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RASSEGNA STAMPA

Ritiro, ha vinto Sarri: no all’Argentina, ora c’è l’ipotesi Turchia

Niente ritiro in Argentina, Sarri ha vinto dopo un lungo braccio di ferro con Lotito, che voleva onorare la tournée all’estero in onore di papa Francesco. Da ieri mattina prende sempre più corpo l’ipotesi Turchia, più precisamente Antalya, cittadina affacciata a Sud sul Mar Mediterrano, di fronte a Cipro, con un clima abbastanza mite anche d’inverno. Località oltretutto scelta dal Napoli, forse dalla Samp e da altre società europee, e questo permetterebbe anche di organizzare amichevoli sul posto. Il club capitolino, qualunque sarà la decisione finale, ha già -fissato dal 12 al 23 dicembre il proprio ritiro. Scemano le mete Spagna e Portogallo, ma anche per la destinazione turca va ancora superato l’ostacolo economico: l’ufficio marketing biancoceleste sta lavorando con gli sponsor, ballano ancora 100 mila euro. 

Se non si chiuderà l’accordo, la Lazio resterà a Formello. Dove intanto gli uomini di Sarri, dopo la Juve, continueranno ad allenarsi sino al 19 novembre prima di 10 giorni di riposo. Ferie sino al 30, poi rientro nel centro sportivo. Intanto bisogna chiudere questa settimana di fuoco: domani c’è l’ultima del 2022 in casa, sono stati venduti appena 4mila biglietti contro il Monza all’Olimpico. Dopo la vittoria nel derby ci si aspettavano più di 30mila spettatori allo stadio. Il Messaggero

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Lazio, assalto al secondo posto con l’attacco spuntato: Zaccagni rischia anche la Juve, Ciro spera nella panchina

La Lazio perde il suo giocatore più in forma, Mattia Zaccagni. L’esterno di attacco si è procurato un affaticamento al polpaccio e sicuramente salterà la partita dell’Olimpico col Monza, che in caso di vittoria consentirebbe alla squadra di Sarridi agganciare al secondo posto in classifica il Milan. Probabile, in attesa degli esami medici, che l’ex giocatore del Verona non possa scendere in campo nemmeno domenica 13 novembre, nel match dell’Allianz Stadium con la Juventus che chiuderà l’anno solare della Serie A, prima del Mondiale. E dunque probabilmente rivedremo Zaccagni in campo soltanto nel 2023.

Lazio, Immobile in panchina col Monza

Contro il Monza il tridente d’attacco sarà quindi formato da Cancellieri a destra, Felipe Anderson al centro (sesta partita da falso nove) e Pedro a sinistra, nel ruolo di Zaccagni. Tornerà invece in panchina – e dovrebbe giocare anche qualche minuto – Ciro Immobile, di nuovo a disposizione 24 giorni dopo la partita con l’Udinese, in cui si è infortunato al bicipite femorale della gamba sinistra. La Repubblica

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I problemi in attacco non sono finiti: problema al polpaccio per Zacc

[…] Possono giocare Hysaj e Marusic col Monza, ma Lazzari dovrà convivere con il dolore alla spalla sino allo stop. Davanti straordinari per Felipe Anderson perché Immobile potrebbe aver bisogno di qualche giorno in più per tornare in gruppo: ieri Ciro si è allenato ancora a parte, la Juve resta il principale obiettivo. Ora c’è persino ansia per Zaccagni: oggi la risonanza per un dolore al polpaccio. Anche se Tare lo aveva preso al posto di Candreva, Luis Alberto non può certo tornare esterno.  Il Messaggero

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Da Mago a scolaretto, Luis Alberto ad intermittenza

Meno Mago, più scolaretto, poi di nuovo Luis Alberto. Può perdere il pelo, ma non quel brutto vizio. C’eravamo lasciati domenica al 71’, nel derby un minuto sempre magico. Nell’ultimo, invece, col soldato abbattuto: lo spagnolo si accascia per terra e tutti tremano. Il fantasista mima il gesto di un crac, si contorce sul campo. Sarri teme addirittura che si sia rotto il crociato, ordina il cambio immediato, senza accorgersi che poco dopo il numero 10 sta chiedendo di aspettare un attimo, è lontano. Entra Basic, il Mago s’infuria e, zoppicando verso la panchina, urla di tutto: «Avevo già avviato la sostituzione con il quarto uomo – ha spiegato poi il tecnico – e non ci potevamo permettere di rimanere 3-4 minuti in inferiorità numerica in quel frangente così delicato». Nessuna polemica dopo il trionfo, anche se Sarri non tollera più da un anno questi atteggiamenti – plateali e non solo – di Luis Alberto. Li trova una mancanza di rispetto verso di lui e il resto del gruppo, un esempio sbagliato. 

