatore, è appena arrivato, deve fare le prove per vedere come sistemare al meglio la squadra in campo». Il Messaggero

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Lazio, Tudor ed il prossimo centrocampo: rinforzo a sinistra (occhi su Gosens), il resto passa da Kamada e Guendo. E vuole trattenere Vecino…

Il Corriere dello Sport di oggi dedica ampio spazio al mercato della Lazio, chiarendo che con l’arrivo di Tudor serviranno innesti a centrocampo, iniziando dalle fasce. La Lazio sta valutando il ritorno di Robin Gosens dall’Union Berlino, visto che in Germania il tedesco ha ritrovato continuità. Su di lui, gran colpo di Sartori ai tempi dell’Atalanta, c’è anche il Bologna.

La Lazio cerca un rinforzo a sinistra per non dover adattare Marusic nel ruolo. Lazzari, Hysaj e Pellegrini potrebbero restare tutti. Le strategie per i centrali dipendono da Guendouzi e Kamada. Il francese è tornato in gruppo sabato e domani dovrebbe partire dalla panchina. Con Tudor c’è tregua, le distanze restano. Se arriveranno offerte da 30 milioni saranno accettate. Kamada deciderà entro il 30 maggio, con Tudor si sente a suo agio. La doppia partenza costringerebbe la società a centrare un doppio colpo. Rovella spera di aver risolto i problemi dovuti alla pubalgia.

Tudor spera di tenere Vecino, in scadenza nel 2025. Cataldi non sta giocando, il suo manager Riso è stato avvistato a Formello. Gestisce anche Rovella e Valentin Carboni del Monza, 19 anni, attaccante di proprietà dell’Inter. Più volte associato alla Lazio, valutazione fuori mercato: 40 milioni. Potrebbe anche restare a Milano.

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DICHIARAZIONI

Lazio, rinascita Kamada: “Ora a mio agio, Tudor il tecnico giusto per me. E sul futuro non ho ancora deciso”

A Genova è stato uno dei protagonisti della vittoria della Lazio: un suo assist, ha trovato la deviazione vincente di Luis Alberto per il gol che ha deciso la sfida e regalato tre punti d’oro agli uomini di Tudor. Daichi Kamada è uno dei calciatori rigenerati dall’arrivo del nuovo tecnico biancoceleste. “Sento la fiducia dell’allenatore, mi sta aiutando, mi segue da vicino e penso che sia l’allenatore giusto per me”, ha dichiarato ad un quotidiano giapponese.

La Lazio, dall’arrivo di Igor Tudor, ha collezionato tre vittorie in quattro gare di campionato: “Sono davvero felice di poter finalmente aiutare la squadra, è una sensazione familiare che ho provato in Germania e ora mi sento molto a mio agio. Tutta la squadra sta crescendo”, ha continuato Kamada, che poi ha chiarito la sua situazione contrattuale. “Sono state accostate a me tante squadre, ma non ho ancora deciso nulla. La clausola da 100 euro? Perchè dovrei pagare per rinnovare il mio contratto? Non è vero”.

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DICHIARAZIONI

Kamada: “Felice per la vittoria e della fiducia di Tudor. Aspettavo questo momento”

Daichi Kamada ai microfoni di Lazio Style al temrine del match: “Sono molto felice di questa vittoria e soprattutto di aver aiutato la squadra a portare a casa una bella vittoria. Sei felice della fiducia di Tudor? Ovviamente, sì. Non ho mai mollato in attesa che arrivasse questo momento, voglio fare sempre meglio con la Lazio”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, priorità trequarti sul mercato: seguito Baturina della Dinamo. E per l’attacco riecco Retegui…

La Lazio valuta gli acquisti in vista della prossima stagione. Oltre a Barak, che Tudor riabbraccerebbe volentieri dopo averlo avuto a Verona, per Repubblica, i biancocelesti seguirebbero anche Martin Baturina della Dinamo Zagabria per rinforzare la trequarti, che perderà Pedro, Felipe Anderson, Kamada e probabilmente Luis Alberto. Anche in attacco i biancocelesti dovranno muoversi.

Il sogno, in caso di addio di uno tra Castellanos e Immobile, è Mateo Retegui, che il Genoa potrebbe cedere anche in prestito oneroso con obbligo di riscatto.

