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RASSEGNA STAMPA

Con o senza Immobile quanto cambia la Lazio…

L’attesa per il responso sull’entità dell’infortunio di Immobile tiene la Lazio con il fiato sospeso. Ciro non è solo il capitano o il bomber più peolifico della squadra, Immobile è il cuore della Lazio stessa. Con lui o senza di lui le cose cambiano totalmente.

I NUMERI CON O SENZA CIRO


A testimoniarlo è il confronto tra la media punti. Dal 2016 ad oggi con Immobile in campo la Lazio ha collezionato 122 vittorie, 50 pareggi e 56 sconfitte con una media di 1,86 punti a partita. Il quadro cambia drasticamente nelle 20 partite in cui il numero 17 non è sceso in campo negli ultimi 7 anni. Appena 6 vittorie, seguite da 7 pareggi e 7 sconfitte con una media punti di 0,8 a partita.

IDEE IN ATTACCO


Diverse le alternative che Maurizio Saarri sarà costretto a prendere in esame per sopperire all’assenza del bomberissimo. Valide le candidature di Pedro e Felipe Anderson, che modificano comunque l’assetto del tridente offensivo. Più audace sarebbe la scelta di consegnare le chiavi dell’attacco al giovane Cancellieri, che studia ancora da centravanti. Assolutamente suggestiva invece l’idea di un Milinkovic boa offensiva con Zaccagni e Felipe ai suoi lati. Tutte opzioni, tutte idee, che nelle prossime ore dovranno trovare le loro applicazioni in campo.

POSSIBILI RIGORISTI

La mancanza di Immobile lascia in dote anche un altro problema, ovvero quello relativo al rigorista. Allo stato attuale a contendersi i tiri dal dischetto sembrano esserci Felipe Anderson e all’occorrenza Luis Alberto. Più defilati Zaccagni e Milinkovic-Savic.

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SOCIAL

Ciro svela il nome del quarto genito…

Il countdown in casa Immobile è scattato da qualche settimana. La famiglia si ingrandisce e l’attesa per il quarto figlio è tanta. “Manca meno di una settimana al parto”, aveva svelato in una storia Instagram qualche giorno fa. La coppia più social della Lazio però, non poteva esimersi dallo svelare il nome del secondo maschietto di casa, in anteprima ai propri followers.

Ecco il nome

Pochi minuti fa, il capitano biancoceleste ha svelato nella maniera più innocua il nome del futuro bebé. Si chiamerà… Andrea! Infatti, Immobile e Jessica si sono resi protagonisti di un simpatico siparietto sui social. Il bomber ha filmato sua moglie mentre stava russando nel corso delle prime ore della mattina. Così, su Instagram, il capitano della Lazio immortala il momento scrivendo in un video: “Era talmente forte che pure Andrea nella pancia non è riuscito a dormire“. Jessica però non ci sta e replica nel proprio profilo con un: “Ma è proprio lui che mi fa russare così”. Insomma, manca sempre meno, Andrea è prossimo a conoscere la famiglia Immobile con Giorgia, Mattia e Michela che non attendono altro che abbracciare il loro nuovo fratellino.

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DICHIARAZIONI

Buffon su Provedel: “Sta trovando la sua dimensione”

Gigi Buffon, nel corso di ‘Supertele‘, trasmissione firmata Dazn, ha fatto il punto sugli estremi difensori emergenti che stanno facendo bene in Serie A: “Devo dire che in questi ultimi due anni il serbatoio dei portieri ha cominciato a riempirsi e ci sono degli individui veramente di grande qualità. Vedi Provedel che stata trovando una propria dimensione alla Lazio. Quello che sta facendo in assoluto meglio, e che in prospettiva può diventare un portiere da Nazionale, è Vicario“.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, si doveva stare più attenti. Negli anni la Lazio non ha mai fatto nulla per prevenire