APPLAUSI PER L’IMPEGNO

Il suo ginocchio è a posto e stavolta lo spagnolo è perdonato. Sia perché resta in panchina ad incitare tutta la Lazio e, alla fine, festeggia a squarciagola sotto la Nord. Sia perché finalmente nel primo tempo onora il compito impartito. Luis Alberto centrocampista box to box, come richiedeva Sarri in uno schema ben studiato alla vigilia, e riuscito il giorno dopo. Stavolta nessuno invocava i suoi giochi di prestigio, ma il sacrificio. Contavano di più l’impegno in copertura a centrocampo, la corsa e la lotta col veleno. È anche merito suo, se la Lazio ha percorso 122 chilometri nel derby, un dato disumano. Applausi a Luis Alberto diligente e ordinato, al servizio del credo di Sarri e della Lazio. Fosse stato sempre così, forse Vecino non gli avrebbe soffiato il posto, magari non si sarebbe mai arrivati a questo gelo. Anche se in realtà già in estate il Mago sembrava in bilico con il malcelato desiderio dell’allenatore di sostituirlo e abbracciare Ilic a Formello. Chissà se il Mago può ancora riprendersi la Lazio. Rischia di avere appena una settimana di tempo, dopo aver sciupato l’ultimo mese fra un male e un altro. Una volta rimasto, Sarri aveva deciso di riabilitarlo in un nuovo ruolo: in avvio di campionato il Mago subentrava e faceva gol, poi questo show part-time ha iniziato a stargli stretto: 9 volte titolare su 19, 5 in campionato, 819’ in campo, si è depresso. Da settimane la mezzala lamentava dolori all’anca (rifiutando però qualunque controllo) ed era mogio in allenamento. Chissà se la gioia del derby riuscirà a risollevarlo di nuovo. 

RESTA IN VENDITA

Alla vigilia del Monza si ripropone il dubbio: Luis Alberto sì o no? Ora che torna Milinkovic, il testa a testa con Vecino diventa più serio. A premiare lo spagnolo potrebbe però essere il doppio incontro ravvicinato. A livello tattico, Sarri potrebbe schierarlo domani nel turno infrasettimanale e poi farlo partire da fuori a Torino. C’è il solito ballottaggio con Basic, ma stavolta dipende anche da quello fra Cataldi e Marcos Antonio. Nel derby Maurizio ha deciso all’ultimo di schierare il Mago perché non poteva permettersi di demotivare uno dei big rimasti con la quarta panchina in 5 match fra Coppa e campionato, ma il pensiero del tecnico non è cambiato. C’è un retroscena in ritiro: sabato sera, Sarri ha chiesto ancora a Lotito la cessione di Luis Alberto a gennaio. Soprattutto perché, con l’indice di liquidità di nuovo bloccato, può essere l’unico modo per fare mercato e puntellare la rosa nei ruoli in cui c’è più bisogno. Il presidente non vuole però né svendere né “regalare” Luis Alberto, anche se l’allenatore invoca sempre uno fra Parisi e Valeri come terzino e sogna Rafa Silva in attacco. Guarda caso due pedine che sarebbero già servite in questo turno di mezzo.  Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Derby, Mourinho ci ripensa: “Se avessi vinto come l’ha vinto Sarri…”

José Mourinho, in conferenza stampa, presenta il prossimo match della Roma contro il Sassuolo. Non manca il passaggio sul derby: “In casa ci sono tre partite nelle quali non abbiamo segnato: Napoli, Atalanta e Lazio. Posso anche piangere io? Gli altri lo fanno sempre. Abbiamo giocato tre partite senza il nostro giocatore più creativo e con più mobilità nel campo. Un giocatore che apre un blocco compatto e l’Atalanta lo ha fatto così. Non parliamo della Lazio, che se avessi vinto io una gara così come l’ha vinta Sarri mi avrebbero ucciso“. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Cataldi capolavoro di Sarri, Provedel miglior acquisto” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Provedel il miglior acquisto finora, nel rapporto prezzo-rendimento. E’ stato fondamentale, al pari di Romagnoli che – a parametro zero – si è preso la difesa della Lazio. Immobile? Dovrebbe tornare a lavorare sul campo domani, se dovesse dare risposte positive potrebbe pensare di giocare qualche minuto contro la Juventus. Cataldi si merita tutto quello che ha ottenuto. Ha fatto la miglior partita della sua carriera, nel derby. Sarri è stato decisivo per la sua crescita, per la definitiva consacrazione. A proposito di crescita, Casale credo sia migliorato clamorosamente. Consideriamo che il giocatore ha avuto qualche problema posturale in estate, anche per questo è stato tenuto in panchina nelle prime partite. Bisogna saperli aspettare i giocatori e lavorarci. Su Marcos Antonio ho qualche dubbio in più, anche perché Cataldi abbina anche una buona quantità alla qualità”.

