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FORMELLO

FORMELLO – Sarri recupera Marcos Antonio: problema muscolare già superato

Non solo lesione al polpaccio scongiurata, ma problema già risolto. Marcos Antonio è in campo con il resto della squadra nella seduta di allenamento iniziata pochi minuti fa a Formello e se non ci saranno contrattempi farà parte del gruppo che partecipare al match con l’Atalanta

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pieretti: “Lazio, sfrutta l’occasione di dimostrarti grande anche senza Immobile!” (AUDIO)

SIMONE PIERETTI (Il Tempo) in collegamento a ‘NMM’!

“A Bergamo senza Immobile, sarà dura ma per la Lazio è anche e soprattutto una grandissima opportunità di confermare lo spessore acquisito. A prescindere da quelle che saranno le scelte di Sarri per la sua sostituzione non credo che il tecnico abbia voglia di cambiare il proprio piano gara. La strategia della Lazio è sempre la stessa, Sarri non è un allenatore che mette in discussione il lavoro fatto per un assenza che non sarà lunghissima. La Lazio ha portato avanti in estate un mercato su un doppio binario. I giocatori già pronti come Provedel e Vecino ed altri ancora non hanno corrisposto le attese per questioni di gioventù e di adattamento tattico. Probabilmente avrebbe dovuto fare qualcosa di più, prendendo un attaccante ed un terzino sinistro sfruttando meglio le risorse”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il Sarri trasformista e le scelte difensive che variano…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il tema principale riguarda la prima gara senza Immobile e l’occasione per dimostrare di poter far bene anche senza. Sarri sta spingendo molto su questo ed ho visto un allenamento ieri pomeriggio con grande intensità. E’ l’occasione per dimostrare di essere Lazio anche sena il tuo giocatore di riferimento. E’ evidente che ogni giocatore dovrà dare qualcosa in più. Se da Bergamo arriverà la risposta che ci aspettiamo, poi la Lazio potrà aspettare il rientro di Immobile senza le paure che ci stanno attanagliando in questa settimana. Chiaro che cambiano le caratteristiche, ma si può far male all’Atalanta anche con meno profondità e con la qualità di giocatori come Felipe Anderson“.

Scelte in difesa ed il Sarri trasformista

“E’ evidente che la Lazio abbia una batteria di difensori che permetta a Sarri di scegliere i giocatori giusti in relazione al tipo di avversario che affronti. Con Muriel e Lookman credo che giocherà Patric, se giocasse Zapata, Casale per fisicità sarebbe il più indicato. Per questo apprezzo questo Sarri trasformista, anche contro l’Udinese ha fatto scelte relative alla fisicità di Beto. Nel momento in cui i principi di gioco sono stati recepiti, le scelte singole possono variare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Svolta pragmatica per Lazio ed Atalanta. Ecco cosa deve fare la squadra di Sarri…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

L’Atalanta è un po’ cambiata come interpretazione della gara. Anche la Lazio sta più attenta, ha capito che doveva cambiare qualcosa. Sono squadre più pragmatiche. I padroni di casa come sempre marcheranno a uomo a tutto campo, starà alla Lazio creare gioco e movimenti per fare in modo che si apra il campo alle spalle dei difensori avversari. Mi aspetto una Lazio che possa anche concedere qualcosa, ma che riesca a creare occasioni negli spazi. Tutti concedono qualcosa, un po’ per bravura ed un po’ per fortuna, sono le squadre che per il momento hanno subito meno reti. La squadra di Sarri è compatta, non si vede più la linea difensiva alta fino a metà campo, fa più densità e questo complica le cose alle altre”.

Senza Ciro

Cancellieri si è un po’ incartato, ma in realtà nessuno degli attaccanti della Lazio ha le caratteristiche di Immobile. Non so quali saranno le scelte di Sarri, se dovesse essere schierato Anderson prima punta cambierebbe poco rispetto a Pedro. Magari Cancellieri ha più fisicità rispetto agli altri, ma anche minore qualità”

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RASSEGNA STAMPA

Atalanta-Lazio, riecco il classico Sarri contro Gasperini

Maurizio Sarri ha sfidato in carriera Gian Piero Gasperini per ben 17 volte. É l’allenatore che più ha affrontato da quando siede in panchina. Atalanta-Lazio è pure un incontro tra i due allenatori: innovativi, schietti, tra i più quotati per avere un posto in Champions e, chissà, essere outsider per lo scudetto. Da quel Crotone-Pescara del 2005 finito 0-0 a Lazio-Atalanta sempre 0-0 del 22 gennaio scorso. Sono pronti a sfidarsi di nuovo.