Si doveva stare più attenti. Si doveva evitare il ponderabile. Ciro Immobile resterà fermo per settimane. Si attende l’esito degli esami, ma rischia di tornare a disposizione nel 2023. La cosa che sorprende è che quello relativo a Immobile è un problema che la società ha da tempo, ma non lo ha mai risolto. Nella stagione 2018-19, per esempio, al termine della 31esima giornata, la squadra, all’epoca allenata da Inzaghi, era a -3 dal quarto posto in quel momento occupato dal Milan, avendo però disputato una partita in meno. Arrivò così allo scontro diretto di San Siro coi rossoneri con la possibilità di agganciarli e perfino di scavalcarli col recupero. In quella stagione la Lazio (tolto il giovane Pedro Neto), aveva in rosa Immobile, Correa e Caicedo. Appena tre attaccanti benché si giocasse con il 3-5-2. Bastava l’indisponibilità di un giocatore per impedire al tecnico di avere cambi. Quel giorno si infortunò Correa, entrò Caicedo, e quando il Milan segnò l’1-0 con Kessie (su rigore), il calciatore più offensivo a disposizione di Inzaghi era Parolo (che infatti entrò immediatamente). La Lazio non pareggiò e fallì la rincorsa al quarto posto. Quell’estate in attacco arrivò solo Adekanye. Nel 2020 si decise di investire su Muriqi, nel 2021 e nel 2022 non sono invece arrivate vere alternative a Immobile (benché nel 2021 sia stato venduto Caicedo). Eppure il campo dice che senza Immobile la Lazio soffre. Da quando nel 2016 è arrivato a Roma, ha saltato 33 partite: 14 sconfitte, 10 pareggi e 9 vittorie. La media punti è bassissima (1,12 in totale e 1,25 in A). La scarsa lungimiranza della società è aggravata dal fatto che, fino all’improvvisa solidità difensiva ora trovata, il reparto arretrato faceva acqua. Nelle 33 partite saltate da Immobile (il club gli ha dedicato un video sui social al quale ha risposto “così però mi fate piangere”) solo in 4 occasioni la squadra ha mantenuto la porta inviolata, l’ultima volta nel 2019. Considerando la fatica che, in assenza di una sua alternativa, si fa a segnare e avendo subito in 29 occasioni almeno una rete, la media punti bassa è solo una conseguenza. Avrebbe però probabilmente dovuto gestire meglio la situazione pure Sarri: già dopo 7 giornate di campionato solo Immobile e Nzola dello Spezia (che però non ha le coppe…) avevano giocato tutti e 630 i minuti. Tutti gli altri calciatori offensivi del torneo (compresi esterni o seconde punte) avevano potuto riposare. Cancellieri o Romero (l’argentino mai utilizzato in questo campionato), spostando Felipe Anderson o Pedro al centro avrebbero aiutato a non appesantire i muscoli del capitano. Lo scarso minutaggio concesso ai due descrive però una evidente mancanza di fiducia da parte del tecnico, almeno per il momento. La Lazio in questa stagione potrebbe arrivare a giocare un totale di 58 partite (comprese le coppe): affrontarle senza un’alternativa a Immobile era un rischio. Per questo si doveva stare più attenti.

Corriere della Sera

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RASSEGNA STAMPA

Terreno Olimpico, no di Sarri al sintetico. Milinkovic: “Abbiamo rinunciato alla costruzione dal basso”

L’erba di Formello è sempre più verde. Quella dell’Olimpico può e deve migliorare. Purché ci si continui a confrontare e a lavorare insieme in un clima disteso e di massima collaborazione. È questo l’esito della riunione di quasi un’ora, tenutasi ieri mattina con i vertici di Sport e Salute. Basta toni accesi e minacce di spostarsi altrove. Anzi, immediate prove di pace. Particolarmente apprezzato dalla Lazio (che si doveva allenare ieri alle 11) il gesto tempestivo e la disponibilità del dg Diego Nepi di presentarsi nel centro sportivo biancoceleste, subito dopo le dure parole di Sarri sul terreno dell’Olimpico al termine del match contro l’Udinese. Incontro costruttivo, anche alla presenza di Milinkovic e del ds Tare. Cambia idea, l’allenatore: «Non andremo a giocare da nessun’altra parte. Risolveremo insieme questo problema capitale». Al vertice di ieri alle 10.15 c’erano anche l’agronomo della Lazio e Valeriano Bernardini di Sport e Salute, insieme ad Andrea Santini, responsabile dello stadio e del Parco del Foro Italico. Un vero tavolo tecnico: approfondimenti sulla lunghezza dell’erba, sull’umidità, su come e quanto scorre il pallone sul terreno, ovvero sui requisiti del “Pitch Quality Program” della Uefa, sui quali è già in piena regola l’Olimpico. È chiaro però che esistono ampi margini per migliorare il terreno, già dal prossimo incontro. Si provvederà a un’irrigazione diversa, durante la sosta mondiale verrà realizzata un’operazione accurata sul manto, ma bisognerà fare i conti con l’inverno. È stata tracciata una road map di step e interventi, iniziati già ieri per sfruttare questa settimana di riposo; proseguiranno a novembre e guardano anche al prossimo anno. Ci si scontra tuttavia sempre con un campo che ospita concerti, il rugby e due squadre – Roma e Lazio – che lo calcano di continuo perché impegnate nelle competizioni europee, oltre che in campionato: «Infatti il problema è anche il doppio impegno – ha sottolineato Sarri nella riunione – perché a Verona, guarda caso oggi che non gioca più il Chievo, il terreno è incredibilmente migliorato»