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ESCLUSIVE

Salisburgo, commento al tweet: “Non era nostra intenzione riferirci ad altri”

Superficialità più che voglia di provocare. Ha fatto discutere ieri il post pubblicato dalla pagina inglese del Salisburgo con il quale il club austriaco, dopo il sorteggio che lo ha messo di fronte ai giallorossi, si diceva contento di incontrare il più grande club di Roma. Contattato dalla redazione di Radiosei, l’ufficio stampa del Salisburgo ha precisato che “quel che possiamo dire in maniera decisa è che non avevamo assolutamente intenzione di riferirci ad altre squadre, diverse dalla Roma. Semplicemente siamo contenti di poter giocare una partita del genere”.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Lazio, cori antisemiti nel derby: aperta ufficialmente inchiesta della Procura. Il comunicato

La Procura Federale ha aperto un’inchiesta in merito ai cori antisemiti dei tifosi nel derby. Di seguito il comunicato: “Il Giudice sportivo, in relazione al rapporto della Procura federale pervenuto in data 7 novembre 2022, ha altresì disposto in ordine ai cori beceri, oltraggiosi e discriminatori di matrice religiosa rivolti da parte dei sostenitori della SS Lazio assiepati nei settori di pertinenza, e rivolti verso la tifoseria avversaria, intervenuti più volte prima dell’inizio dell’incontro nonché, in un caso, anche durante l’incontro stesso, un supplemento di indagine da parte della Procura Federale volto a confermare che tali cori sono stati percepiti nell’intero impianto, precisando ulteriormente il numero degli occupanti dei settori nei vari momenti descritti, acquisendo se del caso elementi anche dai responsabili dell’Ordine pubblico. Ha disposto inoltre di acquisire e segnalare le iniziative assunte dalla detta Società, anche nei confronti della tifoseria, per prevenire, dissociarsi, individuare i responsabili e non da ultimo impedire il ripetersi di simili cori incresciosi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Un derby così aumenta l’autostima. Casale il miglior acquisto estivo” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Sarri è come se si fosse snaturato per amore, pur di far felici i propri tifosi ha rinunciato a qualche concetto del sarrismo. Del derby resta anche la grande prestazione dei due centrali difensivi. Casale mi ha sorpreso molto, non sapevo bene come poteva inserirsi in questo contesto. Sarri l’ha voluto ed ha fatto bene, si sta rivelando uno degli acquisti più azzeccati del mercato estivo. Quando si giocò Lazio-Verona nella scorsa stagione lui non fece benissimo, ma già sperava di poter vestire questa maglia. La Lazio ci lavorava da mesi”.

Post derby

Vincere il derby aumenta consapevolezza ed autostima, la Lazio ha giocato in un ambiente ostile, anche se spesso si sono sentiti più i laziali. Vincere così in quel contesto ti fa credere più in se stesso. Su questo si dovrà puntare per i prossimi impegni. Peccato che ci sarà subito la lunga pausa, l’onda lunga del derby poteva essere sfruttata ancora di più”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Felipe prima punta, scelta che ha pagato. Difesa? Gioco di squadra e concentrazione” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Siamo reduci da un derby giocato e vinto con cuore ed intelligenza e da un week-end di campionato con risultati positivi anche per la classifica”

Felipe Anderson prima punta

“Lui è bravo, se sblocchi la gara subito con spazi ampi è devastante. Dopo l’infortunio di Immobile abbiamo pensato più a Pedro, il brasiliano non ha le caratteristiche del centravanti. Poi Felipe si è fatto trovare pronto, nell’emergenza Sarri ha fatto di necessità virtù e si è adattato bene”.

Difesa impermeabile

Sono tanti indizi che fanno una prova, c’è gioco di squadra e collaborazione, c’è affiatamento e ci sono le qualità di Romagnoli e gli altri difensori. Poi dipende anche dall’avversario, la Roma dal punto di vista offensivo è stata davvero poca cosa. Con la Fiorentina, per esempio, sono state concesse più occasioni da rete. Detto questo, il merito è del grande lavoro collettivo e di un reparto sempre molto concentrato. C’è stata anche la scelta della società di puntare su elementi italiani, ma la cosa più importante è che sono giocatori bravi”.