A centrocampo il nome caldo è quello di Sissoko dello Strasburgo, in scadenza di contratto, con cui la Lazio ha già avuto contatti positivi ma deve fare in fretta per battere la concorrenza.

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CALCIOMERCATO

Anche Kamada verso l’addio alla Lazio: ecco dove potrebbe giocare

Era arrivato alla Lazio con tante speranze e la previsione, forse un po’ forzata, di non far rimpiangere toppo Segej Milinkovic Savic. Daichi Kamada, 28 anni il prossimo 6 agosto, è sbarcato nella Capitale da svincolato dopo un’ottima stagione all’Eintracht Francoforte.

Nell’ultima Bundesliga per il giapponese 9 gol e 7 assist in 32gare, 4 reti in 6 sfide di Coppa Nazionale, quindi tre gol in 8 match di Champions League. Numeri importanti che a Roma non hanno trovato conferma. Per il nazionale nipponico – 7 sigilli in 31 presenze col Giappone – con la Lazio solo 1 gol e 1 assist in 23 partite (1047’), due presenze in Coppa Italia (99’) e sette recite in Champions per 259’ con il referto desolatamente vuoto.

Kamada ha un contratto in scadenza nel 2024, potrebbe allungarlo unilateralmente a circa 3,5 milioni netti annui. Paradossalmente, l’arrivo di Igor Tudor ha dato più spazio al numero 6. Con il croato infatti Kamada ha giocato tre gare da titolare (Juventus, Roma e Salernitana), uscendo all’80’ solo con i bianconeri. Schierato prevalentemente da interno nella mediana a quattro, in Coppa Italia a Torino con la Juventus solo 18 minuti.

Il destino dell’interno, per il quale Tudor spende sempre belle parole, sembra però segnato. Come scrive Il Messaggero, il centrocampista avrebbe comunicato al club la scelta di andare via. Tra i lidi possibili il ritorno all’Eintracht Francoforte e l’approdo al Borussia Mönchengadbach. Lo scenario resta aperto.

Gianluca La Penna

Foto: profilo Instagram daichikamada

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Tudor punta su Kamada, può cambiare il suo futuro? Fino a metà maggio può esercitare l’opzione di rinnovo…

Tudor punta su Kamada, non si sa ancora se Kamada ha scelto la Lazio. L’acquisto in più del nuovo corso, totalmente fuori con Sarri, è in scadenza di contratto e deve decidere il proprio futuro. Dipenderà dal campo e non solo. Occhio ai ribaltoni di Formello, possono essere sorprendenti o forse no. Guarda caso, appena è arrivato il tecnico croato, il centrocampista giapponese ha ritrovato il posto e bisogna anche sottolineare come abbia risposto. Bene da mediano, in una posizione inattesa. Molto meno convincente nel ruolo di trequartista, come da mesi suggerivano i fautori del cambio di modulo: sono entrati presto in confusione anche loro con l’addio di Mau, che ci aveva visto lungo. Kamada, per l’ex tecnico della Lazio, ha i tempi di inserimento perché è un centrocampista intelligente, ma non possiede il passo, lo strappo e la rapidità per giocare come trequartista. Così ci spiegò a fine settembre, quando erano apparsi in modo evidente i disagi dell’ex Eintracht al posto di Milinkovic nel centrocampo a tre e gli chiedevamo se potesse essere utilizzato nel tridente. Eppure Sarri ne aveva approvato l’acquisto e ne decantava i numeri “alla Kanté” alla voce relativa ai test atletici e alle prestazioni fisiche.

Tudor cambia il futuro di Kamada?

(…) Capiremo nelle prossime settimane se ci può essere un futuro per Daichi alla Lazio. In estate era arrivato a parametro zero e dopo tante perplessità (da parte sua) in seguito alle trattative fallite con il Milan e con il West Ham. Il giapponese firmò un contratto annuale con opzione di rinnovo per ulteriori tre stagioni a suo favore. Decisione autonoma. E’ libero di scegliere se rimanere (depositando il contratto) per mettere al sicuro il suo lavoro sino al 2027 o di andarsene in un altro club. Entro un mese o poco più si dovrebbe sapere. Kamada può esercitare il rinnovo entro metà maggio. Il termine dovrebbe essere intorno al 10 del prossimo mese, giorno più o giorno meno. Sino alla scorsa settimana, non aveva comunicato alla società le proprie intenzioni e neppure dato segnali di addio. Si guarderà intorno, è chiaro. Nelle scorse settimane lo avevano accostato al Borussia Moenchengladbach, forse per via del passato in Bundesliga. Vedremo.