IL CONFRONTO


Il discorso per Inter e Milan non vale? Anche l’erba di San Siro sembra sempre più verde. L’altra proposta di Sport e Salute su quella linea semi-artificiale: un 60% sintetico potrebbe essere una soluzione, ma Sarri dice no, sarebbe folle rinunciare a un prato naturale con il clima mite della capitale. Ma serve comunque un campo più duro e veloce per far scorrere il pallone: «Altrimenti non riusciamo a proporre le nostre soluzioni tattiche. Domenica, alla fine del primo tempo negli spogliatoi ci siamo detti basta, rinunciamo alla costruzione dal basso perché, dopo un paio di tentativi palla a terra, rischiavamo di fare il patatrac contro l’Udinese», ha raccontato il vice-capitano Milinkovic, presente alla riunione al posto di Immobile. Nessuna connessione fra il campo e la sua lesione al flessore: «Ma come vedete, anche con un manto più morbido come quello attuale, gli infortuni ci sono comunque – la chiosa di Sarri – e quindi l’importante è provare a metterci il massimo impegno sempre. In Premier danno un premio di un milione di sterline al campo inglese giudicato il migliore». La prossima settimana Sport e Salute dovrà passare anche da Mourinho, non certo più british nelle sue critiche. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Non si poteva pensare non ci sarebbe mai stato uno stop per Immobile. Ora escono le magagne…”

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’

Brutto colpo l’infortunio di Immobile. Con o senza di lui cambia il campionato della Lazio. Peccato, perché la chiusura di questo ciclo di gare era vicino, ma non si poteva pensare che non ci fosse mai un infortunio per Immobile in una stagione così complessa. Ora viene fuori la magagna che già era nota in estate quando non è stato presa un’alternativa. Il danno è psicologico, tecnico e tattico. Meccanismi ed automatismi dipendono dalla sua presenza. Mancherà un punto di riferimento, abbiamo tutte ali molto brave ma con caratteristiche specifiche. Pedro secondo me è quello con qualità e peculiarità più adatte, ma non è facile. Per la tipologia del gioco di Sarri serve una punta che sa venire incontro, cucire il gioco per poi riversarsi in area”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Con questa Udinese punto positivo. Difesa? Cambiano le coppie, ma principi recepiti” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’!

Contraccolpo psicologico dopo l’infortunio di Immobile? Ormai è diventato un calciatore talmente importante che pesa molto a livello emotivo il suo stop. Ha leadership, la butta dentro, sarà un assenza pesante. Speriamo non sia una cosa grave, adesso la Lazio deve andare avanti. E’ una perdita importante per la squadra, ne parliamo da quando il mercato era aperto. Cancellieri non è un centravanti, Anderson prova ad adattarsi ma non credo possa far quel ruolo. Contro una squadra come l’Udinese, così muscolare, devi provare qualcosa di particolare. Penso ad uno come Milinkovic che possa reggere l’urto”.