Il bilancio di Sarri contro Gasperini

In totale, su 17 incontri, Sarri ha raccolto contro Gasperini 5 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte. Media punti di 1,35 a match. Un bilancio in equilibrio. Da quanto è allenatore della Lazio ha collezionato due pareggi risalenti alla passata stagione. 2-2 a Bergamo, 0-0 all’Olimpico. Nella partita d’andata gol di Pedro e pareggio di Zapata a fine primo tempo. Poi rete di Immobile e destro-beffa di De Roon a tempo quasi scaduto. Domenica si incontreranno di nuovo ricordando, chissà, pure il passato. A 17 anni di distanza da quel 29 ottobre del 2005 di tempo ne è passato. Ora sono al top. Corriere dello Sport

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CURIOSITA'

Lazio, contro l’Atalanta per Romagnoli sarà speciale…

Ha conquistato tutti ancor prima di approdare alla Lazio. Il suo amore per questi colori ha varcato i confini delle maglie avversarie. Alessio Romagnoli è il cuore dei tifosi della Lazio ed ora titolare indiscusso della difesa di Sarri. “Mi ispiro a Nesta, ecco perché il mio numero di maglia è il 13…”, disse ai tempi del Milan, ma in cuor suo aveva azionato il countdown per vestire l’aquila sul petto. Ora a Bergamo a difesa della sua squadra di sempre, potrebbe tagliare il personale traguardo delle 250 presenze in Serie A. Non male per un 27enne che ha indossato le maglie di Roma, Sampdoria e Milan prima di vestire quella della squadra che ha sempre sognato fin da bambino. 

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FORMELLO

FORMELLO – Tridente senza Immobile: Cancellieri prova a convincere, Felipe il favorito. Patric e Radu ok

FORMELLO Prove di tridente senza Immobile ed il rientro in gruppo di Patric e Radu. E’ la sintesi della doppia seduta di lavoro presso il centro sportivo biancoceleste a tre giorni dal match con l’Atalanta. I due difensori in mattinata erano risultati assenti: scopo precauzionale e nessun rischio per la loro disponibilità con la Dea. In particolare, Patric, dovrebbe affiancare Romagnoli per reggere l’urto di Muriel e compagni. Da segnalare il lavoro differenziato per Marcos Antonio.

Felipe in pole, Cancellieri spera

Con Vecino che sembra avanti su Luis Alberto per completare il reparto mediano già composto da Cataldi e Milinkovic, l’incognita maggiore resta la sostituzione del bomber di Sarri. Ieri il tecnico toscano ha lavorato molto su Felipe Anderson, oggi non nello specifico come riferimento offensivo. Il brasiliano resta in pole per guidare l’attacco (con Zaccagni e Pedro esterni), ma intanto Sarri ha aggiunto al gruppo anche il giovane della Primavera Crespi che in entrambe le sedute ha fatto dal alter-ego a Cancellieri. L’ex Hellas viene sempre testato da centravanti: la sua situazione potrebbe restare inalterata, ossia prima alternativa al tridente titolare. Il condizionale è d’obbligo, intanto deve sfruttare al massimo le sedute tattiche a disposizione per tentare di convincere Sarri a scommettere su di lui.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cataldi ora aspetta il rinnovo: la trattativa

Telecamere fisse sul regista. Sempre in primo piano, titolare ogni volta che è stato a disposizione. Danilo Cataldi si gode il presente, la Lazio comincia a riflettere sul futuro: il suo contratto scade nel 2024, non manca poi troppo. Al pourparler preliminare dovrebbero seguire a breve i colloqui ufficiali per il prolungamento. La sosta per il Mondiale in Qatar può essere la finestra giusta da sfruttare per sedersi a tavolino e allungare l’accordo. Ora meglio pensare solo al campo, nel pieno del tour de force che precederà la lunga pausa della Serie A. Cresciuto nel vivaio biancoceleste, ha stretto i denti in prestito (Crotone in primis, poi Genoa e Benevento), è riuscito a imporsi col tempo grazie al carattere e alla specializzazione in un ruolo diverso da quello sempre sentito maggiormente suo. La nuova collocazione, grazie al “master” svolto agli ordini di Sarri, ha schiarito l’orizzonte dandogli la possibilità di esprimersi con continuità.