Dal punto di vista calcistico, le prossime partite serviranno a Tudor per portare avanti il percorso di conoscenza dei giocatori. A Kamada, forse, per capire quali prospettive potrebbe avere alla Lazio se decidesse di restare. C’è un retroscena e forse in pochi (tra chi frequenta Formello) lo avevano colto nei mesi scorsi. Kamada aveva giocato da mediano (non trequartista) anche a Francoforte (…). Corriere dello Sport

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Roma-Lazio, Kamada pre match: “Gara importantissima, ma l’abbiamo preparata come una partita normale”

Le parole di Daichi Kamada prima del fischio d’inizio ai microfoni di DAZN: “Abbiamo preparato questa sfida come una partita normale ma sappiamo che è una gara difficile e una partita importantissima per i tifosi e per noi”.

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SERIE A

Roma-Lazio, probabili formazioni: Immobile in vantaggio su Castellanos

Roma-Lazio, probabili formazioni

Roma-Lazio, trentunesima di Serie A, derby della capitale. Primo confronto fra De Rossi e Tudor, i due subentrati sulle rispettive panchine. Per il tecnico croato l’assenza di Mattia Zaccagni ha scatenato un rebus e i ballottaggi in mezzo al campo non mancano. Dietro, davanti a Mandas, ci saranno Patric, Romagnoli e Gila (cui sarà affidato Dybala, verosimilmente). Nella linea a 4 di centrocampo Marusic partirà a destra, con Guendouzi e Vecino favoriti per formare il tandem. Felipe Anderson largo a sinistra, anche se ‘a tutta fascia’ è un termine che cozza clamorosamente con l’interpretazione tattica della partita, che spesso vede la Lazio difendere a 4. I tre davanti, sono il busillis finale. Immobile ha superato Castellanos, dietro, Kamada ha grandi possibilità di strappare una maglia da titolare. A rimetterci dovrebbe essere Luis Alberto, perchè l’altra maglia dovrebbe parlare danese.

Lazio, 3-4-2-1: Mandas; Casale Romagnoli, Gila; Marusic, Guendouzi, Vecino, Felipe Anderson; Isaksen, Kamada; Immobile.

Roma, 4-3-3: Svilar; Celik, Mancini, Llorente, Spinazzola; Cristante, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy.

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Lazio, il piano segreto di Tudor per il derby: Casale-Vecino-Kamada-Isaksen. E Luis va verso la panchina

[…] Complici gli infortuni di Zaccagni e Lazzari, Tudor vuole nascondere il suo piano. Felipe rimane a tutta fascia a centrocampo con Marusic, il fisico di Guendouzi e Vecino in mezzo. Anche Casale (nonostante gli ultimi errori) rimane nel terzetto con Romagnoli e Gila, come nel secondo tempo di Torino. Stavolta non sarà un 3-4-2-1 all’arrembaggio: «Dobbiamo essere intelligenti, ma non rinunciare a chi siamo. Farò scelte basate su tutto. I dettagli me li tengo». Il croato cerca di nasconderli in ogni modo: alla vigilia oscura la tv, chiede alla società di proteggerlo e guida la rifinitura nel campo (il Fersini) più lontano. Nella conferenza dà però un indizio su un possibile escluso di lusso e sul suo sostituto: «Luis Alberto vuole palla sui piedi, ma a Torino è stato schierato sulla trequarti alle spalle di Ciro. Kamada è un giocatore completo». E infatti c’è il giapponese, stavolta più avanzato, con Isaksen dietro Immobile (favorito su Castellanos) per provare a risolvere il problema del gol: «Mi interessano entrambe le fasi, ma serve tempo e le statistiche contano sino a un certo punto. Il mio obiettivo è impiantare la mia mentalità vincente nella Lazio, attraverso le partite e ogni allenamento. La qualità sta nella testa, non solo nell’aspetto tecnico». […]  Il Messaggero