Punto da non buttare e difesa

“Detto questo, il punto preso in una partitaccia come quella di ieri con l’Udinese non è da buttare. Hanno qualità, fisicità ed un calciatore come Deloufeu che fa la differenza. Ancora bene la difesa, Casale mi è piaciuto. Il fatto che si continua a non prendere gol, malgrado Sarri stia alternando le coppie, implica la predisposizione della squadra a recepire i principi difensivi del tecnico“.

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FORMELLO

Incontro Lazio-Sport e Salute. Sarri: “Restiamo a giocare all’Olimpico, risolviamo il problema insieme”

Si è tenuto stamane un incontro operativo tra la Lazio e Sport e Salute, la S.p.a partecipata del Mef che gestisce l’Olimpico. Vi ha partecipato anche Maurizio Sarri, che ieri aveva criticato aspramente le condizioni del terreno dell’Olimpico di Roma, ma anche Sergej Milinkovic-Savic e Igli Tare: il club ha reagito immediatamente dunque, ansiosa di affrontare immediatamente la questione.

Milinkovic-Savic tra i protagonisti del confronto: decisa la road map degli interventi
Stamattina i dirigenti di Sport e Salute guidati dal direttore generale Diego Nepi si sono presentati a Formello a poche ore dallo sfogo dell’allenatore biancoceleste sul terreno di gioco dopo Lazio-Udinese. “Non andremo a giocare da nessun’altra parte – ha premesso Sarri -. Risolviamo insieme il problema dell’Olimpico”. C’erano anche i tecnici agronomi della società biancoceleste e e di Sport e Salute. È stata tracciata una road map di interventi che parte questa settimana, proseguirà a novembre e guarda anche al prossimo anno. Il protagonista della riunione è stato soprattutto Milinkovic-Savic che ha spiegato nel dettaglio le sensazioni sul campo dei calciatori, indicato i problemi e suggerito possibili soluzioni. Tuttomercatoweb.com

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: Udinese, Lazio ed Atalanta con il miglior saldo rispetto alla scorso anno

(Tuttomercatoweb.com) Classifiche a confronto in attesa dei due posticipi del lunedì. Il Napoli primo in classifica rispetto alla scorsa stagione ha due punti in meno, mentre l’Atalanta seconda in graduatoria ne ha sei in più. Saldo negativo per le milanesi, nonostante le recenti vittorie: -5 Milan, -3 Inter. La Juventus grazie all’ultimo successo nel derby ha uno score leggermente migliore rispetto a quello di un anno fa: +1.

Di seguito il dato complessivo

Napoli 26 punti (-2 rispetto alla Serie A 2020/21 dopo 10 giornate)
Atalanta 24 (+6)
Milan 23 (-5)
Lazio 21 (+4)
Udinese 21 (+10)
*Roma 19 (+3)
Inter 18 (-3)
Juventus 16 (+1)
Sassuolo 12 (-2)
Empoli 11 (-1)
Torino 11 (=)
Salernitana 10 (+3)
Monza 10 (in Serie B)
*Fiorentina 9 (-6)
Spezia 9 (+1)
*Lecce 7 (in Serie B)
Bologna 7 (-5)
Hellas Verona 5 (-7)
Cremonese 4 (in Serie B)
*Sampdoria 3 (-6)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Difesa notizia clamorosa. Immobile? E’ preoccupato, rischio alto di arrivederci al 2023” (AUDIO)

“La Lazio ha giocato contro una squadra molto complessa come l’Udinese, lo sapevamo. In questo contesto, il sesto clean-sheet, il quinto di fila. è clamoroso. Nessuno avrebbe mai creduto che questa squadra potesse vantare la terza difesa d’Europa”

Shock Ciro

“Poi c’è la storia di Immobile, vedremo come andranno gli esami mercoledì, ma il ragazzo anche stamattina non stava bene. Dura sbilanciarsi con lui, è preoccupato, temo che non sia solo una lesione di primo grado. Credo sia dura poter recuperare prima del 13 Novembre, in questo momento sono pessimista sul suo recupero prima della pausa del mondiale. La situazione positiva riguarda il fatto che è il primo infortunio che subisce al flessore sinistro. Ma le lesioni sono lesioni, hanno i loro tempi di recupero dai quali non si prescinde. Il rischio che abbia chiuso il 2022 è alto“.