Spazio

Protagonista in un centrocampo dove regnano l’abbondanza e calciatori con caratteristiche differenti. Il classe 1994 si è trasformato nell’equilibratore in grado di far convivere le mezzali, in attesa che anche Marcos Antonio – acquistato in estate dallo Shakhtar Donetsk – migliori dal punto di vista tattico. Le premesse ci sono, ma il campionato italiano è tutto un’altra storia. Cataldi è diventato il punto di riferimento, la garanzia in regia: ha totalizzato 897 minuti (590 in campionato e 307 in Europa League), scelto 12 volte su 12 dall’inizio, le uniche esclusioni sono arrivate contro il Verona (squalificato) e la Fiorentina (a causa di problemi gastrointestinali). Per il resto non ci sono mai stati dubbi sul suo impiego e sulle gerarchie in quella posizione di campo, una delle più delicate in assoluto. Corriere dello Sport

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L’Atalanta guanto di sfida alla Lazio, Koopmeiners: “Potrebbe bastare un gol…”

In vista di Atalanta – Lazio, il centrocampista della Dea Koopmeiners ha parlato a La Gazzetta dello Sport dichiarando cosa si aspetta dalla sfida in programma domenica 23 ottobre alle 18.00: “Lazio avversario tosto, che come noi si sta rivelando molto tosto. L’ultima volta è finita 0-0, stavolta basta un nostro gol. Ciro è fortissimo ma la Lazio ha gli uomini per restare competitiva. Milinkovic? Non serve aggiungere molto rispetto ai suoi numeri in stagione”.

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CALCIOMERCATO

Idea Boyé, l’ex predestinato che rivuole l’Italia

Dopo il ko di Immobile, iniziano a circolare candidature di mercato ma le strategie non sono state ancora definite: le prime indiscrezioni per gennaio o giugno sono sull’argentino dell’Elche. A quest’ultimo si aggiungono alcuni rumors su Rafa Mir del Siviglia.

Boyé. Lucas Boyé ha 26 anni, è alto 1,83, è argentino con passaporto italiano, gioca nell’Elche, squadra della Liga spagnola. E’ dato in scadenza nel 2024, questo ridimensiona i suoi costi. Nel febbraio 2016 fu acquistato dal Torino, ma prima ancora era stato prenotato da Sabatini, all’epoca ds della Roma, per portarlo a Trigoria. Boyé vuole lasciare l’Elche, ultimo in classifica e vorrebbe partire già a gennaio; in Spagna scrivono che ha una valutazione di 12 milioni nonostante la clausola di 25.

Dopo un anno e mezzo al Torino e una lunga serie di prestiti in giro per l’Europa, Lucas Boyé viene ceduto definitivamente all’Elche. L’attaccante argentino arrivò nell’estate 2016 al Toro con i galloni del predestinato, creando grandi aspettative in tutto l’ambiente granata: era stato sottratto alla concorrenza della Roma, bloccandolo a parametro zero e pagandolo circa 2 milioni in commissioni.

In patria, tra l’altro, era stato soprannominato pure lui «El Toro». Primo anno in chiaro scuro, partito bene e poi di nuovo titolare sul finale di campionato, alla fine aveva collezionato 3 gol in 33 presenze complessive. Con l’arrivo di Mazzarri sulla panchina granata gioca appena 190 minuti distribuiti in 14 presenze senza squilli. Già a gennaio 2018 il primo dei prestiti in giro per l’Europa, quello deludente al Celta, poi Reading, Aek Atene e infine l’Elche che lo ha riscattato per circa 3 milioni nel 2021.

Rafa Mir. Negli scorsi giorni sono arrivati a Roma i manager di Luis Alberto, che hanno scatenato nuovi rumors in Spagna rispetto all’interesse del Siviglia per il Mago: alla Lazio può essere stato proposto Rafa Mir, centravanti spagnolo classe 1997. Lo gestisce Jorge Mendes e ha una valutazione di 16 milioni. Ha segnato un gol in 5 partite quest’anno sotto la guida di Jorge Sampaoli. I manager di Luis Alberto gestiscono Milos Kerkez, 18 anni, gioiello dell’Ungheria e dell’AZ Alkmaar. E’ un terzino sinistro, costa 5 milioni. Laziopress.it/Corriere dello Sport